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2015: ANNO INTERNAZIONALE DELLA LUCE

Siamo a metà del  2014, eppure possiamo già prepararci al 2015, proclamato dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce. Obiettivo dell’iniziativa adottata dall’ONU è promuovere la consapevolezza civile e politica del ruolo centrale svolto dalla luce nel mondo moderno.

Le numerose attività che saranno realizzate il prossimo anno riguarderanno il valore scientifico e culturale della luce e coinvolgeranno persone di tutti i paesi e le età. Saranno celebrati importanti anniversari sul tema, che ricorrono proprio nel 2015. Per esempio, la realizzazione dei primi studi di ottica da parte dello studioso islamico Ibn Al-Haytham, nel 1015, la formulazione dell’effetto fotoelettrico per opera di Albert Einstein, nel 1905, o i progressi nella trasmissione di luce con fibra ottica raggiunti a partire dai risultati ottenuti dal fisico Charles K. Kao nel 1965.

La luce è un patrimonio di tutti: l’utilizzo, lo studio e la produzione di questa vitale risorsa, nei secoli, hanno superato i confini geografici, di genere, generazionali e culturali tra le persone e hanno avvicinato tanti giovani alla scienza e all’innovazione. Oggi, le tecnologie basate sulla luce offrono un contributo strategico per promuovere lo sviluppo sostenibile e per affrontare le sfide globali nei settori dell’energia, dell’istruzione, dell’agricoltura, della salute, delle telecomunicazioni. Per esempio la fotonica, con le sue applicazioni innovative ed efficienti sul piano dei costi, consente di ridurre i consumi e l’impatto ambientale della produzione di energia e di diminuire l’inquinamento luminoso. Da qui l’importanza di divulgare e promuovere, soprattutto presso i giovani, lo sviluppo di tecnologie quali l’ottica o la fotonica.

All’Anno della luce, che sarà coordinato da un Comitato direttivo, parteciperanno stakeholder di rilievo internazionale: oltre all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), società e unioni scientifiche, istituzioni educative e centri di ricerca, piattaforme tecnologiche, organizzazioni no-profit e partner del settore privato.

Fonte European Physical Society
Provenienza INAF


Risoluzione dell'ONU (in inglese) 


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