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domenica 25 luglio 2010

SCIENZIATE NEL TEMPO: WHO SAYS GIRLS ARE NO GOOD AT SCIENCE?


Provate a chiedete ad alcune persone di elencarvi i nomi di scienziate italiane famose per le loro scoperte. Vi accorgerete che, tranne rare eccezioni, la maggiorparte non andrà oltre i soliti 2-3 nomi noti: Rita Levi-Montalcini, Margherita Hack e forse Maria Montessori.
Se poi estendessimo la domanda alle donne straniere che si sono distinte nei secoli qualcuno ricorderà Marie Curie (vincitrice di due premi Nobel) e forse Ipazia (complice un recente film biografico).

Un po' poco non vi sembra? Considerando soprattutto i grandi contributi portati da persone come il premio Nobel Barbara McClintock, o le matematiche Maria Gaetana Agnesi, Emmy Noether e Sophie Germain, o come Rosa Luxemburg, la cui fama politica tende a oscurare l'importanza dei suoi scritti economici.

E si, perché proprio di questo dobbiamo parlare: l’emarginazione delle donne in tutti i campi della conoscenza ma soprattutto in quello scientifico e tecnologico risale a tempi molto antichi e poi è proseguita fino quasi ai giorni nostri.

Eppure nonostante la difficoltà con cui le donne potevano avere accesso al sapere scientifico in passato non ha impedito loro di conseguire grandi traguardi.

Un libro, appena uscito in una nuova edizione e scritto a due mani da Sara Sesti e Liliana Moro, cerca di colmare questa lacuna culturale, purtroppo presente nel nostro Paese e nella nostra scuola.

E per esempio ci illustra le biografie delle sedici donne che dal 1901 (anno della sua costituzione) ad oggi hanno vinto il premio Nobel nelle discipline scientifiche: la già nominata Marie Curie-Sklodowska (nel 1903 per la fisica insieme con il marito Pierre e con Henry Becquerel e nel 1911 per la chimica), sua figlia Irene Joliot-Curie (nel 1935 per la chimica insieme con il marito Frédéric), Gerty Cori-Radnitz (nel 1947 per la medicina o fisiologia), Maria Goeppert-Mayer (nel 1963 per la fisica), Dorothy Crowfoot Hodgkin (nel 1964 per la chimica), Rosalyn Sussman Yalow (nel 1977 per la medicina o fisiologia), Barbara McClintock (nel 1983 per la medicina o fisiologia), Rita Levi-Montalcini (nel 1986 per la medicina o fisiologia), Gertrude Elion (nel 1988 per la medicina o fisiologia) e Cristiane Nüsselein-Volhard (nel 1995 per la medicina o fisiologia), Linda Buck (2004 per la medicina), Francoise Barré-Sinoussi (nel 2008 per la medicina insieme a Luca Montagnier).
La nuova edizione è aggiornata con le biografie delle quattro scienziate che hanno ottenuto il premio Nobel nel 2009: Elizabeth Blackburn-Sedat e Carol Greider che hanno lavorato insieme e insieme l'hanno ricevuto per la medicina; la biochimica Ada Yonath, la prima a portare il premio in Israele e Elinor Ostrom, la prima donna insignita del Nobel per l'economia.

Ma nel libro troverete anche molti casi di mancato riconoscimento ufficiale del lavoro delle donne scienziato.
Tra i più clamorosi c'è quello di Jocelyn Bell, scopritrice delle pulsar, giovane ricercatrice il cui Premio Nobel fu letteralmente "scippato" al suo capo, il professore Antony Hewish, direttore del dipartimento di astrofisica dell’Università di Cambridge in Inghilterra.

Oppure quello Rosalind Franklin, scopritrice del DNA. Watson, Crick e Wilkins furono insigniti del premio Nobel. Rosalind Franklin non c’era più, poiché morì di cancro alle ovaie nel 1958 all’età di 38 anni, avendo molto probabilmente contratto il male a causa delle radiazioni cui si era esposta nel suo lavoro. Il suo contributo sperimentale alla teoria di Watson e Crick sulla struttura del DNA è stato spesso sottovalutato dai colleghi, mostrando quali difficoltà debbano affrontare le donne che scelgono di dedicarsi a una carriera scientifica.

Il libro dedica un ampio spazio, ovviamente, alle scienziate italiane, da Laura Bassi - prima italiana a ottenere una cattedra universitaria nella Bologna del Settecento - a Rita Levi-Montalcini. Ma soprattutto alle tante che hanno visto il proprio lavoro ignorato e sminuito a favore degli uomini che avevano accanto: da Sophie Brahe (sorella dell'astronomo Tycho) a Gabrielle du Chátelet (compagna di Voltaire), a Marie Paulze Lavoisier (moglie e collaboratrice del noto chimico) e Ada Byron, collaboratrice di Charles Babbage e programmatrice ante litteram.

Dalle varie edizioni di questo libro sono state tratte le biografie della mostra Nobel Negati alle Donne di Scienza e il libro per adolescenti "Le tue antenate" di Rita Levi Montalcini con Giuseppina Tripodi.

Un libro, quello di Sara Testi e Liliana Moro, che non dovrebbe mancare nella biblioteca di qualsiasi persona intellettualmente curiosa e interessata a conoscere il grande contributo che queste donne, spesso dimenticate dalla storia, hanno lasciato all'intera umanità.

