lunedì 6 aprile 2009

SI POSSONO PREVEDERE I TERREMOTI?


Oggi, a poche ore dal terribile sisma che ha sconvolto l'Abruzzo, la domanda più ricorrente che serpeggiava è stata sicuramente: si possono prevedere i terremoti?

La risposta - allo stato attuale delle nostre conoscenze scientifiche - è NO!

La seconda domanda, sicuramente tra le più frequenti, è stata: bisognava dare credito all'allarmismo indotto una settimana fa dal tecnico Gioacchino Giampiero Giuliani, dell’Istituto nazionale di astrofisica che lavora come collaboratore presso i Laboratori del Gran Sasso dell’INFN?

Purtroppo dobbiamo constatare nuovamente che i media hanno contribuito non poco alla diffusione di notizie errate, inesatte o fuorvianti. A partire da Giuliani, presentato come un ricercatore dell'INFN ma che non risulta laureato e neppure assunto dal laboratorio in cui lavora come tecnico elettronico, secondo quanto afferma oggi l'Istituto Nazionale di Astrofisica in un comunicato stampa.
Inoltre è meglio precisare che l'Istituto Nazionale di Astrofisica, sotto il Gran Sasso, non ha il compito di rilevare terremoti, trattando studi che riguardano il cosmo, in particolare la rilevazione di neutrini, e non sicuramente fenomeni terrestri!

Insomma, se vogliamo capire qualcosa di tutta questa vicenda, un consiglio: analizziamo sempre con molta critica ciò che scrivono i giornalisti dei quotidiani nazionali o, peggio ancora, i telegiornali TV: le notizie vengono spesso date senza verificare la fonte. Preferiamo, se possibile, le dichiarazioni di persone qualificate a parlare: un geologo, ad esempio.

Un esempio di disinformazione? Osservate questa foto del Corriere.

Cominciamo con il dire che ad oggi, con le conoscenze attuali che abbiamo, nessuno è in grado di prevedere scientificamente i terremoti. Si possono fare delle stime probabilistiche, certo, ma non prevedere la data, il luogo e l'entità di un sisma. La variabili in gioco sono troppe.
Il Radon, di cui si parla in questi giorni, è solo una di queste variabili. Troppo pochi i dati disponibili per essere presi in seria considerazione.

Ascoltiamo piuttosto, se vogliamo fare chiarezza, l'intervista su Radio 3 Scienza con Alessandra Maramai, sismologa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e con Giulio Zuccaro, ingegnere sismico dell'università di Napoli. Disponibile qui e su iTunes in podcast.

Oppure diamo una lettura all'ottimo articolo di Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, che scrive sul suo blog.

Nella puntata di Radio 3 scienza in onda domani, martedì 7 aprile Emanuele Giordana e Fabio Pagan discuteranno della gestione dell'emergenza sanitaria e del ruolo della Protezione civile in una puntata speciale di Radio3 Scienza e Radio3 Mondo.

Numero di sms per inviare domande in diretta: 335 5634296.


ULTIMA ORA (mar 7 aprile ore 11.00)

Chi desidera ulteriori chiarimenti troverà una utile intervista al Prof. Ignazio Guerra, docente di Fisica Terrestre presso l’Università della Calabria sulle pagine de il Sussidiario.net

Ben documentata anche la ricerca di Elisabetta Durante del DISTI su Il Sole 24 Ore

8 commenti:

Masci ha detto...

Grazie del post e dei links, ammetto di esserci cascato, ieri, mentre seguivo gli aggiornamenti del corsera.it. Non ho parole...

Daniele ha detto...

Ho letto l'articolo e con questo scritto non intendo assolutamente mettere in discussione l'attuale scienza, ma voglio solo fare un ragionamento: Leonardo da Vinci era laureato? i grandi personaggi della storia, tra cui chi affermava che la terra non era piatta, non sono stati condannati da quella che era la scienza conservatrice del momento?
Credo che la soglia dell'impossibile è stata già varcata un bel pò...basta solo pensare che 20 anni fa, chi avrebbe immaginato che avremmo avuto un bel telefono cellulare touch screen e un pc portatile? O tantomeno che saremmo andati sulla luna!!! Ora si parla di andare su Marte, quindi dove sta il problema??.. che se uno fà una scoperta e mette in discussione degli istituti, le sue ricerche non sono valide, per il semplice fatto che non fà parte di quel sistema? Se le cose stanno così dobbiamo riscrivere gran parte della storia, considerando che molto di cui disponiamo oggi, non è il solo frutto di chi si arroga il diritto di possedere tutta la conoscienza, ma dalla passione e dall'amore per la ricerca!! Non dimentichiamo che sono esistiti popoli, che senza tecnologia, erano ha conoscienza degli astri, del cosmo, ed hanno tramandato le loro esperienze fino ad oggi!! anche questo è impossibile? Forse sarebbe un atteggiamento molto più professionale, da parte della scienza, prendere in esame le ricerche, di un ricercatore, laureato o non e scoprire se sono attendibili o meno. Ma screditare una persona semplicemente, per il fatto che non è laureato, considerando che molte menti si sono laureate al Cepu e hanno cariche più per meriti di parentela che di genio, credo sia poco, ma proprio poco professionale. E poi un esempio di impossibilità lo abbiamo tutti...internet che collega tutto il mondo in un click... è stata inventata solo da laureati o da tutto il sapere collettivo? Credo infine che molti dovrebbero scendere dal proprio trono, che sia scienza, medicina o altro, ritrovare la propria umiltà e rendersi condo che "se può esistere una tecnologia" che possa salvare, anche solo poche vite umane, si debba investire tempo e danaro semza egoismi e ipocrisie, considerando la vita il bene più supremo!! Grazie Daniele

