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giovedì 22 luglio 2010

UN PREMIO SPECIALE PER L'INFORMAZIONE SU HIV AIDS


Come per altri eventi che non destano più l'attenzione dei media, ma che sono sempre presenti e patogeni, anche dell'Aids se ne parla solo in concomitanza con grandi eventi mondiali, come la Conferenza dell’International Aids Society, che quest’anno si svolge dal 18 al 23 luglio a Vienna, in Austria, il più grande evento scientifico mondiale dedicato alla malattia, che vede riuniti i più importanti esperti di tutto il mondo per fare il punto sull'andamento clinico e sul trattamento e la prevenzione dell’Hiv.

C'è una apparente contraddizione: da una parte i nuovi dati sulla malattia sono buoni. Si infatti stima che il numero di persone, in tutto il mondo, che accedono alle terapie, alla fine del 2009 sia salito a 5,2 milioni, contro i circa 4 milioni del 2008.

D'altra parte a quasi 30 anni dall’inizio dell’epidemia, persiste ancora molta disinformazione sulla malattia, soprattutto tra i giovani, spesso inconsapevoli dei comportamenti a rischio. La mancanza d’informazione non favorisce l’accesso al test e ritarda il momento della diagnosi: in Italia il 60 per cento scopre di essere sieropositivo solo in uno stadio di malattia molto avanzato, quando è già diagnosticato l’Aids.

In Italia, a tenere viva l’attenzione sulla malattia contribuisce il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti, giunto alla terza edizione. Quest’anno sono premiati i migliori servizi giornalistici sulla ricerca e l’innovazione in campo medico-sanitario, ed è presente un Premio Speciale per la divulgazione scientifica e sociale sull’Hiv/Aids.

I giovani giornalisti under 35 hanno tempo fino al 31 ottobre per inviare i loro elaborati: informazioni e bando online su www.premiotomassetti.it


martedì 6 luglio 2010

MENINGITE MENINGOCOCCICA: COS'È E COME DIFENDERSI

Pochi giorni fa, su Gravità Zero, è stato pubblicato un articolo relativo, in particolare, alla meningite meningococcica, una malattia batterica acuta con un decorso molto grave caratterizzato, dopo un periodo di incubazione di 1-10 giorni, da un esordio improvviso con febbre, cefalea intensa, rigidità nucale, nausea, vomito, sopore e/o convulsioni.

Il tema, di grande attualità, merita l'approfondimento di questa grave patologia responsabile, peraltro, di meningiti in età pediatrica.

LE CAUSE E I SINTOMI

La meningite meningococcica è determinata da cinque sierogruppi di meningococchi (o Neisseria meningitidis): A,B,C,Y, W-135.
A volte compaiono petecchie ed emorragie disseminate, ipotensione arteriosa grave, emorragie massive delle ghiandole surrenali, coma e morte in poche ore.

Se si hanno solo sintomi meningitici si parla di "sepsi fulminante encefalica" mentre se si verifica una insufficienza surrenalica acuta da emorragie-infarto delle surrenali, si parla di sindrome di Waterhouse-Friderichsen (sepsi + shock + coagulazione intravasale disseminata) che si ha nel 3% di pazienti che muoiono per infezione meningococcica.

La flogosi dell’endotelio dei piccoli vasi e dei capillari (endotelite), determina la diapedesi dei globuli rossi ed infiltrazione emorragica perivasale (petecchie) mentre nelle forme più gravi la flogosi (o infiammazione) dell’endotelio dà luogo ad una endovasculite obliterante con ostruzione parziale o totale dei vasi e conseguenti zone ulcerose ampie e deturpanti e di necrosi (porpora emorragica gangrenosa) che richiedono interventi chirurgici a volte drammatici com’è avvenuto nella bambina che ha perso gli arti e nonostante tutto, per la sua grande forza di volontà, è diventata una brava schermitrice.

INCIDENZA NELLA POPOLAZIONE

L’incidenza della meningite meningococcica, di circa 2000 casi/anno negli anni 50-70, si è notevolmente ridotta negli anni 90 ad alcune centinaia di casi (200-300)

In passato il tasso di letalità superava il 50%, ma la diagnosi precocissima, una corretta terapia e le misure di sostegno possono determinare la guarigione. Nonostante ciò, nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore anche in presenza di una adeguata terapia.

I microrganismi di gruppo A, B e C sono responsabili della maggior parte dei casi: il sierogruppo C è più frequentemente responsabile della malattia negli Stati Uniti; in Italia e in Europa sono invece i più frequenti i sierogruppi B e C. In Italia l'incidenza è bassa rispetto al resto dell'Europa (3-6 casi /1.000.000 abitanti rispetto alla media europea di 14,5 casi) e, negli ultimi anni, maggiormente responsabile è risultato il gruppo B (65% dei casi), seguito dal gruppo C (35% dei casi).
Vengono colpiti soprattutto i bambini piccoli sotto i 5 anni ma anche gli adolescenti e i giovani adulti.