Sara Sesti, Liliana Moro
Scienziate nel tempo. 70 biografie
Edizioni LUD, Milano marzo 2010
pag. 216

Il libro può essere richiesto a universitadonne@tiscali.it
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In copertina: l'immagine che ritrae Hedy Lamarr, attrice e inventrice, è tratta dalla home page del sito della associazione Donne e Scienza (www.donnescienza.it) di cui le autrici fanno parte.

Gravità Zero ha intervistato la Presidente dell'Associazione Donne Scienza, la dr.ssa Flavia Zucco durante l'ultimo convegno a Torino del luglio 2010.



domenica 4 luglio 2010

FLAVIA ZUCCO: IL CONVEGNO "DONNE E SCIENZA"

Con sottotitolo "La creatività delle donne come elemento di innovazione e di impresa" si è concluso ieri a Torino il convegno annuale DONNE E SCIENZA durato tre giornate e organizzato dall’Associazione Donne e Scienza (www.donnescienza.it) con la collaborazione di associazioni e ricercatrici piemontesi. Con questo convegno si è voluto riflettere sul contributo, talvolta silenzioso, che le donne danno in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica e nell’imprenditoria.

Gravità Zero ha intervistato la Presidente dell'Associazione Donne e Scienza, la dottoressa Flavia Zucco, chiedendole di parlarci degli obiettivi raggiunti e di quelli futuri.





Flavia Zucco è Dirigente di Ricerca presso l’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del CNR di Roma. Attualmente studia il differenziamento di cellule intestinali umane in vitro e prosegue le ricerche di tossicologia in vitro su questo modello sperimentale.

Si è laureata in Biologia all’Università di Napoli, nel 1969, con una tesi in genetica dei microrganismi. Dal 1971 è dipendente del Consiglio Nazionale delle Ricerche: da quell’anno fino al 1977, ha lavorato presso l’Istituto di Embriologia Molecolare di Arco Felice (NA), sul differenziamento in vitro del sistema nervoso.

Dal 1988, è attiva nel settore “Donne e scienza” ed è attuale Presidente dell’associazione omonima. Dal 1998 al 2001 ha fatto parte della “Commissione di studio per la valorizzazione della componente femminile nel campo della ricerca scientifica e tecnologica” del CNR. È socia fondatrice della European Platform of Women in Science (EPWS), finanziata dalla Commissione Europea. Nel 2007 è stata nominata componente della “Commissione Salute delle donne” del Ministero della Salute.

Maggiori informazioni sul sito DONNE E SCIENZA
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sabato 3 luglio 2010

RITA ASSOGNA, PRESIDENTE ITWIIN: IL PREMIO PER LE DONNE ITALIANE INVENTRICI E INNOVATRICI

ITWIIN, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici (*), ha tenuto recentemente a Bari la sua annuale Conference & Award. Premi per un valore di 5000€ sono stati assegnati a giovani inventrici e innovatrici italiane.
Gravità Zero ha chiesto alla dr.ssa Rita Assogna, incontrata a Torino in occasione del Convegno Donne e Scienza, di parlarci dell'importanza del Premio per incentivare la ricerca scientifica di genere, e di parlarci dei progetti futuri dell'associazione.




(*) ITWIIN nasce per aiutare le donne italiane a capitalizzare le proprie idee, creare nuove attività imprenditoriali e business innovativi, attraverso una rete internazionale in grado di favorire lo scambio di informazioni e promuovere contatti e iniziative. L’associazione si propone di supportare le donne nel lavoro e in particolare nella creazione di imprese ad alto contenuto tecnologico; valorizzare economicamente i loro risultati di ricerca; esplorare campi di interazione e iniziative di rete. Tra le sue socie, sono presenti profili scientifici, imprenditoriali (settori high-tech) e della libera professione.


Laureata in Chimica all'Università La Sapienza di Roma, Rita Assogna lavora a Monaco di Baviera all'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) in qualità di consigliera /esaminatrice capo. E' membro di "Donne e scienza", BPWI (International Federation of Business and Professional Women ) e delegata presso "Women for Water". E' fondatrice e Presidente di ITWIIN.

Per informazioni il sito dell'assocazione è: www.itwiin.it

mercoledì 30 giugno 2010

A TORINO IL 6° CONVEGNO DONNE E SCIENZA




Domani 1 luglio 2010 apre i battenti il convegno annuale DONNE e SCIENZA, organizzato dall’Associazione Donne e Scienza (www.donnescienza.it) con la collaborazione di associazioni e ricercatrici piemontesi.

Con questo convegno si vuole riflettere sul contributo, talvolta silenzioso, che le donne danno in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica e nell’imprenditoria.

Nella foto: l'inventrice e attrice Hedy Lamarr

Riflessioni e proposte verranno messe a confronto, a partire dalla situazione presente ma con lo sguardo al futuro. A ciò contribuirà anche una tavola rotonda su “Improving the gender di- versity management in materials research institutions” in cui si inquadrerà la situazione ita- liana nel contesto europeo, in un settore in rapido sviluppo e dai notevoli risvolti applicativi.

Le giornate sono:

  • Giovedì 1 luglio
  • Venerdì 2 luglio
  • Sabato 3 luglio mattina: convegno
  • Sabato 3 luglio pomeriggio: assemblea dell’Associazione D&S

Sede del convegno:
Museo Regionale di Scienze Naturali, Via G. Giolitti 36 Torino

Qui la brochure informativa (pdf) con tutte le relatrici.

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giovedì 24 giugno 2010

ITWIIN HA ASSEGNATO I PREMI MIGLIOR INVENTRICE E MIGLIOR INNOVATRICE 2010

ITWIIN, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici (*), ha tenuto oggi a Bari la sua annuale Conference & Award.