Stefano ha detto...

Scusa Daniele,
guarda che la risposta ai tuoi dubbi li puoi trovare nel link segnalato dall'autore nel post, ovvero l'articolo, peraltro chiarissimo, di Marco Cattaneo

Inoltre devi sapere che le correlazioni tra emissioni di gas radioattivo e possibili (ma solo possibili) eventi sismici è nota da almeno 50 anni, ed è studiata ovunque nel mondo.

Giuliani dunque ha scoperto l'acqua calda.

Pero' nessun esperto avrebbe trattato l'argomento con tanta ingenuità.

La variazione dei livelli di radon prima di un terremoto è un fenomeno studiato in tutto il mondo. Secondo i tutti i geologi però, quel fattore non è sufficiente a dire “ci sarà un terremoto dalle … alle …, il giorno tale, di magnitudo compresa tra … e …). E da quanto è accaduto in questa settimana nemmeno Giuliani è in grado di farlo. Al contrario di quanto si vuole far credere.

Di più: in base alle previsioni di Giuliani bisognava evacuare Sulmona otto giorni prima.

Gli sfollati sarebbero stati portati magari all'Aquila, e oggi sarebbero sotto le macerie!

Giuliani, nonostante quello che vuole fare credere certa stampa, ha sbagliato le previsioni.

Daniele ha detto...

Ciao Daniele, comprendo la sua perplessità e i suoi dubbi. Purtroppo i media non aiutano la comprensione... dato che stanno dicendo tutto e il contrario di tutto in questi giorni!

Poi non so dove hai letto il fatto del discredito. Dire che una persona non è laureata quando tutta la stampa lo fa intendere significa solo fare chiarezza. Perché altrimenti la gente potrebbe pensare che le sue parole possono avere la stessa autorevolezza di un ricercatore.

Non credo ci sia nessuna intenzione di screditare nessuno, ma solo fare riflettere sulle inesattezze e gli errori (voluti e non) di molta stampa.

Però, siccome hai iniziato a parlare di competenze e credibilità, farò una analogia con un settore a noi molto più vicino: quello medico.

Supponi che tu abbia un figlio e che gli sia stata diagnosticata una rara forma tumorale al fegato.

1° scenario) I medici, e tutta la comunità scientifica, avendo già trattato casi analoghi, ti consigliano l'intervento d'urgenza per l'asportazione della massa tumorale, fiduciosi del fatto che il 99% degli interventi analoghi siano andati a buon fine.

Contemporaneamente ti si avvicina un tale che ti spiega che pur non avendo studiato medicina, a volte si diletta, nella vita privata, a prescrivere diagnosi. Questo tale ti consiglia di non operare la figlia a fegato, ma di applicare impacchi di acqua e sale.

Cosa fai? Ovviamente (e spero) ti rivolgeri al tuo medico di fiducia e darai il consenso all'operazione

(In Italia e in altri stati, tra l'altro, l'atto medico senza essere laureati in medicina è reato penale).

2° scenario) Stesso male incurabile, stesso figlio da operare.

Tuttavia la comunità scientifica non ti offre certezze. Gli studi in questo settore sono infatti ancora in alto mare, e non vi è certezza nella cura: la previsione di morte è imminente.

Ecco che appare il solito uomo, che si qualifica nello stesso modo e ti fa capire di avere ottenuto certi vantaggi su un altro paziente con la somministrazione di questi impacchi di acqua calda e sale.

Ora, le cronache insegnano che le persone si affidano a queste persone. Perché è l'unica speranza, e, pensano, in fondo non può nuocere, nonostante non faccia parte della comunità medica.

Sostituisci le parole medici, tumore, fegato, impacchi di acqua con le parole geologi, terremoto, Aquila, Sulmona e avrà un quadro della situazione.

Ecco che, a seconda delle premesse, e del trasporto emotivo, noi siamo portati a dare maggiore o minore credito alle stesse persone che in altre circostanze avremmo invece ignnorato e anzi denunciato per pratiche ingannevoli.

Curiosa la natura umana, eh?

