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«UN MEGA ASTEROIDE COLPIRÀ LA TERRA IN SETTEMBRE». MA LA NASA SMENTISCE

Il titolo è quello del Sole 24 Ore del 21 agosto  e ci offre l'occasione per parlare di un concetto molto caro a noi giornalisti, noto come "newsworthiness", un termine che in italiano è stato tradotto con "notiziabilità". 

Si tratta di un concetto utilizzato in sociologia della comunicazione e indica l'attitudine di un evento a essere trasformato in notizia. In altre parole è ciò che rende un evento di particolare interesse per i media. 

Notizie come "asteroide colpirà la Terra" non è, da sola, notiziabile, trattandosi di una news che circola in rete da alcuni giorni priva di fonte certa. Inoltre di asteroidi che "sfiorano" la Terra e possono essere potenzialmente pericolosi e ve ne sono a migliaia. Qui un elenco parziale

La notizia "notiziabile" non è dunque "Un mega asteroide colpirà la Terra in settembre" ma il fatto che la Nasa abbia emesso addirittura un comunicato stampa perché si è sentita in bisogno di smentire le voci circolate online negli ultimi giorni di un grande asteroide pronto a colpire tra metà e fine settembre nei pressi di Puerto Rico, distruggendo la regione.

Dunque la notiziabilità di questa notizia, la vera ciliegina sulla torta, è la frase "La Nasa smentisce". 

La tesi ovviamente, del tutto infondata, come spiega il quotidiano, traduce la dichiarazione del Jet Propulsion Laboratory dell'agenzia spaziale Usa. «Non c'è alcuna base scientifica, non un briciolo di prova, che un asteroide o altro corpo celeste colpirà al Terra in quelle date» dice il capo dell'Ufficio oggetti prossimi alla Terra del Jet Propulsion Laboratory, Paul Chodas.  Spiegando poi che tutti gli asteroidi pericolosi hanno una probabilità di meno di 0,01 per cento di colpire la Terra nei prossimi cento anni. 

Bene dunque ha fatto Il Sole a riportare la notizia.


REGOLE DEL GIORNALISMO DA RICORDARE [*]
  • La notizia non è mai la realtà ma - inevitabilmente - un punto di vista su di essa. 
  • La realtà presentata dagli organi di informazione è sempre parziale. 
  • I fatti non sono un solido ma un liquido (Joseph Alsop), in altre parole i fatti prendono la forma del contenitore (giornale) nel quale vengono calate, appunto, le notizie. 
  • Il giornalista non ha l'obbligo di scrivere la verità (anche se ha il dovere di scrivere ciò che in buona fede ritiene sia vero. E per essere in buona fede, di solito deve quantomeno verificare con la massima cura possibile se ciò che scrive è fondato e, salvo casi molto particolari, rende esplicite le proprie fonti. 
REGOLE AUREE PER LE FONTI [*]
  • Le fonti verificate devono essere almeno due e tra loro indipendenti. 
  • Tre fonti sono meglio di due. 
  • In caso di due fonti contrastanti si sceglierà quella più solida e genuina.
  • Nel caso di tre fonti con versioni diverse avrà lavorato bene chi riuscirà a trasmettere al lettore i diversi punti di vista sforzandosi di fare tutto il possibile per avvicinarsi alla realtà.
  • Le fonti - per essere attendibili - non devono essere anonime (a meno che non si sia preso l'impegno di mantenerle riservate). 

Concludiamo con il dire che quello a cui tende un giornalista serio non è la verità assoluta ma la verificabilità dei fatti riferiti nei limiti delle proprie forze. Sembra poco ma se fosse sempre così avremmo già un'informazione di qualità più che accettabile.



[*] liberamente tratte dal testo di Piero Bianucci: Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, Zanichelli 

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