Nella Sala convegni di Confindustria, gremita da un pubblico attento e competente (femminile e maschile), e in un'atmosfera mista di impegno e di entusiasmo, una giuria di imprenditori giunti da tutta Italia e dalla Puglia ha fatto per la prima volta pesare il proprio giudizio nell’assegnazione dei Premi “Miglior Inventrice” e “Miglior Innovatrice” d’Italia.

La Giuria, dopo lunghe ore di lavoro, ha assegnato il titolo di:

1) Miglior Inventrice italiana 2010 a ANGELA SERPE ricercatrice dell'Università di Cagliari e V.Pres dello spin off “3R Metals” per un progetto sul riciclo eco-compatibile di materie prime da rifiuti (in particolare, recupero di metalli preziosi (Palladio) da rifiuti hi-tech come computer ecc.

2) Miglior Innovatrice italiana 2010 a CARLA FERRERI, Primo ricercatore del CNR di Bologna e fondatrice dello spin off CNR “Lipinutragen”, che ha presentato il progetto “Profilo Lipidomico di Membrane cellulari: un approccio molecolare applicato alla salute umana” (l’approccio lipidomico rivoluziona lo studio del metabolismo dei grassi nell’organismo umano perché in grado di prevenire tutta una serie di danni alla nostra salute, anche in assenza di sintomi).

Le altre finaliste erano Alessandra Fierabacci (Ospedale Bambin Gesù di Roma, Dipartimento di Immunologia), Emanuela Simonetti (fondatrice della Bioaesis di Jesi – tracciabilità genetica dei vini).

Sono anche stati assegnati i Premi:

-ITWIIN Puglia a PASOLA LAVERMICOCCA, microbiologa, che presso l’ISPA- CNR di Bari usa sistemi innovativi (ceppi provvisti di capacità antimicrobiche alla conservazione di ortaggi.

-THE PREMIO AWARD – MIGLIOR RICERCATRICE ITALIANA NEGLI STATI UNITI (istituito dalla business association italo-americana “Bridges to Italy”, basata a Los Angeles) A STEFANIA MONDELLO per il suo progetto focalizzato sull’ analisi e lo studio della correlazione dei biomarkers con dati clinici, che ha l’obiettivo di fornire il primo affidabile test ematico per la diagnosi, monitoraggio e valutazione prognostica di danno cerebrale.

-DISTI-TELPRESS per la comunicazione a DEBORA FINO Ricercatrice del Politecnico di Torino, attiva nel trattamento degli inquinanti (emissioni Diesel, combustione catalitica del metano, filtri catalitici, abbattimento di nano particelle ecc.).

-AIWECA (Award for an Innovative professional Women in the Euro-mediterranean Cooperation in Agricolture) a SANAA ZEBACK, che dopo un’esperienza di formazione e ricerca trascorsa presso lo IAMB di Valenzano, lavora oggi in Marocco per sviluppare progetti di cooperazione internazionale nel campo dell’agricoltura innovativa.
Menzioni speciali sono andate a Franca Severini (editrice ‘innovativa’ della Zona Franca di Sevim, Lucca) per la Cultura e Salvaguardia dell’Ambiente e Giuseppina Grimaldi (orafa ‘innovativa’, titolare della Naoto di Vicenza) per il Futuro dell’Economia.

I vari premi sono stati consegnati alle vincitrici dalla Consigliera di Parità Serenella Molendini, dall’assessore regionale al Lavoro e Pari opportunità Elena Gentile, dalla Presidente di ITWIIN Rita Assogna, dalla Presidente di EUWIIN Bola Olabisi (giunta appositamente da Londra), dalle Presidente dei Comitati Femminile di Confindustria Bari e Puglia Teresa Caradonna e Stefania Mandurino, dal Dir. Dello IAMB Cosimo Lacirignola, dall’AD di Telpress Pasquale D’Innella Capano ed altre personalità.

Vivace e ricca di testimonianze e spunti qualificati ed originali, sono giunti dalla tavola rotonda introdotta e coordinata dalla Portavoce di ITWIIN Elisabetta Durante, giornalista scientifica alla guida del DISTI (Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica), che ha sottolineato come una sola parola basti a esprimere lo spirito che guida tutta l’azione di ITWIIN, il merito: “Attraverso donne intenzionate a lanciare la sfida del merito, passa l’unica seria via per raggiungere la parità e spingere lo sviluppo del nostro Paese. E’ questa la vera rivoluzione culturale che dobbiamo intraprendere e governare”.

Nella Tavola rotonda si sono alternate le voci di Francesco Estrafallaces, responsabile dell’Area Economica del CENSIS, Manuela Arata, Technology Transfert Officer del CNR e Presidente del Festival della Scienza di Genova, Tina Luciano, Presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Bari e Bat, Olga Capasso, esperta di brevetti e proprietà intellettuale della De Simone & Partners, Eleonora Ciciriello della PMI Sviluppo, Martina De Sole dell’APRE, Elisabetta Olivi della Commissione Europea, Annamaria Annicchiarico, Direttore Generale di Tecnopolis, Giuliana Trisorio Liuzzi, Presidente dell’ARTI e Paolo Di Cari, Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani – Ministero della Gioventù.

