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NASCE IL CENTRO ARNOLD-REGGE PER LA FISICA TEORICA

Con un convegno internazionale presso l’Università di Torino (27 febbraio-3 marzo 2017) è nato ufficialmente il Centro Interuniversitario “Arnold-Regge” per la Fisica Teorica, una importante collaborazione scientifica tra Russia e Italia che si propone con lavori di ricerca, workshop e seminari di promuovere studi di relatività generale, fisica delle particelle e strumenti matematici come geometria algebrica, topologia e geometria differenziale. Oltre ad aver lavorato insieme a problemi matematici, Regge e Arnold hanno in comune anche un prestigioso riconoscimento, l’intitolazione di un asteroide: il 3778 Regge e il 10031 Vladarnold.


Tullio Regge (1931-2014) è stato tra i più illustri fisici teorici della seconda metà del Novecento. Un lavoro fondamentale sui buchi neri scritto con Wheeler, la prima formulazione della relatività generale in termini di gravità quantistica, i “poli di Regge” da cui sono derivati importati sviluppi sugli urti ad alta energia e la teoria dei quark, sono tra i lasciti scientifici di Tullio Regge. Laureatosi a Torino alla scuola di Gleb Wataghin, per 25 anni a Princeton presso l’Institute for Advanced Study, primo in Italia a ricoprire una cattedra di relatività generale, autore di ricerche in meccanica quantistica della materia, Tullio Regge fu impegnato anche sul fronte politico come parlamentare europeo e nel campo della divulgazione (conferenze, una decina di libri, programmi televisivi). Nel 1979 gli fu attribuita la Medaglia Einstein, il più prestigioso riconoscimento per la fisica matematica, anticamera del Nobel.

Vladimir Igorevich Arnold (1937-2012) ha dato contributi fondamentali alla matematica. All’età di 19 anni trovò la soluzione al 13° problema di Hilbert, famoso è il teorema di Kolmogorov-Arnold-Moser sulla stabilità dei sistemi integrabili. Benché nel 1974 Arnold abbia ottenuto la “nomination” per la Medaglia Fields, massima onorificenza nel campo della Matematica, il governo dell’Unione Sovietica interferì pesantemente portando al suo ritiro. L’opposizione alla persecuzione dei dissidenti lo pose in conflitto con il potere sovietico. Egli stesso subì una persecuzione e non poté lasciare l’Unione Sovietica dal 1970 al 1980.

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