Header Ads

PROVE INVALSI DI MATEMATICA: DA OGGI UNO STRUMENTO NUOVO

È stato presentato da Giorgio Bolondi nel corso del Convegno Erickson “Insegnare e apprendere al matematica” che si conclude oggi a Rimini.

Alunni a scuola - shutterstock

Giorgio Bolondi, professore di matematica all’università di Bologna e nel gruppo dell’Invalsi, ha illustrato le funzionalità e potenzialità di “gestinv.it” [http://www.gestinv.it/login.aspx], un database che raccoglie oltre 1.500 domande delle prove Invalsi relative alle matematica dal 2008 a oggi, a cui si può accedere tramite registrazione inviando una mail a info@gestinv.it

Queste domande sono presentate e raggruppate per ambito, argomento, collegamento alle indicazioni nazionali, processo risolutivo richiesto agli studenti, livello di difficoltà e relative percentuali di risposte corrette. Inoltre, possono essere scaricate e utilizzate dagli insegnanti nella prassi didattica per costruire percorsi di apprendimento in linea con le indicazioni nazionali e gli obiettivi, che sono poi misurati dai test Invalsi. Inoltre per ogni singola domanda, è possibile accedere alle analisi statistiche, e vedere come hanno risposto gli studenti di tutta Italia.

Perché come spiega Giorgio Bolondi “lo scopo dei test Invalsi è quello di restituire informazioni sugli apprendimenti degli studenti, informazioni che non sono una valutazione dell’operato dell’insegnante, ma al contrario permettono di individuare i processi di apprendimento più critici e capire dove e come intervenire.”

Non bisogna dimenticare che le prove Invalsi – tanto criticate dagli insegnanti - sono essenziali per monitorare la qualità del nostro sistema scolastico e valutare in modo analitico gli apprendimenti, basandosi sui traguardi e gli obiettivi posti dalle indicazioni nazionali.

Come afferma Bolondi “le indicazioni nazionali possono essere veramente uno strumento importante in mano agli insegnanti per rinnovare l’insegnamento della matematica e tutti gli strumenti – come gestinv.it - che aiutano a rendere concreto quanto enunciato dalle indicazioni nazionali aiutano gli insegnanti nel loro sforzo per migliorare sempre”.

Nessun commento