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A Torino il Sant’Anna scelto dall’Ucraina per formare i propri medici

 

Il dott. Volodymyr Artyomenko ospite al Rotary Club Palazzo Reale di Torino

Torino si conferma crocevia di eccellenza sanitaria e cooperazione internazionale. L’Ospedale Sant'Anna è stato infatti individuato dal Ucraina come struttura di riferimento per la formazione avanzata dei propri specialisti in ginecologia e ostetricia, in un momento in cui il sistema sanitario ucraino continua a operare sotto la pressione della guerra. 


Dal 20 al 27 aprile il dottor Volodymyr Artyomenko, insieme ad altri professionisti ucraini, è stato accolto a Torino per uno stage specialistico dedicato alla gestione delle emergenze intrapartali e delle gravidanze a rischio. La scelta del Sant’Anna non è casuale: la struttura torinese rappresenta un centro accreditato a livello europeo per la formazione clinica e universitaria nel settore materno-infantile. 


Il percorso formativo coinvolge anche la Università degli Studi di Torino, il Dipartimento di Scienze Chirurgiche e la Fondazione Medicina a Misura di Donna, con l’obiettivo di trasferire competenze immediatamente spendibili negli ospedali ucraini secondo il modello “Training the Trainers”: formare professionisti che possano, a loro volta, formare altri colleghi una volta rientrati nel proprio Paese. 


Accanto all’aspetto sanitario, emerge anche quello umano e diplomatico. Il Rotary Club Torino Palazzo Reale ha ospitato il 21 aprile una serata speciale presso l’Unione Industriali di Torino, accogliendo proprio il dottor Artyomenko per una testimonianza diretta sulla situazione vissuta a Odessa e nelle città ucraine colpite dal conflitto. L’incontro ha rappresentato un momento di forte partecipazione civile e di vicinanza concreta a un popolo ancora segnato dalla guerra. 


Durante il suo intervento, Artyomenko ha raccontato la quotidianità dei medici costretti a lavorare tra allarmi aerei, strutture danneggiate e sale operatorie improvvisate nei rifugi sotterranei. In questo scenario, la formazione ricevuta a Torino assume un valore strategico: ogni competenza acquisita può tradursi in cure più efficaci e vite salvate. 


Il Rotary Palazzo Reale ha così confermato il proprio ruolo di ponte tra comunità e istituzioni internazionali, sostenendo non solo il dialogo culturale ma anche iniziative concrete di solidarietà e supporto sanitario. Torino, ancora una volta, dimostra di saper unire eccellenza medica, accoglienza e responsabilità internazionale.