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LA "LETTERA" DI TULLIO REGGE AI GIOVANI

Beninteso, non esiste una vera e propria lettera del famoso fisico italiano rivolta ai giovani. Tuttavia, dall'autobiografia di un curioso, intitolata "L'infinito cercare" (con Stefano Sandrelli, edita da Einaudi), si evince un insieme di indicazioni molto importanti, rivolte soprattutto ai giovani.

Faccio l'insegnante e spesso mi accorgo che i genitori non distinguono il loro mestiere da quello dell'insegnante. Naturalmente gli effetti possono essere disastrosi, soprattutto quando i genitori delegano tutto al docente. Però un insegnante deve essere anche una guida. E allora Tullio Regge (1931-2014) può - in questo senso - dire ai giovani qualcosa di molto interessante. Soprattutto a quei giovani che navigano naufraghi alla ricerca di valori. E - a maggior ragione - a fine anno, ovvero nel momento opportuno per "ricominciare".

Prima di tutto, Tullio Regge scrive: "Stiamo lontani dalla guerra. Sempre", evidenziando in modo esplicito che tutte le guerre sono tremende. E lui l'ha vissuta realmente, mentre oggi i ragazzi fanno spesso esperienza solo virtuale della guerra. Un esempio per tutti: immaginate Tullio Regge ragazzo, quando gli dicono che non hanno trovato suo padre, e che questo è un bene, perché se l'avessero trovato lo avrebbero ucciso. Il regime è finito, ma il padre di Regge è sempre stato dalla parte del regime.

Secondo punto importante: cari giovani cercate la vostra strada nello studio, anche se non è quella tracciata dai vostri genitori. Il padre di Regge era geometra e voleva che il figlio diventasse ingegnere. Dopo il biennio al Politecnico di Torino, Tullio passa alla facoltà di Fisica. Ed è stato un bene, perché proprio nella storia della Fisica Regge ha lasciato un segno indelebile.

Terzo: dopo lo studio il lavoro. Magari avete trovato il vostro settore professionale e avete anche trovato un'occupazione. Ma non è esattamente ciò che volete fare. Ecco, allora non smettete mai di cercare. Come ha fatto Regge, che - nell'ambito della Fisica - si è poi specializzato soprattutto in Fisica Matematica. Difficile, senza dubbio, ma è proprio ciò che voleva. A tal proposito, non cercate nell'autobiografia, parti che spieghino in modo divulgativo i suoi successi professionali. Sono soltanto citati. Si tratta soprattutto del suo percorso umano in un pezzo di storia (italiana e non).

Cercare lavoro all'estero? Attenzione, perché non esistono posti perfetti e altri indegni. La stessa vita di Regge, fra Torino e Princeton (ma anche in molti altri luoghi) è un esempio di come ogni posto abbia vantaggi e svantaggi. Non dimenticate di osservare il "rovescio della medaglia" e non fidatevi di coloro che dipingono - a livello di opportunità professionali - "paradisi" e "inferni". Ci si sposta sulla base di opportunità migliori e poi magari si torna perché anche nel nostro Paese esistono possibilità interessanti.

Ed infine: l'innovazione e la ricerca sono molto importanti, sia per il nostro futuro, che per superare periodi più o meno lunghi di crisi economica. Pare che lo sappiano tutti, ma pochi si comportano in modo coerente...



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