ANPI CHE COMMISSARIA ANPI PER RUSSOFILIA
ANPI: dai partigiani ai post filo-Putin – il club delle nostalgie rosse
C’era una volta l’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Nata per conservare la memoria di chi aveva rischiato la vita per la libertà, oggi sembra essersi trasformata in un curioso ibrido tra circolo sociale radical-chic e piattaforma di propaganda filo-regime.
Prendete le sezioni locali: Napoli, Bussoleno,… non cercate la storia dei partigiani, troverete meme politici, post di solidarietà ai NO-TAV, applausi a Maduro e a Putin, e veri e propri inni a centri sociali come Askatasuna. Se i partigiani dell’ultima guerra potessero vedere cosa è diventata la loro associazione, probabilmente rimarrebbero basiti… e forse tornerebbero a combattere, ma stavolta contro i dirigenti locali che si occupano più di geopolitica social che di memoria storica.
La sezione napoletana commissariata per i suoi post “russofili”? Classico esempio: invece di celebrare il coraggio dei partigiani, si contano like e condivisioni su tematiche politiche di estrema sinistra, quasi come se la Resistenza fosse diventata una lezione di tattica social. Meme proibiti, post controllati, e il commissario nazionale pronto a intervenire come un moderno inquisitore digitale.
E non è uno scherzo isolato. Le ANPI locali sembrano ormai un mix esplosivo di nostalgie comuniste, activism da social e sostegno a chiunque sfidi lo status quo… purché sia “contro l’Occidente”. La memoria dei partigiani, che avrebbe dovuto unire e ispirare, è stata sostituita da un catalogo di cause radicali: NO-TAV, Putin, Maduro, centri sociali in fermento, e il meme del giorno come nuova arma di propaganda.
Insomma, l’ANPI delle origini sarebbe confusa, indignata e probabilmente incredula: da associazione dei partigiani a circolo di teatranti politici, il passo è stato breve. Tra post da commissariare, meme da condannare e solidarietà a regimi totalitari, la memoria storica rischia di diventare solo un pretesto per fare politica di sinistra estrema… con la stessa efficacia di un gruppo Facebook radical-chic.
Ecco la nuova ANPI: dove antifascismo, partigianato e resistenza storica si mescolano al cocktail esplosivo delle nostalgie rosse e dei like filo-regime. Chi l’avrebbe mai detto?
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