Molto apprezzate le riflessioni conclusive giunte dall’Assessore Elena Gentile e dal Presidente della Commissione Cultura di Confindustria e Presidente di Confindustria Bari e Bat, Alessandro Laterza, che hanno tracciato un quadro del lavoro femminile che l’attuale crisi contribuisce a rendere reso ancor più critico. Da esso emerge, come particolarmente problematico e sconfortante, il dato di una crescente disoccupazione che in Puglia colpisce, più che altrove, le giovani e i giovani laureati: un dato che è in aperta contraddizione con le prospettive di sviluppo di un sistema Paese chiamato ad affrontare le sfide della competizione e a fare il suo ingresso nella società della conoscenza.

“La centralità delle donne su tutti i fronti dell’ innovazione, dalle nano e biotecnologie all’energia, ambiente, design, proietta l'azione di ITWIIN nella futura società della Conoscenza, e distingue l'operato della nostra associazione da quello di ogni altra organizzazione femminile”, ha dichiarato Rita Assogna, Presidente di ITWIIN ed esperta dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera.
La scelta della sede confindustriale è, del resto, un’ulteriore conferma dell'attenzione riservata al rapporto tra la ricerca e un mondo produttivo, che presto comincerà ad apprezzare la qualità e solidità dei progetti proposti dalle Inventrici e Innovatrici italiane. Non è un caso che il tema dominante nel grande appuntamento di Bari sia quello dell' "Informazione nel match ricerca - impresa", su cui si confronteranno note esperte ed esperti di trasferimento tecnologico, proprietà intellettuale, creazione d’impresa .

“Avvicinare il nostro mondo imprenditoriale a quello della ricerca, è una sfida che abbiamo voluto cogliere – spiega Teresa Caradonna, Presidente del Comitato Femminile di Confindustria Bari-Bat - partendo proprio dall’impegno delle nostre imprese femminili; l’auspicio è che eventi come questo possano contribuire ad agevolare tale incontro”. Stefania Mandurino, Presidente del Comitato Femminile Plurale di Confindustria Puglia, sottolinea che “la rete regionale e nazionale dei Comitati Femminili può rappresentare uno strumento efficace per perseguire questo importante cammino, al fine anche di sostenere la capacità di innovare e di inventare delle donne”.

La giornata ITWIIN 2010 è stata organizzata dal DISTI (Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica), dai Comitati Femminili Plurali di Confindustria Bari – Bat e Puglia (insieme agli altri Comitati provinciali pugliesi), e si è valsa del contributo dell’ ARTI (Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione), Consigliera di Parità della Regione Puglia, CNR, CIHEAM-IAMB, TELPRESS, ITALGEST, FCRP (Fondazione Cassa Risparmio Puglia). L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’UE, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali, amministrazioni locali e Università (l’elenco completo in www.itwiin.it).



(*) ITWIIN nasce per aiutare le donne italiane a capitalizzare le proprie idee, creare nuove attività imprenditoriali e business innovativi, attraverso una rete internazionale in grado di favorire lo scambio di informazioni e promuovere contatti e iniziative. L’associazione si propone di supportare le donne nel lavoro e in particolare nella creazione di imprese ad alto contenuto tecnologico; valorizzare economicamente i loro risultati di ricerca; esplorare campi di interazione e iniziative di rete. Tra le sue socie, sono presenti profili scientifici, imprenditoriali (settori high-tech) e della libera professione.


Info: dr. Elisabetta Durante,

Disti, Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica
Portavoce ITWIIN
elisabettadurante@gmail.com
disti@ba.infn.it
(+39) 320 17 10 521 - 320 43 16 203
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domenica 20 giugno 2010

RAPPRESENTANZA E BUSINESS: INNOVAZIONE E IMPRESA AL FEMMINILE

"Rappresentanza e business: innovazione e impresa al femminile" è il convegno organizzato da Confartigianato Donne Impresa di Vicenza, in collaborazione con il Cesar e il Laboratorio delle idee, previsto domani lunedì 21 giugno 2010.

Qui il programma della giornata


Elisabetta Durante, giornalista scientifica e portavoce ITWIIN, intervisterà Daniela Rader, Presidente Confartigianato Donne Impresa di Vicenza, Marialuisa Coppola, Ass. all'Economia e Sviluppo Regione Veneto, Tiziana Pettenuzzo, Responsabile Centro Sviluppo per l'Artigianato, Rita Assogna, Presidente ITWIIN, e Francesco Simone, Direttore Commerciale di Artigiancassa.


Il convegno sarà introdotto da Giuseppe Sbalchiero, Presidente Confartigianato Vicenza e da Martino Pesavento, Presidente del Centro di Sviluppo per l'Artigianato, presso l'Hotel Villa Tacchi di Villalta di Gazzo Padovano (PD).

Per maggiori informazioni: www.itwiin.it
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martedì 15 giugno 2010

YES SHE IS!



La professoressa Joanne Manaster dall'Università di Illinois-Urbana ringrazia Gravità Zero per l'articolo "Joanne ama la scienza, e la spiega con i dolci"


"Here I have added my introductory video which happened to be featured on BoingBoing! I extend my thanks as the video series was mentioned on an Italian blog, Gravita Zero where I was described as "the science teacher we all wish we had". Very kind words indeed, assuming Google Translator is correct! "


Visitate il suo sito web www.joannelovesscience.com

E YouTube

E Twitter

E il bell'articolo su The News-Gazette dove spiega come avvicinare la scienza ai più giovani attraverso due concorsi di lettura Kids Read Summer Science Reading Contest e the Teens Read Summer Science Reading Contest.

sabato 12 giugno 2010

ITWIIN 2010 CONFERENCE & AWARD: UN PREMIO ALLA RICERCA E ALL'INNOVAZIONE AL FEMMINILE

Gravità Zero sarà presente al Salone della Confindustria di Bari quale media partner di ITWIN - Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici 2010 Conference & Award
_________________^un clic per ingrandire

24 giugno 2010, ore 9.00 SalaConvegniConfindustria, ExecutiveCenter

via Amendola172/R, Bari

a cura del DISTI, Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica incollaborazionecon: CONFINDUSTRIA BarieB.A.T.,CONFINDUSTRIAPuglia

Per informazioni:

ITWIIN PREMIA LE DONNE INVENTRICI E INNOVATRICI



ITWIIN, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici(*), lancia l’edizione 2010 della sua Conference & Award e del premio come “Miglior Inventrice” e “ Miglior Innovatrice” d’Italia.

