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ESAME DI IMMATURITA': PRIMA PROVA


Il Ministero della Pubblica Istruzione ha sostenuto ieri il suo esame di immaturità.

Il tema di letteratura proposto era una poesia di Eugenio Montale, della quale è stato chiesto agli studenti di commentare «il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile».

Già, peccato che quelli del Ministero ignorino che in realtà l'autore l'aveva composta pensando a un maschio.
«Codesto è il mio ricordo: non saprei dire, o lontano,/ se dal tuo volto...»
"O Lontano" è un vocativo, pur senza l'acca! E non: "O lontana"!
«O vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua».

"Raminghi" (plurale maschile), capite? Mica "raminghe"!


Orribile
e improponibile anche la sintassi della prova scritta nell'ambito tecnico scientifico:

"Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana".


Su Il Tempo leggiamo anche i commenti di Gilberto Corbellini, professore ordinario alla Sapienza di Roma, alle "tracce" proposte sull'argomento:
«Chi ha proposto questi documenti andrebbe bocciato in filosofia della scienza» dice Gilberto Corbellini, membro del Comitato di bioetica. «Non sono state citate figure di rilievo per lo sviluppo tecnologico, ma si è optato per Rifkin, che vede la tecnologia come una minaccia per l'uomo, Longo, un metafisico che parla male della scienza, e Gates, uno che non c'entra nulla con la scienza e ha solo creato un monopolio sull'informatica».



Siamo sicuri che gli studenti, quest'anno, promuoveranno a pieni voti il Ministero, e in entrambe le materie: superficialità e ignoranza.

Qui le prove scritte dell'esame di Stato 2007-2008
.