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PER GOOGLE IL FUTURO DEL MOBILE È NOW

Google now potrebbe rivelarsi uno dei prodotti più sottovalutati dell'azienda di Mountain View del 2012, e diventare la killer application per il mobile nel lungo periodo. 

E' l'unico strumento che riunisca praticamente tutto ciò che Google sa su di noi, sulle nostre vite, e che gira tutte queste informazioni in una dashboard da utilizzare sul nostro telefono cellulare. 

Nessun altro prodotto di Google (con la possibile eccezione di alcuni dei suoi servizi pubblicitari) esprime una tale ricchezza di informazioni che ci riguardano. 

Si tratta di uno strumento che ci può aiutare a raccogliere informazioni e migliorare i nostri movimenti  quotidiani, che siano per lavoro o per svago,  dato che impara dai movimenti che facciamo ogni giorno e azzarda ipotesi suggerendoci liste di attrazioni nei dintorni che potrebbero rivelarsi utili per la casa, la famiglia o il lavoro, aiutandoci a pianificare meglio i nostri  appuntamenti, monitorando il tempo locale, i voli e le prenotazioni alberghiere o inviandoci aggiornamenti giornalistici sulla cronaca o l'attualità basata sulle nostre preferenze di ricerca.



Google ha aggiunto alcune funzionalità al servizio, ma questo è davvero solo l'inizio.

Nel lungo periodo  Google potrebbe diventare uno hub mondiale: cosa  che potrebbe agevolare la vita  in tutta una serie di attività utilizzando un unico dispositivo Android based (cosa già fatta per la piattaforma browser, considerando che da pochi giorni è trapelata la notizia di un XPhone e di un Xtablet, rispettivamente lo smartphone e il tablet di Google).

L'idea di fondo è quello di associare al nostro nome, visualizzandole, informazioni relative al mondo che ci circonda, che abitualmente utilizziamo e che altrimenti avremmo difficoltà a trovare con un normale browser di ricerca.

Una visione per un verso interessante ma altrettanto inquietante, a seconda di come la si guarda, che è solo la punta dell'iceberg della "vision" di Google per il mobile computing che si potrebbe concretizzare  nei prossimi anni.

Con Project Glass, l'azienda ha investito molto già all'inizio di quest'anno e se tutto va bene i primi "Explorer" in vetro di Google dovrebbero uscire attraverso sviluppatori di terze parti già nei primi mesi del 2013.


 


Ma qual è il vero collegamento con Google now?
Project glass, in sostanza, unisce i vantaggi della realtà aumentata attraverso un device che è un vero e proprio "computer" da indossare.

Di tutte le funzionalità di Project glass che vedete nel video qui sopra, l'unico però veramente importante non ancora implementato  è la condivisione della posizione su una mappa con i propri amici.
Non è un problema tecnico, ovviamente, ma più probabilmente una scelta dell'azienda di  evitare che gli utenti si ribellino per le implicazioni sulla propria privacy, punto peraltro di debolezza di altre realtà sociali.

Oltre a Google now, l'azienda si sta impegnando anche in progetti come Field Trip, l'app che ci  permette di ritrovare cose che abbiamo perso, e un gioco a sfondo cospirativo di realtà aumentata di nome  Ingress.

Entrambi questi progetti sono nati per mano della società  Niantic Labs e, naturalmente, nascono per essere utilizzati meravigliosamente bene su Google Project Glass.

Se finora l'unica caratteristica di Project Glass che abbiamo veramente visto in azione è stata la sua possibilità  di catturare e visualizzare  foto e video, ciò che Google sta covando sotto la cenere va chiaramente ben al di là, e presto le applicazioni che saranno disponibili andranno oltre ogni immaginazione. 


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