Sarà inoltre premiata, da "Bridges to Italy", la miglior ricercatrice italiana degli States, mentre il CIHEAM-IAMB attribuirà l’“Aiweca” ad un’esperta di cooperazione agronomica attiva nell’area euro-mediterranea.

L’iniziativa di quest’anno si sposta dal Circolo della Stampa di Milano alla Sala Convegni di Confindustria a Bari, dove per la prima volta una giuria di imprenditori farà pesare il proprio giudizio nell’assegnazione dei Premi “Miglior Inventrice” e “ Miglior Innovatrice” d’Italia.

Gravità Zero, media partner, sarà presente con il suo giornalista scientifico Claudio Pasqua, che farà parte, come già lo scorso anno, della giuria del Premio ITWIIN.

Proprio in questo momento la giuria sta selezionando le "menti" femminili eccellenti da premiare, ognuna di esse impegnata nella ricerca scientifica e tecnologica in Italia e all'estero.

2010 ITWIIN Conference & Award
24 giugno 2010, ore 9.00-13
Sala Convegni di Confindustria - Executive Center- Bari


“Imprenditrici della Conoscenza”
… pronte a trasformare la ricerca in business…



Organizzata in collaborazione col DISTI (Distretto Informazione Scientifica e Tecnologica), Confindustra Bari e Bat, Confindustra Puglia, l’ITWIIN Conference & Award si avvale del contributo dell’ ARTI (Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione), Consigliera di Parità della Regione Puglia, CNR, CIHEAM-IAMB, TELPRESS, ITALGEST; e gode del patrocinio dell’UE, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali, amministrazioni locali e Università (l’elenco completo in www.itwiin.it).

Nella stessa occasione, il partner Bridges to Italy (business Association italo-americana basata a Los Angeles) assegnerà “The Premio Award” alla miglior ricercatrice italiana degli States (***), mentre il CIHEAM- IAMB attribuirà l’“Aiweca” ad un’esperta di cooperazione agronomica attiva nell’area euro-mediterranea.

Da segnalare, infine, il Premio DISTI-TELPRESS (partner strategici per ITWIIN) dedicato all’informazione scientifica e tecnologica, e destinato alla candidata che ha meglio valorizzato, attraverso un’efficace comunicazione, le potenzialità di sviluppo industriale ed economico del suo progetto.

“La centralità delle donne su tutti i fronti dell’ innovazione, dalle nano e biotecnologie all’energia, ambiente, design, proietta l'azione di ITWIIN nella futura società della Conoscenza, e distingue l'operato della nostra associazione da quello di ogni altra organizzazione femminile”, dichiara Rita Assogna, Presidente di ITWIIN ed esperta dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera.

La scelta della sede confindustriale è, del resto, un’ulteriore conferma dell'attenzione riservata al rapporto tra la ricerca e un mondo produttivo, che presto comincerà ad apprezzare la qualità e solidità dei progetti proposti dalle Inventrici e Innovatrici italiane. Non è un caso che il tema dominante nel grande appuntamento di Bari sia quello dell' "Informazione nel match ricerca - impresa", su cui si confronteranno note esperte ed esperti di trasferimento tecnologico, proprietà intellettuale, creazione d’impresa.


La discussione sarà introdotta e coordinata dalla giornalista scientifica e portavoce di ITWIIN Elisabetta Durante, che sottolinea:
“Una sola parola basta a esprimere lo spirito che guida tutta l’azione di ITWIIN e orienta, quindi, anche la Conference & Award 2010 di Bari: questa parola è merito. Attraverso donne intenzionate a lanciare la sfida del merito, passa l’unica seria via per raggiungere la parità e spingere lo sviluppo del nostro Paese. E’ questa la vera rivoluzione culturale che dobbiamo intraprendere e governare”.

(*) ITWIIN nasce per aiutare le donne italiane a capitalizzare le proprie idee, creare nuove attività imprenditoriali e business innovativi, attraverso una rete internazionale in grado di favorire lo scambio di informazioni e promuovere contatti e iniziative. L’associazione si propone di supportare le donne nel lavoro e in particolare nella creazione di imprese ad alto contenuto tecnologico; valorizzare economicamente i loro risultati di ricerca; esplorare campi di interazione e iniziative di rete. Tra le sue socie, sono presenti profili scientifici, imprenditoriali (settori high-tech) e della libera professione. www.itwiin.it


(**) Los Angeles, California. La giuria americana di Bridges to Italy (www.bridgestoitaly.org) ha già individuato la ‘Migliore scienziata italiana in America’, che sarà premiata il 24 giugno 2010 a Bari.

Si tratta della siciliana Stefania Mondello, che nel 2008 è approdata in Florida (USA), e precisamente all’Università della Florida - dove è attualmente ‘research fellow’- e alla Banyan Biomarkers, dove riveste il ruolo di “Clinical Research Scientist”.

