sabato 30 agosto 2008

480 NUMERI E 40 ANNI DI LE SCIENZE IN EDICOLA



La videata in basso mostra una delle interfacce presenti nel doppio DVD-Rom realizzato da LE SCIENZE con tutti gli articoli (sono più di 4000) pubblicati fino a oggi nei 480 numeri della più prestigiosa rivista di divulgazione scientifica italiana.

Il doppio DVD-Rom (Win e Mac) «Le Scienze 40 anni», dal costo di 14,90 euro (un costo decisamente "popolare" per un opera che vale oro) è già in edicola, ma abbiamo constatato che in alcune rivendite è già esaurita: in tal caso sarà possibile prenotarla, ma questo solo entro fine ottobre.


La navigazione avviene attraverso uno strumento di consultazione agile ed efficace, con un motore di ricerca che permette di rintracciare rapidamente e con facilità tutti i materiali selezionando gli articoli per autore, per numero della rivista e per parole chiave, attraverso una ricerca full text oppure limitata a titoli e sommari, e di stamparli in formato originale o ridotto.




Nell'immagine è visibile l'interfaccia a scorrimento (in perfetto stile Apple iTunes-iPod) che permette di scorrere le riviste su un asse temporale. Quella che vedete è il numero "zero" della rivista, dell'agosto 1968, ma mai pubblicata, e qui in forma inedita.     Abbiamo provato, ad esempio, a fare una ricerca con il nome di Carlo Rubbia. Abbiamo trovato l'articolo che ricordavamo di aver letto, nel 1982, e che anticipava di soli due anni il Premio Nobel che il fisico italiano avrebbe vinto di lì a poco.     Rubbia, lo ricordiamo, propose e realizzò al CERN un nuovo acceleratore di particelle in cui vennero fatti collidere un fascio di antiprotoni con un fascio di protoni, allo scopo di raggiungere energie tali da consentire la produzione di bosoni vettori intermedi (particelle circa cento volte più pesanti dei protoni).



La realizzazione di questo acceleratore richiese lo sviluppo di tecniche innovative, in particolare per la creazione e l'accumulazione di antiprotoni in un fascio di alta densità.  La proposta di Rubbia di convertire il superprotosincrotrone del CERN in un anello di collisione per protoni e antiprotoni ha permesso di raggiungere energie sufficienti per osservare eventi in cui si producono i bosoni intermedi W e Z.  La realizzazione dell'esperimento è stata resa possibile dall'invenzione, ad opera di Simon van der Meer (con lui autore dell'articolo), di un metodo elettronico per ottenere fasci densi e concentrati di antiprotoni.

La scoperta di queste particelle elementari, annunciata nel 1983, confermò l'unificazione delle forze elettromagnetiche e dell'interazione debole, costituendo un passo fondamentale nello sviluppo della fisica moderna.  Si tratta di una parte entusiasmante della storia della fisica recente, che oggi è possibile rileggere sui DVD di LE SCIENZE, in attesa che al CERN venga fatto partire il potente acceleratore LHC.

E questo insieme agli articoli di almeno 5000 autori, tra i quali un centinaio insigniti del premio Nobel, in centinaia di discipline scientifiche, che compongono una testimonianza unica del cammino della scienza degli ultimi 40 anni.  Come ad esempio l'articolo di Albert Einstein sulla teoria generalizzata della gravitazione, articolo che apparve su Scientific American nel fascicolo di aprile del 1950 e che «Le Scienze» ha pubblicato nel 1979, in occasione del centenario della nascita del "padre" della Relatività.



C'è un passaggio in questo suo scritto che è piacevole ricordare. Ecco quanto il grande scienziato scrive, a un certo punto, a proposito della ricerca scientifica:

"Esiste una passione per la comprensione proprio come esiste una passione per la musica; è una passione molto comune nei bambini, ma che poi la maggior parte degli adulti perde. Senza di essa non ci sarebbero né la matematica né le altre scienze."

Si tratta di uno dei più bei passaggi mai scritti su come si deve sentire uno scienziato: questa sua capacità di meravigliarsi, proprio come un bambino che non smette mai di stupirsi di fronte alle continue scoperte delle leggi di natura! .
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venerdì 29 agosto 2008

POSSIEDE SPEEDO LA "STOFFA" DEL CAMPIONE?







In seguito all'anomalo susseguirsi dei record mondiali nel nuoto alle appena trascorse Olimpiadi di Pechino sembra che, più che gli atleti, sotto i riflettori ci sia il nuovo costume hi-tech LZR RACER della Speedo, ritenuto dai più il vero "responsabile" di tali primati.

LZR RACER è stato creato all'interno di AquaLab, il laboratorio di ricerca della Speedo, in collaborazione con eccellenti centri di ricerca, come il Langley della NASA. La sperimentazione ha contemplato tecnologie innovative quali la scansione 3D del fisico dell'atleta, la dinamica dei flussi liquidi per misurare il comportamento degli stessi in relazione al nuotatore, le gallerie del vento della NASA per testare tipologie differenti di tessuti dell’ultima generazione, il taglio al laser di un particolare tessuto in poliuretano e l'unione di lembi contigui dello stesso tramite gli ultrasuoni.
Il clamoroso risultato di questo progetto di ricerca industriale è apparso sotto gli occhi di tutti durante le ultime Olimpiadi. Però l'unica inimitabile "stoffa" del campione rimane ancora senza dubbio un'esclusiva di madre natura.

FRANCO CARLINI, IL FISICO CHE DIVULGAVA LA SCIENZA


Franco Carlini era per noi soprattutto la voce conduttrice di Radio Tre Scienza, ma sapevamo che la sua missione, da Laureato in Fisica e ricercatore per 19 anni all'istituto di Cibernetica e Biofisica del Cnr, dal 1989, era stata quella di dedicarsi con tutta la sua determinazione di giornalista alla divulgazione scientifica.

Chipsandsalsa è il suo blog, fermo al suo ultimo articolo, che riprendeva articoli e appunti pubblicati anche su altri media.


OPEN YOUR MOUNTAINS DAY: INNOVAZIONE E CREATIVITÀ AL MOUNTAIN PHOTO FESTIVAL DI AOSTA


L'Open Your Mountains Day è l'appuntamento che si svolgerà il 20 settembre ad Aosta all'interno del Mountain Photo Festival, evento fotografico e momento di riflessione e condivisione riguardante il tema innovazione/immagine coniugato con il concetto di montagna (Aosta 22 agosto / 21 settembre 2008).

Al workshop "Una montagna di idee" - ‘Open Your Mountains Day’, sensibilizzazione sulla creatività e innovazione. Sensibilizzare i partecipanti sulle logiche alla base del ‘Pensiero Laterale’ attraverso un approccio pratico e ludico per stimolare la curiosità nei confronti del pensiero creativo: parte finale laboratoriale su ‘immagine e innovazione’.

Conduce: Massimo Soriani Bellavista), docente universitario (Supsi, Svizzera) in Psicologia del lavoro e Gestione risorse umane.

Informazioni:
montagna-di-idee.wikidot.com

Particolare attenzione è stata data anche all'implementazione di diversi strumenti web 2.0, tra i quali la neonata community dedicata alla letteratura, Pickwicki, che si prepara chiamando a raccolta la passione e la curiosità dei suoi lettori. Pickwicki ha aperto infatti un circolo di discussione che vuole anticipare e ampliare i temi del Festival: interviste, reportage, focus e tanti libri, scelti dai lettori della community, ai quali viene chiesto di condividere quali montagne hanno segnato la loro storia di ‘divoratori' di libri. In questo articolato ecosistema digitale è presente anche il photocontest Pix-yu, che ha aperto le iscrizioni per la migliore foto di montagna.


