lunedì 14 novembre 2011

DA CONTAGION ALLA REALTÀ TORNA INFLUWEB

La rete di sorveglianza online sull’influenza.


Nelle scorse settimane, l’influenza si è fatta sentire al cinema, sotto forma della pandemia protagonista del film Contagion



Nelle prossime, tornerà puntualmente a colpire – con minore intensità - anche nel mondo reale. A monitorarla ci sarà di nuovo Influweb, l’innovativo progetto europeo di sorveglianza online coordinato dalla Fondazione ISI (Istituto per l’Interscambio scientifico) di Torino. La piattaforma Web ha riaperto il 9 novembre: ecco tutto le novità e un confronto tra quanto visto al cinema e la realtà.

Vittoria Colizza, Project Manager di Influweb, ci spiega cosa è  e come nasce il progetto a cui tutti noi cittadini europei possiamo partecipare registrandoci e seguendo le istruzioni. 





CHE COS’E’: Influweb, Influenzanet, Epiwork

Influweb (www.influweb.it) è il nodo italiano della rete Europea di sorveglianza via web dell’influenza: Influenzanet (www.influenzanet.eu), a sua volta parte del progetto europeo Epiwork per il quale Influenzanet fornirà dati epidemiologici uniformi e ad alta risoluzione spaziale e temporale attraverso i vari paesi europei. Coordinato dal team di ricercatori della Fondazione ISI, guidato dal professor Alessandro Vespignani, il progetto Epiwork ha come scopo lo sviluppo di una piattaforma integrata per lo studio e la previsione delle malattie infettive su scala globale.

Influenzanet si basa sul contributo volontario dei cittadini di vari paesi europei che partecipano compilando un questionario sulla piattaforma lnfluenzanet del proprio paese (in Italia, www.influweb.it). Completata la registrazione, l’utente viene invitato ogni settimana ad inserire i dati relativi al proprio stato di salute, segnalando eventuali sintomi influenzali e rispondendo a poche semplici domande (da quanto tempo ha i sintomi? ha visitato un medico? quali farmaci ha assunto?).

Oltre al sito italiano Influweb, sono attivi quelli di tutti i paesi che storicamente formano il nucleo del consorzio Epiwork: Olanda, Belgio, Inghilterra, Portogallo, Svezia. Dal 2011, si aggiungono anche siti locali in Francia, Germania, Svizzera e Austria. L’insieme dei dati raccolti permette a Influenzanet di monitorare e studiare l’andamento dell’influenza in tempo reale e rilevare molto presto anomalie come ad esempio è avvenuto con i primi casi di H1N1 nella primavera del 2009.

LE NOVITA’: Piattaforma integrata, Facebook, applicazione per cellulari.
“La piattaforma, che torna online a partire dal 9 novembre, è stata interamente rinnovata e riapre in contemporanea con le altre piattaforme dei vari paesi Europei coinvolti nel progetto”, spiega Daniela Paolotti, ricercatrice di ISI e project manager di Influweb. “Quest’anno sarà identica per tutti i paesi che partecipano e i dati, raccolti in modo completamente uniforme, saranno integrati nel database centralizzato del sistema”.

Inoltre, vista l’importanza dell’aspetto sociale in Influenzanet/Influweb e il ruolo-chiave del contributo dei singoli utenti, il progetto si espanderà ai social network e ai cellulari. “Abbiamo sviluppato un’applicazione Facebook chiamata Get Well Soon”, racconta Daniela Paolotti. “Il paradigma della raccolta dati è simile a quello del sito Web: l’utente potrà segnalare i sintomi della malattia sul proprio profilo Facebook. L’idea è quella di stimolare la rete di amici attraverso strumenti di feedback come piccoli regali virtuali, invogliando le persone a compilare il questionario”.

