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Bussoleno inaugura il nuovo Polo Logistico di Protezione Civile: una pietra miliare per tutta la Valle di Susa

 di Claudio Pasqua 


La Sindaca di Bussoleno Antonella Zoggia, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione On. Tommaso Foti e il Prefetto di Torino Donato Cafagna

Bussoleno ha vissuto una giornata destinata a restare nella storia amministrativa e civile del paese. Con l’inaugurazione del nuovo Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa, il Comune compie un salto di qualità decisivo:  un presidio strategico pensato per servire l’intero territorio valsusino nei momenti ordinari e, soprattutto, nelle situazioni di emergenza.



L’opera, del valore di 4 milioni di euro, è stata realizzata nell’ambito dei progetti PNRR – PUI, Piani Urbani Integrati della Città metropolitana di Torino. Un intervento importante, che restituisce a Bussoleno un ruolo centrale nella rete della prevenzione, della sicurezza e del coordinamento operativo.

Ma il dato politico e amministrativo più rilevante è un altro: questo risultato è stato fortemente voluto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Antonella Zoggia, che è riuscita a portare a compimento un progetto di grande valore non solo per il Comune, ma per l’intera Valle di Susa.




Dopo anni in cui molte iniziative sociali e territoriali erano apparse stanche, ripetitive e prive di vero slancio progettuale, Bussoleno sembra oggi imboccare una strada nuova. Con questo progetto, portato a termine con i fondi del PNRR e terminato prima del tempo previsto, il paese apre una fase diversa: più operativa, più ambiziosa, più capace di guardare oltre i propri confini. Il Polo Logistico di Protezione Civile diventa così il simbolo concreto di una nuova stagione amministrativa e civile.




Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità istituzionali: il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, il Prefetto di Torino Donato Cafagna, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, l’assessore regionale alla Protezione Civile Marco Gabusi, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri, insieme al Questore, ai Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco, ai sindaci della Valle, ai parlamentari del territorio, alle associazioni, ai volontari, ai tecnici e ai funzionari che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento.




Nel suo intervento, il ministro Tommaso Foti ha sottolineato come il nuovo Polo rappresenti un investimento strategico sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla capacità di risposta delle comunità. Un messaggio chiaro: il PNRR, quando viene utilizzato con visione e capacità amministrativa, può trasformarsi in opere concrete, utili e durature.


Il prefetto Donato Cafagna ha invece rimarcato l’importanza del “fare sistema” nel campo della Protezione Civile, soprattutto in un territorio complesso come la Valle di Susa, esposto a rischi ambientali, idrogeologici, infrastrutturali e logistici. Una valle strategica, attraversata da collegamenti importanti e da una geografia delicata, che ha bisogno di strutture moderne, operative e coordinate.


Il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, presente all’inaugurazione del nuovo Polo Logistico di Protezione Civile di Bussoleno, ha sottolineato il valore strategico della struttura per la sicurezza del territorio valsusino. Il nuovo polo, nato anche grazie ai finanziamenti del PNRR, rappresenta un punto di riferimento operativo per la gestione delle emergenze, la formazione dei volontari e il coordinamento degli interventi in un’area particolarmente esposta a rischi ambientali e idrogeologici.


All’inaugurazione era presente anche Augusta Montaruli, deputata torinese di Fratelli d’Italia e già sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Università e della Ricerca che ha evidenziato l'importanza di una struttura pensata per rafforzare la capacità di risposta alle emergenze, sostenere il lavoro dei volontari e rendere più efficiente il coordinamento degli interventi in un territorio fragile e complesso.


 Il Ministro On. Tommaso Foti, la Sindaca Antonella Zoggia, Maurizio Marrone Vicepresidente della Regione Piemonte


Ed è proprio questa la funzione del nuovo Polo: mettere in rete competenze, mezzi, volontari, associazioni ed enti, offrendo un punto di riferimento stabile per la gestione delle emergenze, la logistica, la formazione, l’accoglienza e il coordinamento degli interventi.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonella Zoggia era chiaro fin dall’inizio: non realizzare una struttura utile soltanto a Bussoleno, ma costruire un presidio al servizio dell’intera area valsusina. Un luogo capace di supportare le attività di Protezione Civile, rafforzare la collaborazione tra istituzioni e volontariato e migliorare la capacità di risposta del territorio nei momenti più delicati.






Per questo l’inaugurazione assume un valore che va oltre il taglio del nastro. È la dimostrazione che anche un Comune di dimensioni contenute può diventare protagonista quando riesce a intercettare risorse, costruire relazioni istituzionali e trasformare le idee in opere reali.

Il nuovo Polo nasce anche come casa operativa per molte realtà del territorio. Sarà uno spazio di lavoro e coordinamento per associazioni ed enti impegnati nella Protezione Civile, nel soccorso, nella prevenzione e nella gestione delle emergenze. Un’infrastruttura che valorizza il ruolo dei volontari, spesso primi protagonisti nelle situazioni critiche, e che offre loro strumenti più adeguati per operare con efficacia.




L’inaugurazione si è svolta nel contesto delle grandi esercitazioni del XV Campo Scuola di Protezione Civile “Polo ValSusa 2026”, promosso da Vol.To – Centro Servizi Volontariato Torino ETS. In questi giorni, volontari, Corpi dello Stato, studenti e organizzazioni operative sono stati coinvolti in scenari di emergenza diffusi sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare preparazione, coordinamento e capacità di intervento.

Il ministro Foti e le autorità presenti hanno poi raggiunto il Campo Scuola per incontrare i volontari e i rappresentanti dei Corpi dello Stato che hanno partecipato alla settimana di esercitazioni. Un momento significativo, perché il nuovo Polo non è soltanto un edificio, ma il cuore di una rete fatta di persone, competenze e disponibilità al servizio della comunità.





La Valle di Susa conosce bene la necessità di una Protezione Civile organizzata e pronta. Il territorio montano, la presenza di infrastrutture, i rischi legati al clima e alla fragilità idrogeologica rendono indispensabile una struttura capace di coordinare interventi rapidi e ordinati. Da questo punto di vista, il Polo di Bussoleno rappresenta un investimento non solo materiale, ma culturale: significa passare dalla logica dell’emergenza improvvisata a quella della prevenzione programmata.


L’apertura odierna è stata riservata alle istituzioni, in attesa degli ultimi collaudi. La struttura sarà poi presentata alla cittadinanza con un Open Day il prossimo 14 giugno, quando il Polo sarà aperto per una visita guidata insieme alle associazioni e agli enti di Protezione Civile che vi avranno sede.


Sarà l’occasione per mostrare ai cittadini il valore concreto dell’opera, spiegare le sue funzioni e far conoscere più da vicino il lavoro di chi ogni giorno opera per la sicurezza delle comunità.


Il nuovo Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa è dunque molto più di una struttura tecnica. È un segnale politico, amministrativo e sociale. È il segno di una Bussoleno che vuole tornare a essere protagonista, che investe sulla sicurezza, che valorizza il volontariato e che guarda all’interesse dell’intero territorio.


Bussoleno inizia ora una nuova vita. Con questa opera, l’Amministrazione Zoggia dimostra che è possibile cambiare passo, costruire risultati concreti e restituire al paese un ruolo centrale nella Valle.


Per Bussoleno è una pietra miliare.
Per la Valle di Susa, un presidio destinato a fare la differenza.