Il sito ufficiale del Mountain Photo Festival: http://www.mountainphotofestival.com

Il social network: http://mountainphoto.ning.com

Il wiki: http://openyourmountainsday.wikidot.com

Info su ‘Una montagna di pixel':
www.pix-yu.com/concorsi/mountainphotofestival.php

Il sito ufficiale del Mountain Photo Festival:
www.mountainphotofestival.com

Il social network:
mountainphoto.ning.com

Il wiki:
openyourmountainsday.wikidot.com

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giovedì 28 agosto 2008

ROVERETO: GIOVANI ITALIANI E STRANIERI AL 59° CORSO DI ORIENTAMENTO DELLA SCUOLA NORMALE DI PISA E UNIVERSITA' DI TRENTO


Dal 29 agosto al 4 settembre, a Rovereto (Tn) i ragazzi del 59° corso di orientamento promosso dalla Scuola Normale di Pisa e dall'Universita' di Trento si incontreranno con venti diversi scienziati per una settimana di lezioni e scoperte. Il corso, promosso con il contributo di Telecom Progetto Italia, sarà per loro un'occasione unica per confrontarsi con studiosi e professionisti al vertice nei loro rispettivi settori e per decidere del proprio futuro.

Il calendario dei corsi

L'inaugurazione è prevista per venerdì 29 agosto con la lezione del vicedirettore della Scuola e fisico della materia, Fabio Beltram, dedicata ad “Oltre Moore”. Seguirà nel pomeriggio la lezione di Alfonso Caramazza, psicobiologo dell’Università di Trento, sui rapporti fra mente e cervello.

Il programma del corso, con le specifiche di tutti gli appuntamenti, è pubblicato on line sui siti: http://portale.unitn.it/eventi/sns2008
oppure
www.sns.it/it/scuola/orientamento/preuniversitario/programma/rovereto08
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mercoledì 27 agosto 2008

NASA: GLAST CAMBIA NOME IN ONORE DI ENRICO FERMI

Si tratta di una giornata da ricordare quella di ieri in cui la NASA ha annunciato che il Gamma-Ray Large Area Space Telescope (GLAST) è stato dedicato ad un grande scienziato italiano e ribattezzato Fermi Gamma-ray Space Telescope, in onore di Enrico Fermi (1901 - 1954).

"Fermi è stato il primo a intuire come le particelle cosmiche potessero essere accelerate ad alte energie, e questo lavoro forni' le fondamenta per comprendere la potenza di fenomeni che il satellite a lui dedicato osservera'' dice Paul Hertz, a capo del direttorato scientifico della NASA.

Ecco come Nasa presenta il celebre fisico e Nobel italiano:


Enrico Fermi (1901-1954) was an Italian physicist who immigrated to the United States. He was the first to suggest a viable mechanism for astrophysical particle acceleration. This work is the foundation for our understanding of many types of sources to be studied by NASA’s Fermi Gamma-ray Space Telescope, formerly known as GLAST.

Fermi is most noted for his work on the development of the first nuclear reactor and for his major contributions to the development of quantum theory, nuclear and particle physics, and statistical mechanics. He was awarded the Nobel Prize in Physics in 1938 for his work on induced radioactivity and is today regarded as one of the top scientists of the 20th century.

In addition to his direct connection to the science, Fermi holds special significance to the U.S. Department of Energy, the Italian Space Agency, and the Italian Particle Physics Agency.

http://www.nasa.gov/mission_pages/GLAST/news/glast_renamed.html


GLAST/Fermi è stato realizzato dalla NASA con un contributo italiano di assoluto rilievo, coordinato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con INFN e INAF. Le PMI G&A Engineering, Mipot, Plyform e Centrotecnica, con alcune facility Thales Alenia Space, e la comunità scientifica nazionale, INAF ed INFN in primis, grazie all’esperienza acquisita negli anni passati e culminata con la messa in orbita il 23 aprile 2007 del satellite tutto italiano AGILE, hanno infatti costruito il cuore dello strumento principale a bordo del satellite, partecipano all’attività scientifica e forniscono supporto per l’archiviazione, l’analisi e la distribuzione dei dati attraverso l’ASI Science Data Center.

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POLONIO NELLE SIGARETTE? SI, MA ANCHE TANTA ARIA FRITTA!

I giornali di mezzo mondo (soprattutto quelli italiani) si sono accorti con sgomento in questi ultimi giorni di Agosto che il fumo può far davvero male alla salute!

E lo hanno fatto in seguito alla segnalazione ANSA che avvertiva della presenza di un articolo che quattro ricercatori (Monique E. Muggli, Jon O. Ebbert e Channing Robertson del MayoClinic e Richard D. Hurt della Stanford University) hanno pubblicato sull'ultimo numero dell'American Journal of Public Health di September 2008, Vol 98, No. 9 (disponibile qui in PDF).

Nel tabacco ci sarebbero tracce di Polonio-210, notizia peraltro ben nota alle industrie produttrici da oltre 40 anni, che avrebbero cercato per tutto questo tempo di eliminare senza tuttavia riuscirci questo fastidioso elemento dalla loro produzione.

Non è però del tutto corretta la notizia riportata dall'ANSA (e replicata da molti giornali) che afferma:

"FUMO: NEL TABACCO POLONIO RADIOATTIVO" (sic)
(evidentemente per distinguerlo da quello "non radioattivo" :-(
il quale però non esiste
dato che i 25 isotopi che sono noti sono tutti altamente instabili.
E poi ...
"...che il fumo sia un vero attentato per la salute lo sanno tutti, ma che le sigarette contengano il polonio 210 (la stessa sostanza radioattiva usata per uccidere Alexander Litvinenko a Londra nel 2006) è noto solo a pochi 'addetti ai lavori'"
Peccato che la presenza di Polonio-210 nelle sigarette non sia una novità neppure al di fuori dei laboratori: oltre alle ricerche pubblicate su riviste scientifiche a partire dagli anni settanta, è sufficiente fare una piccola ricerca su Internet per dare uno sguardo ai giornali (anche solo in Italia) che da 10-12 anni a questa parte hanno presentato il problema.
[Qui un esempio di articoli pubblicati in Italia dal 1995 ad oggi].

Non si può certo dire che la stampa non ne fosse a conoscenza.

Benché l'atmosfera contenga tracce di PO-210 come prodotto del Radio-226 (sono elementi naturalmente presenti sulla crosta terrestre) la maggior parte del Polonio presente sulle foglie di tabacco deriverebbe dai fosfati usati con i fertilizzanti.

Anche qui non si può dire che la notizia ANSA e della stampa sia una novità: leggete infatti quello che documentava il Dott. Vincenzo Zagà nel 2007.

Già nel lontano 1968 la Philip Morris, sempre secondo l'articolo su AJPH, avrebbe verificato la presenza di 0.33–0.36 picocuries [pCi/g] per grammo di tabacco. Su www.pmdocs.com basta cercare con il termine Po-210.

L'articolo dei quattro ricercatori americani sembra voler ribadire piuttosto un altro concetto: 40 anni di ricerche non sono bastate a rendere sufficientemente nota l'informazione al pubblico.
Secondo gli studiosi sui pacchetti di sigarette dovrebbe infatti comparire la scritta "pericolo radiazioni".