COME AVVIENE IL CONTAGIO

La trasmissione avviene per contagio semidiretto interumano per via aerea, mediante goccioline e secrezioni del naso e della gola infette mentre è raro il contagio indiretto, a causa della scarsa resistenza del germe agli agenti fisici ambientali, alla luce solare, all'essiccamento ed ai comuni disinfettanti.

L’insorgenza della malattia è favorita da:
  • vita di comunità: soggetti che vivono e/o dormono in ambienti comuni, come bambini che frequentano il nido, la scuola materna, i collegi, le colonie, i dormitori universitari e, un tempo, le reclute;
  • condizioni di sovraffollamento: aeroporti, cinema;
  • fumo ed esposizione al fumo passivo: un tempo soprattutto i cinema e i locali da ballo;
  • altre infezioni delle prime vie respiratorie come quella influenzale durante i mesi invernali.

La trasmissione del germe avviene per via respiratoria, e il rischio di sviluppare la malattia sembra essere maggiore nelle persone che hanno contratto l’infezione da poco, rispetto a chi invece è portatore da più tempo. Va infatti rilevato che dal 2 al 30% della popolazione è portatrice sana di meningococchi nel naso e nella gola senza presentare alcun sintomo, e questa presenza da sola non comporta un aumento del rischio di meningite.

COME DIFENDERSI

Nella lotta all’infezione da meningococco, sono attualmente disponibili il vaccino coniugato contro il sierotipo C, responsabile del 30-40% delle meningiti meningococciche in Italia, efficace anche nel bambino piccolo e viene praticato dal 3° mese di vita come gli altri vaccini. In alcuni Paesi ad elevata incidenza di malattia è stata introdotta la vaccinazione per tutti i nuovi nati. In Italia il vaccino contro il meningococco C è disponibile dal 2002 ed ha contribuito a prevenire i casi di tale meningite nei soggetti vaccinati.

Esiste poi un vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y, che ha una buona efficacia ma di breve durata, 3 anni nei vaccinati di età superiore a 4 anni, nei confronti dei sierotipi contenuti nel vaccino. Non è invece in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini di età inferiore ai due anni. E’ pertanto indicato per le persone che si recano in Paesi dove i ceppi A, C, W135 e Y sono causa di estese epidemie.
Infine è prossima la commercializzazione di un vaccino contro i 5 agenti patogeni A, B, C, W135, Y che sembra dare ottimi risultati per prevenire tali meningiti.

Da quanto sopra emerge che, oltre alla comune vaccinazione (Esavalente fra il 60° e 90° giorno di vita) tutti lattanti dovrebbero praticare la vaccinazione antipneumococcica e antimeningococcica che ha dimostrato una ottima efficacia con modesti effetti collaterali, effetti che non hanno impedito la loro ampia diffusione.

Il nuovo vaccino antipneumococcico già disponibile, amplierà ulteriormente la protezione, dall’infanzia all’anziano, contro i più pericolosi pneumococchi mentre il prossimo vaccino antimeningococco darà una protezione definitiva contro tutti i 5 meningococchi responsabili di un quadro patologico tanto grave.

Verranno così definitivamente prevenute le più comuni meningiti in età pediatrica responsabili, con Haemophilus influenzae tipo b, (il cui antigene è da anni già presente nel vaccino esavalente : vaccino contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae), di patologie tanto temute da molti millenni.

Il Prof. Giuseppe Caramia
E' primario Emerito di Pediatria e Neonatologia,
specialista in Pediatria, Neuropsichiatria Infantile
e Malattie Infettive

domenica 4 luglio 2010

MORIRE DI MENINGITE NEL 2010

Laconico e struggente il messaggio di Niccolò su Facebook: comunicando la scomparsa della figlia Olivia, di solo 2 anni, uccisa dalla meningite:

"Amici... Vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere. Questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l'ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell'esperienza più inaccettabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere".

Chi scrive questa frase è Niccolò Fabi, cantautore italiano [*].


Come è possibile che ancora oggi si possa morire di meningite? E cosa è questa patologia?

La meningite è una malattia infiammatoria delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello (encefalo) e il midollo spinale: rispettivamente la pia madre ed aracnoide e il liquido cerebro-spinale (liquor).

Il fatto di non poter salvare la vita colpita da questa forma di patologia è legato in parte alla velocità di propagazione: dall’insorgenza dei sintomi allo shock e alla morte possono passare poche ore. Tuttavia più precocemente viene identificata e curata, più alta è la possibilità di una remis
sione pronta e senza conseguenze permanenti.

Generalmente l’organismo si difende piuttosto bene dagli agenti infettivi; se questi però riescono a superare le difese e a penetrare in profondità, proliferano nel liquido cerebrospinale dando il via a un processo infiammatorio. In questo caso, l'individuo che è stato esposto al contagio può sviluppare la malattia nell’arco di due-dieci giorni.


La causa della patologia deriva da un azione infettiva (batteri, virus, miceti, parassiti) oppure un agente chimico o fisico, anche se esistono cause più complesse, come la conseguenza di malattie autoimmuni.

