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lunedì 19 gennaio 2009

LE TUE ANTENATE: DONNE PIONIERE NELLA SOCIETA' E NELLA SCIENZA

Se lo cercherete in libreria, l'ultimo libro di Rita Levi-Montalcini intitolato "LE TUE ANTENATE" non lo troverete tra i best sellers.

Dirigetevi piuttosto tra le letture per ragazzi, anche se, come specifica la quarta di copertina, il libro andrebbe consigliato a tutti: dai 13 ai 99 anni. Perchè pochi conoscono la storia di queste donne che hanno rivoluzionato interi campi del sapere umano, spesso senza ricevere in cambio alcun riconoscimento.

99 sono proprio gli anni del nostro Premio Nobel per la medicina. Rita Levi-Montalcini è nata infatti a Torino nel 1909 e alla fine degli Anni Trenta fu costretta alla clandestinità per sfuggire alle leggi razziali. Solo poco prima le era stato impedito di frequentare i laboratori, e così con l'attenzione tutta rivolta alla sua ricerca, si era costruita un laboratorio in casa, acquistando gli strumenti per lavorare con grandi difficoltà e sacrifici.

Dopo "Eva era africana", questa è la seconda opera dedicata espressamente a ragazze e ragazzi, ma da leggere anche quando si è adulti. Scritto in collaborazione con Giuseppina Tripodi, sua assistente da 40 anni.

In LE TUE ANTENATE si narra infatti della determinazione di donne che hanno dovuto lottare contro i pregiudizi e il maschilismo per poter studiare ed entrare nei laboratori. Non dimentichiamo infatti che le donne non erano ammesse nelle Università europee fino al secolo scorso (Mileva Maric, la moglie di Einstein ne e una prova) che l'Università di Princeton fu aperta alle donne solo nel 1968 (!) e che l'ultima università ad ammetterle è stata Cambridge, e che fino al 1995 non c'era, sempre a Princeton, un full professor donna. E che nella civilissima Europa, un paese come la Svizzera estese il voto alle donne solo nel 1971!

Sono cose che i giovani non sanno, non conoscono, ma che dovrebbero capire per comprendere che i pregiudizi si nascondono nelle pieghe dell'ignoranza.

Se chiediamo a chiunque di ricordare più di 3 nomi di scienziate italiane donna sfido chiunque a portare alla mente i nomi: Rita Levi-Montalcini, Margherita Hack, qualcuno arriva alla Maria Montessori (complice magari un recente sceneggiato). Eppure nomi come Elena Cornaro Piscopia, Laura Bassi, Maria Gaetana Agnesi, Rosa Luxemburg pochi se li ricordano.

Quanti conoscono ad esempio il nome dell'italiana Elena Cornaro Piscopia?
E' pazzesco, ad oggi solo wikipedia in lingua inglese la ricorda!

Eppure divenne famosa in tutta europa per la sua erudizione. Nel 1678 fu nientemeno che la prima donna al mondo ad ottenere una laurea! Già solo questo particolare meriterebbe di essere ricordato.

E che dire di Laura Bassi? Fu la seconda laureata e la prima docente universitaria della storia italiana. Un mostro di scienza, che nonostante i suoi otto figli condusse un intensa attività accademica, stabilendo contatti con i più famosi scienziati dell'epoca, da Volta a Voltaire. In quanto donna non poteva tenere lezioni pubbliche

Altro grande nome della storia italiana fu Maria Gaetana Agnesi, dotata di una intelligenza superiore, tanto che appena a 17 anni scrisse il suo primo testo sull'analisi delle sezioni coniche.

Ma vi si narra anche di donne determinate, come Sophie Germain, che ritenendo la matematica una scienza per cui valesse la pena lasciarci la vita, siccome le ragazze erano escluse dalla Ecole Polytechnique destinata alla formazione degli scienziati, assunse una identità maschile con il nome di Antoine-Auguste Le Blanc. La sua storia è così affascinante da poterci ricamare la trama di un film. Infatti uno dei massimi matematici dell'epoca (il torinese Lagrange) fu talmente impressionato dai suoi lavori che chiese di incontrare uno studente tanto dotato. Cosa accadde dopo? Non ve lo riveliamo per lasciarvi da soli gustare la storia di questa vita di eccellenza.

Il libro si conclude con la vita di scienziate moderne: la nostra Margherita Hack fino ad arrivare all'astrofisica Jocelyn Bell Burnell (1943), uno dei tanti Nobel negati perché donna (il premio venne consegnato al suo docente per la scoperta di una stella di Neutroni rotante, nonostante la scoperta fosse sua). O la storia della vita di Rebecca Cann (1951), la scopritrice attraverso la ricostruzione dell'albero evolutivo tramite il DNA mitocondriale della cosiddetta "Eva africana".

Già, perché una particolarità del DNA mitocondriale è che si trasmette solo per via materna. Cioè una ricerca a ritroso che è possibile fare solo per le donne, e che prova che tutta l'umanità ha i propri antenati in Africa. Anzi: le proprie antenate!


Rita Levi-Montalcini con Giuseppina Tripodi
Le tue antenate
Donne pioniere nella società dall'antichità ai giorni nostri.
Gallucci
13 euro



1 commento:

Anonimo ha detto...

Lo voglioo, questo mi era proprio sfuggito. Grazie della dritta