Evidentemente non sembra sufficiente avere scritto sui pacchetti che "Il fumo uccide".
Il consumatore sembra debba anche avere il diritto sapere cosa lo ucciderà, oltre ai già noti 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK), 2-naftilammina, 4-amminobifenile, arsenico e cromo e altre 50 sostanze già potenzialmente cancerogene.

martedì 26 agosto 2008

I PRIMI 40 ANNI DI LE SCIENZE

Lo avevamo annunciato già a inizio agosto, e ora è arrivato il momento di approfittarne!

Quest'anno «Le Scienze», che compie quarant'anni, propone due iniziative editoriali estremamente interessanti! La prima è un numero speciale allegato al numero di settembre (tra poco in edicola) in cui sono proposti 12 articoli scelti tra tutti quelli pubblicati in 40 anni di storia della testata. Un numero speciale, dal costo di appena 4 euro, con articoli che hanno sconvolto la scienza e sono diventati pietre miliari.

Per esempio, potrete leggere l'articolo che Albert Einstein scrisse sulla teoria generalizzata della relatività pubblicato su «Scientific American» nel 1950 e che «Le Scienze» ha pubblicato nel 1979, in occasione del centenario della nascita del padre della relatività.

E troverete l'articolo di Eric Kandel pubblicato una ventina d'anni fa sui piccoli sistemi di neuroni, in cui illustra il lavoro che lo ha portato a svelare i meccanismi della memoria: per queste ricerche, nel 2000 Kandel riceverà il premio Nobel.

E ancora un articolo, uscito nel 1982, di Mary Leakey che racconta l'emozionante scoperta delle orme fossili di Laetoli, o Anton Zeilinger che spiega le meraviglie del teletrasporto quantistico nelle pagine del numero di giugno 2000 di «Le Scienze».

L'altra iniziativa è un doppio DVD-Rom, realizzato in collaborazione con ENEL: 16 gigabyte di dati con la riproduzione anastatica di testi e immagini di tutti gli articoli pubblicati fino a oggi. Il doppio DVD-Rom «Le Scienze 40 anni», dal costo di 14,90 euro, sarà disponibile fino alla fine di ottobre e si potrà richiedere in edicola.


ROMA: XXII CONFERENZA GENERALE DI FISICA DELLA MATERIA CONDENSATA


E' iniziata ieri a Roma la XXII Conferenza Generale di Fisica della Materia Condensata che proseguirà dino al 29 agosto presso l'Università Sapienza.

L'appuntamento biennale - patrocinato dalla Società Europea di Fisica (EPS) - offre ai ricercatori del settore un'occasione di confronto internazionale su temi che spaziano dalla fisica dei semiconduttori alla superconduttività, dallo studio dei sistemi disordinati a quello dei polimeri e in anni recenti ha assunto un carattere sempre più multidisciplinare con sessioni sulla biofisica, sulle tecniche per la tutela e la conservazione del patrimonio artistico e sulla fisica della complessità.

L'incontro di Roma, con oltre 600 partecipanti, è promosso dall'Università Sapienza, dall'INFM-CNR e dalla Scuola Normale Superiore e ha tra i relatori anche i tre premi Nobel Albert Fert, il più recente vincitore del Nobel per la Fisica, Alexander Müller e Klaus von Klitzing.

La conferenza vedrà mercoledì 27 agosto una sessione speciale, presieduta da Albert Fert, della Conferenza Generale di Fisica Europea e in questa occasione sarà consegnato ad Andre Geim e Kostya Novoselov lo European Physical Society Award for Condensed Matter per le ricerche svolte sul grafene.

Ma CMD22 premierà anche, venerdì 29 agosto, i giovani ricercatori con il Massimo Sancrotti-AIV Award e il poster prize della European Physical Society.

Per informazioni consultare il sito ufficiale della conferenza: www.cmdconf.org

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lunedì 25 agosto 2008

CATENE E-MAIL: ISTRUZIONI PER L'USO


Alzi la mano chi di voi non è mai stato inserito tra i destinatari di una chain letter (o catena di sant'antonio)? Ormai via email è quasi all'ordine del giorno ricevere messaggi di ogni tipo anche da persone più o meno insospettabili.

L'argomento è stato spesso al centro di ricerche scientifiche, come quella recentemente condotta da Jon Kleinberg della Cornell University e David Liben-Nowell del Carleton College.

Nel loro studio i ricercatori hanno esaminato due e-mail circolanti negli ultimi 10 anni. Una petizione a sostegno di una radio pubblica che iniziò a circolare su Internet nel 1995, e, un altra contro l'invasione in Iraq nata nel 2002. Email come queste circolano sul web per anni e spesso chi le riceve ha come mittenti persone diverse separate da meno di sei gradi di separazione.

Jon Kleinberg nel suo lavoro: “The Small-World Phenomenon: An Algorithmic Perspective” aveva dimostrato infatti che, sebbene recenti modelli di rete risultino ricchi di percorsi brevi , nessun algoritmo decentralizzato, operando solamente con informazioni locali, è in grado di costruire cammini brevi su queste reti con probabilità di successo trascurabile.

Questo significa che anche quando due persone sono connesse solo da pochi gradi di separazione, raramente le email prendono la strada più diretta. Anzi, questa passerà piuttosto da centinaia e centinaia di intermediari prima di collegare la vostra inbox con quella del vostro potenziale conoscente, generando un traffico molto più elevato di quanto non descritto normalmente da modelli teorici cosiddetti a mondo piccolo, come quello descritto da Watts e Strogatz.

Studio interessante, ma come contrastare il fenomeno?

Non molto tempo fa mi è arrivata una chain letter del tipo a sfondo pseudo-medico .
Era propagata da un ricercatore di matematica dell'Università di Messina, segno che neppure i cattedratici sono esenti dal propagare bufale digitali :-). Per la legge del contrappasso vi segnalo dunque un modo elegante adottato da un altro matematico per contrastare il fenomeno.

Qui in basso troverete la pagina web che Gino Favero, ricercatore presso l'Università di Padova, ha creato allo scopo. Può essere un buon modo per educare gli utenti che usano internet avvertendoli della possibilità di diventare anche loro "propagatori":

http://www.math.unipd.it/~favero/varie/cateneit.html
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domenica 24 agosto 2008

UNIVERSITA': HARVARD BATTE PRINCETON... E L'ITALIA?

Harvard non è solo, come dichiara LA STAMPA oggi, al primo posto in base a un punteggio calcolato con una formula matematica che tiene conto di fattori come i risultati degli allievi, i servizi offerti, la considerazione che l’ateneo gode presso altre università, la selettività e l’offerta didattica di cui usufruiscono gli alunni, ecc. ecc.

E' anche la prima in base a un rapporto assolutamente oggettivo delle università mondiali (in inglese Academic Ranking of World Universities) compilata dai ricercatori dell'Università Jiao Tong di Shanghai e include i maggiori istituti di educazione superiore in Nord America, Europa, Asia, Oceania, e America Latina, comparati e classificati secondo multipli criteri numerici, fra cui le pubblicazioni su riviste scientifiche e Nobel attribuiti a ex allievi e personale corrente.

E le Università Italiane? Come vengono giudicate secondo voi?
Non è una sorpresa... mancanza di soldi per la ricerca, ma anche baronie locali, professori assunti che svolgono doppi lavori, studenti mal seguiti, concorsi pubblici "organizzati" non fanno del bene alla situazione universitaria italiana.