Purtroppo sono i bambini sotto i 5 anni ad essere maggiormente colpiti da meningiti batteriche. Tuttavia possono venire colpite anche altre fasce di età che variano a seconda dell'agente infettivo.
Le forme da meningococco interessano, per esempio, oltre i bambini, anche gli adolescenti e i giovani adulti, mentre le meningiti da pneumococco colpiscono soprattutto gli anziani

La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio: ecco perché è importante isolare il paziente mentre si somministra la cura.

La cosa che può destare curiosità è che uno dei bacilli che causano la malattia, il Neisseria meningitidis (meningococco), è un nostro ospite frequente delle prime vie respiratorie. Dunque normalmente non causa alcun danno,.
E' noto che infatti fino al 30% della popolazione sana alberga meningococchi nel naso e nella gola senza presentare alcun sintomo, e questa presenza non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi.

Gli altri agenti infettivi sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco), che dopo il meningococco, uno degli agenti più comuni della meningite e lo Haemophilus influenzae tipo b (emofilo o Hib) che fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni.

Con l’introduzione della vaccinazione i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo, mentre per quanto riguarda la meningite batterica, la terapia più adeguata risulta essere quella antibiotica.

Infine è molto importante anche sottoporre a profilassi le persone che sono state a stretto contatto col malato di meningite pneumococcica (e da Haemophilus nei bambini) mentre tutte le altre forme non sono contagiose.

- - -

[*] Niccolò Fabi, cantautore, è laureato in filologia romanza, la scienza che studia i testi in lingue neolatine.


PER APPROFONDIRE


Primario Emerito di Pediatria e Neonatologia,
specialista in Pediatria, Neuropsichiatria Infantile e Malattie Infettive

venerdì 18 giugno 2010

IL PREMIO GRANDE IPPOCRATE


Il premio Grande Ippocrate per il Ricercatore Medico dell’anno vuole segnalare un ricercatore medico italiano che ha dimostrato di saper coniugare l’attività scientifica con quella di divulgatore, permettendo al grande pubblico di conoscere e approfondire temi complessi.

L’iniziativa, nata nel 2008 dalla collaborazione tra UNAMSI - Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione – e Novartis Farma S.p.A., risponde alla crescente esigenza di un’informazione di qualità sui temi della salute, dei farmaci e delle patologie ed ha come fine ultimo l’intento di stimolare chi contribuisce alla divulgazione della comunicazione scientifica.
L'importo complessivo del premio è di Euro 10.000,00 (diecimila euro) lordi, destinato a Ricercatori italiani.

I candidati, ricercatori di riconosciuta competenza, mediante interviste, articoli e citazioni devono aver saputo comunicare al grande pubblico i contenuti delle loro ricerche in ambito biomedico.

Nelle prime due edizioni il Premio è stato assegnato rispettivamente a Elena Cattaneo, Ordinario della Facoltà di Farmacia e Direttore del Centro Ricerche sulle Cellule Staminali dell’Università degli Studi di Milano e a Ilaria Capua, Capo del Dipartimento di Virologia presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Se vuoi segnalare un ricercatore medico a tuo giudizio capace di comunicare efficacemente la sua attività di ricerca, proponi la sua candidatura a info@grandeippocrateunamsi-novartis.com; è necessario mettere in copia conoscenza l’indirizzo email del ricercatore che stai segnalando.

Per avere ulteriori informazioni, e per visionare il bando completo, vai su: www.unamsi.it

Tutte le proposte saranno selezionate e sottoposte al giudizio della giuria, composta da giornalisti scientifici e da autorità in campo medico.

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 12 del 2 luglio.


domenica 25 aprile 2010

101 LINK PER RITA LEVI-MONTALCINI



Tanti hanno festeggiato Rita Levi Montalcini sul web con Rita101 (www.rita101.tv), l'omaggio della rete a Rita Levi Montalcini e ai suoi 101 anni. La festa è stata ideata e coordinata da Altratv.tv (www.altratv.tv) e Ipazia Promos con Wired, Current, Nòva24. Proprio Wired Italia nel suo primo numero ha dedicato la copertina alla ricercatrice italiana. Grazie ad E' TV sul canale Sky 891 l'evento è stato trasmesso sul satellite e online su decine di portali e piattaforme. Hanno aderito all'iniziativa Rainews24, Corriere.it, Repubblica.it, Sapere.it, Treccani, Youdem, Rete7, Odeon, Il Fatto Quotidiano. La diretta è andata online sulle micro web tv italiane, sulle web tv e web radio universitarie, sui micro media iperlocali e sui blog e videoblog. Hanno aderito oltre 250 piattaforme.

Gravità zero promuove una nuova iniziativa: "Alla scoperta dei premi Nobel", un libro inedito in omaggio a tutti gli amici e i sostenitori dell'Associazione Levi-Montalcini.

Riccardo Luna, direttore di Wired mette invece in copertina 10 libri per capire di più la mente di questa grande ricercatrice.

La professoressa, ancora in convalescenza dopo la caduta e la rottura del femore del febbraio scorso, ringrazia in questa intervista del direttore di Wired Italia le centinaia di migliaia di persone che si sono unite a noi per festeggiare il suo secondo secolo di vita.