Entrata in corsa solo una settimana prima della fine del concorso, Stefania Mondello ha surclassato le altre concorrenti, tutte di grande valore scientifico e imprenditoriale: al secondo posto, Laura Bordone di Novartis e in terza posizione Candida Fratazzi, fondatrice della società Boston Clinical Research. Il progetto della Mondello riguarda la medicina, ed è focalizzato sull’ analisi e lo studio della correlazione dei biomarkers con dati clinici, con l’obiettivo di fornire il primo affidabile test ematico in grado provvedere un’ accurata diagnosi, monitoraggio e valutazione prognostica di danno cerebrale.

Info: dr. Elisabetta Durante,

Portavoce ITWIIN
elisabettadurante@gmail.com
disti@ba.infn.it
(+39) 320 17 10 521 - 320 43 16 203
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sabato 29 maggio 2010

DONNE E SCIENZA 2010: CONVEGNO A TORINO


E' giunto al suo 6° appuntamento il convegno dell’Associazione Donne e Scienza, che, quest’anno, si terrà a Torino subito prima dell’inizio di ESOF2010.

Sotto il titolo generico: “La creatività delle donne come elemento di innovazione in ricerca e impresa” troveranno spazio interventi volti a evidenziare alcune peculiarità della partecipazione delle donne nelle imprese e nella ricerca ma anche punti da potenziare perché tale presenza sia sempre più significativa per gli indirizzi di sviluppo della società.

Il convegno è organizzato dall’Associazione Donne e Scienza con la collaborazione di
associazioni e ricercatrici torinesi.

Con questo convegno si vuole riflettere sul contributo, talvolta silenzioso, che le donne danno in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica e nell’imprenditoria.

Nella foto: Hedy Lamarr

Proprio in occasione di questa crisi diffusa in tutte le società industrialmente evolute è venuto infatti il momento di considerare quale sia il contributo delle donne, non solo all’innovazione, ma anche all’individuazione di un percorso diverso per costituire un’alternativa all’attuale modello di sviluppo.

A ciò contribuirà anche una tavola rotonda su «Improving the gender diversity management in materials research institutions» in cui si inquadrerà la situazione italiana nel contesto europeo, in un settore in rapido sviluppo e dai notevoli risvolti applicativi.

Le giornate fissate sono:
Giovedì 1° luglio,
Venerdì 2 luglio: convegno
Sabato 3 luglio: assemblea dell’Associazione


Promotrici
Francesca Alquati, Silvana Badaloni, Gabriella Balestra, Amalia Bosia, Anita Calcatelli, Angela Calvo, Sara Capecchi, Evelina Dapueto Pensa, Bice Fubini, Monica Ferraris, Maria Gabella, Emiliana Losma, Arianna Montorsi, Nicoletta Marchiandi, Margherita Plassa, Mariangela Ravaioli, Paola Rizzi, Simona Ronchi della Rocca, Maria Laura, Scarino Ferdinanda Vigliani, Flavia Zucco


Sede del convegno
museo regionale di Scienze naturali
via g. giolitti 36 torino


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lunedì 24 maggio 2010

L'OREAL ITALIA PER LE DONNE E LA SCIENZA



Cinzia Chiandetti (psicologa dell'Università di Trento); Marina Faiella (chimica dell'Università Federico II Napoli); Valentina Dominici (chimica dell'Università di Pisa); Maria Ludovica Saccà (biologa dell'Università di Bologna) e Lavinia Nardinocchi (biotecnologa dell'Istituto nazionale dei tumori Regina Elena di Roma).

Sono le cinque vincitrici delle borse di studio da 15.000 euro assegnate da "L'Oreal Italia per le donne e la scienza" in collaborazione con la Commissione nazionale per l'Unesco.

Alla cerimonia del premio, giunto alla sua ottava edizione, hanno partecipato: Letizia Moratti (sindaco di Milano); Umberto Veronesi (direttore scientifico Ieo); Ilaria Capua (direttore del centro di referenza nazionale Oie/Fao per l'influenza aviaria e la malattia di Newcastle); Lara Comi (deputata Ppe-De al parlamento europeo); Enrico Decleva (rettore Università degli studi di Milano); Giorgina Gallo (presidente e ad L'Oreal Italia) e Giovanni Puglisi (rettore Università Iulm).
Al termine della manifestazione anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha portato i suoi saluti.

Tra le oltre 200 candidature pervenute da tutta Italia, la giuria ha individuato le cinque più meritevoli che hanno ricevuto una borsa di studio da 15.000 euro per proseguire la propria attività di ricerca nel campo delle scienze della vita e della materia.


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sabato 1 maggio 2010

ENTRA NEL MONDO DI AGORA

clic sull'immagine
Qui il trailer del film


venerdì 30 aprile 2010

THE PREMIO AWARD: PER DONNE INVENTRICI E INNOVATRICI


l´Associazione californiana di Business Internazionale “Bridges to Italy” avvia la seconda edizione del “The Premio Award” - Nel quadro della ITWIIN Conference&Award 2010 curata dal DISTI

Con un sito completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, volto a favorire il massimo grado di interazione con gli utenti, l’Associazione californiana di Business Internazionale “Bridges to Italy” (www.bridgestoitaly.org) avvia formalmente la seconda edizione del “The Premio Award”, il riconoscimento internazionale destinato alla migliore studiosa o imprenditrice italiana operante in America, autrice di ricerche e/o pubblicazioni di rilievo in particolare nei settori delle bio/nanotecnologie, delle energie alternative, dell’information technology o delle scienze della vita, i settori cioè in cui si esprime al meglio l’eccellenza scientifico tecnologica del Nord America, e a cui tanti “cervelli italiani” contribuiscono.


