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L'ISTITUTO PER L'AMBIENTE MARINO DEL CNR A FUTURO REMOTO

Fino al 19 ottobre, l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR Napoli sarà presente a Futuro Remoto con un evento di divulgazione e disseminazione dei risultati di ricerca tecnologica ottenuti dai Progetti PON01_02812 PiTAM “Piattaforma Tecnologica Avanzata per rilievi di parametri geofisici ed ambientali in Mare” e PON01_STIGEAC “Sistemi e Tecnologie Integrate per il rilevamento e monitoraggio avanzato di parametri geofisici ed ambientali in aree marino-costiere”.

Drone per l'oceanografia - Shutterstock




Osservare un drone aereo equipaggiato per la ricerca oceanografica, in dialogo con un catamarano/drone per i rilievi in mare, esplorare un container/laboratorio attrezzato e funzionante per intervenire in situazioni di emergenza marina e scoprire come è fatto uno strumento per il carotaggio dei fondali marini. È possibile grazie all’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR in occasione di Futuro Remoto 2015.

Le strumentazioni in mostra rappresentano un’anteprima dei risultati dei due progetti di ricerca e formazione realizzati nell’ambito della programmazione PON Ricerca & Competitività 2007-2013.
Si tratta di sistemi prototipali di laboratori scientifici avanzati per la ricerca in mare e di strumentazioni per il monitoraggio ambientale fulcro delle esperienze maturate negli ultimi anni dalla comunità scientifica partenopea, in particolare nello studio delle coste campane e del Golfo di Napoli. I ricercatori del CNR mostreranno e racconteranno i risultati delle ricerche in corso e il mondo sommerso grande risorsa della città di Napoli.

Il Golfo di Napoli infatti è un vero e proprio laboratorio naturale a cielo aperto dove è possibile studiare, con un approccio multidisciplinare, i sistemi ambientali (coste, colonna d’acqua, fondo e sottofondo marino). Unendo alta tecnologia e competenza scientifica l’IAMC di Napoli propone in questa occasione un percorso didattico-dimostrativo che accompagni il visitatore alla scoperta del “sistema MARE”.


Sarà possibile visitare lo spazio dedicato alla divulgazione dei risultati dei Progetti Pitam e Stigeac dove saranno presentati pannelli divulgativi integrati da supporti multimediali per introdurre l’utente ai principali risultati ottenuti dalle ricerche in MARE. Il visitatore sarà introdotto alla comprensione delle principali problematiche del “sistema GOLFO DI NAPOLI” attraverso un viaggio cognitivo-temporale tra studi classici di stratigrafia integrata (es. sezioni sismiche, presentazione di carotaggi) e tappe significative dello sviluppo tecnologico che ha permesso la mappatura multi-dimensionale di aree sempre più dettagliate della fascia costiera campana.

La sinergia tra ricerca-tecnologia-divulgazione sarà tangibile attraverso l’esposizione di piattaforme tecnologiche multidisciplinari ovvero laboratori prototipali (Geofisica, Geotecnica, Ambientale) per la ricerca operativa nel campo delle scienze del mare. Nello spazio adibito saranno presentati prototipi strumentali a varia scala che rappresentano la più sofisticata tecnologia oggi realizzata nel settore della ricerca marina:, prototipo di drone aereo equipaggiato con payload per monitoraggio ambientale, drone marino per esplorazione in aree shallow-water (sensibili e logisticamente complesse) e sistemi strumentali per studi multidisciplinari.

Nel percorso, il visitatore potrà acquisire maggiore consapevolezza su aspetti caratterizzanti l’attività di ricerca scientifica e tecnologica finalizzata alla protezione delle risorse, alla mitigazione dei rischi, alle emergenze ambientali, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali a mare per essere affascinato e trasportato nella complessità del “sistema MARE” e del “mondo sommerso”.

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