Materia Oscura, il primo numero è dedicato all’anomalia: quando ciò che non torna diventa una storia
Fantascienza, fantasy, scienza e divulgazione si incontrano nel primo numero di Materia Oscura, la nuova rivista aperiodica dedicata ai mondi del fantastico e alle idee che nascono proprio là dove la realtà sembra sfuggire alle regole.
La rivista sarà presentata ufficialmente a Stranimondi, la manifestazione milanese dedicata alla letteratura fantastica, in programma il 17 e 18 ottobre 2026 presso gli spazi di Gadames 57, in via privata Gadames 57. Materia Oscura sarà presente allo stand R24 del Collettivo Scrittori Uniti, dove lettori, appassionati e curiosi potranno scoprire il primo numero della nuova pubblicazione.
L’anomalia come punto di partenza
Il titolo del primo numero è “L’anomalia”. Una parola che, nel linguaggio comune, indica qualcosa che si discosta dalla norma, che non segue lo schema previsto. Ma proprio ciò che appare fuori posto può diventare una straordinaria occasione per osservare la realtà da una prospettiva diversa.
È questa l’idea alla base del progetto: l’anomalia non soltanto come errore o eccezione, ma come una porta verso nuove domande.
Nella scienza, un fenomeno anomalo può mettere in discussione una teoria consolidata e spingere i ricercatori a cercare una spiegazione. Nella narrativa fantastica, invece, può trasformarsi nell’elemento capace di spezzare l'ordine del mondo e aprire la strada a universi completamente nuovi.
Materia Oscura parte proprio da questo confine: quello in cui una domanda scientifica può diventare materia narrativa e una storia fantastica può, a sua volta, suggerire nuove domande sulla realtà.
Una rivista tra racconti, scienza e immaginazione
Diretta da Claudio Secci, con Giuliano Olivotto nel ruolo di vicedirettore, Materia Oscura nasce dall’incontro di competenze differenti: letteratura, divulgazione scientifica, arte e cultura.
Il risultato è una rivista che non vuole limitarsi a proporre racconti, ma costruire un dialogo tra immaginazione e conoscenza.
Nel primo numero trovano spazio cinque racconti selezionati attraverso un apposito bando, accompagnati da articoli e approfondimenti che affrontano il tema dell’anomalia da prospettive differenti.
La narrativa convive così con la riflessione scientifica, mentre fantascienza, fantasy e weird diventano strumenti per esplorare paure, possibilità e interrogativi che appartengono anche al nostro mondo.
Tra gli argomenti affrontati compaiono inoltre il solarpunk, i sistemi magici e il rapporto tra regole e loro violazione nei mondi immaginari. Non mancano le recensioni dedicate alle opere più interessanti della fantascienza, del fantasy e della narrativa weird.
Dalla fantasia ai buchi neri: l’intervista a Reinhard Genzel
Tra i contenuti più significativi del numero c’è una inedita intervista a Reinhard Genzel, premio Nobel per la Fisica nel 2020, realizzata da Raffaele Mazzilli del Max Planck Institute.
Genzel è una delle figure centrali nella ricerca contemporanea sui buchi neri. Le sue osservazioni del centro della Via Lattea hanno contribuito in maniera decisiva alla comprensione dell'oggetto compatto supermassiccio che si trova al centro della nostra Galassia.
La sua presenza all’interno di Materia Oscura rappresenta bene lo spirito della rivista: mettere in comunicazione il mondo della ricerca scientifica con quello della narrazione e dell’immaginazione.
I buchi neri, del resto, sono essi stessi un perfetto esempio di come l’anomalia possa trasformarsi in conoscenza. Per molto tempo sono sembrati oggetti quasi appartenenti alla fantascienza; oggi sono invece protagonisti della ricerca astronomica e astrofisica, osservati attraverso strumenti sempre più sofisticati.
E proprio intorno a questi oggetti estremi rimangono ancora numerose domande aperte sulla natura dell’universo.
Quando l’eccezione diventa una possibilità
Il concetto di anomalia attraversa quindi l’intero numero, assumendo significati diversi.
Può essere un fenomeno che la scienza non riesce immediatamente a spiegare, un personaggio che non si adatta alle regole della società, una tecnologia capace di modificare gli equilibri esistenti oppure una variazione apparentemente insignificante destinata a cambiare completamente il futuro.
È spesso da una deviazione dalla normalità che nasce una storia.
E, nella scienza, è proprio l’osservazione di ciò che non coincide con le aspettative che può condurre a una nuova scoperta.
Materia Oscura 01 – L’anomalia prova dunque a muoversi in quello spazio affascinante in cui la domanda “E se fosse diverso?” diventa il motore dell’immaginazione.
Un nuovo spazio per il fantastico
Con questa prima uscita, Materia Oscura si propone come uno spazio editoriale dedicato a chi ama la fantascienza e il fantasy, ma anche a chi è curioso di esplorare il rapporto tra scienza, cultura e immaginazione.
Una rivista aperiodica, quindi libera dai ritmi dell’informazione quotidiana e pensata per lasciare spazio ad approfondimenti, racconti e idee.
Il primo numero, Materia Oscura 01 – L’anomalia, è già disponibile in edizione cartacea su Amazon, mentre l’edizione ebook sarà disponibile prossimamente.
La presentazione a Stranimondi 2026 sarà così l’occasione per incontrare per la prima volta il pubblico e raccontare un progetto editoriale nato con l’ambizione di guardare al fantastico senza separarlo dalla realtà.
Perché a volte è proprio ciò che non dovrebbe esserci, ciò che non torna o ciò che sfugge alle regole, a raccontarci qualcosa di nuovo sull’universo che ci circonda.
Materia Oscura 01 – L’anomalia è disponibile su Amazon in edizione cartacea.
Informazioni e contatti: www.materiaoscura.it | redazione@materiaoscura.it
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