sabato 8 ottobre 2011

L'ORIGINE DEL MARCHIO APPLE





Ripropongo un articolo che scrissi oltre 3 anni fa, in cui parlai dell'originale idea della mela morsicata che ispirò molto probabilmente la Apple ad adottare il marchio a tutti noto.

Quello che vedete a sinistra è il primo marchio della Apple, dove si vede Newton intento nella lettura, sotto l'albero che rese famosa la leggenda dell'insight della gravitazione universale

Corredato dalla scritta: “Newton … Una mente in continuo viaggio attraverso gli strani mari del pensiero…. Solo“ fu disegnato da Ronald Wayne, insieme a Wozniak e Jobs, uno dei padri fondatori della Apple Computer.

Jobs, però si dimostrava poco soddisfatto del risultato e commissionò a Rob Janoff dell’azienda Regis McKenna Agency il restyling del marchio. Quello nuovo raffigurava una mela colorata a strisce con i colori dell’arcobaleno, che divenne il simbolo dell’azienda fino al 1999. Il morso alla mela sembra invece nascere da un gioco di parole, con byte(8 bit) e bite (morso).


L'ORIGINE DELLA MELA


Chi morì mangiando una mela avvelenata? Biancaneve, qualcuno penserà.


Ma non è corretto! Infatti Biancaneve non morì affatto, ma cadde in catalessi fino al suo risveglio.
Chi invece non si svegliò più ingerendo una mela"condita" con cianuro di potassio fu uno dei più grandi geni della storia del XX secolo: Alan Turing, di cui oggi si commemora la nascita avvenuta proprio il 23 giugno del 1912.
E' probabile che il suicidio avvenne in un momento di squilibrio mentale. Infatti Turing, che pure rese dei servigi enormi al Regno Unito durante la seconda guerra mondiale, mettendosi a decifrare i codici usati nelle comunicazioni naziste, criptate tramite il cosiddetto sistema Enigma, fu letteralmente rovinato dallo stesso Governo che ricevette enormi vantaggi dalla sua intelligenza e dalla sua vita dedicata alla scienza.
Essere omosessuale (lo scoprì a sue spese anche un grande come Oscar Wilde) nella bigotta e omofobica realtà anglosassone di quel periodo significò due cose che lo segnarono per sempre: l'arresto e la castrazione chimica, nonostante il tribunale inglese non avesse riscontrato nessuna attività illecita nella sua condotta.
A parte questa triste vicenda, noi ricordiamo Turing essenzialmente per due cose: lamacchina di Turing e il Test di Turing, criterio, quest'ultimo, per determinare se una macchina sia in grado di pensare, e che diede lo spunto per numerosi romanzi e film come Il Cacciatore di Androidi di Philip K. Dick ( trasposto sulle scene nel filmBlade Runner di Ridley Scott).
Turing era un genio capace di spaziare dalla statistica computazionale alla neurologia e all'embriologia.
Si laureò a Cambridge con il massimo dei voti nel 1934, e studiò meccanica quantistica, logica e la teoria della probabilità.
Uno dei suoi primi successi giovanili fu dimostrare separatamente il teorema del limite centrale, già dimostrato nel 1922 dal matematico Lindeberg).
Forse pochi sanno che Turing fu anche un eccellente atleta, il che vanifica il cliché in cui si descrivono i geni come dei "secchioni" impediti nello sport.

Iscritto al Walton Athletic Club vinse molte gare nella maratona, correndo con un personale di 2 ore 46 minuti e 11 secondi (il vincitore della XIV Olimpiade nel 1948 vinse con un tempo inferiore di 11 minuti.





Rimane l'amarezza della sua fine, e una (forse) leggenda mai accertata: alcuni affermano infatti che Apple Inc. abbia scelto una mela rosicchiata come marchio per la propria attività proprio in un omaggio ad Alan Turing. Tuttavia, l'azienda non ha mai confermato né smentito questa notizia.

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