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ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA: I RICERCATORI MAESTRI DI DEEP LEARNING AL MIT

Dal 13 Agosto al 3 Settembre i ricercatori IIT terranno conferenze e workshop rivolti a studenti e ricercatori di tutto il mondo, mostrando le applicazioni del Deep learning nel campo della robotica umanoide. iCub la piattaforma robotica utilizzata per mostrare gli avanzamenti della I.A. made in Italy.

Robot iCub Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)
Genova 13 Agosto – Il cucciolo di robot iCub, insieme al team di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) guidato da Giorgio Metta, è stato invitato negli Stati Uniti, in occasione della Summer School del Center for Brains, Mind and Machines (CBMM) del MIT (Massachusetts Institute of Technology), per dimostrare a studenti e ricercatori di tutto il mondo le applicazioni pratiche del Deep learning nel campo dell’Intelligenza Artificiale e della robotica umanoide.

Recentemente infatti, i ricercatori IIT hanno implementato gli algoritmi del Deep learning nello sviluppo di iCub, la piattaforma per la robotica umanoide più diffusa al mondo. Grazie a questo nuovo approccio, iCub sarà in grado di riconoscere un maggior numero di oggetti con sempre maggiore “indipendenza” dalle informazioni umane.

Robot iCub Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)

Il 20 di Agosto Giorgio Metta - considerato il “padre” dell’iCub e Direttore dell’iCub Facility di IIT – durante il Robotics Afternoon (Il Pomeriggio della Robotica), uno degli incontri principali della scuola del MIT, toccherà i temi relativi alla natura Open Source (a disposizione di tutti) del progetto iCub e, soprattutto, all’applicazione del Deep learning nel riconoscimento degli oggetti, caratteristica che renderà il robot particolarmente adatto a integrarsi in un contesto di utilizzo domestico.

Le nuove tecniche di Deep learning sono tra i temi cruciali dell’apprendimento artificiale e si basano sull’utilizzo delle reti neurali, nate negli anni ottanta ma rilanciate recentemente grazie al progresso tecnologico e all’aumentata capacità di calcolo dei computer. Tali tecniche, permettono il riconoscimento di oggetti, percepiti per esempio attraverso la vista e il tatto. “È possibile allenare reti neurali su milioni di immagini campione affinché queste apprendano la struttura statistica dei segnali visivi che le compongono. 

È possibile poi specializzare queste reti per riconoscere i dettagli di dozzine di oggetti diversi rilevanti per i compiti assegnati al robot: esempio, gli strumenti di una cucina per quello domestico piuttosto che quelli in fabbrica per l’aiuto del lavoratore” spiega Giorgio Metta “gli studi relativi al Deep learning, aprono numerosi scenari applicativi nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Utilizzando questi algoritmi, iCub sarà in grado di analizzare e gestire grandi quantità di dati più facilmente e, fra le altre cose, di riconoscere molti più oggetti con maggiore autonomia rispetto al passato” afferma Giorgio Metta.

Robot iCub Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)Il Deep learning rappresenta la frontiera dell'I.A. anche al di fuori della ricerca: Google e Facebook stanno già investendo ingenti somme, dell’ordine dei milioni di euro ogni anno, per potenziare questo nuovo approccio, in modo da rendere sempre piu' "naturale e intuitiva" l'interazione fra uomo e macchine intelligenti, da Internet, agli smartphone, fino alla prima generazione di robot commerciali, prevista entro i prossimi 5 anni. 

“Possiamo immaginare un prossimo futuro nel quale l’unione di grosse moli di dati (in cloud), la possibilità di computer veloci ed energeticamente efficienti (sistemi per il “mobile”) e algoritmi sofisticatissimi spianeranno la strada all’IA per la robotica domestica e di servizio” conclude Metta.

Oltre ad approfondire i temi relativi agli algoritmi del Deep learning, la Summer School organizzata dal MIT, mira a consolidare una comunità scientifica di alto livello e multidisciplinare, trattando numerosi temi legati all’Intelligenza Artificiale e al Machine Learning (il meccanismo di apprendimento di macchine come, ad esempio, i robot) quali le neuroscienze, le scienze cognitive e la programmazione.

Proprio sui metodi di apprendimento delle macchine, oggetto della Summer School, lavora il Centro di ricerca IIT (IIT@MIT) creato nel 2010 in collaborazione con il MIT e diretto dal genovese Tomaso Poggio, ricercatore di fama mondiale, considerato tra i padri degli studi di I.A. e neuroscienze.




Giuliano Greco
Media relations and digital communication
ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA

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