Ultimo aggiornamento 26 aprile 2010

venerdì 19 marzo 2010

EVERY SPERM IS SACRED

Non so a voi, ma a me il video "Sizing up sperm" in onda sul National Geographic Channel che sta avendo un clamoroso successo di critica e pubblico, ricorda tanto un pezzo del divertente "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma che non avete mai osato chiedere)" di Woody Allen, girato circa 40 anni prima.

Qui però il video, pensato per gli adolescenti, è scientificamente più preciso e racconta, con migliaia di attori vestiti da spermatozoi, che cosa succede dopo la notte d'amore tra Glenn e Emily. "Dal punto di vista dello sperma", racconta testuale il narratore "planare nella vagina di Emily è un po' come il D-Day...".
Di seguito il promo.



Nota finale: per la cronaca il titolo del post "Every sperm is sacred" richiama una celebre dissacrante canzoncina dei Monty Python.

Se pensate che nella realtà non ci siano cose così esilaranti, leggete anche quello che accade in Olanda dove Emanuela Zerbinatti ci spiega come "Il sesso non sia compreso nel servizio di assistenza sanitaria!"

Via Comunicazione della Scienza

mercoledì 17 marzo 2010

LE PIASTRINE E LA FUNZIONALITA' DELLE CELLULE NERVOSE


Da molto tempo è noto a tutti che la più importante funzione delle piastrine è di arrestare la fuoriuscita del sangue dalle ferite: con il concorso di un insieme di enzimi, proteine e lipidi, e attraverso complessi meccanismi metabolici, contribuiscono a formare il coagulo che arresta l'emorragia. E’ anche noto che esistono delle strette correlazioni enzimatiche, metaboliche e similitudini fra le piastrine e le cellule nervose, a proposito del metabolismo di vari neurotrasmettitori quali serotonina, dopamina, GABA, ecc. Molto verosimilmente perché le piastrine possiedono caratteristiche molto simili s’ipotizzano come derivate dallo stesso foglio embrionale. Esse, infatti, hanno: simili recettori, sono condizionate da diversi agenti di stress, inclusi quelli psicologici e hanno un enzima, l’enolasi, con le sue sub unità, esattamente come il cervello e sono le uniche cellule a possedere queste caratteristiche di similitudine. Per tali motivi le piastrine da qualche tempo considerate dei marker biologici in psichiatria, vengono anche chiamate “neuroni circolanti” o “ambasciatrici del cervello” e potrebbero offrire un rilevante vantaggio nella comprensione della neurofisiologia di vari disordini psichiatrici. Inoltre, alcune modificazioni delle funzioni piastriniche sono state osservate nelle sindromi psichiatriche ed è affascinante il legame fra patologia depressiva, coronarica e funzione piastrinica.

In tale ambito, dopo un ampio esame della letteratura internazionale sull’argomento, dei ricercatori italiani partendo dalle suddette constatazioni, hanno ipotizzato che lo studio delle caratteristiche e delle variazioni compositive e metaboliche degli acidi grassi dei lipidi piastrinici avrebbe potuto fornire dei dati importanti su alcuni aspetti della funzionalità delle cellule nervose.

Tale ipotesi è stata formulata dal Prof. Massimo Cocchi dell’Università di Bologna e Professore di Biochimica della Nutrizione presso la L. U. de. S. University, di Lugano, Svizzera, Presidente della Sezione di Bologna della Società Italiana di Biologia Sperimentale “Oliviero Mario Olivo”, che nella sua lunga attività professionale, in Italia e all’estero, si è dedicato allo studio biochimico dei lipidi ed ha maturato un’approfondita conoscenza sui loro aspetti metabolici e dal Prof. Lucio Tonello, Professore di Scienze Bio- Matematiche presso la L. U. de. S. University, di Lugano, Svizzera.

lunedì 28 dicembre 2009

HELLO KITTY'S ANATOMY


Pensavate di averla vista già in tutte le pose?

Nella nuova linea di pupazzi e giocattoli Hello Kitty’s Anatomy i bambini potranno scoprire gli organi interni della gattina Sanrio, grazie all'idea del Dr Romanelli e Medicom Toy.

Il realismo? Purtroppo la nostra micia non sa nemmeno cosa sia… e preferisce lo stile Kawaii.

L'idea di cercare in rete se ci fosse qualcosa di prossimo alla divulgazione delle scienze basato su questo personaggio mi è venuta dopo avere visto le cifre del fatturato dell'azienda giapponese Sanrio, che nel 1974 creò appunto Hello Kitty (ハローキティ Harō Kiti).

1 miliardo di dollari all'anno (un fatturato paragonabile a quello della Google Inc.) attraverso un merchandising variegato il quale ogni anno vede moltiplicarsi le offerte: biglietti di auguri, videogiochi, gioielli, tostapane, biciclette, chitarre. Rappresenta un fenomeno di costume che riguarda non solo le ragazzine, ma anche donne adulte.

