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PUBBLICATO IL SIDEREUS NUNCIUS ... 400 ANNI FA

Oggi, 12 marzo 2010, è il 400° anniversario della pubblicazione del Sidereus Nuncius, il “messaggero celeste” che annunciò al mondo le scoperte avvenute grazie al cannocchiale e alle osservazioni di Galileo Galilei.

Nell’autunno di quell’anno Galilei osservò il cielo utilizzando uno strumento che non era stato progettato per quello scopo: da quella data il cielo ebbe meno segreti di quanti l’oscurantismo della chiesa e della cultura dipendente non ne avessero imposto per secoli.

Galileo scoprì che la Luna ha crateri, montagne, vallate. Che il pianeta Venere possiede le "fasi" come la Luna. Fu il primo uomo dell'umanità a vedere i satelliti di Giove e gli anelli di Saturno e osservò che il Sole ruota sul proprio asse.
Inoltre vide che la Via Lattea era in realtà un oceano di stelle. Mai nessuno prima di lui aveva osservato l'Universo in questo modo.
Fece crollare millenarie false certezze, e i depositari del potere del tempo ne furono intimoriti, lo incarcerarono, e lo constrinsero a abiurare il suo pensiero, minacciandolo di morte atroce sulle fiamme dei roghi inquisitori.



L'oscurantismo religioso aveva fermato l'uomo ma non lo scienziato.
Le verità scientifiche non cambiano con le minacce: così molti dopo di lui si accorsero del suo enorme insegnamento. La scienza conobbe un nuovo vigore intellettuale, e si allontanò per sempre dalle pratiche della superstizione, del dogmatismo, delle false certezze.

E' anche per ricordare questo anniversario che il 30 del mese di novembre i blog Gravità Zero è Gravedad Cero hanno lanciato l'iniziativa del Carnevale della Fisica, patrocinato dallo UAI - Unione Astrofili Italiani, e celebrato da decine di importanti testate nazionali europee (Wired, El Pais, TuttoScienze, ecc.)

Ogni 30 del mese si celebra il giorno in cui Galilei sollevò (quel novembre di quattrocento anni prima) il suo cannocchiale al cielo. E oggi 12 marzo 2010 celebriamo la pubblicazione di quelle sue meravigliose scoperte.

Aggiornamento ore 23.32:

L'opera è disponibile in latino ed in italiano ed è corredata da numerose immagini su Liber Liber. La traduzione italiana è di Luisa Lanzillotta per la Casa Editrice Ricciardi, che ne ha consentito l'uso.

Versione PDF (scaricabile) del Sidereus Nuncius

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