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lunedì 22 settembre 2008

BUFALE ATMOSFERICHE SU REPUBBLICA

Non potendo più utilizzare lo spauracchio della fine del mondo annunciata il 10 settembre, per l'ovvio motivo che siamo ancora qui vivi e vegeti a scriverne, sapete come può, ora, Repubblica riempire le proprie pagine che fa passare come "divulgazione scientifica"?

Date uno sguardo a questa immagine pubblicata su alcune testate inglesi e leggete i commenti su Repubblica, secondo cui l'arcobaleno capovolto sarebbe "un effetto dei mutamenti climatici".



L'articolo su Repubblica termina così come è iniziato, e cioè con una interpretazione tutta personale dell'autore:


"La colpa è nelle mutate condizioni climatiche, soprattutto a livello di temperature, ed è tutt'altro che improbabile che si possa verificare di nuovo".

Riepiloghiamo: Repubblica certifica (pubblicandola) l'affermazione che l'arcobaleno rovesciato sia una conseguenza delle condizioni del clima. E questo lo fa nella sua rubrica Scienza e Tecnologia. Ma da dove arriva questa conclusione?

Da quello che leggiamo l'astronoma intervistata dal quotidiano inglese si era limitata a commentare che si trattava di un "rare event", e nulla più. Anzi, leggendo l'intervista sul MailonSunday
ci si accorge che:

"According to Jim Bacon, managing director of Weatherquest, upside- down rainbows are more common than you might think"

"Secondo Jim Bacon, managing director di Weatherquest, gli arcobaleni rovesciati sono più comuni di quanto si possa pensare."
Inoltre il meteorologo Luca Lombroso spiegherà che si tratta di semplice alone solare e che dunque non c’entra niente con il riscaldamento globale.

Chi scrive ha osservato personalmente un alone solare circolare, un fenomeno sicuramente singolare e spettacolare, ma non infrequente. Lo osservai alcuni anni fa a Venaria Reale (TO) in una giornata di Sole, quando ancora i giornali non si occupavano, con toni tendenti al catastrofismo, di cambiamenti climatici. Nulla dunque che non si possa verificare anche alle nostre latitudini.

Siccome è e rimarrà un sogno l'attendibilità delle notizie di divulgazione scientifica sulla stampa quotidiana, l'unica difesa per il lettore è quella di verificare ogni notizia. Soprattutto se provenga dalla carta stampata o, peggio, dalla TV. Fortunatamente Internet ci viene in aiuto con i suoi strumenti di ricerca.

Ma c'è anche chi, di fronte alla disinformazione scientifica dilagante sui media, si indigna pesantemente.
Come questo blog del Gruppo Astrofili Antares di Romagna ONLUS, in un post del proprio presidente e fondatore Roberto Baldini: "La inco-scienza di Repubblica.it".


AGGIORNAMENTO

1
Sul blog Titolando viene fatta giustamente notare una ulteriore incongruenza nell'articolo di Marco Stefanini:

"Se l’effetto serra scalda l’atmosfera ed il pianeta… come può, un fenomeno che si verifica solo ai poli [...] estendersi anche in territori più a sud? Non siamo in fase glaciale, ma di riscaldamento… quindi dovrebbe verificarsi ai poli con minor frequenza. Invece [come il giornalista di Repubblica scrive, ndr] sembra che si manifesterà con maggior frequenza, forse anche a sud. Secondo voi non c’è un’incongruenza?"

2
Notate come un giornalista "navigato", come Luca Sofri sul suo blog, agisce correttamente di fronte alla notizia letta sulla stampa. Lungi dal credere pedestremente a quanto si legge su Repubblica. Si ferma un attimo a riflettere e scrive:
"L’arcobaleno capovolto è bello: che abbia a che fare col global warming pare una conclusione affrettata a molti di noi. Ora raccolgo informazioni".
...
"update: la tesi sostenuta su Repubblica.it è dilagata già in mille blog, ma oggi a Condor il meteorologo Luca Lombroso spiegherà che si tratta di un alone solare e che non c’entra niente con il riscaldamento globale".

Ecco come dovremmo ragionare di fronte alle notizie che ci passa la carta stampata (o la TV).
Di fronte a una notizia inusuale dovremmo fermarci a riflettere...

Quella frase: "ora raccolgo informazioni" è la migliore dimostrazione di come si possa usare cervello per contrastare ogni errata informazione. Un ulteriore esempio di come le notizie vadano sottoposte sempre al nostro controllo, e mai subite!

Per finire, qui una bella foto (più accattivante, tra l'altro, di quella raccolta da Repubblica) scattata un anno fa a Genova dall'utente Morning Lord che dimostra come questi fenomeni siano tutt'altro che rari anche alle nostre latitudini!


mistero risolto: trattasi di una rara apparizione di arco circumzenitale da morning lord.Genova, 23.09.07 - Flickr Meeting


Per chi desideri approfondire: en.wikipedia.org/wiki/Circumzenithal_arc



4 commenti:

giovanna ha detto...

Bel post, Claudio,
educativo soprattutto!
"verificare l'attendibilità di ogni notizia" è cosa che dobbiamo insegnare ai ragazzi (e se fin da ragazzi imparano, si spera... )
l'ho condiviso anche sulle mie "segnalazioni".
un saluto
g

Claudio Pasqua ha detto...

Grazie a te Giovanna. Si, sono d'accordo con te che sarebbe necessario educare i ragazzi a leggere le notizie con le dovute critiche! Io lo avrei molto apprezzato se me lo avessero insegnato a scuola, invece di impararlo più avanti nel corso degli anni in maniera quasi autodidattica...

E' un compito difficile, il vostro di insegnanti, ma molto stimolante!

Annarita ha detto...

Caro Claudio, mi sento di indignarmi come Roberto Baldini di fronte a notizie di questo genere.

Come insegnante, che gestisce un blog che fa anche informazione scientifica, cerco di seminare un granello ogni giorno per contribuire a costruire nei ragazzi il senso critico.

Adesso sono di corsa per i consigli di classe, ma questa sera riprenderò su scientificando l'articolo di Gravità Zero.

A presto!
Annarita

Claudio Pasqua ha detto...

Cara Annarita. Ormai è assodato che quanto si legge sui giornali (e non parliamo della TV) vada sempre sottoposto a un pesante vaglio critico. La qualità della stampa quotidiana è quella che è, purtroppo!

In questo caso potrei dire che c'è dell'altro.

Io non no tempo per approfondire (ma forse qualcuno può farlo) e ho preferito credere che l'errore sia dovuto all'"ingenuità" di chi scrive (però anche Repubblica a permettere di scrivere certe assurdità non fa bella figura).

Qualcuno dice che a pensare male ci si guadagna sempre.

Leggi cosa scrive Climate Monitor
http://www.climatemonitor.it/?p=190

Se è vero che Repubblica ha dei legami finanziari con Sorgenia, impegnata nel settore dell’energia eolica. Beh! Un dubbio me lo faccio venire!

Anche perché l'errore di collegare i cambiamenti climatici con l'arcobaleno è made in Italy (non è stato fatto da nessun altro giornale straniero).

Stiamo sempre vigili a quanto viene scritto sui giornali: va bene i cambiamenti climatici, ma farsi prendere in giro alterando la verità questo proprio no!