Già nel 2008 MediCom e il Dr Romanelli produsse Be@rbrick, un modello di orsetto con denti, cervello, organi e sistema circolatorio.

Certo, è un po' poco per parlare di divulgazione scientifica: un'idea potrebbe essere quella di utilizzare il personaggio per qualche gioco stimolante finalizzato all'apprendimento delle scienze, un po' come fanno al Centro Gioco Educativo.


Via: highsnobiety e inventorspot


La notizia è anche riportata dal nostro partner californiano Bridges to Italy


mercoledì 23 dicembre 2009

USA PREMIA RICERCATRICE ITALIANA PER STUDI SU EPILESSIA

E’ la ricercatrice italiana Annamaria Vezzani la vincitrice del prestigioso premio internazionale per la ricerca sull’epilessia Epilepsy Research Recognition Award - Basic Science Investigator, assegnato dall’American Epilepsy Society per “gli studi sul ruolo dei meccanismi dell'infiammazione nella patologia epilettica, i meccanismi delle farmacoresistenza e lo sviluppo della terapia genica per il controllo delle crisi”.

Perché questi studi sono così importanti?
Ce ne parla Ada Guglielmino su "Eccellenze al Femmile"

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sabato 12 dicembre 2009

TELETHON: PARTECIPA ANCHE TU ALLA PRIMA MARATONA ONLINE PER LA RICERCA



Riportiamo una iniziativa nella ricerca scientifica medica di grande rilievo. Si tratta della prima maratona online, lanciata da Telethon, che da 20 anni sostiene la ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche.

A partire dai numeratori virali e i partner digitali, fino ai banner e i widget da diffondere sulle proprie pagine internet; e ancora aste-online, una diretta web per l’11 e il 12 dicembre.

Se avete un sito web o un blog potete non solo partecipare con una donazione, ma soprattutto promuovendo la causa di Telethon sul proprio sito o social network, attraverso il widget della donazione virale e i banner della campagna.

L’obiettivo è di far conoscere, anche sul web, le malattie genetiche e le storie delle persone che ne sono affette ma, soprattutto, attirare l’attenzione di chi sta investendo su internet, utilizzando al meglio questo strumento incredibile di comunicazione.

Se hai un sito web o un blog partecipa anche tu alla maratona online di Telethon. Contribuirai così a debellare malattie genetiche come la distrofia muscolare.

mercoledì 9 dicembre 2009

INFLUENZA A: COME NASCE UN VACCINO?



Mentre l’informazione scientifica generalista si occupa fin troppo spesso di A/H1N1, e il nostro governo mette in campo testimonial d’eccezione come topo gigio per sensibilizzare il pubblico sul vaccino e sulle regole di protezione dalla pandemia, la parola vaccino stimola sentimenti contrastanti. chi li considera armi ineludibili contro i virus.

Chi li considera strumenti da temere, chi semplicemente non ha un parere in merito. Non è facile però parlare ai sentimenti. Molto più facile però è parlare alle teste. E quindi, che cos’è in realtà un vaccino? Come nasce un vaccino?
Come si son modificati i vaccini nel corso della storia? e come è composto il vaccino per la cosiddetta “influenza suina”?

Questa settimana Fabio De Sicot ne parla alla radio col prof. giuseppe dal giudice, direttore di ricerca presso la novartis vaccines, che materialmente ha sviluppato uno dei due vaccini disponibili in italia contro a/h1n1.

Vai alla trasmissione:
http://caccialfotone.wordpress.com/2009/12/04/un-vaccino-un-perche



Nella foto: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l'Informazione e l'Editoria, Paolo Bonaiuti, durante la presentazione della campagna di comunicazione istituzionale per la prevenzione dell'influenza A che vede il pupazzo Topo Gigio come protagonista.

lunedì 7 dicembre 2009

INFLUENZA A: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN ITALIA

Grazie a Influweb.it, Sistema Collaborativo di Vigilanza Epidemiologica, di cui Gravità Zero è media partner, possiamo comunicarvi l'ultimo report inviatoci oggi dal loro centro di ricerca.

Dal Ministero della Salute ecco i numeri con gli aggiornamenti sulla situazione in Italia dell'andamento dell'influenza A(H1N1) al 6 Dicembre 2009.
  • Sono state vaccinate al 29 novembre circa 611.425 persone.
  • In totale sono 5.030.851 le dosi di vaccino distribuite.
  • Totale casi stimati di influenza dall’inizio della pandemia al 29 novembre: 3.455.000
  • Totale vittime correlate alla nuova influenza A al 6 dicembre: 114
  • Percentuale vittime in rapporto al totale dei malati di nuova influenza A: 0,0033 per cento.
  • Totale casi che hanno necessitato di assistenza respiratoria al 6 dicembre: 410
  • Percentuale dei casi che necessitano di assistenza respiratoria in rapporto al totale dei malati: 0,011.
Secondo i dati rilevati con l'aiuto dei volontari partecipanti a Influweb, il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali nella settimana 48 (23-29 Novembre) è intorno a 5 casi per mille assistiti, in forte flessione rispetto al valore osservato nella settimana precedente (circa 11 casi per mille assistiti).

La fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica, come si può vedere alla pagina seguente (un clic qui).



Questi risultati sono confermati anche dalla sorveglianza tradizionale, secondo quanto riportato nel comunicato del Ministero della Salute aggiornato al 6 dicembre.

Tutti possono partecipare al progetto di monitoraggio: per rimanere aggiornati sulla diffusione influenzale e per contribuire alla ricerca ti invitiamo a iscriverti. Contribuirai anche tu a partecipare al monitoraggio dell'influenza.

NOTA. E' MOLTO IMPORTANTE ISCRIVERSI ANCHE SE SI E' IN SALUTE E IN ASSENZA DI SINTOMI INFLUENZALI in quanto è utile per le stime globali.

- Istruzioni passo passo
- Pagina di registrazione
- Cosa è Influweb

Tra i media partner partecipanti all'iniziativa: il Soccorso sanitario 118, la CROCE ROSSA ITALIANA. il COMUNE di ROMA.

- Segnala il progetto a un amico.


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lunedì 16 novembre 2009

L'OSSERVATORIO DI DARWIN SULLA PANDEMIA

Esce in edicola il nuovo numero di Darwin, bimestrale di scienze.

Darwin inoltre lancia questo mese DarwinFlu, un portale dedicato alla pandemia di influenza H1n1.

"La necessità di un sito web della rivista dedicato alla pandemia è nata da una serie di considerazioni - spiega la testata - il quadro che ne danno i media è confuso, la politica del ministero è sembrata eccessivamente rassicurante anche se forse ispirata dalla necessità di non diffondere il panico. Anche dagli stessi dati diffusi sul numero dei casi si fa fatica ad inquadrare la pandemia in un contesto di riferimento con le passate epidemie stagionali.

Si paragona la mortalità in eccesso delle precedenti stagioni influenzali (che dà una sovrastima delle vittime) con i dati attuali di mortalità (che per forza di cose sono sottostimati).

La campagna di vaccinazione si basa su una valutazione di risk assessment fatta propria da tutti i paesi industrializzati con l'intenzione di ridurre drasticamente il tasso cumulativo di attacco e di riportare la pandemia nel novero delle influenze stagionali. Questo piano non si è concretizzato nei fatti per i ritardi nella produzione del vaccino, per una scarsa propensione all'immunizzazione da parte dei medici e soprattutto perché molti di loro hanno sconsigliato la vaccinazione ai loro pazienti anche se facevano parte di una categoria a rischio (peraltro si tratta di un caso unico fra i paesi industrializzati dove le policies sanitarie le fanno i Ministeri competenti)". "Arriveremo quindi al picco pandemico - nel frattempo abbiamo già superato i valori di diffusione dell'influenza 2004-2005 che è stata la più severa dal 1999 ad oggi - con una copertura vaccinale modestissima. All’inizio di questa settimana risulta che siano state distribuite 2,5 milioni di dosi di vaccino, ma gli immunizzati sono poco più di 80.000. Questo per dire che chi si doveva vaccinare non lo ha fatto e chi ne aveva intenzione non ha potuto farlo. E' probabile che tutto questo fosse fra gli esiti possibili, ma c'è da rilevare che a differenza di quanto fatto in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti da noi il vero tallone d'Achille della gestione è stato la mancata e tempestiva diffusione dei dati scientifici già disponibili in letteratura dopo la prima ondata estiva, l’unico strumento per una valutazione razionale delle contromisure da prendere".

"L’influenza è stata definita più blanda della normale e quindi a molti è suonato paradossale che siano state ordinate 24 milioni di dosi di vaccino per immunizzare il 40% della popolazione (risultato a cui non arriveremo mai).

L'osservatorio di darwin, a cui contribuiranno anche dei guest editor, si propone di rimettere al centro del dibattito gli aspetti scientifici del problema e di diffondere quei materiali e quelle valutazioni che sono gli elementi cardine della politica di mitigazione della pandemia negli altri paesi industrializzati. L'indirizzo del sito è
www.nuovainfluenzah1n1.info".

DarwinFlu e' curato da Gianfranco Bangone, Anna Meldolesi e Gilberto Corbellini, con contributi di guest editor.

lunedì 5 ottobre 2009

LO STUDIO SULLA TELOMERASI VINCE IL PREMIO NOBEL MEDICINA/FISIOLOGIA 2009


Gravità Zero ha fatto centro, annunciando con un giorno di anticipo i probabili vincitori del Premio Nobel per la Medicina o Fisiologia di quest'anno.

Il Premio è stato vinto da Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostak per le loro ricerche sull'enzima telomerasi.

E' la prima volta che l'annuncio viene dato attraverso un sistema di video-streaming direttamente dal sito web nobelprize.org, dunque in diretta-live mondiale.
Abbiamo così potuto assistere in presa diretta all'annuncio dell'assegnazione del premio.

