martedì 2 settembre 2008

"MICRO BUCHI NERI AL CERN DISTRUGGERANNO LA TERRA" E ALTRE BUFALE ESTIVE


Numerosi lettori ci hanno scritto, un po' spaventati, riguardo una notizia diffusa su parecchi siti internet e oggi anche dalla stampa nazionale. L'LHC, il potente acceleratore del CERN che verrà attivato tra pochi giorni sarebbe, secondo certa stampa, in procinto di generare un buco nero che potrebbe distruggere la Terra.

In particolare Repubblica ha scelto addirittura la prima pagina per veicolare quella che non è nient'altro che la solita boutade estiva che sta girovagando amplificata da alcuni blog su Internet da alcuni mesi. A quando una puntata anche sul programma Voyager?

Complimenti alla nostra stampa nazionale. Se nel 2007 la credibilità di carta stampata e Telegiornali era scesa ai minimi storici (secondo questa recente ricerca condotta dall'Università di Trieste), finirà che i giornali li compreranno solo più per avvolgerci il pesce!





Non passa giorno senza che i giornali e le TV veicolino errori grossolani come questi.

E le bufale non si annidano solo tra le notizie scientifiche. LA STAMPA e altri giornali ad esempio due giorni fa hanno pubblicato (in prima pagina) questa immagine di Sara Palin, la candidata a vice di McCain alla presidenza americana, che è chiaramente un fotoritocco facendola passare per vera... Ma le controllano le fonti questi giornalisti?

Ritornando invece allo "scoop" di Repubblica iniziamo con il dire che Otto Rossler, colui che ha sollevato il problema dei micro black hole, non è di formazione un chimico come si afferma nell'articolo e neppure un ricercatore ma un medico, con specializzazione in psicologia.

Inoltre, e questa omissione è ancora più grave, la sua "teoria" ha avuto già risposta dalla comunità scientifica. Le sue ipotesi sono state respinte in quanto trattasi di sostanziali malintesi sulla teoria generale della relatività, oltre ad essere incoerenti e smentite da esperimenti di misurazione.
Prof. Dr. Peter Mättig (2008-08-01). "official statement of the German Committee for Elementary Particle Physics (KET)". KET (German). Retrieved on 2008-08-07.
CERN (2003). "CERN - official website - The safety of the LHC". CERN (fr) (de) (el) (es) (it) (jp) (no) (pl) (ru). Retrieved on 2008-08-07.
Charles Hawley (2008-08-06). "Physicists Allay Fears of the End of the World". Spiegel Online. Retrieved on 2008-08-07.
Prof. Dr. Hermann Nicolai, Prof. Dr. Domenico Guilano (2008-08-01). "In response to the remarks of O.E. Rössler". KET. Retrieved on 2008-08-21.

Nell'articolo, oltre agli errori, ... le omissioni.

Come quando su Repubblica viene scritto che le temperature raggiunte sono centomila volte più alte di quella che esistono al centro del Sole, ma "dimenticando" di precisare che in realtà l'esperimento non funzionerebbe se l'LHC non fosse tenuto a una temperatura di -271,25 °C.
In pratica fa più freddo dentro l'acceleratore che al Polo Sud, mentre temperature di collisione si verificano in un femtosecondo (un milionesimo di miliardesimo di secondo) tra particelle grandi un milionesimo di miliardesimo di metro.

Naturalmente bisognerebbe rassicurare informando il lettore spiegando con accuratezza che in questo momento i raggi cosmici, formati dalle stesse particelle accelerate nell'LHC ma prodotte nello spazio, bombardano la Terra da centinaia di milioni di anni, anche in questo momento mentre state leggendo. Particelle che sono accelerate in natura fino ad energie molto superiori a quelle dell’LHC. E delle quali nessuno si è mai lamentato in tutti i 3500 milioni di anni della vita sulla Terra!

Ma perché diminuire la drammaticità della notizia enfatizzando troppo una verità che ogni studente universitario del primo biennio in fisica conosce?

La paura della Fine del mondo
:
"Questa della fine del mondo provocata dalla mano dell’uomo non è una novità nella storia della psicologia sociale: il timore dello “scienziato pazzo” che gioca con la materia ha radici antiche (gli alchimisti furono bruciati sui roghi), per non parlare del timore che suscita un’esperimento che si propone di “simulare l’origine del mondo”, così come è stato descritto al volgo il progetto dell’LHC. E poiché siamo comunque tutti figli della cultura giudaico-cristiana, sappiamo cosa accade quando l’uomo pretende di farsi dio!"

I giornali giocano spesso sulle paure ancestrali dell'uomo per aumentare le vendite.

In edicola è infatti non si contano le riviste che promuovono oroscopi, previsioni e pseudoscienza.