Da cui la classifica delle prime migliori cento università (sarà un caso che siano assenti proprio le italiane?):
CLASSIFICA ACCADEMICA DELLE UNIVERSITA' MONDIALI.

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sabato 23 agosto 2008

A FIRENZE IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL'ORIGINE DELLA VITA


Dal 24 al 29 agosto il Palaffari di Firenze ospiterà il "XV International Conference on the origin of Life" (quindicesimo Convegno Internazionale sull'Origine della Vita) un appuntamento triennale che fa tappa per la prima volta in Italia.

Tra i 350 scienziati presenti, ci sarà anche il Premio Nobel per la medicina Christian de Duve, il direttore dei programmi scientifici della Nasa Carl Pilcher, il chimico Albert Eschenmoser dell'Università della California.

Il Convegno intende fare il punto sui più importanti risultati ottenuti nei vari settori di ricerca scientifica su un argomento così interdisciplinare come questo, il quale abbraccia varie materie che vanno dall'astrofisica alla biologia, dalla chimica alla geologia fino alla storia della scienza.

Il convegno è organizzato da Issol, la Società scientifica internazionale per gli studi sull'origine della vita, che ha come obiettivo principale quello di promuovere gli studi nel campo dell'origine della vita sulla Terra, uno dei problemi più affascinanti e importanti di tutta la scienza in generale.

Nel corso dell’ultimo Convegno - tenutosi a Pechino nel luglio 2005 (il primo fu a Mosca nel 1957) - fu deciso di tenere il convegno nel 2008 a Firenze e di affidare al professor Enzo Gallori del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell’Università di Firenze, la Presidenza del Comitato Organizzatore del Convegno stesso.

Conferma dell'alta valenza scientifica del Convegno viene dall’adesione al Comitato d’onore di alcuni tra i più eminenti ricercatori italiani, come il professor Vincenzo Balzani dell’Università di Bologna, il professor Luciano Caglioti dell’Università La Sapienza di Roma, il professor Pietro Omodeo, docente di Zoologia presso le Università di Padova e Roma e presidente onorario dell’UAAR, il professor Marcello Coradini dell’Agenzia Spaziale Europea di Parigi e il professor Franco Pacini dell’Università di Firenze.


venerdì 22 agosto 2008

MUORE A 104 ANNI HENRI CARTAN: GRANDE MATEMATICO DEL NOVECENTO

Purtroppo ero in viaggio quando ho appreso la notizia della scomparsa di uno tra i più importanti matematici del novecento, Henri Cartan, grande ispiratore della scuola matematica francese del secondo dopoguerra, che pochi giorni fa è morto all'età di 104 anni a Parigi. Così ne dò la sua notizia con un po' di ritardo.

I funerali si sono svolti mercoledì scorso, in forma privata, a Die, nella regione della Drome.

Figlio di Elie Cartan (1869-1951), che divenne insieme a Henri Poincarè uno dei più celebri matematici francesi dell'inizio del XX secolo.

I suoi lavori più importanti li svolse sulle funzioni analitiche di più variabili complesse e quelli sulla tipologia algebrica. Ha contribuito al progresso di molte aree della matematica come la teoria delle funzioni analitiche, l'analisi complessa e l'algebra omologica.

È stato uno dei fondatori del Gruppo Bourbaki.

Nel 1937 Cartan, quando era gia' professore alla Sorbona di Parigi, introdusse il concetto di filtro e di ultrafiltro e nel 1956 pubblico' il libro ''Homological Algebra'', con Samuel Eilenberg.

E' stato presidente della Società dei Matematici dal 1950 e dal 1967 al '70 ha presieduto l'Unione matematica internazionale.

Da ricordare il suo impegno per le difese di vari matematici nel mondo, le cui posizioni politiche li mettevano in pericolo. Oggi grazie a lui esiste il Comitato di difesa degli uomini di scienza.

Nel 1980 la sua carriera accademica è stata ricompensata con il prestigioso premio Wolf per la matematica.


Per saperne di più:
http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartan

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giovedì 21 agosto 2008

FOTOGRAFA LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI E VINCI I PREMI IN PALIO




IL CONCORSO FOTOGRAFICO: RITRATTO DI UN RICERCATORE

I ricercatori sono persone comuni che fanno cose eccezionali... scoprite e fotografate quanta passione c'è nel loro lavoro!
Se siete appassionati di fotografia oltre che di scienza, avete mai pensato di catturare attraverso l’obiettivo fotografico le avventure di un ricercatore non solo nella sua veste più professionale, ma anche in quella più divertente della sua attività?

L'associazione Frascati Scienza ha organizzato un concorso fotografico proprio su questo tema e se vorrete cimentarvi e vincere uno dei premi in palio potrete concorrere con lo scopo di diffondere la conoscenza delle tante attività di ricerca scientifica e tecnologica degli enti partecipanti, nonché della figura di un ricercatore che sarete voi ad "adottare".

Il concorso “Ritratto di un ricercatore” è una idea della Notte Europea dei Ricercatori. La nostra redazione seguirà infatti molto da vicino l'intera manifestazione prevista per la notte di venerdì 26 settembre 2008. Si rivolge ai giovanissimi, giovani e adulti, e rappresenta un invito a scoprire le diverse realtà del territorio in cui vivono i ricercatori, le risorse scientifiche, professionali e umane che vi si sono sviluppate e l’importanza che queste rivestono per tutta la comunità.

I premi saranno assegnati ai primi tre classificati, ciascuno per ogni categoria. I vincitori verranno premiati da una giuria, nominata da Frascati Scienza e composta da rappresentanti dell’Associazione, delle autorità locali e regionali, della Comunità Europea e degli enti scientifici promotori, con apposita cerimonia, nel corso della quale ai vincitori saranno consegnati i premi e targhe celebrative.

Le migliori fotografie saranno promosse attraverso azioni di comunicazione e divulgazione e parteciperanno ad una mostra itinerante in collaborazione con gli altri siti che sono stati selezionati dalla Commissione Europea per organizzare la Notte Europea dei Ricercatori.

Infine le foto vincitrici (una per categoria) verranno inviate a Bruxelles per un’ulteriore selezione a livello europeo.

Tutti i dettagli sul concorso, sono disponibili sul sito: www.infn.it/nottedellaricerca


E SE DI NOTTE UN RICERCATORE...

Frascati Scienza, in collaborazione con CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN e Università di Tor Vergata, organizza per il terzo anno consecutivo, la Notte Europea dei Ricercatori, manifestazione che intende avvicinare i cittadini alla scienza e rilanciare il ruolo del ricercatore nella società.

La Notte Europea dei Ricercatori, che si svolgerà venerdì 26 settembre, sarà l’evento clou di quella sarà una vera "Settimana della Scienza". Infatti dal 22 al 27 settembre, nella Città di Frascati, i protagonisti della ricerca scientifica incontreranno i cittadini con dibattiti, proiezioni, conferenze, visite ai laboratori di ricerca, che nella "Notte" del 26 verranno intensificate e anche affiancate dalle osservazioni stellari, spettacoli, musica e divertimento.

Il progetto Researchers’ Night (Notte dei Ricercatori), promosso dalla Comunità Europea si svolge contemporaneamente in più di 40 siti europei di cui 7 Italiani: Sicilia (SEER), Puglia, Campania (GALILEO), Lazio (LIGHT e EOS), Lombardia (NITLAB), Piemonte e Val D'Aosta (REPLAY).