Per la prima volta la diretta stream-live dell'annuncio del Premio

Tutti i Premi Nobel di quest'anno verranno consegnati il 10 dicembre, durante la cerimonia che cade nell'anniversario della morte di Alfred Nobel, avvenuta nel 1896.

Il sito ufficiale: nobelprize.org
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RITA LEVI-MONTALCINI: COSI' HO VINTO IL NOBEL

Sul sito NobelPrize.org mancano pochi minuti all'annuncio del Premio Nobel per la Medicina 2009. E, nell'attesa, l'Accademia svedese ripropone l'intervista fatta nel 2008 alla Professoressa Rita-Levi Montalcini, che ricorda in quale condizioni avvenivano le ricerche che l'avrebbero portata al Nobel quando, a causa della segregazione razziale, era costretta a condurre gli studi nella sua stanza di casa a Torino.




Ecco il calendario dei premi che verranno annunciati da qui al 12 ottobre.

giovedì 2 luglio 2009

STAMINALI BANDITE DALL'ITALIA

Il Governo italiano bandisce dalla ricerca e dal finanziamento pubblico gli studi sulle cellule staminali embrionali per motivi "etici", rinunciando di fatto a una sperimentazione che, al contrario di quello che si fa in qualunque paese civile qui, e qui) salverà molte vite.

Ma esiste anche una incoerenza di fondo, incompatibile con i programmi dell’Unione Europea, e che non trova alcuna giustificazione scientifica: infatti così come ne è vietata la ricerca, il Governo dovrebbe dire agli italiani che non beneficeranno mai delle scoperte che da esse verranno negli altri paesi in cui si fa questo tipo di ricerca. Cosa che invece sappiano non succederà: con molta ipocrisia gli stessi che ne vietano l'applicazione di fatto permettono l'utilizzo dei risultati delle ricerche effettuate in altri paesi.

Ed esce su Nature questa settimana la notizia che tre ricercatrici sono ricorse al Tar contro il governo che ha escluso dal finanziamento pubblico la ricerca sulle cellule staminali embrionali nata dalla pubblicazione del bando per la ricerca sulle staminali, lo scorso 29 maggio.

Il ricorso è stato presentato da Elisabetta Cerbai (università di Firenze, Elena Cattaneo (nostra relatrice a gennaio) e Silvia Garagna (Università di Pavia).

A quanto scrive “Nature”, le tre scienziate stanno sostenendo la causa con fondi propri. Se aprissero una sottoscrizione per pagare le spese processuali, sarei il secondo a sottoscriverle.

Già, perché il primo è stato Marco Cattaneo su Le Scienze !



venerdì 15 maggio 2009

LOMBROSO: UN CONVEGNO A TORINO A 100 ANNI DALLA MORTE

ACCREDITI entro il 19 maggio 2009 fino a esurimento posti.

Preparativi per il prossimo convegno al Museo di Antropologia Criminale "Collezione Lombroso" presso l'Istituto di Medicina Legale a Torino.

Padre dell’Antropologia criminale, psichiatra, pioniere degli studi sulla criminologia oltre che fondatore della polizia scientifica: Cesare Lombroso è certamente una delle figure di scienziato italiano più conosciute e controverse della seconda metà dell’Ottocento.

L’Accademia di Medicina rende omaggio ad uno dei suoi più celebri esponenti il 22 Maggio in un Convegno per il centenario della morte dal titolo "LOMBROSO A TORINO, UN SECOLO DOPO"

Ideatore dell’evento il Prof. Pierluigi Baima Bollone, noto medico legale, saggista tradotto in tutto il mondo, nonché – molti anni dopo - successore di Lombroso alla cattedra di Medicina Legale nell’ateneo torinese.

Si tratta di un evento di grande interesse per gli studiosi di Medicina Legale e di Criminologia, ma anche per i non esperti, e gli appassionati di criminologia e di storia.

Un convegno che offrirà uno spaccato sulla società e in particolare sulla Torino di metà ‘800, una città pervasa da gran fermento economico e culturale, basti ricordare che tra l’88 e l’89 vi soggiornò anche Nietzsche.







IL MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE

Entro l’anno è prevista inoltre la riapertura del Museo di Antropologia criminale, fondato da Lombroso nel 1898.

Tra i collaboratori celebri di Lombroso merita una menzione Camillo Golgi, studioso che Lombroso laurea in Medicina a Pavia nel 1865. Nel 1906 Golgi riceve il premio Nobel ex aequo con lo spagnolo Ramon y Cajal per l’invenzione di un metodo di colorazione delle cellule nervose della corteccia cerebrale. I suoi studi sulla cellula lo portarono inoltre alla scoperta dell'Apparato o Complesso di Golgi, uno dei componenti fondamentali della cellula, cinquanta anni prima dell'invenzione del microscopio elettronico, che la confermerà in pieno.


