venerdì 26 dicembre 2008

FIONDA, CASETTA E CAFFETTIERA: LA VERA IDENTITA’ DELLE COSTELLAZIONI INVERNALI


Esistono tanti modi per passare il tempo libero. Fra questi, alcuni possono essere più o meno costosi. Eppure, nonostante l’inflazione e la crisi economica, c’è ancora un ottimo sistema – completamente gratuito – per divertirsi. Basta veramente poco: un luogo distante circa 50 chilometri dalla città, magari a 700 metri sul livello del mare. A questi ingredienti aggiungiamo una serata splendidamente limpida come quella di sabato 7 dicembre 2008; una luna purtroppo al primo quarto certo, ma che lascia comunque una bella fetta di cielo nero da scrutare.
Non servono binocoli, né telescopi, piuttosto conviene portare con sé una piccola torcia e un atlante stellare. Eventualmente un raggio laser verde per uso astronomico può aiutare ad individuare le costellazioni nel cielo.

In questo periodo gli atlanti suggeriscono di attendere la mezzanotte per osservare le costellazioni invernali, come l’Auriga, il Toro, Orione e il Cane Maggiore. Ciò è dovuto al fatto che spesso la fascia bassa di cielo sull’orizzonte è inquinata dalle luci delle grandi città, e dunque occorre aspettare le ore più tarde. In realtà, il luogo tipico che abbiamo precedentemente suggerito consente ottime osservazioni ad occhio nudo già fra le 22:00 e le 23:00.

Dal luogo in cui mi trovo gli alberi alti (anche se spogli) e la luna mi lasciano libero lo spazio di cielo in direzione sud e sud-est. E – proprio davanti a me – a metà strada fra l’orizzonte e lo zenit, si staglia la costellazione di Orione ed è completamente visibile ad occhio nudo. Con ciò intendo dire che non solo si vedono le spalle, la cintura e i piedi del Cacciatore, ma anche la testa, il braccio che regge la spada e quello che regge la pelle di leone e persino – sotto la cintura – la grande Nebulosa di Orione, uno degli oggetti più famosi del cielo. Essa è formata da due oggetti, M42 ed M43 ed è composta da una gigantesca nube di idrogeno, che il flusso di raggi ultravioletti proveniente dalle stelle in essa contenute ionizza e rende luminosa.

Sopra Orione è facilmente individuabile la costellazione del Toro, a forma di "Y", sdraiata sopra la testa del Cacciatore. Vicino alla confluenza dei rami della "Y" (o fionda) si può osservare la stella Aldebaran, l’occhio del Toro, una supergigante rossa. In prossimità di Aldebaran si vede un piccolo addensamento di oggetti poco luminosi: si tratta delle Iadi, un ammasso aperto, cioè un raggruppamento di alcune centinaia di stelle relativamente giovani, tenute insieme dall’attrazione gravitazionale.
Se si segue il ramo della fionda più a nord, cioè più vicino allo zenit, si incontra la splendida costellazione dell’Auriga, un pentagono di stelle che sembra una casetta stilizzata, ma che in realtà è un Cocchiere.
Nonostante ogni costellazione raffiguri una precisa immagine, è bello "inventare" nuove immagini, soprattutto se sono utili ad individuare meglio le costellazioni.
Il Cocchiere non si offenderà se lo vediamo come una Casetta, così come il Toro non protesterà se lo trasformiamo in Fionda e – infine - il Cacciatore lo possiamo facilmente delimitare come una gigantesca Caffettiera. Lui sì che si offenderà, e andrebbe trattato col giusto riguardo. Tanto è vero che si vantava addirittura di poter cacciare qualunque animale, ed aveva suscitato l’ira nientemeno che di Diana.

Nella costellazione dell’Auriga, la stella principale è senz’altro Capella, che – per luminosità – è la sesta nell’hit-parade della volta celeste. In realtà Capella è una stella doppia, le cui componenti sono entrambe giganti gialle che orbitano l’una attorno all’altra in 104 giorni.
Resta ancora da osservare il fedele compagno di Orione, il Cane Maggiore. Basta puntare i piedi del Cacciatore, unirli in un’ideale retta e prolungarla verso l’orizzonte: poco più in basso rispetto alla retta si individuerà facilmente la fulgida Sirio, la stella più importante della costellazione del Cane Maggiore, ma anche la più luminosa di tutto il cielo. Altro sistema per individuare Sirio è prolungare in direzione sud-est le tre stelle quasi perfettamente allineate che costituiscono la cintura del Cacciatore.

Si sono fatte le 23:00 ed ho assistito ad uno spettacolo superbo e completamente gratuito. Ora posso anche andare a dormire, non senza un’ultima occhiata a questo splendido cielo, sotto il quale mi sento una piccola briciola dell’Universo.

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