SITI COLLEGATI

Scopri le città che ospiteranno la Notte dei Ricercatori in Italia
www.researchersnight.it


La Notte dei Ricercatori in Piemonte
Anche quest’anno, il 26 settembre 2008, in Piemonte e Valle D’Aosta verrà organizzata la Notte dei Ricercatori. A Torino, Alessandria, Biella, Novara, Vercelli e Aosta il pubblico di ogni età potrà conoscere da vicino il mondo della ricerca e della scienza, in un immaginario percorso di esperimenti, prototipi, spettacoli e giochi.
www.nottedeiricercatori.it/piemonte-vda

lunedì 18 agosto 2008

LONDRA: SCIENCE BLOGGING 2008

I blog sono ormai diventati nel mondo strumento portante utilizzati dalla comunità scientifica internazionale sia per la comunicazione tra pari che per la divulgazione scientifica.

Per parlare di questo argomento e dell'implicazione che i blog scientifici stanno avendo nella comunità dei ricercatori il Network di Nature, in collaborazione con il Royal Institution, inaugura la sessione di conferenze Science Blogging 2008 previste a Londra il 30 agosto.

Come i blog scientifici possono contribuire alla ricerca e alle carriere? Come possono essere utilizzati per avvicinare il pubblico alla scienza? Sono alcune delle domande che cercheranno di avere una risposta in un panel di discussione che coinvolgerà lettori e autori di blog specialisti nella comunicazione scientifica.

La comunità di blog scientifici sta crescendo rapidamente nel mondo e i lettori aumentano esponenzialmente. Gli science blogger cercheranno qui di capire come possono rendere massimo il loro impatto sulla comunicazione della scienza a tutti i livelli.
Un confronto che già si preannuncia interessante e a cui noi cercheremo di non mancare.

Informazioni
http://www.nature.com/natureconferences/sciblog2008/index.html
http://network.nature.com/group/sciblog2008

Conference Program
http://network.nature.com/forums/sciblog2008/1904
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domenica 17 agosto 2008

FESTIVAL DELLA MENTE A SARZANA


Con il successo delle sue 31.000 presenze lo scorso anno, dal 29 al 31 agosto ritorna per la quinta edizione, a Sarzana (SP), il Festival della Mente, festival europeo dedicato alla creatività.

Un appuntamento per conoscere e comprendere la natura e le funzioni e il comportamento della mente umana. Tra gli ospiti ci sono una cinquantina tra scienziati, scrittori, musicisti, architetti, antropologi, storici, artisti, registi, attori, e filosofi italiani e stranieri. Saranno invitati a tenere una relazione, lectio magistralis, legata al tema della creatività.

Per quanto riguarda i libri, il Festival, in collaborazione con Laterza, ha lanciato una collana, I Libri del Festival della Mente, che raccoglie le lezioni-evento delle scorse edizioni. I testi, “Come nascono le idee” di Edoardo Boncinelli; “Sono razzista, ma sto cercando di smettere” di Guido Barbujani e Pietro Cheli; “Interpretazione e creatività” di Toni Servillo e Gianfranco Capitta e “Fragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi” di Gustavo Pietropolli Charmet, verranno presentati dagli autori nel corso della manifestazione.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ecco i protagonisti della quinta edizione:

Gli storici dell’arte Giovanni Agosti e Francesco Poli; il regista Roberto Andò; il fotografo Ferdinando Scianna; gli antropologi Marc Augé, Marco Aime e Franco La Cecla; le psicoanaliste Simona Argentieri e Silvia Vegetti Finzi; il magistrato Giuseppe Ayala; il giornalista inglese Misha Glenny; il neuroscienziato Bruno G. Bara; la divulgatrice scientifica Sylvie Coyaud; lo chef Carlo Cracco; il poeta Maurizio Cucchi; il biblista Paolo De Benedetti; gli storici Carlo Ginzburg e Alessandro Barbero; l’enigmista Stefano Bartezzaghi; il giornalista enogastronomico Allan Bay; i filosofi Remo Bodei, Armando Massarenti, Vito Mancuso, Laura Boella, Salvatore Natoli; lo scienziato Edoardo Boncinelli, la grecista Eva Cantarella; il critico e giornalista culturale Antonio Gnoli; lo scrittore e giornalista Carlo Grande; gli architetti Emiliano Armani e Andrew Todd; l’etologo Danilo Mainardi; il logico Matteo Motterlini; lo scrittore Giulio Mozzi; il matematico Piergiorgio Odifreddi; l’attore, regista e scrittore Moni Ovadia; lo storico del design Vanni Pasca Raymondi; lo scrittore e storico della letteratura Walter Siti; il violoncellista e compositore Giovanni Sollima; il pianista e compositore Cesare Picco; il giardiniere e scrittore Umberto Pasti; l’editor e traduttore Davide Tortorella; lo scrittore Vittorio Sermonti; l’attore e regista Toni Servillo.

E ancora per i più piccoli: Fabia Bellese con Editoriale Scienza; lo stilista Stephan Janson; Chiara Mainetti con Fondazione Mondadori; Matefitness; Cittàdellarte Fondazione Pistoletto con Associazionedidee; l’illustratore Alessandro Sanna; l’artista Marta Dell’Angelo con la studiosa di neuroestetica Ludovica Lumer.

sabato 16 agosto 2008

FORUM INTERNAZIONALE SULLE ENERGIE RINNOVABILI: IL FOTOVOLTAICO

Dal 13 al 15 novembre l’edizione 2008 del più grande evento in tema di energie alternative ed in particolare di fotovoltaico mai realizzato al Sud.


Si terrà presso Città della Scienza di Napoli, dal 13 al 15 novembre, l’edizione 2008 del “Forum Internazionale sulle Energie Rinnovabili: il Fotovoltaico”.

La manifestazione vede la presenza di numerosi esperti di rilievo internazionale, appartenenti ad Enti universitari e di ricerca, oltre che importanti esponenti del mondo Industriale, Governativo e delle Istituzioni locali. I lavori verteranno su quattro aree specifiche: Opportunità per i Sistemi Paese; Bisogno di ricerca; Il Sistema Industriale; Una Risorsa per il Meridione. Durante i tre giorni della manifestazione è prevista, inoltre, una Galleria Espositiva aperta al pubblico, con funzione di marketplace per le Aziende ed i Professionisti.

Il Forum e la Galleria Espositiva costituiscono un’opportunità unica sia di aggiornamento che di visibilità, un’esperienza senza precedenti, contenuti di altissimo valore scientifico affrontati con taglio divulgativo, avendo come obiettivo quello di richiamare la presenza, non solo di operatori del settore, ma anche di una platea più ampia, sensibile alle tematiche: imprenditori, rappresentanti di Istituzioni locali, Enti pubblici e privati.

SITO WEB: www.fier.it

Visualizza il programma preliminare
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giovedì 14 agosto 2008

LHC ALLO SCIFOO 2008






La settimana scorsa si è conclusa l'edizione 2008 dello Science Foo Camp, "non conferenza" organizzata da Nature, Tim O’Reilly e Google.


I temi di lettura sono spaziati dal Large Hadron Collider alle neuroscienze dell'interfaccia macchina-cervello e a nuovi social network nel settore scientifico.

