sabato 16 aprile 2011

INVASIONE DI FUNGHI SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Paolo Nespoli ha purtroppo dovuto interrompere l'esperimento "educational" della sua missione, gettando via nello spazio la Greenhouse, il cui sviluppo è seguito da settimane in parallelo sulla Terra da ragazzi tra i 12 e 14 anni. L'interruzione è dovuta a un problema che può diventare estremamente pericoloso: Nespoli infatti ha notato che qualche fungo stava crescendo accanto a una delle piante. In questo video, si prende cura di spiegare esattamente che cosa è successo e ci mostra tutte le procedure che sono necessarie sulla ISS per mantenere un ambiente sicuro.
Anche se Paolo è riuscito a coltivare alcune piante sane in una delle due sue serre, nessun rischio può essere preso in un ambiente in cui la salubrità dell'aria è fondamentale per la sopravvivenza.




Paolo invita gli oltre 800 ragazzi delle scuole europee che hanno partecipato all'esperimento a distanza osservando la crescita della Arabidopsis thaliana a continuare a fare crescere da soli in autonomia le proprie piantine sulla Terra.
La pianta è un soggetto ideale per questo tipo di ricerche essendo una pianta ermafrodita, quindi in grado di autoimpollinarsi, ed infestante, quindi molto resistente. Ideale per i viaggi di lunga durata.
Come già sappiamo Astro_Paolo, questo il suo nick su Twitter, è a bordo della Stazione Spaziale Internazionale già da alcuni mesi e gli studenti europei sono stati invitati a scrivere le loro osservazioni sulle differenze tra un esemplare di Arabidopsis cresciuto sulla Terra e quello coltivato da Nespoli.

Per Nespoli è stata una grande occasione per interagire col pubblico e aumentare ulteriormente le fila dei suoi follower e ammiratori che seguono con grande interesse la sua missione.
I ragazzi hanno potuto inviare le loro considerazioni sia via mail all’indirizzo isseducationteam@esa.int o postandoli sulla pagina facebook del progetto.

Con questa ricerca si cerca sia di individuare le differenze di comportamento della pianta sulla Terra e nello spazio sia di incuriosire i più giovani facendoli partecipare attivamente a un progetto di ricerca internazionale e interessandoli a un esperimento entusiasmante, avvicinandoli così alla scienza e allo Spazio.


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