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DE REVOLUTIONIBUS


La multivisione "De revolutionibus" dopo l'anteprima a Pordenone lo scorso autunno, nell'ambito della XI edizione del Festival Scienzartambiente (intitolata "Revolutions" e dedicata appunto alle rivoluzioni scientifiche e tecnologiche) è ora visibile a Trieste presso la sede principale del Science Centre Immaginario Scientifico fino al 21 settembre 2008.

Grazie a questa multivisione è possibile, vedere, osservare, riflettere, ricordare, scoprire, approfondire la storia delle scoperte scientifiche dal 1500 a oggi.

Durante Scienzartambiente la Multivisione era unica e proietatta su 3 maxischermi , dove in 20 minuti di immagini e musica venivano ripercorse le tappe fondamentali dell'evoluzione del pensiero scientifico, sfumando nel premio nobel per la Pace assegnato ad Al Gore e la speranza di un nuovo futuro, proprio come era stata la scoperta dell'America, scelta come evento di partenza della mostra.


Ora invece, la mostra è stata suddivisa in 5 multivisioni:

De Revolutionibus
La multivisione principale che dà il titolo alla mostra è un excursus che parte dal 1543, anno in cui esce il De revolutionibus orbium coelestium di Copernico, al 2007, anno in cui Al Gore riceve il premio Nobel per An Inconvenient Truth, film-documentario sul riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Il tutto contrappuntato da immagini delle “altre storie”: dell’arte, della musica, della politica, del costume, della filosofia.

500 anni di scienza in Italia
La multivisione racconta la storia delle scoperte scientifiche collegate al nostro paese dal 1492, anno in cui Cristoforo Colombo approda su un’isola dell’arcipelago delle Bahamas, al 1986, quando Rita Levi Montalcini vince il premio Nobel per la scoperta del Fattore di Crescita Nervosa; i nomi e gli sguardi di Leonardo da Vinci, Alessandro Volta ed Enrico Fermi scorrono sugli schermi e ci ricordano che questi personaggi, che così spesso danno il nome alle nostre vie, piazze o scuole, hanno dato un contributo sostanziale alla storia dell’umanità.

Tele del tempo - 500 anni di rivoluzioni visive
La terza multivisione si concentra sulla storia dell’arte, suggerendo ad esempio con la Lezione di anatomia di Rembrandt, che la scienza e l’arte si intersecano e si condizionano, animate entrambe da un’inguaribile curiosità.

Due secoli di neuroscienze a Trieste: dalle mappe cerebrali alle neuroscienze molecolari
La quarta multivisione è dedicata all'approccio allo studio del cervello e della mente nel capoluogo giuliano: partendo dal lavoro di Costantin von Economo, passando per la nascita della psicanalisi italiana con Edoardo Weiss e per la pratica dell’antipsichiatria di Franco Basaglia, la multivisione illustra la vocazione di Trieste per lo studio dei meccanismi profondi della mente, come testimoniano le opere di intellettuali e scrittori quali Italo Svevo e Umberto Saba.

• Sfoglia la mostra
Sull’ultimo schermo infine, un flip book permette di “sfogliare” l’intera mostra con un semplice click: i libri virtuali interattivi infatti mettono a disposizione i contenuti iconografici e didascalici delle multivisioni di De Revolutionibus.

Per informazioni:
Science Centre Immaginario Scientifico
riva Massimiliano e Carlotta, 15
34014 Grignano (Trieste)
tel. 040 224424 - fax 040 224439
e-mail: info@immaginarioscientifico.it
www.immaginarioscientifico.it

NOTA: La mostra è ad ingresso gratuito

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