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4° CONVEGNO ANNUALE "DONNE E SCIENZA"

Oggi, e fino a sabato 20 settembre, ha inizio presso l’Università di Trieste il Convegno Annuale dell’Associazione Donne e Scienza con il contributo della consigliera di parità regionale del Friuli Venezia Giulia Maria Grazia Vendrame

Qui il programma dettagliato


Scopo dell’Associazione Donne e Scienza è di promuovere l’ingresso e l’avanzamento delle donne nelle carriere scientifiche, divulgando la scienza, i suoi aspetti etici ed il senso di responsabilità verso la società tutta. L' Associazione è presente, come tale, a livello nazionale dal 2003 ma la sua storia risale ad almeno venti anni fa.


[Nella foto: Hedy Lamarr]

“Scienza, senza confini?” è il tema affrontato quest’anno. Tre le sezioni: Scienza e Formazione, Scienza e Comunicazione e Scienza e Ricerca Industriale. Quest’ultima è forse la sezione più innovativa perché far emergere l’apporto femminile nella ricerca privata è forse l’aspetto più negletto da tutti, anche dagli addetti ai lavori.

In una tavola rotonda in cui si tratteranno i requisiti, i metodi di valutazione e le opportunità di carriera nelle organizzazioni industriali si parlerà dunque di spin off, di libere professioni, di grandi imprese e così via.

A dibattere ciò saranno personaggi noti al grande pubblico come Margherita Hack, giornalisti scientifici come Fabio Pagan e Letizia Gabaglio, professionisti e ricercatori conosciuti nel campo accademico e industriale italiano. Partecipano, ad esempio, le Università di Padova, Bari, Bologna e della Basilicata e la Cattolica di Milano; la Commissione Istruzione, lavoro, ricerca e innovazione della Conferenza delle Regioni; il CNR di Lecce e Parma; l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma; l’Associazione Donne Italiane Inventrici ed Innovatrici e, al di fuori dei confini nazionali, la Commissione Europea.

Il settore privato europeo impiega il 48% di tutti i ricercatori occupati, ma di questi solo meno di quinto è donna. In Italia, le ricercatrici impiegate nell’industria rappresentano il 16%, in Germania appena il 12%, mentre in Francia e Irlanda arrivano al 20% e in Spagna al 22%.

Le donne inoltre sono praticamente assenti dalle posizioni di dirigenza (mantengono funzioni prevalentemente amministrative e di servizio) e godono di pochi riconoscimenti economici. In Germania, occupano soltanto il 5% delle posizione di leadership nelle istituzioni di ricerca industriale; negli Stati Uniti rappresentano solo il 15% degli amministratori commerciali; il 13% dei consiglieri di amministrazione e ben solo il 6% degli amministratori delegati.

Dati, questi, tratti da una ricerca di observa e pubblicati quest'anno nel volume Donne e Scienza. L’Italia e il contesto internazionale, che Observa – Science in Society (associazione culturale senza fini di lucro che promuove la ricerca, la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza e società, favorendo il dialogo tra ricercatori, policy makers e cittadini) che verrà presentato al convegno.

Approfondimenti sul sito observa alla pagina :
www.observa.it/newsscienzasocieta.aspx?page=518&lan=ITA#518

Info: Organizzazione: Associazione Donne e Scienza, Università di Trieste
Telefono: 6.6871479

Url: www.donnescienza.it - Email: donnescienza@women.it


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