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COSMO: LA VOSTRA OPINIONE SUL NUOVO PROGRAMMA RAI DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Siete tra coloro che hanno visto COSMO ieri sera? Nella puntata si è parlato di terremoti.
Cosa pensate del nuovo programma di divulgazione scientifica mandato in onda in seconda serata su RAI 3. Chi lo avesse perso, lo può rivedere su RAI CLIC.



Una squadra tutta al femminile: conduce la giornalista Barbara Serra e tre inviate con un curriculum scientifico: Silvia Bencivelli, Elisabetta Curzel, Alessandra Viola.

In una intervista alla conduttrice Barbara Serra, realizzata al Festival del Giornalismo, vengono spiegate le caratteristiche che deve avere un giornalista e le differenze tra giornalismo italiano e anglosassone.


Per rivedere il programma un clic qui.

6 commenti

Paleomichi ha detto...

chiedo scusa per l'off topic, ma vorrei segnalare questo articolo on line http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/395280/ in cui l'autrice sembra non ben consapevole del significato del termine "neandertaliano" ( cit. "E ci riporta a 100mila anni fa, prima dell'agricoltura e della scrittura, al tempo dei cacciatori-coglitori, antichi gruppi convenzionalmente noti come neanderthaliani.) e dove il termine "cacciatori raccoglitori" è stato bizzarramente reso "cacciatori-coglitori". Non sono vere e proprie bufale, ma comunque sviste dovute alla scarsa competenza.

Marco ha detto...

Intanto avrei da ridire sull'orario (23:40)
Come quasi sempre succede, quando si parla di cultura, Scienza ecc..., i migliori programmi, vengono sempre relegati alla seconda serata e questo è un cattivo segnale di come i media e la società considerano la divulgazione soprattutto scientifica ed è lampante che per i direttori di rete, il primo obiettivo da raggiungere
non è l'acculturamento, bensì il ritorno economico. Un peccato.
Fortunatamente c'è il Web. Ho visto la puntata in streaming e mi è piaciuta molto.
Intanto finalmente un po' di donne, poi una bella grafica ed ottimo montaggio.
L'aspetto grafico in trasmissioni scientifiche dove spesso si snocciolano numeri e dati, deve essere semplice, chiaro ed immediato, le persone non stanno
li con carta e penna a prendere appunti e non sempre il livello di attenzione rimane alto; una buona presentazione grafica aiuta a comprendere più velocemente e meglio e in questo mi sembra che COSMO abbia già guadagnato un punto a suo favore.
Ottimi i servisi proposti. Mi è piaciuto anche il fatto che spesso i servizi vengono momentaneamente sospesi per permettere alla conduttrice di commentare,
chiarire, precisare o fare ulteriori domande e poi, subito dopo, i servizi vengono ripresi.
Una "tecnica" che non mi sembra di aver visto mai in altre trasmissioni;
mi sembra ottima, è un po' come durante la spiegazione da parte di un insegnante a scuola:
ogni tanto l'insegnante sospende momentaneamente la presentazione dell'argomento per chiarire, precisare o per chiedere ai ragazzi se si sta comprendendo la spiegazione.
Una piccola pausa che permette di assimilare meglio; le lunghe spiegazioni risultano più difficili da memorizzare.
Molto brava Barbara Serra che parla poco, o meglio, non concentra su di se l'attenzione
cercando di spiegare cose che magari non spetta a lei spiegare, ma fa le domande giuste alle persone competenti e a loro lascia modo di spiegare ed approfondire.
Anche questo è un aspetto secondo me a favore della trasmissione:
non ci sono manie di protagonismo come spesso si vedono invece da altre parti.
Non è la conduttrice il centro della trasmissione, ma le informazioni, i servizi e gli ospiti intervistati.
Insomma, un buonissimo inizio.
Non commento i contenuti e gli argomenti trattati perchè non ne sarei in grado, ma mi sembra di poter dire che sono stati presentati in modo chiaro e senza "fronzoli", in modo concreto e scientificamente (o giornalisticamente) corretto.
Quando alla fine della trasmissione ci si alza pensando: "cavolo, questo non lo sapevo", oppure "ora la cosa è più chiara", vuol dire che le informazioni sono state ben proposte ed argomentate; queste sono almeno le sensazioni che io ho avuto alla fine.
Una sola domanda:
ma L'Aquila, prima dell'ultimissimo tragico terremoto, era o no inserita, nella famosa mappa di pericolosità, come una delle zone a più alto rischio sismico, o è stata inserita solo successivamente?
Su questo punto, durante la trasmissione, c'è stata un po' di confusione, o forse sono io a non aver ben compreso.
Comunque complimenti a tutta la redazione di COSMO.
Un salutone
Marco

Silvia C. ha detto...

