giovedì 9 maggio 2019

Cosa bisogna sapere per trovare il sistema di allarme migliore



Provvedere alla sicurezza della propria abitazione è una necessità da cui non si può prescindere: per fortuna il mercato mette a disposizione un vasto assortimento di soluzioni utili a questo scopo, con sistemi di allarme tradizionali ma anche proposte più innovative e all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, che hanno il pregio di poter essere controllate anche a distanza. Occorre, però, capire quale sia l'impianto più adatto ai propri bisogni, e quindi quali siano le caratteristiche di un allarme efficace.

La differenza tra un allarme antifurto e un allarme anti-intrusione

Spesso i concetti di allarme antifurto e di allarme anti-intrusione vengono accostati come se facessero riferimento agli stessi prodotti, ma in realtà si tratta di due soluzioni diverse di cui è opportuno mettere in evidenza le differenze. Nel caso di un allarme antifurto, per esempio, si ha a che fare con un impianto che, per avvertire della possibilità di un furto imminente, emette un segnale che può essere luminoso, sonoro o di entrambi i tipi. A volte, poi, si può impostare l'inoltro di telefonate o l'invio di notifiche al numero del proprietario di casa. Lo scopo è sempre quello di prevenire, impedire o comunque ostacolare razzie e situazioni illecite. Diverso è il caso di un allarme anti-intrusione, che segnala che in casa ci sono uno o più intrusi. Questo tipo si sistema si basa, in genere, su sensori di movimento e telecamere di video-sorveglianza: la presenza di potenziali malintenzionati viene rilevata prima che essi possano entrare in casa.

Allarmi cablati o wireless

Un'altra distinzione di cui è opportuno tenere conto in vista di un possibile acquisto è quella tra gli allarmi con fili e senza fili: si può scegliere, infatti, tra modelli cablati e modelli muniti di tecnologia wireless. Gli antifurti wireless sono fondamentali per una gestione domotica della casa, proprio perché non hanno bisogno di cavi per poter comunicare. I modelli più recenti, per altro, sono concepiti e sviluppati in maniera tale da poter essere gestiti a distanza, con l'aiuto di specifiche app da scaricare sul telefono. Il vantaggio garantito da un impianto wireless va individuato proprio nel fatto che non ha bisogno di canalizzazioni, visto che non ci sono fili da dover far passare: di conseguenza, non ci si deve preoccupare di eventuali opere murarie e dei disagi che ne possono derivare. La procedura di installazione è tanto veloce quanto facile, e i costi sono più contenuti rispetto a quelli previsti per i sistemi cablati. Le onde elettromagnetiche assicurano le comunicazioni tra la sirena, la centralina e i sensori: se questo aspetto fino a qualche tempo fa poteva costituire un problema, a causa delle interferenze radio che si potevano verificare, oggi gli impianti moderni annullano questo pericolo e mettono ko i tentativi di possibili sabotatori.

I sistemi cablati

Nei sistemi di allarme cablati, i vari sensori sono collegati con le sirene e la centralina tramite i cavi. Sono diverse le tipologie di sensori che entrano in gioco: oltre a quelli antifurto, ci sono quelli che segnalano gli allagamenti, quelli che segnalano gli incendi, e così via. Nel novero rientrano, poi, i sensori d'urto, i sensori perimetrali e i sensori magnetici: sono tutti strumenti destinati a essere applicati in corrispondenza delle finestre, delle porte e dei muri e che permettono di rilevare gli spostamenti, la rottura dei vetri o l'apertura di finestre e porte. Un impianto con fili deve essere sempre installato da un professionista del settore, per evitare che qualche area possa essere lasciata scoperta.

I sistemi a raggi infrarossi

Per proteggere e tenere sotto controllo gli spazi esterni di un'abitazione, come per esempio un giardino o un cortile, in genere si fa affidamento su un sistema a raggi infrarossi, che è in grado di produrre onde invisibili che fanno partire l'allarme in presenza di movimenti.

Come sono fatti gli allarmi

La centralina è la parte più importante di un sistema di allarme, dal momento che il suo compito è quello di analizzare i segnali che provengono dai vari sensori per decodificarli. Anche nel caso in cui l'energia elettrica dovesse venire meno, la centralina continua a funzionare, visto che è munita di una batteria ricaricabile che assicura la sua copertura perfino in occasione di un black-out. Se qualche malintenzionato tenta di aprire il pannello con l'obiettivo di accedere ai componenti interni, si attiva il sistema anti-manomissione per l'emissione di un segnale di allarme. I sistemi più innovativi includono, al giorno d'oggi, un modulo GPRS o combinatore telefonico per l'invio e la ricezione di notifiche e avvisi sul telefono del padrone di casa. Nel momento in cui si rileva un'intrusione, la centralina attiva il combinatore telefonico, che spedisce un messaggio ai numeri di telefono memorizzati.

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