Dettagli e partecipanti all'incontro (rigorosamente su invito) al seguente link: www.nature.com/scifoo

Qui, sulla destra Brian Cox, fisico del CERN, presente allo SciFoo, è anche uno tra i migliori divulgatori scientifici del momento.
Non potendovi mostrare il suo intervento allo SCIFOO, posso però invitarvi a visionare il video del suo intervento al TED di qualche mese precedente. Da non perdere assolutamente se volete saperne di più riguardo gli esperimenti che si svolgeranno con l'LHC al CERN tra poche settimane! Brian è anche un uomo che sa dominare la scena, arte che usa sapientemente per avvicinare il grande pubblico alla complessità della fisica delle particelle elementari.


NATURE: ENERGIA ECOSOSTENIBILE E SITUAZIONE LHC


La soluzione sorge ogni giorno e tramonta ogni sera: il Sole infatti eroga sulla Terra una potenza di oltre 174.000 terawatts. L'unico problema è la velocità con cui siamo in grado di sfruttarne il potenziale.

Cambiamo argomento e vediamo come il Large Hadron Collider (LHC) al CERN supera il suo primo test.

L'8 agosto sono stati infatti iniettati alcuni miliardi di protoni in una sezione del Large Hadron Collider. Ulteriori prove devono essere effettuate nelle prossime settimane in vista della "accensione" definitiva prevista per il 10 settembre.

Leggi anche:

mercoledì 13 agosto 2008

E DOPO LE "LACRIME" DELLE PERSEIDI... LA LUNA SI ECLISSA!


Ma poi... siete riusciti a scorgere le Perseidi questa notte? Noi eravamo qui, presso l'Osservatorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Stiamo infatti partecipando alla comunicazione web del Mountain Photo Festival al quale siete tutti invitati.

Se però la Luna e il tempo atmosferico vi hanno giocato il brutto scherzo di disturbare le osservazioni di questo sciame meteorico così caro alla tradizione italiana, non perdetevi d'animo...

Tra pochi giorni infatti si verificherà un altro evento osservabile in questa "tiepida" Estate italiana: l'eclisse parziale di Luna.

Sarà molto comoda da seguire anche per via dell'orario: avrà luogo infatti la sera del 16 agosto, a partire dall’ora di cena fino a notte inoltrata! In Italia in fenomeno sarà osservabile a partire dalle 20.25 circa, con il massimo alle 23.10. Sarà visibile anche dalla maggior parte dell'Africa, dell'Europa orientale, dell'Asia centrale, dell'India e del Medio Oriente.

Per saperne di più:
www.astronomia.com/2008/07/28/16-agosto-2008-eclissi-parziale-di-luna

www.astrogeo.va.it/astronom/eclissi/eclissi.htm

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martedì 12 agosto 2008

FOLD IT! Aiuta la scienza divertendoti!


Vi piacciono i puzzle? Vi piaceva il tetris? Allora non potrà che piacervi anche questo gioco, e divertendovi aiuterete anche i ricercatori a capire un po' di più i possibili "fold" di molecole molto importanti come ad esempio quella del virus dell'HIV. Il fold delle molecole sono le diverse modalità di ripiegamento e conseguentemente le diverse disposizioni nello spazio delle molecole, è una caratteristica molto importante.

E' così per esempio che alcune molecole dannose vengono riconosciute come tali, e quindi gli viene impedito di legarsi ai recettori. Però si sa ancora molto poco sulle diverse possibilità che spesso sono calcolate al computer come le più probabili...

Tutto ciò che viene richiesto è di scaricare un software (versioni disponibili: per Windows Vista e per Mac-Intel) e poi di "giocare", forzando così i programmi tradizionali a trovare anche altre possibilità.

Maggiori informazioni:

http://fold.it/portal/info/science (in inglese)
http://it.wikipedia.org/wiki/Foldit (in italiano)

lunedì 11 agosto 2008

FUTUROSCOPE: UN MIX DI REALTA' AUMENTATA, MUTAMENTI CLIMATICI ED EVOLUZIONE DELLE SPECIE






Come avete visto nel video, al Futuroscope, parco multimediale di Vienne, in Francia, ha da poco aperto un padiglione dedicato al futuro anteriore della Terra e alle nuove specie viventi che la popoleranno, tra le quali non è purtroppo prevista quella umana. Tutti gli scenari presenti al suo interno sono basati su rigorosi studi scientifici di climatologia ed evoluzione e garantiti dal Museo di Storia Naturale di Parigi. Al Futuroscope è possibile sperimentare un adrenalinico safari interattivo negli habitat degli animali del futuro ed interagire direttamente con loro grazie alla nuova tecnica della realtà aumentata, una particolare estensione della realtà virtuale.

Se volete saperne di più:

www.thedailybit.net/index.php?method=section&action=zoom&id=2483

Se volete visitare il sito web degli "Animali del Futuro": www.lesanimauxdufutur.com
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domenica 10 agosto 2008

ROSSELLA COLETTO ENTRA A FAR PARTE DELLA REDAZIONE DI GRAVITA' ZERO


La redazione di Gravità Zero si arricchisce dei contributi di una "new entry": siamo lieti di dare il benvenuto a Rossella Coletto, già nostra collega in occasione di una delle passate edizioni di Experimenta, l’evento scientifico - interattivo, organizzato dalla Regione Piemonte per la divulgazione della scienza e la tecnologia.

Biotecnologa, laureata in Biotecnologie Veterinarie presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino, è divulgatrice scientifica sul web e in televisione, ed esperta di educazione ambientale per giovani e giovanissimi studenti.

Da alcuni anni si occupa del settore scientifico di Extracampus TV, la web-tv dell'Università di Torino, dove ha ideato e realizzato programmi sul rapporto scienza-società ed ha documentato eventi cardine per la comunicazione scientifica, quali il Terzo Congresso Mondiale di Educazione Ambientale di Torino (2005), Intorno al futuro - Viaggio nelle tecnologie invisibili (Experimenta 2006, Torino), il Festival della Scienza di Genova 2007, e il Decimo Convegno sulla Public Communication of Science and Technology (Svezia e Danimarca, 2008).

Sarà quindi un vero piacere averla qui tra noi, anche perché avrà molto da raccontarci sulla sua esperienza trascorsa all'estero e sulle sue nuove attività in Italia, soprattutto legate al suo lavoro di divulgazione.



sabato 9 agosto 2008

SFATIAMO LEGGENDE SU STELLE CADENTI, STIGMATE E LACRIME DI SANTI

Ci avviciniamo alla notte cosiddetta di "San Lorenzo"...

E' necessario sfatare questa leggenda popolare. Nella notte del 10 agosto non accade assolutamente nulla!

Ovvero nulla che non sia più probabile ad esempio il 12 agosto, quando religioni e credenze non c'entrano niente: come, ad esempio, il giorno in cui le Perseidi sono più attive. Giorno cioè in cui è più probabile osservare le cosiddette "stelle cadenti". Che non sono stelle, ma meteore.

Le Perseidi sono popolarmente note come "Lacrime di San Lorenzo" in quanto anticamente il momento di picco era collocato intorno al 10 agosto (giorno in cui in Italia, e solo in Italia, c'è questa ricorrenza), ma per effetto della precessione degli equinozi si è spostato nel corso dei secoli di circa due giorni in avanti.

Ragion per cui se volete esprimere un desiderio (per chi ci crede) osservando una stella cadente avete più probabilità di osservarne una nel cielo notturno del 12 agosto (tempo atmosferico permettendo).

Attenzione: le "stelle cadenti" sono osservabili tutto l'anno, perché gli sciami meteorici non sono governati da santi o angeli, ma da fenomeni tipicamente astronomici (per esempio cinesi, e induisti, li osservano e documentano da oltre 6000 anni).

