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BUON COMPLEANNO, MEUCCI !



Mancano ancora pochi giorni per commemorare il bicentenario dalla nascita di Antonio Santi Giuseppe Meucci, ma i preparativi per i festeggiamenti sono già iniziati.

Meucci nacque a Firenze il 13 aprile 1808, e domenica saranno esattamente 200 anni. Fu questo nostro connazionale, e non Bell, a inventare il telefono con vent'anni di anticipo.






I primi appuntamenti partono domenica 13, con un concerto dell'Orchestra dell'Università di Firenze dedicato a Meucci, presso il Teatro della Pergola e martedi' 15 aprile nell'Aula Magna dell'Università con la manifestazione di apertura, nel corso della quale sarà effettuato anche lo speciale annullo filatelico.

Il Museo di Storia Naturale dell'ateneo organizzerà, invece, un percorso espositivo su "I luoghi del sapere tecnico-scientifico nella Firenze di primo Ottocento"

In programma anche i convegni "Comunicare nella Toscana degli anni giovanili di Antonio Meucci" al Gabinetto Vieusseux e un simposio storico-scientifico su "Scienza e tecnica nella Firenze di Antonio Meucci" con la partecipazione del Museo di Storia della Scienza.

E' anche in corso l'istituzione di un "Premio di Laurea Meucci-Marconi", allo scopo di incentivare i giovani ad entrare nel mondo della ricerca scientifica, nel nome dei due grandi inventori italiani

Ricordiamo che Meucci non vide riconosciuta la propria opera fino al giugno 2002, anno in cui il parlamento statunitense approvò un documento che gli attribuiva ufficialmente i meriti per la sua invenzione.

Meucci costruì il primo prototipo nel 1854, allo scopo di poter mettere in comunicazione il suo ufficio con la camera da letto dove la moglie era costretta da una grave malattia.

In pratica Meucci, che non aveva abbastanza soldi per brevettare il teletrofono (come lo aveva chiamato), riuscì nel 1871 ad ottenere solo un brevetto temporaneo che andava rinnovato di anno in anno al prezzo di 10 dollari. Riuscirà a rinnovarlo solo fino al 1873.

La partita si svolse allora tra Elisha Gray, inventore del telefono a induzione, e fondatore della Western Electric Manufacturing Company e Alexander Graham Bell.

Vinse infine Bell, che riuscì a brevettarlo, pare appena 2 ore prima di Gray, il 17 marzo 1876

Dopo circa un secolo, e il lavoro di ricerca di Basilio Catania, recepito dalla Federazione Italiana di Elettrotecnica l'invenzione di Bell venne messa in discussione a livello internazionale e la vittoria "morale" restituita allo sfortunato Meucci: uno dei primi "cervelli" che l'Italia non seppe valorizzare.

Meucci morì infatti poverissimo a Staten Island il 18 ottobre 1889.
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1 commento

Annarita ha detto...

Scienziato grande quanto sfortunato! Anche i miei ragazzi hanno ricordato Meucci con un post sul nostro blog di Scienze.