domenica 26 ottobre 2008

AGAINST NATURE! UNA MOSTRA SVELA QUANTO L'OMOSESSUALITÀ SIA NATURALE

L'omosessualità è un fenomeno naturale tutt'altro che raro in natura. E' quanto gli organizzatori del Festival della Scienza di Genova (che quest'anno propone il tema della Diversità) provano scientificamente con la mostra "Against nature?" sull'omosessualità nel regno animale. La mostra nasce da un progetto divulgativo dell'Università di Oslo.

Oggi sappiamo che l'omosessualità è un fenomeno comune e diffuso nel regno animale. Non solo fugaci incontri sessuali, ma anche relazioni che possono durare tutta la vita. Come sappiamo che gli animali sono omosessuali? Come l'omosessualità può essere compatibile con le teorie che abbiamo imparato sull'evoluzione e il Darwinismo? Dal Museo di Storia Naturale di Oslo, per la prima volta in Italia, una selezione delle oltre 1500 specie in cui l'omosessualità è stata osservata attraverso modelli, foto e testi riguardanti le molteplici varietà del regno animale, dai più piccoli insetti ai giganteschi capodogli.

La mostra che è nel catalogo del Festival per scolaresche, ha suscitato qualche perplessità [vedi corriere]. Il tabù e il pregiudizio verso l'omosessualità è duro a morire in Italia e in alcuni paesi. Solo che con i tabù non si va da nessuna parte. Non ci può essere tolleranza e rispetto senza l'educazione e la conoscenza. Non dimentichiamo che ci sono paesi in cui l'omosessualità tra persone adulte e consenzienti è punita con la morte [leggi qui ]!

L'omosessualità è stata condannata penalmente a lungo anche nella nostra Europa. Essa veniva fino a non molto tempo fa inserita nel DSM e catalogata come patologia (oggi fortunatamente non è più così).

Ancora nel 1952 (!) nella "civilissima" Inghilterra uno dei più grandi geni matematici della storia, Alan Turing, fu arrestato per omosessualità e condotto in giudizio, dove a sua difesa disse semplicemente che si non scorgeva niente di male nelle sue azioni. Nonostante ciò la pena inflitta fu severissima: fu sottoposto alla castrazione chimica che lo rese impotente; alcuni dei motivi che probabilmente lo condussero, di li a poco, al suicidio.

Essere omosessuali, è dimostrato scientificamente, è dunque tutt'altro che innaturale: ignorare che l'omosessualità non è un eccezione ma la regola vuol dire accettare l'evidenza e scrollarsi di dosso inutili pregiudizi.
Se non sono servite la psicologia, l’antropologia, la sociologia e la psichiatria a convincere che non c’è patologia o innaturalità nell’omosessualità, almeno ci si dovrà arrendere di fronte all'evidenza di questa mostra.
Riporta Erika Dellacasa sul Corriere:
Quanto alla visita delle scolaresche Vittorio Bo, responsabile del Festival è deciso: «Nessuno scandalo. L'approccio all'argomento è scientifico. Non c'è nulla di osceno o di offensivo». Il visitatore viene accolto all'ingresso del Museo da due esemplari di cigno imbalsamati: sono due femmine. I cigni formano nella vita una sola fedelissima coppia e questo vale per coppie etero e omo. Passando dai pinguini reali (un maschio su cinque preferisce lo stesso sesso) ai giochi erotici dei trichechi (usano le pinne), i comportamenti sessuali vengono spiegati dagli etologi anche per la loro utilità: nei gruppi di scimpanzé o di lupi l'accoppiamento fra maschi diminuisce l'aggressività.
Su tutto una citazione di Magnus Enquist, etologo dell'Università di Oslo: «Ci sono cose che vanno contro natura molto più dell'omosessualità — cose che soltanto gli umani riescono a fare — come avere una religione o dormire in pigiama».


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa è reale. E non serve andare lontano; ho visto un comportamento omosessuale anche nei cani domestici.

Ad ogni modo io non me la sento di promuovere nei confronti di mio figlio la "correttezza" di un comportamento omosessuale.

La giustificazione che mi sono dato è che tale comportamento, nella sua totale normalità, esprime un aspetto tanto naturale come l'andare contro il proprio bene.

Ossia l'omosessualità sarebbe contro natura per il fatto che non prevede la riproduzione della specie.

Quali sono i limiti di questo ragionamento?

Saluti
Cris

Anonimo ha detto...

Ciao, io non condivido...in che senso "l'omosessualità sarebbe contro natura per il fatto che non prevede la riproduzione della specie"? Allora anche le coppie eterosessuali senza prole sono contro natura? Come ha già dimostrato ampiamente la scienza (anche se a quanto pare nessuno si documenta...) lo scopo principale del sesso è innanzitutto la socializzazione e il rafforzamento dei legami sociali fra i membri di una comunità (umana o animale che sia), scopo al quale assolvono sia le relazioni fra esemplari dello stesso sesso che di sesso diverso. Inoltre cosa intendi esattamente con "andare contro il proprio bene"? Pensi che sia un bene che tutti gli esemplari della ns specie prolifichino in quantità? Hai mai pensato alle conseguenze? Cosa succederà quando il numero di abitanti del ns pianeta sarà diventato eccessivo per le risorse che abbiamo a disposizione? Già adesso la situazione è critica...Non hai mai pensato che forse l'omosessualità può essere frutto di un meccanismo di autolimitazione creato dalla natura? Se vuoi il mio parere, stai solo cercando un pretesto per giustificare dei pregiudizi dai quali non riesci a prendere le distanze...Secondo me "contronatura" è un comportamento che offende il prossimo e non uno che si discosta da ciò che fa la maggioranza. La maggioranza degli abitanti del pianeta non è "etero" perchè ha scelto di farlo, ma solo perchè la natura ha deciso così e quindi non è ne migliore nè peggiore degli altri...
Silvia