giovedì 16 luglio 2009

FEYNMAN: LE SUE LECTURES SU WEB GRAZIE A BILL GATES


Se la Apple di Cupertino fondata da Steve Jobs, lo aveva scelto come uomo immagine di una sua campagna sotto lo slogan di "Think different" la Microsoft non è da meno nel rendere i suoi onori.

Una raccolta di lezioni tenute dal fisico e premio Nobel Richard Feynman sono state recentemente acquistate dal fondatore della Microsoft Bill Gates e sono disponibili da poco anche on-line.

Gates, ha dichiarato:
"Nessuno è stato più abile a rendere la scienza divertente e interessante quanto Richard Feynman".
"A distanza di 20 anni le sue lezioni sono ancora le migliori lezioni che io abbia mai ascoltato. Feynman ha lavorato sodo nel corso della sua vita per diffondere la conoscienza scientifica, e sono sicuro che sarebbe entusiasta se potesse vedere che ora chiunque, in qualsiasi parte del mondo, potrebbe con un semplice clic riascoltare quelle lezioni".

Le lezioni sono disponibili sul sito Microsoft all'indirizzo
http://research.microsoft.com/apps/tools/tuva/index.html

Una curiosità: il nome 'Tuva' è stato scelto perché Feynman nella sua vita rimase affascinato dalla repubblica russa di Tuva, collocata nel cuore dell'Asia.

Feynman, già noto al pubblico per un inusuale senso dell'umorismo ed eccentricità, morì nel 1988. La sua attitudine ad indagare è famosa, e fa parte uno stato mentale ed in parte una capacità che secondo il grande scienziato andrebbe appresa con l'esperienza. Lo stato mentale è dato dall'essere curiosi, dal proprio stato indagatore e dal chiedersi “perché” e “come” sta succedendo quello che accade quotidianamente sotto i nostri occhi.

A tale riguardo, ricordiamo il profondo effetto che il padre di Richard Feynman ebbe sulla sua crescita come scienziato. Il passaggio seguente è tratto da una delle biografie sulla vita di Fenman.

Ecco come Feynman lo racconta:

Un giorno un bambino mi disse:“Vedi quell'uccello? Che tipo di uccello è?”
Io risposi: “Non ho la più pallida idea di che tipo di uccello sia.”
E lui: “E un tordo dal collo marrone. Tuo padre non ti insegna nulla!”
In realtà mio padre mi aveva insegnato un concetto diametralmente opposto. Un giorno papà mi aveva infatti detto: “Vedi quell'uccello? E un usignolo di Spencer.” (avevo capito subito che non conosceva il nome vero). “Bene, in italiano, è un Chutto Lapittida. In cinese, è Chung-long-tah, in giapponese, è Katano Tekeda. Puoi conoscere il nome di questo uccello in tutte le lingue del mondo, ma alla fine non saprai assolutamente nulla di questo uccello. Saprai solo che gli uomini in posti differenti chiamano l'uccello in modi diversi. Allora guardiamo l'uccello e vediamo cosa sta facendo: questo è ciò che conta.” (E cosi ho imparato molto presto la differenza tra conoscere il nome di qualcosa e conoscere qualcosa).
“Ad esempio, guarda: l'uccello becca le sue piume per tutto il tempo. Lo vedi camminare, beccarsi le piume?” “Sì”.
“Allora - disse mio padre- perché pensi che gli uccelli si becchino le piume?” “Ma … forse non sono in ordine quando volano, così le beccano in modo da ricomporle.”
“Va bene, ma se ci fosse bisogno, allora si beccherebbero moltissimo subito dopo aver volato. Poi, dopo che sono stati a terra per un po' non si beccherebbero più così tanto, ti pare?” “Sì”.
Allora aggiunse mio padre: “Guardiamo e vediamo se si beccano ancora subito dopo essere atterrati”.
Non è difficile indovinare che non c'è molta differenza tra gli uccelli che fino a quel momento hanno un po' gironzolato e quelli che sono appena atterrati. E così dissi: “Mi arrendo! Perché un uccello becca le sue piume?” “Perché ci sono dei vermi che lo infastidiscono. I vermi mangiano scaglie di proteine che fuoriescono dalle sue piume e” continuò mio padre “ogni verme ha della roba appiccicosa sulle gambe, e i piccoli acari mangiano proprio questo. Gli acari non digeriscono perfettamente e così emettono dalla loro parte posteriore un materiale simile allo zucchero nel quale crescono i batteri.”
Infine mi disse: “Quindi, ovunque ci sia una fonte di cibo, c'è una qualche forma di vita che lo trova.”
Ora, so che potrebbe non essere esattamente un verme, che potrebbe non essere proprio vero che le gambe del verme siano coperte da acari e questa storia può darsi che non sia esatta nei dettagli, ma ciò che mi ha raccontato mio padre è senz'altro giusto in linea di principio.


Sono pochi i bambini tanto fortunati da avere un genitore come quello di Richard Feynman! Molta della responsabilità nell'allevare un bambino facendogli crescere lo stato mentale necessario per diventare un adulto che indaga, che si pone domande, ricade quindi sulle nostre scuole.

Queste lezioni tenute dal grande fisico sono un buon punto di partenza.

Fonte: iTWire

5 commenti:

Annarita ha detto...

Austinn, complimenti! Una notizia utile e interessante davvero. Hai nulla in contrario se segnalo il tuo post su Scientificando?

Un salutone.
annarita

Austinn Carrara ha detto...

Pubblica, pubblica cara Annarita!
Dobbiamo fare conoscere questo grande genio della fisica anche alle nuove generazioni! :-)

Piero Molino ha detto...

Purtroppo, come era facile ipotizzare visto il soggetto in questione, sono messi a disposizione in un formato proprietario.... non ci potrò accedere, un gran peccato. "sono sicuro che sarebbe entusiasta se potesse vedere che ora chiunque, in qualsiasi parte del mondo, potrebbe con un semplice clic riascoltare quelle lezioni". Io invece sono sicuro che non sarebbe entusiasta di vedere che solo gli utilizzatori di prodotti Microsoft possono avere questo privilegio.

Claudio Pasqua ha detto...

Probabilmente devi solo usare un browser diverso.
Io stesso non uso neppure un programma Microsoft.

Uso Apple e programmi Open Source e tutto è consultabile liberamente e non c'è nessun "blocco proprietario".

Maria Valenti ha detto...

Grande! sto proprio iniziando a esplorare coi miei piccoli "scienziati" il mondo degli uccelli... racconterò loro di questo papà.