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda il laureato..la maggior parte delle persone si trincerano dietro un pezzetto di carta per cercare di porsi in una sorta di superiorità inesistente.
Partire così è una evidente caduta di stile.
Avere una laurea significa studiare e ricevere delle nozioni, vuoi anche acquisire una forma mentis, ma non ti dà di sicuro l'intelligenza.
Anzi mettendo per assurdo che le sue teorie fossero giuste, significa che i Laureati, con molte più nozioni a loro vantaggio, se fossero stati intelligenti come lui avrebbero raggiunto molto prima i suoi risultati!
Dare questa importanza all'acquisizione di nozioni (laurea) rispetto alle capacità di una persona è a mio parere uno dei motivi per cui molti laureati in Italia per lavorere friggono le patatine.
La laurea non è un punto di arrivo..ma un punto di partenza, dal quale costruire il proprio futuro, nozioni per fare un determinato lavoro..tutto qui..

Un laureato

Daniele De Donatis ha detto...

Cari amici sarà bene che cominciate a capire cosa significa "prevenzione". Vi pare logico che un fumatore venga demonizzato e spaventato da scritte sul pacchetto di sigarette perchè ha un aumento di probabilità di avere un cancro al polmone di 4-16 volte rispetto ad un non fumatore? Si, e anch'io lo penso. Ma allora perchè l'aumento di probabilità di terremoto che il radeon o quant'altro o, come è stato, l'aumento nelle settimane delle scosse sismiche, non ha attivato una macchina preventiva con controlli di crepe nelle abitazioni, con attivazione preventiva di tendopoli (si potevano sempre smontare dopo l'estate, anche se inutilizzate), con il favorire il ritorno anticipato degli studenti ...ecc. ecc.? La risposta giusta è: per lo stesso motivo per cui in una zona ad alto rischio sismico si è costruito al risparmio e non si sono adeguate vecchie abitazioni, ovvero imperizia e incapacità di chi gestisce la cosa pubblica (dai politi ai tecnici), per i quali riempire la propria pancia viene prima della salute dei propri cittadini.
Daniele De Donatis
www.dedonatis.it

Anonimo ha detto...

Cari amici, in relazione alla possibilità di prevedere terremoti credo che si debba riflettere su un elemento molto semplice ed essenziale: es. io prevedo che un terremoto si verichiferà il giorno tot all ora tot con potenza tot. Giuliani ha dichiarato che si sarebbe verificato un grande sisma non ha parlato di 6 aprile ma solo che ciò si sarebbe verificato. Allora il problema è un altro: quando una persona deve lasciare la propria casa in vista di un terremoto tremendo? gli aquilani hanno avvertito anche una scossa all'una del 6 aprile e tanti hanno dormito in macchina e si sono salvati, ma tanti sono rimasti in casa. Vi chiedo: c'è cultura della prevenzione e conoscenza dei terremoti in Italia da parte della gente? Forse se avessero fatto dei corsi su cosa siano i terremoti e modi di misurarli, sul radon e altro e sulle tecniche di prevenzione dei terremoti, si potevano evitare molti danni ma ciò non è stato fatto perchè pensiamo che tanto a noi non succederà mai, sempre agli altri.
E' vero che Giuliani ha lasciato la sua abitazione ma il fatto di fare molteplici previsioni senza far riferimento alle 3,32 di domenica 6 aprile come momento scatenante del terremoto ha compromesso la sua capacità di previsione, che esiste, ma non è affatto precisa in senso scientifico

Pino ha detto...

Sono un sismologo. La disinformazione è altra. I terremoti, in senso deterministico, non si possono prevedere come non si possono prevedere le eruzioni (però per queste ultime la protezione civile e molti mass-media affermano, erroneamente, il contrario). Però, in presenza di uno sciame sismico che dura da molti mesi come quello in Abruzzo, le istituzioni locali e la protezione civile nazionale dovevano allertarsi, e fare esattamente ciò che stanno facendo ora: le verifiche strutturali degli edifici, partendo da quelli pubblici. Inoltre, tutte le strutture di emergenza dovevano essere già pronte, e magari le tendopoli già montate, per alloggiare le persone che vivevano in edifici non sicuri. Infatti, discutere solo della 'previsione' dell'evento di magnitudo più forte è fuorviante. Molti edifici fatiscenti sarebbero crollati lo stesso anche con scosse di magnitudo 4 come quelle precedenti, se lo sciame fosse continuato. Aggiungo che, nel 1985 in Garfagnana, per uno sciame molto più breve ed in un'area molto meno attiva, si scelse di evacuare la popolazione, anche se poi non ci fu l'evento forte. Purtroppo, in questi casi, anche gli 'scienziati' televisivi contribuiscono alla disinformazione, perchè è difficile avere il coraggio di accusare le istituzioni, le stesse che ti finanziano.
Tutto il resto, sono sciocchezze ascientifiche e pseudo-patriottiche, tipo 'protezione civile migliore del Mondo', 'non ci servono aiuti da altre nazioni', 'l'intervento è stato un successo', ecc. Tutte perle della DISinformazione migliore del Mondo.