Bella trasmissione, condotta con il giusto equilibrio fra giornalismo e rigore scientifico.
Ho apprezzato molto i servizi di approfondimento sia italiani che americani,meno quelli dal giappone.
La conduzione in studio è piacevole per chi ascolta, brava Barbara Serra con le domande brevi ed efficaci ma soprattutto bravi gli ospiti a esprimere concetti chiari e in breve tempo.

Silvia C. ha detto...

Note dolenti: sicuramente l'orario, ed è per questo che l'inizio secondo me doveva essere più "italiano" e meno "giapponese" con il rischio che qualcuno dopo 10minuti avesse sonno! La scenografia deve essere semplice in un programma di divulgazione, ma per favore cambiate gli sgabelli degli ospiti e togliete gli "iceberg" alle loro spalle! Infine la presentazione degli ospiti attraverso un video scritto è limitatante, devi essere veloce a leggere chi è cosa ha fatto e non sempre è facile; una classica descrizione sotto l'immagine video è preferita, come viene giustamente usata nei servizi.
Detto questo sicuramente è un peccato che Cosmo vada in onda alle 23.40 e "Studio Aperto" alle 12.30!

Ing. Roberta Franchina-Leghissa ha detto...

La trasmissione è stata interessante e gli argomenti, seppur difficili, sono stati esposti con semplicità e chiarezza.
Avrei puntato l'attenzione sulla ricerca nelle METODOLOGIE COSTRUTTIVE, quasi assente in Italia. Io stessa ho studiato isolatori e dissipatori sismici attraverso le ricerche effettuate negli Stati Uniti, Giappone e Nuova Zelanda. I sistemi di protezione passiva, quali i dissipatori, sono ottimi per l'adeguamento o il miglioramento sismico degli edifici esistenti, quindi sarebbero utilissimi per i nostri edifici. In gran parte sono progettati per resistere solo alle azioni verticali e non a quelle orizzontali come il sisma.
Sappiamo già dove avverranno i terremoti: L'Aquila era classificata zona sismica di seconda categoria (la massima è la prima), già prima degli anni 80.
Non si costruisce con questi criteri perchè erroneamente ritenuto troppo costoso e perchè i cittadini non sono informati del rischio che corrono o preferiscono risparmiare nell'immediato.
Anche l'evacuazione non è del tutto efficace: salva le vite umane, ma poi questi dove vanno a vivere se le case sono crollate e hanno perso tutto? Visto che si può evitare il crollo delle case, provvediamo!
Occorre quindi puntare sull'edilizia antisismica (educando i cittadini e le autorità) e sulla ricerca nell'ambito ingegneristico.
Questo, a mio avviso, è mancato nella trasmissione.

Gianluigi Filippelli ha detto...

Ho recuperato la trasmissione su Youtube. E vediamo un po'...
Trasmissione interessante e ben fatta. Condivisibile l'idea di fare puntate monotematiche: per quanto non si potrà approfondire mai bene un argomento, almeno si potranno sviscerare molti aspetti della questione specifica (nel caso della prima puntata, i terremoti).
Ottime le inviate, non proprio perfetti i servizi (colonna sonora millenaristica: un difetto che stiamo importando un po' troppo spesso dai documentari statunitensi), bene la scelta degli ospiti in studio.
In questo caso, se proprio si deve trovare un difetto, sta nell'accoppiamento proposto nella puntata in questione: cosa sarebbe successo con Piersanti e Postiglione contemporaneamente in studio?

In ogni caso: programma promosso! E peccato per l'orario...