Header Ads

SCOPERTO UN PIANETA SIMILE ALLA TERRA VICINO A NOI?

Sono oltre 3500 gli exopianeti (pianeti orbitanti in altri sistemi solari) attualmente scoperti nel momento in cui scriviamo. Pianeti all'esterno del nostro sistema solare, ma in maggioranza giganti gassosi e lontanissimi dalla Terra.

Proxima Centauri - Foto: ESA Hubble 

Pochi sono simili alla Terra, nella la cosiddetta fascia abitabile. Per avere le stesse condizioni deve essere alla corretta distanza dal proprio sole (che deve essere una stella particolarmente "stabile") e presentare dimensioni non eccessive. 



Pochi giorni fa è trapelata la notizia (ancora ufficiosa) della scoperta di un pianeta con queste caratteristiche: orbita infatti intorno a 'Proxima Centauri' che, come dice il nome in latino, è la stella più vicina a noi. Solo 4,23 anni luce ossia 39.900 miliardi di km o 271.000 volte la distanza tra Sole e Terra. 

DOVE SI TROVA? 

Proxima Centauri è una delle tre stelle del sistema di Alpha Centauri scoperto nel 1915, visibile nell'emisfero settentrionale.

Posizione di Proxima Centauri rispetto alle stelle luminose più vicine.


Sembrerebbe molto lontano, in realtà se si pensa che l'esopianeta 'cugino' della Terra più vicino finora scoperto era Kepler 452b (60% più grande del nostro, con il doppio della gravità terrestre) ma a ben 1.400 anni luce da noi.

Secondo quanto rivelato dal settimanale tedesco Der Spiegel i ricercatori europei dell'Eso (European Southern Observatory) annunceranno ufficialmente la scoperta a fine agosto ma secondo indiscrezioni ritengono sia "simile alla terra" perche' orbita ad una distanza dalla sua stella (una nana rossa, 8 volte più piccola del nostro Sole) nella fascia 'abitabile', ossia alla distanza giusta per ospitare qualche forma di vita. 

L'esopianeta non ha ancora un nome ma la sua vicinanza, possiamo starne certi, non mancherà di portare grosse novità alle attuali nostro conoscenze, dato che potremo studiarlo direttamente. Gli altri esopianeti infatti sono stati scoperti indirettamente, ossia solo per l'alterazione periodica nella luminosità della loro stella che poteva essere giustificata solo dal passaggio di un pianeta ad oscurarlo parzialmente alla vista dalla Terra.


Nessun commento