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venerdì 16 aprile 2010

BLOGS SCIENTIFICI E DIVULGAZIONE





Nel video seguente, pubblicato grazie a una iniziativa di Gianandrea Giacoma su sci.bzaar.net, Tommaso Dorigo, fisico delle particelle al Cern e al Fermilab di Chicago, spiega come utilizza lo strumento del blog da diversi anni per fare divulgazione scientifica.
Ci racconta la sua esperienza, i vantaggi e i limiti dello strumento.



Già due anni fa Dorigo metteva in luce un tema importante, che in questi giorni viene dibattuto al convegno COMUNICAREFISICA 2010. L'importanza dell'orizzontalità dei blogs scientifici come attributo per una efficace divulgazione.



I Blog scientifici, spiega, sono importanti canali per comunicare argomenti scientifici complessi sia a esperti che a persone non necessariamente del settore. Strutturando su più livelli il linguaggio (da uno più semplificato a uno più approfondito e tecnico) si possono fornire diverse chiavi di lettura della stessa notizia scientifica, mettendo a confronto gli esperti con gli "outsiders", e permettendo di generare nei "comment treads" varie relazioni paritarie tra addetti ai lavori e semplici appassionati. Relazioni che non si sviluppano dall'alto verso il basso ma mettono tutti allo stesso livello ponendo i lettori meno esperti a proprio agio. Un ambiente dunque dove si cerca di fare buona divulgazione mantenendo, e questo è importante, un livello orizzontale, senza la necessità di "salite in cattedra", come spesso avviene in certi ambienti più accademici. Cosa che potrebbe "intimorire" un più vasto pubblico di lettori.

Nel secondo video altrettanto interessante, Dorigo ci parla invece delle difficoltà che incontrano quei ricercatori che intendono fare sana divulgazione, a causa l'avversità dei loro stessi colleghi. La comunità scientifica è ancora molto arroccata nella propria torre d'avorio per accorgersi di questa splendida opportunità per promuovere la scienza al grande pubblico e soffre di inerzia intellettuale. E' una situazione che incontrò anche il grande scienziato-divulgatore Carl Sagan, che tra le altre fu il primo a vincere un premio Pulitzer, nel 1978 per un saggio scientifico!!!
Sagan si vide addirittura rifiutato (per il suo impegno pubblico di divulgatore della scienza) l'ingresso nella National Academy of Sciences. Salvo che due anni più tardi l'Ente ci ripensò, attribuendogli tutti gli onori.

Ma non solo. Non dimentichiamo che per esempio ci sono ricercatori di altissimo prestigio internazionale, come Terence Tao e Richard Borcherds (Medaglie Fields) e altri, che usano i blog soprattutto per comunicare a elevati livelli di complessità le proprie ricerche ai colleghi, alimentando la discussione e la partecipazione collettiva.
In altri casi la difficoltà è un altra, i giornalisti sono sempre più alla ricerca di nuove notizie e per questo utilizzano i blog: spesso questo metodo può generare fraintendimenti, ripubblicazione di notizie non corrette (per esempio quando si confonde una ipotesi con una scoperta pubblicata da peer review) e conseguenti attriti tra gli stessi colleghi scienziati.


La conclusione che ne traiamo è che gestire e aggiornare un blog è un lavoro piuttosto impegnativo, che può portare via almeno un'ora al giorno. E' una missione però molto utile per la società in cui viviamo e qualunque ricercatore dovrebbe, in coscienza, devolvere una parte del proprio tempo per comunicare al meglio le proprie ricerche e le proprie teorie.

Qui il blog di Tommaso Dorigo - Quantum Diaries Survivor
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CENTINAIA DI BLOG SCIENTIFICI COMUNICANO LA SCIENZA CON I "CARNEVALI"

Comunicare la scienza è un arte... che si può apprendere. Il confronto è sicuramente la situazione migliore per farlo. E' per questo il blog Gravità Zero con il suo omologo spagnolo Gravedad Cero hanno lanciato da alcuni mesi l'iniziativa del Carnevale della Fisica, un gruppo di oltre 100 blogger che in tutto il mondo partecipano a una iniziativa unica nel suo genere: ogni mese ci si ritrova sulla rete per spiegare la fisica e la scienza al grande pubblico, ospitando a turno i contributi di tutti i blogger scientifici partecipanti.

L'idea è che in questo modo anche i blog più settoriali e "di nicchia" possono avere la possibilità di emergere dal "rumore" della Rete. Un'opportunità per fare comunicazione e divulgazione unendo le forze e permettendo di aumentare quella che il fisico Ginestra Bianconi chiama la "fitness" di una rete a invarianza di scala come il web.

Una iniziativa che ha avuto un enorme eco mediatica, tanto che ne hanno parlato media come Wired, El Pais, La Stampa-Tuttoscienze, Radio 24, Gara, Pùblico, ecc.



I BLOG PARTECIPANTI NEL MONDO AL CARNEVALE DELLA FISICA che ha Gravità Zero tra i blog fondatori.

Visualizza Carnevale della Fisica in una mappa di dimensioni maggiori

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