Il Premio, che avrà quale partner italiano ancora una volta ITWIIN, l’Associazione Italiana delle Donne Inventrici e Innovatrici (www.itwiin.it), intende valorizzare il talento delle tante studiose italiane che hanno deciso di proseguire la propria attività di ricerca negli USA, spesso arrivando a risultati di grande impatto che nel loro Paese di origine, l’Italia, restano sconosciuti o quasi: per questo “Bridges to Italy”, associazione non profit che ha tra i suoi scopi statutari quello di incentivare lo scambio e la condivisione di informazioni, idee e progetti innovativi tra Italia e USA, mette in palio un viaggio premio verso l’Italia, finalizzato alla partecipazione del congresso annuale di ITWIIN curato dal DISTI (in programma il 24 Giugno 2010 presso la sede Confindustria di Bari), dove colei che sarà eletta vincitrice avrà la possibilità di esporre i propri risultati ad un pubblico qualificato composto da inventrici e innovatrici da tutta Italia, e ricevere formalmente il premio.

Le candidature sono aperte fino al 10 giugno prossimo a ricercatrici del settore pubblico o privato, studiose o imprenditrici che attualmente lavorino in uno Stato del Nord America (non solo USA, quindi, ma anche Canada e Messico) e che abbiano al loro attivo importanti pubblicazioni scientifiche o brevetti specifici: la partecipazione è possibile solo via web, tramite l’area “contest” del sito www.bridgestoitaly.org (direttamente collegata anche ai principali social network internazionali, da Facebook a Twitter eccetera), la stessa che permetterà a tutta la community dell’high-tech iscritta – composta da ricercatori, imprenditori, esperti di proprietà intellettuale e professionisti sia italiani sia americani - di votare e designare così, con un meccanismo all’insegna della massima trasparenza, la migliore scienziata italiana operante in America per il 2010.

Per informazioni www.bridgestoitaly.org
email: bti@bridgestoitaly.org

Il video di presentazione di Bridges to Italy a cura della Presidente Bianca Dellepiane realizzato in occasione della manifestazione “L’Italia che ce l’ha fatta”, organizzata al Quirinale il 23-24 Aprile 2010, è disponibile sul social network dell´associazione: http://bridgestoitaly.ning.com

Fonte: DISTI
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lunedì 5 aprile 2010

LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE SI TINGE DI ROSA


4 donne oggi nello spazio sulla ISS per un particolare record spaziale tutto in rosa.
Si tratta delle americane Tracy Caldwell Dyson (giunta stamani sulla Iss con la Soyuz), Stephanie Wilson, Dorothy Metcalf-Lindenburger e della giapponese Naoko Yamazaki, queste ultime saranno in orbita oggi con lo Shuttle Discovery Due notti fa la navetta spaziale russa Soyuz ha attraccato alla stazione spaziale internazionale con a bordo Tracy Caldwell Dyson e i due cosmonauti russi: Alexandre Skvortsov e Mikhail Kornienko. La navicella era decollata due giorni fa dal cosmodromo di Baikonour nel Kazakistan.

Se non avete mai visto il lancio dello Space Shuttle in diretta video, il web ci offre strumenti veramente ottimali allo scopo.
In collaborazione con CoelumStream, AstronautiCAST sarà online per offrirvi il commento del lancio di STS-131, lunedì 5 aprile 2010, a partire dalle ore 10.00.
Il sito è http://www.astronauticast.com/live

Attenderemo insieme a loro il momento del lancio, fissato per le 12.21 italiane, con una serie di approfondimenti video che aiuteranno anche i più "inesperti" a comprendere le varie fasi della scalata verso l'orbita della più complessa nave spaziale mai costruita dal genere umano.

Per la Nasa, la Sts-131, ai comandi di Alan Poindexter, è la quartultima missione prima del pensionamento definitivo degli Shuttle che avverrà entro la fine dell'anno. Domani a bordo del Discovery ci sarà anche il modulo logistico "Leonardo", costruito in Italia dalla divisione spaziale dell'Alenia, carico di rifornimenti, al suo ultimo volo spaziale prima di diventare un componente definitivo della struttura dalla stazione orbitante. Previste anche 3 missioni extraveicolari per la riparazione di un serbatoio di ammoniaca.

mercoledì 31 marzo 2010

LA STORIA DI IPAZIA, PRIMA DONNA SCIENZIATO, AD APRILE NEI CINEMA ITALIANI


E' stata la prima donna scienziato, la prima astronoma, la prima matematica: parliamo di Ipazia di Alessandria (340/370 – 415 d.C.).

Finalmente, e contro ogni aspettativa, anche gli italiani potranno vedere questo meraviglioso film che sembrava bandito definitivamente dalle sale cinematografiche del nostro Paese. Tanto che erano nati gruppi spontanei su Facebook che ne chiedevano la proiezione.

Agora, che uscità in Italia il 23 aprile, è l'ultimo film del regista Alejandro Amenábar (The Others, Mare dentro) che racconta le gesta di questa grande protagonista della storia della scienza.

In esclusiva il teaser trailer italiano dell'epico Agora interpretato dalla bella Rachel Weisz (già vincitrice di un Oscar alla miglior attrice non protagonista 2006).