Per quanto riguarda i telefonini, l’Italia sarà il primo paese in cui verrà lanciata anche un’applicazione per cellulari. “Il prototipo funzionerà sui modelli di fascia medio-bassa che sono tra i più diffusi nel nostro paese”, spiega Daniela Paolotti. “Dopo aver effettuato i primi test, penseremo ad altre versioni e all’estensione verso gli smart phone”. L’applicazione Get Well Soon per Facebook è già operativa. L’applicazione per telefonini verrà reso disponibile nel mese di dicembre.

TRA SCHERMO E REALTA’: Quanto c’è di vero in Contagion?

Presentato all’ultima Mostra di Venezia e distribuito in Italia a inizio autunno, Contagion è stato uno dei casi cinematografici della stagione. Diretto da Steven Soderbergh e interpretato da Kate Winslet, Matt Damon, Gwyneth Paltrow e Jude Law, il film racconta la rapida diffusione di una pandemia influenzale e la lotta della comunità scientifica internazionale per seguirne l’evoluzione, isolarne le caratteristiche e produrre un vaccino. Il film è in parte ispirato alle ultime emergenze sanitarie mondiali (aviaria, H1N1…), ma quanto c’è di realistico in ciò che vediamo sullo schermo? E quali sono i punti di contatto con l’attività di sorveglianza svolta da un progetto come Influenzanet?

La sorveglianza e le emergenze sanitarie.

“Nel film si sottolinea quanto sia importante individuare i malati il prima possibile”, dice Daniela Paolotti. “La sorveglianza in tempo reale ci permette di raccogliere dati di importanza fondamentale soprattutto per capire quante sono le persone malate e quale percorso sta seguendo la crisi. Qualcosa di simile è stato fatto dalla nostra piattaforma gemella inglese, nel 2009, durante le due ondate, quella estiva e quella autunnale, di H1N1. La sorveglianza via web ha permesso di rilevare anche quei casi di soggetti malati che non si rivolgevano ad un medico e di effettuare una stima migliore del reale numero di casi di contagio da H1N1, specialmente durante la seconda ondata”.


Le dimensioni contano, ma non bastano.

“Contagion racconta la storia di una pandemia, per certi versi simili all’esperienza reale della H1N1. La sorveglianza dell’influenza rimane fondamentale anche nei momenti lontani dalle emergenze sanitarie. Noi sappiamo che gli adulti sani generalmente non vanno dal medico, quando si ammalano di influenza. Si rinchiudono in casa, prendono qualche medicina, si mettono sotto le coperte e aspettano che passi. Questi casi inevitabilmente non vengono rilevati dalla sorveglianza tradizionale. Per tale motivo, ogni anno durante la stagione influenzale, Influweb si propone l’obiettivo rilevare proprio questi casi. In questo modo si può sempre avere un’idea accurata dell’andamento dell’influenza tra la popolazione generale, accorgendosi subito di possibili anomalie. Se nel mese di aprile, quando in teoria gli effetti di un’influenza normale dovrebbero essere ormai esauriti, notiamo un aumento di casi, allora possiamo sapere in anticipo che sta accadendo qualcosa di anomalo”.

La Fondazione I.S.I, Istituto per l’Interscambio Scientifico, è un ente di ricerca privato fondato nel 1983, sostenuto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Fondazione CRT - Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo. La funzione primaria dell’Istituto è promuovere, organizzare e condurre ricerca scientifica autonoma, di livello internazionale, con gruppi di ricerca formati da scienziati provenienti da tutto il mondo. Con una spiccata vocazione allo studio della complessità, la Fondazione investe in svariati campi di ricerca, dalla fisica alla chimica teorica, dalla matematica alla biologia, e ha ottenuto negli anni importanti risultati scientifici. La Fondazione I.S.I. sostiene anche attività di formazione, con l’obiettivo di creare in Piemonte un ambiente cosmopolita e all’avanguardia nell’ambito della ricerca scientifica internazionale.
Per maggiori informazioni: www.isi.it

Fonte: 
Ufficio Stampa Ex Libris Comunicazione
Carmen Novella
Marta Santopolo 

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