lunedì 27 luglio 2020

La riapertura delle sale slot al centro del dibattito sul gioco in Italia



Il gioco d’azzardo, durante l’emergenza Coronavirus, ha pagato danni più alti del previsto. Ed ha vissuto un periodo di autentica crisi: dapprima con la chiusura di tutte le attività del gioco terrestre, poi con la sospensione delle lotterie di casa ADM. Mentre il gioco online resisteva e continuava a macinare consensi, non si sono verificati significativi aumenti di spesa e di raccolta per cui tutta l’industria ha sofferto a causa di un lockdown in molti casi proseguito ben oltre la data-limite del 4 maggio. La quarantena per i giochi è cominciata prima ed è proseguita. I numeri non lasciano presagire scenari migliori, con un calo di oltre il 24% del fatturato mondiale del gioco.



Situazione tanto più grave in Italia, dove l’industria deve fare i conti con politiche spesso proibizioniste e, da oggi, anche coi cambi di abitudine che gli italiani hanno avuto in quarantena. Lo stato dell’arte oggi parla del settore scommesse ridotto all’osso e quello delle slot machine, il traino del mondo del gaming italiano, colpito duramente. Tra le questioni di primaria importanza, però, una su tutte ha tenuto banco: quella della riapertura delle sale slot. Annunciata a più riprese e sempre rimandata per un motivo o per un altro, questo tema ha acquisito sempre più importanza all’indomani del 4 maggio, quando l’avvio della Fase 2 poteva lasciar supporre qualche segnale incoraggiante che, per il gioco, come sempre, non c’è stato. Il gioco ha dovuto aspettare, addirittura, il 15 giugno, quando quasi tutte le Regioni hanno dato il nullaosta alla riapertura.

Il tutto in una situazione sempre più frastagliata: mentre partiva mezza Italia, ogni regione faceva le sue scelte che, seppur lecite, parecchio penalizzanti. Uno studio condotto da Slots Gratis Online ha evidenziato come la parola “riapertura sale slot” su motori di ricerca come Google Trends ha registrato sempre più interesse nel bimestre aprile-maggio, con una impennata a fine maggio, quando cioè diventavano sempre più insistenti le notizie sulle riaperture, poi slittate per via del fatto che il Governo ha delegato il tutto alle Regioni. 

Così la parola ha raggiunto il 100% di densità nel Lazio dove, dopo parecchie speculazioni, Nicola Zingaretti ha rinviato tutto al 1° luglio, a causa dei nuovi focolai sorti a Roma. Subito dopo c’è l’Abruzzo, dove la densità della parola ha raccolto il 67%. In regione l’ok alle riaperture è arrivato il 14 giugno, con un forte rischio proroga. Ottima densità della parola anche in contesti come Veneto, Liguria e Toscana (61%). Nelle prime due regioni il via libera c’è stato il 19 giugno, mentre in Toscana si è anticipato il tutto al 13 giugno. Tra gli argomenti correlati, grande importanza alla parola chiave “Slot machine” e a keyword come “Videolottery” e “scommesse sportive”, che hanno tutte registrato un’impennata.

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