Per fortuna ci viene in soccorso un articolo apparso sulla rivista Vita che tra le altre cose afferma
[...] le boutades hanno avuto, se non altro, il merito di fare da cassa di risonanza, ricordando che qualcosa di mai tentato prima sta per essere realizzato al Cern. A ennesima riprova che la scienza sfonda il muro dell'indifferenza mediatica solo quando riesce a far paura.

E dire che il "popolo", quando gliene si dà l'occasione, tende a dimostrarsi molto meno bue di quanto in genere non lo si immagini, se è vero che all'ultimo open-day del Cern, lo scorso aprile, ben 55mila persone sono accorse dai quattro angoli del mondo al solo scopo di visitare il nuovo acceleratore.

PER APPROFONDIRE
La sicurezza dell’LHC Il Large Hadron Collider (LHC)


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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ritengo che anche queste bufale giochino a favore del progetto in quanto viene attirata l'attenzione dell'opinione pubblica (spesso sonnecchiante rispetto alla ricerca)
I project managers del CERN credo che questo lo abbiano capito molto bene..

prufrock ha detto...

Beh, credo che il modo migliore per rispondere a certe "provocazioni" (non bufale)sia quello di sfoderare il discorso argomentativo, razionale, non il dileggio. Purtroppo noto invece che gran parte della comunità scientifica, che opera ogni giorno con rigore e nel rispetto di criteri condivisi nel proprio ambito di competenza, quando si trova a dover affrontare un dibattito pubblico sul ruolo della scienza e sui suoi limiti (e questa è la "provocazione" principale di Rossler che chiede di poter arrivare a una conferenza scientifica che esponga chiaramente i rischi connessi a esperimenti di così grande portata come quello dell'LHC di Ginevra, che peraltro ha potuto attingere a fondi pubblici ingenti, impensabili in ogni altro campo di ricerca)abbandona il suo usuale modo di procedere e anziché confutare razionalmente le posizioni in campo, preferisce trattarle con sufficienza, talvolta con spregio.... Come è possibile che un "medico, con specializzazione in psicologia" possa essere stato pubblicato su Physics Letters (come dimostra un semplice "controllo incrociato" su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/R%C3%B6ssler_attractor)??? Si tratta di un pazzo che finge competenze che non ha per terrorizzare l'umanità? Come mai allora insegna in un dipartimento di chimica presso una prestigiosa università tedesca (http://www.uni-tuebingen.de/Chemie/Chemie/PC/Profs/roessler.html)? Se si tratta di persona non affidabile e non attendibile, beh, che la comunità scientifica ce lo faccia sapere. Con rigore e senza dileggio, grazie.

Redazione ha detto...

Certo Paolo, ma se fai una ricerca su google vedrai come la comunità scientifica e il CERN abbiano già fatto e a più riprese quello che chiedi (l'autore del post ha citato nel suo articolo anche il link a questi documenti)

http://public.web.cern.ch/Public/en/LHC/Safety-en.html

Se vai sul sito del CERN troverai tutte le informazioni che chiedi.

Inoltre la comunità scientica ha gia' risposto, e con rispetto, alle idee di Rossler.
Anche questa e altra documentazione e' in rete

http://www.ketweb.de/pressemitteilungen/20080801_PM_Der_LHC_ist_sicher.pdf

http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,570487,00.html

http://environmental-impact.web.cern.ch/environmental-impact/Objects/LHCSafety/NicolaiFurtherComment-en.pdf

Il dileggio dell'articolo non era rivolto alle congetture di Rossel (che possono anche essere condivisibili se non si conoscono i retroscena) ma era piuttosto rivolto a certa stampa (non tutta per fortuna) che preferisce sbattere in prima pagina notizie drammatiche piuttosto che spiegare, fonti alla mano, quale sia la vera situazione.

Cosi' si fa solo terrorismo psicologico.

Poi... l'articolo parla correttamente di bufale perchè accenna a un altro giornale (La Stampa) che recentemente ha pubblicato in prima pagina una foto evidentemente falsa di Sara Palin su Vogue! Se non è una bufala questa... :-)

Azero II ha detto...

Teoria.
Un buco nero massiccio non evapora, ma perde massa a causa della velocità angolare elevatissima, che porterebbe al rilascio di micro-buchi neri (carichi, ma probabilmente anche neutri) che tornano allo stato di materia dopo l'espulsione forzata dovuta alla rotazione del corpo celeste, superiore alla velocità della luce, rilasciando energia. Viaggiando a velocità superiori a quella della luce sfuggono alla forza di gravità, ma i fotoni, a causa la forza di gravità del buco nero, non riuscirebbero a fuggire e verrebbero nuovamente catturati.