Una altra ricorrenza che si ripete il 10 agosto è ad Amaseno dove si svolgono i solenni festeggiamenti in onore del cosiddetto "San Lorenzo". L'evento richiama una moltitudine di devoti, anche perché legato a tale solennità è il "miracolo" della liquefazione del sangue del santo, conservato nella chiesa di Santa Maria.

Vi svelo ora una ricetta (di datazione medioevale) che potete rifare in casa vostra per ricreare il "sangue" che si liquefa con ingredienti semplicissimi da trovare.

Prendete del carbonato di calcio, sale comune, acqua e cloruro ferrico. Sono prodotti che è facile trovare sul mercato. La preparazione è talmente semplice che la prima volta che provai a riprodurla avevo appena 14 anni!

Guarda guarda il caso, il cloruro ferrico è un composto che si trova anche in grande abbondanza in un'altra regione dove avviene un fenomeno analogo: sul Vesuvio, sotto forma di minerale chiamato "molisite". Vi fa venire in mente qualcosa?

Tutti i componenti che ho elencato erano disponibili all'epoca di un eventuale alchimista medioevale (oggi lo definiremmo uno smanettone): nulla di trascendentale dunque.

La sospensione colloidale che si forma mescolando le sostanze (e ripeto, basta un ragazzino per farlo) presenta una colorazione perfettamente uguale a quella del sangue umano, compresa una eventuale analisi spettroscopica (la presenza di ferro è assimilabile a quella dell'emoglobina).

Lasciandola sedimentare diventa solida: muovendola con scossoni si liquefa!

Se volete provare l'esperimento in modo casereccio del "sangue" solido che si liquefa, prendere anche solo una bottiglia di ketchup che avete lasciato qualche giorno ferma. Aprite il tappo e provate a capovolgerla... cosa succede? Nulla, perché la salsa si è solidificata quel tanto che basta per impedire la fuoriuscita del liquido. Ora scuotete un po' la bottiglia. Più la agiterete e più la salsa ridiventerà liquida! Il movimento spezza i legami che si sono formati e che impedivano al solido di scorrere. Nulla che non accada quotidianamente in cucina!

Se ci pensate è un fenomeno simile a quello che accade con le valanghe: un sommovimento (a volte basta un rumore) mette in moto i primi granuli di neve, innescando un fenomeno ... a valanga, appunto!

Date uno sguardo al seguente filmato per rendervi conto della cosa:







Insomma; credere è permesso: ma non significa cortocircuitare il cervello!

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A PAVIA TORNA IL "FESTIVAL DEI SAPERI"

Ci saranno alcuni tra i più grandi nomi dei matematici italiani ospiti del "Festival dei saperi", a Pavia dal 3 al 7 settembre.

Matematici tra cui Umberto Bottazzini, Michele Emmer, Giorgio Israel [qui il suo blog], Gabriele Lolli e Alfio Quarteroni. in una "quattro giorni" dedicata ai numeri, in un'edizione intitolata "Linguaggi della creativita': matematica e musica".

L'assessore alla Cultura del comune di Pavia, Silvana Borutti invece ha già preannunciato una battaglia scherzosa con il Festival di Mantova:
"Se là scendono in campo i grandi nomi delle lettere, noi a Pavia contrapponiamo i grandi nomi dei numeri".
In realtà il successo di questa kermesse è già scontato: non esserci significa mancare a un appuntamento importante nel panorama culturale scientifico italiano e internazionale. Dopo i recenti successi di eventi come il Festival della Matematica di Roma, il FEST di Trieste, e il Festival della Scienza di Genova, il pubblico ha già decretato il successo di iniziative che pongono l'interesse scientifico al centro del dibattito pubblico. Non fosse per altro che alcuni dei più importanti temi che l'umanità si trova ad affrontare sono di competenza scientifica: dall'effetto serra al problema energetico: temi che sono cari sia alla matematica che alle scienze teoriche e applicate.

Insieme ai matematici italiani, ci saranno grandi nomi della musica più innovativia nel panorama internazionale della sperimentazione sonora, "targati" Ircam di Parigi.
Anche per non dimenticare che la scienza non è avulsa dall'arte ma anzi ne è spesso compenetrata.

Il festival cavalca un onda di grande successo, dal momento che l'Università di Pavia si è appena classificata nel Top Group della classifica Excellence Ranking (qui) delle istituzioni universitarie europee per la matematica.

Su Stern la mappa delle iniziative in stile web 2.0:
http://www.excellenceranking.org/eusid/EUSID


Il sito ufficiale: www.festivaldeisaperi.com
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UNIVERSITA' A NUMERO CHIUSO; UN SITO WEB AIUTA A ESERCITARSI ON-LINE


Sono quasi 200 mila i ragazzi che aspirano ad entrare nelle facoltà a posti limitati
e Lo scoglio del test di ammissione alle università a numero chiuso spaventa ancora molti di loro.
Ma ora, per chi si accinge a sfidare i test delle facoltà a numero chiuso, il ministero dell’Università mette a disposizione dei ragazzi alle prese con la preparazione ai quiz di accesso alle facoltà a numero programmato un sito internet per aiutare la propria preparazione.
Si tratta del sito web www.accessoprogrammato.miur.it.

Le università a numero chiuso sono: Architettura, Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Scienza della formazione primaria e per le cosiddette Professioni sanitarie e i posti disponibili 50 mila.

Sul sito ci sarà la possibilità di esercitarsi con domande simili a quelle che ritroveranno fra qualche settimana. Per le facoltà di Medicina, Veterinaria, Odontoiatria le domande saranno di Logica e cultura generale, Biologia, Chimica, Matematica e Fisica.

Per l’accesso alla facoltà di Architettura le domande verteranno su Logica e cultura generale, Storia, Disegno e rappresentazione, Matematica e Fisica.
In tutto, 80 domande da risolvere in due ore.

Ogni risposta corretta genera un punto, ogni errore fa perdere 0,25 punti; zero punti per ogni risposta non data.

Il 3 settembre inizieranno le facoltà di Medicina e chirurgia; il giorno dopo con le prove per Odontoiatria e il 5 settembre per l’accesso a Veterinaria. Lunedì 8 settembre cominceranno quelle di Architettura, il giorno successivo sarà la volta di coloro che hanno scelto una delle Professioni sanitarie e il 10 i test per la scuola dell’infanzia (la ex materna) e primaria (un tempo scuola elementare).

Sito web:
www.accessoprogrammato.miur.it

venerdì 8 agosto 2008

LHC: ACCENSIONE A SETTEMBRE!


Il Cern di Ginevra ha annunciato con un comunicato stampa che la data di avvio di Lhc (Large Hadron Collider), il più potente acceleratore di particelle al mondo, salvo imprevisti, sarà il 10 settembre prossimo.
Giorno in cui un primo fascio di protoni farà il suo giro di prova all'interno dell'anello sotterraneo lungo 27 km.

L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) coordina gli oltre 600 ricercatori italiani che lavorano agli esperimenti e alla raccolta dei dati dell'Lhc.

Numerose le donne che partecipano anche con ruoli di responsabilità: Fabiola Gianotti è da poco stata nominata responsabile internazionale di Atlas, uno dei maggiori esperimenti di Lhc. E, oltre a lei, le ricercatrici dell'Infn Maria Curatolo e Marcella Diemoz sono alla guida dei fisici italiani che lavorano negli esperimenti Atlas e Cms [qui i dettagli]

Le industrie italiane, inoltre, giocano un ruolo fondamentale (non dimentichiamo che LHC è stata una risorsa cruciale per la vita economica di molte imprese). costruendo parti importantissime dell'esperimento e sviluppando tecnologie d'avanguardia.

