domenica 8 luglio 2018

NOI E GLI ALTRI ANIMALI: SIAMO POI COSÌ DIVERSI?

Le ricerche dimostrano che l'uomo differisce dagli altri animali per una piccola percentuale di DNA, ma quella piccola percentuale fa una grande differenza tra le nostre abilità e quelle del resto del regno animale.
Ma è davvero così?
Solo l'essere umano sa contare? Solo l'essere umano sa capire l'intenzione di un agente? Solo l'essere umano si diverte? No, non è così e la scienza lo ha dimostrato. Anche gli animali sanno contare anche se prima di farlo preferiscono usare altri parametri come il colore.
Ad esempio un primate sceglie quale albero ha più frutti in base alla quantità di macchie di colore (date dalla presenza dei frutti) sulla sua chioma, ma quando le macchie più o meno si equivalgono, allora si mette a contare.
Capire se il movimento di un agente implica un pericolo per un altro essere lo sanno fare anche i pulcini. Sono tantissime le capacità che gli esseri umani hanno in comune con gli altri animali, perché le capacità innate sono molto più di quelle che immaginiamo. Così tra le conoscenze di un neonato e un pulcino non passa una grande differenza, perché sono comuni i problemi di base alle quali rispondono.
Tutti gli organismi devono affrontare le sfide di percepire la realtà, orientarsi, capire se c'è un pericolo, stimare le quantità, ballare e divertirsi. Gli animali si divertono, e con divertimento non intendo il gioco che serve per apprendere delle abilità che serviranno da adulti, ma attuare delle attività con il solo scopo di divertirsi, come questa cornacchia (nel video) che fa snowboard sul tetto.



Ma ci sono capacità che ci rendono molto diversi e sono quelle acquisite, come leggere un testo e scrivere. Ce ne sono altre?
E' facile pensare che la nostra neocorteccia più sviluppata contenga anche più "sostanza". Questa credenza ingenua non ha senso se raffrontata con gli insetti. E' la branca della connettomica, che mappa le connessioni nervose che rendono possibile il funzionamento del cervello, che ci fa sapere in che modo siamo unici.

Per conoscere meglio cosa ci rende simili e cosa dissimili è possibile leggere "Animali" di C. Chiandetti ed E. Degano, edito da Mondadori Education. Questo è un libro che affronta tutte le competenze più importanti che uomini e animali devono  possedere e in che modo sono simili, oppure non lo sono, citando studi a sostegno di quanto affermato. Dietro questo libro si sente il grande lavoro di ricerca svolto dalle autrici, che con un linguaggio chiaro portano il lettore a comprendere il significato delle ricerche riportate. Purtroppo, o per fortuna, non penso sia un libro accessibile a tutti. Nonostante gli esempi e lo sforzo di traduzione dal linguaggio scientifico a quello "umano" ci sono concetti che per essere compresi richiedono di avere delle competenze scientifiche ed etologiche di base.



Dr.ssa Luigina Pugno







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