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VINCE IL NOBEL IL PADRE DELLA FECONDAZIONE IN PROVETTA


I pronostici della Thomsonreuters per oggi hanno fallito!

Il Premio Nobel per la medicina è stato vinto in maniera inattesa dal padre della fecondazione in vitro Robert Edwards, 85 anni, pioniere di una tecnica che dal 1978, anno di nascita della prima bambina in provetta, Louise Joy Brown, ha portato alla nascita di circa quattro milioni di persone.

Quello per la medicina è il primo dei Nobel che verranno assegnati a partire da oggi, da domani verrà il turno per la Chimica, la Fisica e l'Economia.

Lo scienziato inglese ha battuto a sorpresa quelli che erano considerati i "favoriti": il giapponese Shinya Yamanaka, che ha ottenuto cellule staminali utilizzando del normale tessuto epidermico, i canadesi Ernest McCulloch e James Till (che negli anni Settanta identificarono le cellule staminali) e il pioniere britannico della clonazione, John Gurdon.

Edwards riceverà così 10 milioni di corone svedesi, corrispondenti a 1,5 milioni di dollari e non potrà dividere il premio con il suo collaboratore, Patrick Steptoe, purtroppo morto nel 1988 (il Premio Nobel non viene assegnato postumo), che ha sviluppato la tecnica IVF, e che ha reso possibile la fecondazione degli ovuli in vitro, per poi essere reimpiantati nell’utero. «Le sue scoperte hanno reso possibile il trattamento della sterilità che colpisce un’ampia porzione dell’umanità e più del 10% delle coppie nel mondo» spiega il comunicato.

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