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RICONNETTIAMOCI OGGI PER IL FUTURO DELLA SCUOLA E DEI NOSTRI FIGLI


Pensate ad una bambina che oggi frequenta la prima elementare. Si chiama Viola ed ha 6 anni. Finirà di studiare nel 2034. Vi rendete conto? Nel 2034! Quale mondo del lavoro, delle professioni e dell'imprenditoria troverà? A scuola avrà acquisito le capacità necessarie per inserirsi a pieno titolo in quel futuro sistema economico? Riuscirà a costruire la propria vita, come hanno fatto i suoi genitori e i suoi nonni?


La prima cosa a cui possiamo pensare è che oggi, in gran parte, la scuola non è preparata per il prossimo futuro. Occorre una didattica innovativa fin dai primi anni delle scuole elementari e per far questo ci vuole (anche) Internet. Ma Internet a scuola ha bisogno di una rete in grado di trasportare masse ingenti di dati, quindi bisogna cominciare con la fibra ottica. Poi occorrono router wi-fi di una certa potenza affinché il sistema funzioni bene. Perché, appunto, il sistema in questione dovrebbe diventare semplice ed efficace come la luce a casa nostra: basta schiacciare un tasto. Non serve altro.

Quanto sopra scritto è molto importante per i bambini, per le scuole e per il nostro futuro. Ed è esattamente ciò che sta già facendo il Progetto Riconnessioni sostenuto dalla Fondazione per la Scuola e finanziato dalla Compagnia di San Paolo. A Torino, lunedì 20 novembre, presso la Fondazione per la Scuola in Piazza Bernini 5 ho potuto assistere alla presentazione del programma dei lavori (alcuni già in corso da circa un anno).


Già molti presidi, insegnanti e genitori stanno lavorando affinché le scuole possano effettuare una transizione piena verso il digitale. Attenzione, non stiamo parlando semplicemente di computer o tablet, che spesso non funzionano senza una rete adeguata e senza persone formate e motivate. Il computer o il tablet è solo il terminale. Occorre prima assicurare la fibra ottica al maggior numero di scuole possibile, in modo che l'hardware sia moderno, aggiornato e funzionante. Poi si costruirà una nuova didattica anche sulla base delle indicazioni degli insegnanti. 


Il bello è che questo futuro è già in atto. Alcuni bambini sono già diventanti insegnanti per un giorno, nel senso che hanno spiegato (con successo!) ai propri docenti come usare Scratch. E so che succederà anche a me, in quanto sarà mio figlio (di 9 anni) a spiegarmi come si crea un gioco. "Programmo anch'io" è un nuovo libro (e sito) di Editoriale Scienza e si pone proprio questo obiettivo. "Programmo anch'io" è ciò che potrebbe dire un genitore al proprio figlio, ed è appunto questo il motivo per cui anche i genitori sono chiamati a partecipare a Riconnessioni come parte attiva. Anche loro devono contribuire al futuro dei propri figli, non solo tramite l'educazione, ma anche comprendendo le potenzialità di una nuova didattica che preparerà quei bambini per ciò che verrà.

Walter Caputo
Science writer per Gravità Zero
Cofondatore di Cibo al microscopio

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