Header Ads

SCOPERTO NUMERO PRIMO CON 13 MILIONI DI CIFRE: VINTO IL PREMIO IN PALIO DI 100.000 DOLLARI

Chi crede che con la matematica non si diventi ricchi si sbaglia di grosso!

Tanto per cominciare ricordo che i due fondatori di una delle aziende con il profitto più alto, Google, (superiore a 1 miliardo di dollari nel solo 3° trimestre 2007) sono Larry Page e Sergey Brin, di formazione fondamentalmente matematica: il primo dell'Università del Michigan e il secondo dell'Università del Maryland.

Il Millenium Prize, così è stato denominato il concorso, è finanziato da un ricco uomo d'affari di Boston, Landon Clay, innamorato della matematica. E' lui che ha fondato il Clay Mathematics Institute, un ente che intende promuovere e diffondere la cultura matematica.

Al momento però noi matematici ci dobbiamo consolare, perché il premio da 100mila dollari messo in palio per avere scoperto il 46mo numero di Mersenne (Wikipedia ha già aggiornato l'elenco) è stato intascato da un computer: anzi non un solo computer ma 75 computer per l'esattezza, impegnati nel ciclopico calcolo nonché un altro sistema di calcolatori pronti a verificare il risultato in base ad alcuni algoritmi. Si tratta dell'ultimo successo del programma "Great internet mersenne prime search" (Gimps).

Il nome di questi numeri deriva da Marin Mersenne, matematico e teologo cattolico francese vissuto nel XVI secolo, che per primo ne teorizzò la formula: “2 alla p meno 1”.

“p” è a sua volta un numero primo. In questo caso il valore di “p” è pari a 43.112.609.


Il premio da 100 mila dollari era stato messo in palio, nell'ambito del GIMPS, dalla Electronic Frontier Foundation per chi avesse trovato un numero primo di Marsenne con più di 10 milioni di cifre.

A intascare il lauto bottino sarà l'equipe dell'università di Los Angeles UCLA. Con questo successo l'equipe dell'università californiana porta a otto i numeri primi trovati finora da questo istituto.

1 commento

Anonimo ha detto...

Larry Page e Sergey Brin, non sono né matematici né di Princeton, bensì informatici di Stanford.
piero