I gruppi italiani partecipanti alla realizzazione di questi esperimenti sono in percentuale ­ calcolata sui Paesi Membri del CERN - sempre al di sopra della nostra quota di contribuzione al bilancio CERN (pari al 12% nel 2000). Vale a dire che i ritorni economici per le nostre imprese sono superiori all'investimento effettuato dall'Infn. E se si pensi che il costo stimato per il collisiore e i quattro rivelatori supera i 6 miliardi di euro, questo porta una vera linfa vitale per tutte le imprese che gravitano attorno al CERN.

Un esempio di tecnologia italiana è l'esperimento Atlas, il più grande magnete mai costruito dall'uomo, ha raggiunto lunedì scorso 1,6 GigaJoule di energia magnetica stoccata.

Gran parte del gigantesco magnete, del cavo superconduttore, delle bobine del toroide, lungo 25 metri, e dello schermo termico sono stati, infatti, costruiti da industrie italiane, sotto la direzione tecnica dell'Infn e in collaborazione con il laboratorio Lasa di Milano.

giovedì 7 agosto 2008

NATURE: SVILUPPATO L'OCCHIO "BIONICO"


Leggiamo sull'ultimo numero di “Nature” [qui l'articolo] che i ricercatori dell’Università dell’Illinois a Urbana Champaign e quelli della Northwestern University hanno sviluppato un “occhio” per una camera emisferica ad alte prestazioni, utilizzando rivelatori al silicio a singolo cristallino, integrati in un a rete interconnessa e deformabile.

Il problema maggiore da risolvere era quello di trasferire componenti microelettronici su una superficie curva senza romperli.

Per risolvere il problema, i ricercatori Huang e Rogers hanno realizzato una miscela con fogli deformabili di dispositivi optoelettronici per integrare le ben sviluppate tecnologie per i dispostivi piani in complessi oggetti curvilinei.

Un risultato questo che apre prospettive, oltre che nella progettazione avanzata di fotocamere e videocamere evolute, anche a retine artificiali per occhi bionici.
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SCIENCE GROWTH - CARTOGRAMMI DEL MONDO


Worldmapper
è una collezione di cartogrammi "speciali" (mentre scriviamo circa 600). Sono mappe geografiche che rappresentano, con proporzione spaziale, dati di vario tipo di interesse come popolazione, nascite, utilizzo dei mezzi di trasporto, ecc.

La mappa seguente mostra la crescita in ricerca scientifica nel mondo, territorio per territorio, secondo un censimento monitorato tra il 1990 e il 2001. Un paese che non sia presente sulla mappa significa che non ha subito incremento di pubblicazioni scientifiche nel periodo di osservazione [qui il pdf completo].








Da questa mappa si osserva come gli Stati Uniti, che pure presentano la più alta quantità di pubblicazioni in assoluto nel mondo (2001), dimostrano un minore incremento nel numero di pubblicazioni dal 1990 rispetto ad altri paesi più prolifici come il Giappone, la Cina, la Germania e la Repubblica di Corea. Singapore è il paese con il più alto incremento di pubblicazioni scientifiche per abitante.







Altre mappe nel mondo

www.worldmapper.org/textindex/text...

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mercoledì 6 agosto 2008

IL COMPUTER DEL FUTURO?


Immaginate che un giorno la capacità di miniaturizzare i circuiti elettronici giunga ad un limite, con la nefasta conseguenza di non poter più migliorare le prestazioni dei microprocessori che stanno alla base dei nostri computer.

Ebbene, quel giorno non è poi così lontano, e la causa di tutto è da ricondursi ai bizzarri effetti della meccanica quantistica che dominano i fenomeni fisici quanto più ci si avvicina alla scala di grandezza di atomi e molecole.

Ma da qualche anno a questa parte, è nata una nuova speranza per il progresso dei futuri elaboratori elettronici: il suo nome è “qubit”.

Ne parla in un articolo su The Daily Bit, Roberto Bovolenta, un fisico che si è occupato di nanostrutture artificiali e nuovi metodi per misurazioni fluidodinamiche, questi ultimi presso l'istituto Imamoter del CNR.

www.thedailybit.net
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martedì 5 agosto 2008

GLI ARCHIVI DI EINSTEIN ON LINE



Molti di noi saranno curiosi di osservare come uno dei più grandi fisici del XX secolo prendevse appunti. Quali fossero i suoi flussi di pensiero e come abilmente li sintetizzasse sulla carta. Ma anche i suoi scritti non scientifici, come i suoi diari di viaggio, le lettere e altro materiale che serve a delineare al meglio questo grande personaggio.

Ora è possibile, grazie a Internet e alla volenterosa opera della Hebrew University’s Albert Einstein Archives in collaborazine con the Information Technology e il Photo-Reprography Departments della Jewish National and University Library (JNUL) e dell' Einstein Papers Project al California Institute of Technology - Pasadena (qui i credits).

Il sito presenta oltre 3,000 immagini digitali degli scritti del grande scienziato disponibili in due formati: risoluzione standard e alta risoluzione.

www.alberteinstein.info


www.alberteinstein.info/gallery/netscape_gallery.html
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lunedì 4 agosto 2008

AGOSTO: STELLE CADENTI ALL'OSSERVATORIO DELLA VALLE D'AOSTA



Cosa fare in questo periodo estivo, mentre si avvicina lo sciame delle Perseidi?
La tradizione le chiama anche “Lacrime di San Lorenzo”. Ma nel XIX secolo se il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo, ai giorni nostri il massimo si è spostato in avanti di circa due giorni. Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale attraversa la parte più densa delle nubi di particelle residue della disintegrazione della cometa Swift-Tuttle.

Se siete in Valle d'Aosta, l’Osservatorio Astronomico della Valle di Saint Barthélemy propone due serate tra scienza e tradizione, Etoiles et Musique, Lunedì 11 e Martedì 12 Agosto 2008.

L’iniziativa è dedicata alle più famose stelle cadenti. I visitatori, a turni della durata di circa un’ora, saranno accompagnati alla scoperta della strumentazione utilizzata per studiare sia gli asteroidi del nostro Sistema Solare che galassie lontane miliardi di anni-luce; osserveranno gli astri con i sette telescopi della Terrazza Didattica, sotto la guida degli stessi ricercatori e di collaboratori qualificati; ma soprattutto ammireranno a occhio nudo il cielo visibile a Saint-Barthélemy, lontano dalle luci delle città.

Mentre un gradevole sottofondo musicale terrà compagnia, il pubblico scoprirà così nomi e disegni delle principali costellazioni del periodo estivo e qual è la reale natura delle Perseidi, lo sciame di stelle cadenti che la tradizione popolare chiama lacrime di San Lorenzo.

Ingresso 5 €, gratuito per i minori di 12 anni. Orario di visita: dalle 22 alle 00,30
Per informazioni: www.oavda.it Tel. 0165 770050


LO SAPEVATE?

La pioggia di meteore non è limitata alle notti intorno al San Lorenzo, ma comincia alla fine di luglio e termina oltre il 20 agosto, anche se solo durante il picco massimo del 12-13 agosto si possono scorgere fino a un centinaio di meteore all'ora: negli altri giorni il numero è decisamente minore, ma comunque superiore alle 5-10 meteore l'ora che si vedono nelle notti "normali".