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COS'E' FANTASCIENZA? NO, E' SEMPLICEMENTE UN FEROMONE

5-Alpha-Androst-16-En-3 One: eccolo qui! Bastano 19 atomi di carbonio, 28 atomi di idrogeno, un atomo di ossigeno, con un peso molecolare di 272,43072 e avrò tutti gli uomini ai miei piedi! Cos’è fantascienza? No è semplicemente un feromone.

I feromoni sono molecole prodotte da diversi organi del corpo e vengono usate dagli animali per comunicare fra di loro. Il primo luogo comune da sfatare è che feromone significhi solo “attrazione”, perché in realtà sono sostanze chimiche che svolgono diverse azioni: la prima funzione è di identificazione, la seconda di allarme e la terza sessuale. La produzione dei feromoni è stato considerato come il primo sistema usato dagli organismi viventi per comunicare tra di loro, come il senso chimico è stato il primo da loro usato per percepire il mondo esterno. Lo scopo della produzione di feromoni è di fare pervenire un messaggio a lunga distanza dove i segnali visivi o auditivi non sono sufficienti, o addirittura per rinforzarli. Ma torniamo alla nostre “molecole magiche”: Estratetraenol- Feromone umano che stimola risposte sessuale intense. Inoltre provoca una grande sensazione di rilassatezza e una sensazione piacevole che porta inarrestabilmente gli uomini a desiderare la donna che emette questo feromone.

Androstenone - Feromone umano (derivato dal testosterone) che produce un’aurea di dominazione e intimidazione. Questa sostanza crea un’immagine da donna Alfa, la piú dominante. Sulla scelta maschile esercita un’influenza che crea attrazione sessuale e contemporaneamente invia segnali di superioritá agli altri individui dello stesso sesso, per cui instaura una sensazione di maggiore rispetto all’interno degli stessi simili. La percezione dell’androsterone é una questione genetica e per questo esistono persone inclini ad avvertire maggiormente l’effetto di questo specifico feromone.
Androstadienone (A-keto) - Feromone umano che si trova solitamente nel sudore delle ascelle femminili e che stimola l’organo vomeronasale maschile. Alcune fonti lo denominano “feromone dell’amore” per i sentimenti e le reazioni che produce negli uomini. Crea situazioni accoglienti e confortevoli. L’esposizione all’ A–Keto fa si che gli uomini si sentano meno tesi e nervosi, riducendo il loro ritmo cardiaco, la conduttivitá della pelle e altri caratteri che misurano l’eccitazione nervosa.
Delta 16–OL – É un feromone umano di carattere androgeno. É conosciuto come il “feromone della comunicazione”, perché aiuta a rompere il ghiaccio e rende piú affascinante il portatore. Incrementa la disinibizione nella conversazione e inoltre é responsabile dei sentimenti romantici, dei sentimenti di unione e di empatia. Tra le sue caratteristiche piú evidenti distacca anche una elevazione della percezione sociale del portatore, che causa una maggiore accettazione nell’intorno sociale, creando una aurea di gioventú e salute che risulta molto attraente per gli altri, richiamando in particolare l’attenzione degli uomini.


Osservate attentamente le molecole chimiche e noterete come basta poco per decidere come andrà la nostra giornata: spostiamo un doppio legame e un Idrogeno e il gioco è fatto! Oggi voglio essere più sciolto, più attraente, più sicuro, più arrabbiato…..per ogni sensazione c’è la molecola giusta!


Al Monell Chemical Senses Center a Philadelphia in Pennsylvania scienziati di varie discipline lavorano insieme per concentrarsi sulla comprensione dei meccanismi e delle funzioni del gusto e dell'olfatto e definire il significato ampio di questi sensi nella salute e nella malattia.


L'odore del corpo ha un forte potere anche nel genere umano. George Preti, chimico organico membro del Monell Chemical Senses Center, ha scoperto che le donne sono molto sensibili alla sudorazione maschile. Secondo lo studio, apparso sulla rivista Biology of Reproduction, lo scienziato ha osservato l'effetto del forte odore sprigionato in certe zone del corpo maschile (per esempio le ascelle) sulla modificazione dello stato ormonale delle donne. Come spiega lo stesso Preti:


“Il potere di questo liquido organico, sta nei feromoni, sostanze molto studiate nel mondo animale ma presenti, anche se sopite, nell'uomo, le quali servono al corpo per inviare messaggi ad altri individui che li recepiscono in modo non consapevole”


E già perché queste “molecole magiche” sono naturalmente presenti su di noi ma in luogo un po’ meno “magico”: il sudore.


Ma allora se puzzassimo un po’ di più forse eviteremmo i conflitti sociali, saremmo meno arrabbiati al lavoro, gli esami non ci farebbero più paura?


Grazie a questi feromoni tutti si amerebbero un po’ di più?


Bè non è così semplice anche se qualcuno ce lo vuol far credere vendendoci preparati "magici".


Patrick Süskind nel suo Profumo affermava “colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini”. Io credo che oggi nel mondo frenetico del grande consumo, la chimica dei sensi dovrebbe essere lasciata libera dai condizionamenti imposti dalle leggi di mercato e si dovrebbe tornare ad usare ciò che già naturalmente abbiamo: gusto, vista, olfatto, tatto, udito.


Questi meravigliosi sensi che se lasciati andare raccontano l’insieme di mille molecole che parlano fra loro, si inviano impulsi, messaggi e attivano sensazioni alle volte primitive e dimenticate.


E allora accendiamo la musica, mettiamoci seduti di fronte alla vista del mare, assaporiamo un buon piatto accompagnato da un bicchiere di vino, annusiamo il vento della sera e tutta la nostra “umana” chimica funzionerà a dovere!

1 commento

Franco di Chimicare.org ha detto...

un argomento veramente affascinante: quello che si potrebbe a ragione definire un 6° senso (infatti non sempre i feromoni vengono associati ad una percezione olfattiva consapevole).

Purtroppo a quanto se so le certezze della comunità scientifica nel suo insieme su questo argomento sono molto inferiori rispetto a quello che singoli studi e pubblicazioni potrebbero lasciarci intendere, per non parlare dei produttori di specifici deodoranti e profumi... che ovviamente qui non nominerò! :)

Sulla stessa rivista Chemical Senses gli articoli più ricorrenti, paradossalmente, non descrivono tanto l'interazione fra le molecole attive, feromoni o semplici "odori" che esse siano, ed i recettori umani, ma la codifica genetica degli stessi recettori. Il rischio, come si è già appurato più di una volta proprio in questo campo, è che si scopra nel genoma umano il gene responsabile di un certo tipo di recettore sensibile ad un noto feromone diffuso nei mammiferi, peccato che questo gene non venga solitamente espresso.

Scusate se per caso non sto utilizzando i termini più corretti, ma pago pegno del fatto che la mia formazione resta più chimica che biologica...
Sulla profumata scia di questo argomento, posso però indicarvi un articolo che ho avuto modo di scrivere alcuni mesi fa:
http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-nella-vita-domestica/il-sudore-composizione-e-funzioni-di-una-risorsa-bistrattata/

Franco