venerdì 20 febbraio 2009

"DARWIN 1809 -2009": LA MOSTRA


Giovedì 12 febbraio sono andata a visitare la mostra "Darwin 1809 - 2009" a Palazzo delle Esposizioni a Roma.
E' la versione italiana della mostra presso l'American Museum of Natural History di New York, con integrazioni inedite e organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Codice. Idee per la cultura. Attualmente, è la più ampia mostra rivolta al grande pubblico mai realizzata sullo scienziato inglese.

Senz'ombra di dubbio è una mostra bellissima, che tocca il visitatore fin nel profondo: tutto è suggestivo: colori, forme, suoni... Ogni stanza ha un suo colore, che indica in che momento della storia e della visita siamo.


Il percorso è stato curato molto bene, è lieve e profondo allo stesso tempo: la storia, il clima culturale, l'uomo e lo scienziato sono narrati in maniera delicata, lasciando tempo al visitatore di entrare in confidenza con la narrazione, di ambientarsi.
Fin dalla prima stanza, il visitatore è accompagnato per mano a immergersi nel clima culturale in cui Charles R. Darwin, nasce, cresce e si forma. Si seguono passo passo le sue osservazioni, le sue scoperte, i suoi dubbi... fino a quel "I think":



"Per la prima volta, Darwin non spiega a parole la sua teoria", ha spiegato Telmo Pievani, durante l'incontro Evoluti per caso "traccia il primo albero/corallo della vita. E sotto aggiunge: la spiegazione di quello che è oggi il lavoro il lavoro dei biologi evoluzionisti moderni: comparare A con B. Se A e B sono distanti, allora anche il loro antenato è distante"



A questo punto della mostra il visitatore è in grado di capire perchè Darwin abbia aspettato quasi 20 anni dal suo rientro in patria, dopo il viaggio sul Beagle, prima di pubblicare la sua "teoria" che uscirà nel 1859. Con la ricostruzione del suo studio a Down House, il viaggio nella vita di Darwin si conclude e compiendo un salto spazio-temporale, attraverso una passeggiata nel Sandwalk (il sentiero per pensare di Darwin), si giunge alle sezioni nuove, tutte italiane: la teoria dell'evoluzione oggi; Charles Darwin e l'Italia; l'evoluzione umana ( a cura dell'Istituto Italiano di Paleontologia Umana e dell'Università La Sapienza).
"Eravamo preoccupati dell'impatto che questa sala (quella sulla teoria dell'evoluzione oggi n.d.r), dominata dal bianco e dal verde, potesse avere sui visitatori, soprattutto sui più piccoli. - dice Chiara Ceci, curatrice - Poi oggi, un bambino entrando ha esclamato "WOOW" vedendo la ricostruzione dello scheletro del cavallo, e lì abbiamo capito che ce l'avevamo fatta"
Prima di entrare nell'ultima sala, dedicata all'evoluzione umana, c'è un exibith molto interessante che permette di mettere in relazione visivamente lo spazio e il tempo dell'evoluzione umana. Siamo abituati a vedere l'evoluzione umana, come un susseguirsi lineare di forme dalla "scimmia" all'uomo moderno, quando invece durante questo processo ci sono stati diversi casi di coabitazione geografica e temporale di più specie di ominidi.

"Vi è qualcosa di grandioso" in questa visione della vita " in cui si sono evolute e continuano ad evolversi innumerevoli forme bellissime e meravigliose"
E' con questa citazione e con le orchidee, tanto amate da Darwin, che il visitatore si accommiata dalla mostra.


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Informazioni utili:
Darwin 1809 - 2009
12 febbraio – 3 maggio 2009
A cura di Niles Eldredge, Ian Tattersall e Telmo Pievani
Roma, Palazzo delle esposizioni
Il biglietto permette la visita di tutte le mostre presenti all'interno del Palazzo:
Intero € 12,50
Ridotto € 10,00
Scuole € 4,00 per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi)
http://www.palazzoesposizioni.it/


Fotografie e immagini per gentile concessione Ufficio Stampa Codice. Idee per la cultura e Ufficio Stampa Palazzo delle Esposizioni

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