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SOCIAL NETWORK NELLA DIDATTICA - INTERVISTA A CATERINA POLICARO, DOCENTE E BLOGGER



"Perché la didattica delle Scienze, e della Fisica in particolare, non funziona qui da noi?"

Abbiamo girato la domanda a Caterina Policaro, docente di ruolo nelle scuole superiori e formatrice, che recentemente allo SMAU ha presentato alcune interessanti proposte sull'uso dei social network nella didattica.



QUAL E' IL RAPPORTO CHE I DOCENTI

HANNO
CON NUOVI STRUMENTI COME I SOCIAL NETWORK? E QUALE QUELLO DEI GIOVANI STUDENTI?


Mentre gli studenti hanno un rapporto oramai di simbiosi con i social network (soprattutto Facebook adesso, anche se nel 2007 il luogo privilegiato per la socializzazione e lo scambio era MySpace mentre nel 2008 la presenza degli adolescenti era ben distribuita su Netlog e Badoo), dobbiamo dire che i docenti sono praticamente nuovi entrati in questo mondo.
Con questo non voglio dire che ne siano totalmente a digiuno, anzi. Facebook e la sua diffusione di massa hanno portato praticamente tutti su Facebook. Anche il collega più insospettabile ha aperto il profilo Facebook, oramai.

Quindi un rapporto docenti/mondo dei social network possiamo dire che si è instaurato.
Solo che manca la consapevolezza d'uso sociale oltre che personale, nella maggior parte dei casi.


COME SI POTREBBERO AVVICINARE I GIOVANI ALLA SCIENZA?

Sicuramente attraverso la pratica, l'osservazione di fenomeni, la laboratorialità delle esperienze didattiche e, perchè no, con l'integrazione delle nuove tecnologie a disposizione. Internet può essere un ottimo veicolo per avvicinare i giovani alla scienza.


QUALI SONO I LIMITI DELLA SCUOLA ITALIANA?
COME SI POTREBBE MIGLIORARE L'APPROCCIO ALLA DIDATTICA?

La scuola italiana soffre da diversi punti di vista. Il primo grosso limite, secondo me, è la poca capacità di svecchiarsi, innovare, andare incontro alle esigenze mutate degli studenti e delle famiglia per mantenere il suo ruolo e la sua peculiare funzione educativa.
L'approccio alla didattica migliora solo se il docente ha voglia di mettersi in gioco, di trovare i canali giusti per comunicare e trasmettere il sapere, di stare al passo coi tempi, di uscire dalla logica dello "spiego, interrogo, faccio il compito". C'è bisogno di utilizzare la tecnologia, perchè la tecnologia fa parte della quotidianità e la scuola non può essere solo teoria lontana dalla quotidianità.
C'è bisogno di dare spazio a chi ha la voglia di fare, di innovare, di migliorare. Tra i docenti siamo in molti.
C'è bisogno di risorse e non di tagli. C'è bisogno di una visione che sia più di insieme.
C'è bisogno di curiosità e nuove metodologie che integrino tecnologie e didattica, contenuti e saperi, motivazione e aspettative per il futuro.

HA DEI PROGETTI IN CORSO CHE STA SVILUPPANDO IN QUESTA DIREZIONE?

Mi occupo da anni di e-learning prima e di un più generico tecnologie per la didattica, poi. Termine che ho cominciato a preferire perchè cerco di approfondire gli aspetti e le possibilità didattiche correlati all'uso delle tecnologie (computer, internet, telefonini, social network ecc.) già disponibili, già in mano agli utenti (docenti e studenti, formatori e corsisti).
Per quanto mi è possibile, provo sempre ad integrare il mio lavoro a scuola utilizzando sicuramente il computer per attività di diverso tipo e strumenti web che mi possono essere utili.
Sicuramente mi mantengo in contatto con gli studenti attraverso i social network tipo Facebook, canale comunicativo che può rivelarsi molto utile anche alla didattica.
Un mio progetto a breve termine è quello di abilitare i miei colleghi all'uso delle LIM presenti nel mio istituto.
Dal momento che le abbiamo, è veramente un peccato non utilizzarle.
Non escludo a breve sperimentazioni più mirate di didattica attraverso Facebook, sicuramente metto in cantiere la formazione ai miei colleghi su questi argomenti e l'approfondimento riguardo all'e-book.
Con le nuove tecnologie bisogna sempre stare al passo e prendere il buono che ci offrono.




Si occupa da anni di didattica, e-learning, formazione e insegnamento/ apprendimento con le nuove tecnologie, dinamiche della comunicazione online.

Dal 2002 blogger attiva sul web Catepol.net nel quale scrive di Web 2.0, Didattica e Social Network, blog che nel 2009 è risultato quarto (primo fra gli italiani) agli European Blog Awards di Bilbao.



Sul sito Robin Good una intervista video con esperienze sull'uso dei new media nella scuola.