Venerdì 22 Maggio ore 9 – 17.30
Centro Incontri della Regione Piemonte
Corso Stati Uniti, 23 - Torino

PROGRAMMA: www.accademiamedicina.unito.it

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI
ACCREDITI entro il 19/5: convegnolombroso@gmail.com


domenica 10 maggio 2009

L'AZALEA DELLA RICERCA - FESTA DELLA MAMMA


Oggi la maggior parte delle piazze italiane ospitano L’Azalea della Ricerca: un appuntamento che porta ogni anno una pianta nelle case degli italiani, e che possono in questo modo contribuire alla ricerca sul cancro.


Non è stato scelta a caso proprio il giorno della mamma per vendere queste piante che, ricordiamo, si potranno acquistare con un contributo associativo di 14 euro.

Ma non sarà questo l’unico modo per sostenere l’Airc. Potrete ad esempio fare una donazione con Intesa San Paolo: si potrà donare con un conto corrente, intestato ad Airc, con l’IBAN IT02J0306909410000009000039. Oppure attraverso gli sportelli Bancomat di tutte le filiali del gruppo San Paolo.



Anche Vodafone, Tim, Wind e Tre scendono in campo con un numero unico 48545, per donare 2 euro con un sms. Solo con Vodafone potrete donare 5 euro al numero 48555. Solo fino all’11 maggio 2009.

Si può augurare buona festa alla mamma anche facendo un gesto concreto per aiutare gli altri.




giovedì 7 maggio 2009

LE GIORNATE NAZIONALI DI NUTRIZIONE PRATICA 2009

La 3ª Edizione Italiana - 13-14 maggio 2009

Dietecom, dopo due anni di successi, a partire dalla terza edizione de Le Giornate Nazionali di Nutrizione Pratica cambia nome in NutriMI.

NutriMI significa innanzitutto Nutrizione, tema centrale di un evento unico nel suo genere, strutturato nell’ottica di ampliare gli orizzonti scientifici sul complesso rapporto tra alimentazione e salute attraverso un approccio multidisciplinare che, partendo dai Professionisti della Salute, coinvolga oltre al mondo scientifico anche l’industria agroalimentare e i media.

NutriMI vuol dire anche Milano, città elettiva del Convegno che ha dimostrato di essere sempre più attenta all’importanza dell’alimentazione e al ruolo fondamentale che essa riveste per la Salute e la Vita dell’Uomo, scegliendo di dedicare l’Expo 2015 al tema ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’.

Un Convegno di alto profilo culturale e scientifico che rappresenta un cruciale momento di aggiornamento su tutte le novità e tendenze in materia di alimentazione: in questo quadro, i massimi esperti del settore saranno chiamati a condividere il proprio patrimonio di conoscenze per creare una rete di scambio dei saperi, che favorisca il progresso di una scienza indispensabile per il benessere dell’uomo.

Le Giornate di Nutrizione Pratica rappresentano quindi il momento d’incontro tra: Professionisti della Salute, Comunità scientifica, Aziende, Media.

Qui di seguito la brochure da scaricare dal sito www.nutrimi.it

domenica 3 maggio 2009

PERCHÉ LE RESTRIZIONI AEREE NON EVITERANNO UNA PANDEMIA

Il virus A/H1N1/2009 (clic per ingrandire)

Sulla rivista scientifica New Scientist il Prof. Alessandro Vespignani spiega perché le restrizioni aeree non eviteranno una pandemia di influenza.

Le restrizioni sui viaggi aerei internazionali avranno un effetto molto basso nell'evitare il propagarsi di un'eventuale pandemia influenzale. È quanto suggerito dai modelli computazionali.

Mentre il virus A/H1N1/2009 si diffonde in un mondo sempre più interconnesso, il danno economico causato dalla chiusura dei confini e le restrizioni aeree obbligatorie porteranno più danni che benefici, affermano gli scienziati.

La "febbre suina", come popolarmente viene chiamata la febbre da virus A/H1N1/2009 si è propagata ormai in Messico, Stati Uniti, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Israele e Nuova Zelanda.

"Non ha molto senso applicare forti restrizioni aeree a questo punto della diffusione del contagio. Non aiuterà molto", afferma Alessandro Vespignani, computer scientist all'Università dell'Indiana a Bloomington, il cui team sta provando a predire il propagarsi del contagio attuale.



GLEaM: proiezione dei casi di influenza da virus A/H1N1/2009 in USA.


Il laboratorio di Epidemiologia Computazionale coordinato dal Prof. Alessandro Vespignani , che vede l'unione dei due team di Complex Network and Systems della Fondazione ISI di Torino e del Center for Complex Networks and Systems di Indiana University, ha sviluppato un modello di simulazione, GLEaM (GLobal Epidemic and Mobility modeler) per generare previsioni sulla propagazione a livello globale dell'epidemia di influenza suina, sviluppatasi in Messico e diffusasi in diversi altri paesi.

Il primo rapporto (in inglese, qui la traduzione completa) presenta i risultati iniziali con la messa a punto di mappe di rischio che mostrano la probabilita', per ogni paese, di essere raggiunto dall'infezione nelle prossime tre settimane.

Contesti.eu, testata giornalistica di cultura, scienza, musica etc, segnala il modello previsionale per l'influenza suina con una traduzione completa del rapporto.

> Per approfondimenti


Fonte: Influweb

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