lunedì 12 luglio 2010

I PRIMI DUE VINCITORI DI "TROVA LA BUFALA"...

... e sono:
Enrico Campanelli
Laurea specialistica in Fisica (Università di Pisa, nel 2001). Si occupa di servizi informatici per le aziende. Segue molti blog di divulgazione scientifica e di contrasto alla disinformazione e da un paio di mesi ha creato il blog nociarlatani.blogspot.com per dare corpo ad un DDL contro le attività dei ciarlatani in genere.
Trovate la sua spiegazione sugli errori dell'articolo in fondo alla pagina

Elena Ricci
Nata nel 1973 a Roma, laureata in Matematica, con tre abilitazioni all'insegnamento (Matematica Pura, Matematica Applicata, Fisica) e si occupa di divulgazione scientifica con associazione che portano esperimenti di laboratorio in quelle scuole che non hanno il personale o i materiali specifici per farlo.

Come hanno esattamente risposto i nostri due lettori, Il giornale del Friuli (il cui articolo originale è qui) presenta come clamorosa scoperta (e addirittura una rivoluzione della scienza) un fatto risaputo da ogni liceale: l'osservazione che l'accelerazione di gravità non sia uguale in tutti i punti della Terra.
Chiunque abbia aperto un libro di fisica delle scuole superiori sa per l'appunto che l'accelerazione g di gravità dipende infatti da dove la misuriamo e dipende dalla quantità di massa che abbiamo sotto i nostri piedi. Una cosa ben risaputa da oltre 3 secoli. Dunque è di solito più bassa al livello del mare e più alta in cima a una montagna. Inoltre l'articolo presenta qua è là alcune inesattezze, che Enrico ha evidenziato nel suo commento.

Elena invece precisa che
"E' ben noto che il campo gravitazionale terrestre come tutti i campi conservativi ha una natura radiale: in altre parole la sua intensità dipende dalla distanza dal centro di massa che genera il campo stesso... perciò più ci si allontana dal centro della terra, minore è l'intensità della forza di gravità. Ora, per via di questo fatto la gravità ha un certo valore a livello del mare, un valore minore in cima all'Everest, e un valore maggiore in fondo alla fossa delle Marianne (dove è ampiamente coadiuvata, a schiacciare l'incauto sperimentatore, dalla cospicua pressione dell'acqua!)... il valore 9.81 m/s^2 che è riportato sui libri di testo scolastici è una MEDIA tra tutte le gravità registrate (non è difficile evincere il valore di g con la formula inversa del pendolo).
La cosa bella è che molti testi appunto anche scolastici specificano che la gravità dipende dall'altitudine a cui la si misura per cui lo scrivente non ha scusanti".


per leggere l'articolo-bufala un clic per ingrandire


COME SI VINCE


Il gioco dura tutta l'Estate: ogni settimana pubblicheremo una nuova bufala scientifica giornalistica. Inviateci quali secondo voi sono gli errori nell'articolo, e mandateci la vostra versione riveduta e corretta.

IL PREMIO VINTO QUESTA SETTIMANA DAI NOSTRI DUE LETTORI E'

La tessera annuale di amico dell'Associazione Levi-Montalcini e il libro "Alla Scoperta dei Premi Nobel - Rita Levi-Montalcini"



E SE TROVATE UNA BUFALA?

Potete anche suggerirci nuovi errori trovati su articoli di stampa e contemporaneamente inviarci la vostra versione riveduta e corretta, e concorrere così alle prossime edizioni del premio.

IN COLLABORAZIONE CON



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