Anonimo ha detto...

Attenzione, non è una bufala!!!

Otto Roessler non è solo un medico ma un anche noto teorico di micro-relativistiche e teoria del caos, con decine di pubblicazioni scientifiche alle spalle ... per me potrebbe aver ragione lui!

Buona fortuna a tutti!

Redazione ha detto...

Ma è possibile intervistare i diretti interessati, come ad esempio ha fatto una nostra collega con il prof. Michelangelo Mangano del CERN che spiega come nascano certe false credenze!

"In questo ultimo caso - spiega Mangano - a diffondere queste preoccupazioni è una persona che non ha competenze in ambito fisico. Credo sia un chimico (Otto Rössler biochimico) e dunque non ha le competenze necessarie per entrare nel merito del progetto. Oggi è molto semplice aprire un sito e firmandosi professore iniziare a diffondere notizie di questo tipo. Tanto alla fine chi va a verificare? Non c’è un lavoro di approfondimento delle fonti e questo complica parecchio la comunicazione. Spesso, poi, persone che vivono ai margini del mondo accademico hanno tutto l’interesse a cavacalcare la grancassa mediatica proponendo, ad esempio, petizioni. E’ l’unico modo che hanno per provare a farsi ascoltare.


Potete qui leggere l'intera intervista:

http://www.ecoblog.it/post/6657/nessun-buco-nero-minaccia-la-terra-intervista-al-prof-michelangelo-mangano-del-cern

Anonimo ha detto...

Il vero problema del nostro tempo è l'assoluta mancanza di una riflessione critica sul rapporto tra umanità e scienza.
Il processo tecno-scientifico si sta sempre più configurando come una realtà metaumana rispetto alla quale i singoli individui , compresi i cosiddetti "competenti", non possono essere concepiti se non come puro "materiale", definito dalle dimensioni della funzione e della utilità.
Sono la scienza e la tecnica ormai a creare il nostro mondo e a scandire il nostro tempo, e ciò non sulla base della volizione umana, bensì sulla scorta delle proprie autonome necessità procedurali.
Collassate le ideologie, morte per disincanto le religioni, la scienza è il nuovo Verbo; e il progresso la via per una nuova redenzione.

Saluti

Andrea

P.S.: quante critiche alla concezione giudaico-cristiana!
E' proprio grazie ad essa, che ha sovvertito i fondamenti filosofici del pensiero greco, che è nata e si è sviluppata la scienza così come noi oggi la conosciamo.

prufrock ha detto...

Volevo ringraziare la redazione per le precisazioni e soprattutto il prof. Auci per il suo post del 3settembre, ottimo esempio di divulgazione scientifica al quale credo in molti dovrebbero ispirarsi. Non mi sento di appartenere a quella schiera di scettici apocalittici che paventano scenari futuri di società schiave di scienziati pazzi che si credono depositari della Verità assoluta. Ammiro il lavoro dei ricercatori, sono affascinato dalle loro scoperte e trovo strabiliante come la natura continui a sorprenderci. Sono però scettico per natura e per scelta, proprio come ogni grande scienziato insegna. Per questo credo che la comunità scientifica debba evitare di arroccarsi in anacronistiche difese apriori del proprio operato e debba accettare la discussione aperta con un pubblico più vasto, senza usare l'alibi del "diffuso analfabetismo scientifico" (del resto, senza una buona divulgazione dei risultati delle ricerche, chi si potrebbe sottrarre a questo destino di "ignoranza", persino all'interno della comunità scientifica - dove un genetista non può certo essere al corrente dei più recenti avanzamenti della fisica delle particelle e un fisico di quelli in ambito di biologia molecolare?). Trovo anche per questa ragione importante che esistano blog come Gravità Zero. Ed ora aspettiamo di capire cosa il CERN sarà in grado di dirci sul bosone di Higgs e sull'inizio dell'universo!

Anonimo ha detto...

la concezione giudaico-cristiana ha favorito la scienza??? tipo Galileo Galilei??? mah...

credo invece sia giusto e doveroso trovare "la particella di dio", dando modo di vedere se c'è la mano di un ipotetico dio dietro tutto ciò che ci circonda e compone... o la sua totale assenza. in questo caso ci sarebbe un vero e proprio salto ontologico nella nostra evoluzione...

Saluti anche da me

cristiano (un nome, non un dato di fatto)

Anonimo ha detto...

precisazione da ing. :
il bagno di He liquido a circa + 2 Kelvin è indispensabile per condurre l’esperimento, non è una misura di sicurezza.

domada da ing. :
il resto dell'articolo continue altre ingenuità che non ho le basi per capire?

Anonimo ha detto...

chiaramente il segno è superfuro
con i Kelvin !