giovedì 26 luglio 2018

QUALI SONO I CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA DI UN CONDIZIONATORE?



Qual è la differenza tra condizionatore e climatizzatore?


L’errore che spesso commettiamo è quello di confondere il condizionatore con il climatizzatore. I due elettrodomestici sono molto simili tra di loro, dato che entrambi rinfrescano, ma in alcune caratteristiche sono totalmente differenti. Vediamo quali sono: 
  • Il condizionatore è l’antenato del climatizzatore. È infatti nato prima e, a differenza dell’altro ha solo la capacità di regolare la velocità dell’aria, mentre non si può stabilire un tipo di temperatura specifico. 
  • Il climatizzatore è, invece, un apparecchio più moderno e con maggiori funzioni dato che con esso si può stabilire la temperatura dell’ambiente e deumidificare l’aria. 

Una spiegazione concreta di questa differenza è inoltre spiegata da Bolletta-Energia, portale specializzato sul mondo dell’energia elettrica: https://bolletta-energia.it/consumi/condizionatore-costi-e-risparmio/



Sul mercato sono presenti diversi tipi di condizionatori, ognuno con delle caratteristiche diverse soprattutto per via del tipo di casa, o ufficio, in cui viene installato: 
  • Senza unità esterna: ha le stesse funzioni di un condizionatore normale ma non ha l’unità che andrebbe installata all’esterno. La differenza è che le parti che andrebbero fuori sono il realtà all’interno del condizionatore, collegato con tubi all’esterno. È decisamente più rumoroso rispetto a tutti gli altri con prestazioni più basse. 
  • Con unità esterna: è il tipo di condizionatore più diffuso e l’unità è posta fuori da balconi o finestre degli edifici. 
  • A pompa di calore: è un condizionatore che può lavorare anche al contrario, producendo, cioè, aria calda per riscaldare. 

Quanto consumano i condizionatori?

Per stabilire quanto consuma un condizionatore, bisogna considerare in prima istanza la classe energetica dell’elettrodomestico. Più questa sarà alta, più bassi saranno i consumi. 
In generale, un elettrodomestico di classe elevata, quale A+ o A++, costerà di più al momento dell’acquisto rispetto a uno uno con un classe energetica più bassa, ma sicuramente l’investimento verrà ripagato nel tempo. 

La seconda cosa da tenere in conto è il luogo dell’installazione nella casa. Bisogna, infatti, che venga posto in una stanza con poco sole durante la giornata perché il pericolo potrebbe essere quello di far sforzare troppo l’elettrodomestico, cosa che comporterebbe un aumento dei costi e un accorciarsi della vita del condizionatore stesso. 

Se si considera un fabbisogno di freddo annuo di 1300 kWh allora i consumi saranno pressoché i seguenti: 




Come si può risparmiare energia con il condizionatore?

Risparmiare è possibile, l’importante è prestare attenzione a piccole cose che risulteranno fondamentali a fine mese quando arriverà la bolletta. 
Le cose principali da fare sono le seguenti: 
  • Comprare un condizionatore o climatizzatore con classe energetica alta
  • Installarlo in un luogo consono e non troppo caldo
  • Tenere l’elettrodomestico pulito attraverso una periodica manutenzione 
  • Assicurarsi di avere le finestre chiuse quando è in funzione
  • Non esagerare con le basse temperature (questo in caso di climatizzatore)

Questi sono i punti principali per permettere al vostro condizionatore o climatizzatore di funzionare al meglio e di non consumare troppa energia elettrica. Sembra assurdo ma spesso, proprio per disattenzioni di questo genere, le bollette estive sono molto più salate di quelle invernali. 

Ad esempio, il nostro consiglio è quello di cercare di non scendere mai sotto i 19° di temperatura con il climatizzatore. I motivi sono legati anche a un fatto di salute visto che in estate potreste facilmente trovarvi a dover fare i conti con sbalzi climatici tra esterno e interno di oltre 10°.

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