Di questo bellissimo film, che è stato selezionato all'ultimo Festival di Cannes 2009 e al Toronto International Film Festival e risultato vincitore di 7 premi Goya ne parlò ampiamente su Gravità Zero Carlo Ferri in occasione dell'uscita in Spagna nell'ottobre 2009 in IPAZIA, UNA DONNA OLTRE I SUOI TEMPI.


LA VITA SEGRETA DELLE SCIENZIATE

Seguendo il filone femminile che è stato protagonista della quinta edizione del Carnavale della Fisica - ospitato dal blog di Annarita Ruberto Scientificando - ecco una serie di mini-documentali che rivelano "la vita segreta delle scienziate".

La prima intervista è quella fatta a una delle più grandi esperte mondiali in biochimica, Erika Ebbel del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Oltre a fondare nel 2002 un'azienda per educare i più giovani alle discipline scientifiche, questa scienziata è stata Miss Massachussets 2004 e ha anche partecipato al concorso per diventare Miss America.



Altre interviste molto interessanti che rivelano come anche gli scienziati siano persone normali sono state realizzate alla disegnatrice di tute spaziali (ma anche lupo di mare!) Dava Newman



all'etnobotanica Ina Vandebroek, nonchè ballerina di salsa



e all'astronoma Caroline Moore, appassionata di canto



Altri video (in realtà dedicati anche a ricercatori di sesso maschile) sono disponibili alla pagina del canale scientifico Nova Science Now del portale tv PBS, nella sezione The Secret life of Scientists.

martedì 23 marzo 2010

STUDIO BAYER ACCUSA: ANCORA TANTI PREGIUDIZI SULLE DONNE SCIENZIATO


U.S. - E' stato pubblicato ieri un sondaggio dalla Bayer Corporation svolto nel tessuto formativo americano che svela un risultato a dir poco inquietante: il 40 per cento delle donne nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) vengono scoraggiate a proseguire gli studi. E questa influenza viene spesso dai loro stessi professori.
Le prime a farne le spese sono le fasce deboli: le minoranze etniche.

Ecco uno stralcio del comunicato stampa:

Un significativo numero di donne tra cui chimici e ingegneri (40 per cento) dichiarano di essere state scoraggiate dal perseguire una carriera STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) ad un certo punto della loro vita, secondo un nuovo sondaggio Bayer Corporation.

Il luogo dove maggiormente avviene questo "indottrinamento" sono i College degli Stati Uniti, citati al primo posto per la loro influenza sullo scoraggiamento nelle giovani donne (60 %).
Anche i professori universitari hanno una grande responsabilità e vengono al secondo posto con un 44 %.

I dati di Bayer Science Education provengono da una intervista su 1.226 chimici e ingegneri chimici donne (afroamericane, ispaniche e americane e indiane) membri della American Chemical Society (ACS). L'indagine ha raccolto dati sulla carriera dei luoghi di studio e lavoro e hanno tratteggiato un quadro che delinea le capacità di trattenere o allontanare le donne e le minoranze rappresentate in settori STEM.

Altri risultati importanti sono:

● A prescindere dal sesso, dalla razza o etnia, l'interesse per la scienza inizia nella prima infanzia. Quasi il 60 per cento degli intervistati dicono che hanno provato interesse nelle attività scientifiche a partire dall'età di 11 anni. Questo combacia con i risultati di un sondaggio Bayer del 1998 fatto su scienziati americani, che comprendeva uomini bianchi. In tale sondaggio, sei persone su dieci segnalavano il loro interesse per la scienza a partire da 11 anni.

● Le prime tre cause di abbandono per la ricerca e gli studi scientifici includono la mancanza di scienza di qualità e programmi di educazione matematica nei quartieri più poveri della scuola (75 per cento), gli stereotipi persistenti (66 per cento) e questioni finanziarie legate al costo della formazione (53 per cento).

● Sembra che gli insegnanti di scienze svolgano un ruolo maggiore dei genitori nello stimolare e sostenere l'interesse nella scienza. Durante gli anni di scuola elementare, il 70 per cento degli intervistati ha dichiarato che gli insegnanti hanno avuto il maggior impatto. Durante le scuole superiori, l'88 % di loro dicono che sono stati gli insegnanti ad averlo.

"Questa come altre indagini confermano una cosa che conosco da tempo - ha dichiarato la Dr.ssa C. Mae Jemison, astronauta, medico, ingegnere chimico e Portavoce Bayer al progetto "Making Science Make Sense" - che l'interesse per la scienza è senza genere e incolore".
"Tutti i bambini hanno un innato interesse per la scienza e il mondo che li circonda.
Ma per molti bambini, esistono dei blocchi mentali dettati dallo stesso sistema accademico che per vari motivi è ancora influenzato dal sesso o dal colore della pelle".


Scarica qui il sondaggio Bayer:

Leggi anche:


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domenica 21 marzo 2010

PREMIO ITWIIN 2010 - UN PREMIO PER LA MIGLIORE INVENTRICE E LA MIGLIORE INNOVATRICE DELL'ANNO

Un premio per l'eccellenza al femminile, per la migliore inventrice e la migliore innovatrice dell'anno.

Dopo il successo dell'edizione dello scorso anno, la Conferenza e del Premio ITWIIN che si terrà nel corso del 2010, quest'anno avrà il DISTI (Distretto dell'informazione Scientifica e Tecnologica per l'innovazione) come curatore dell'evento.

Il concorso mette in palio 5000 euro e servizi di consulenza per la Migliore Inventrice e la Migliore innovatrice, Il bando del concorso resterà aperto dal 16 marzo al 26 maggio 2010 ed è destinato a inventrici, ricercatrici e imprenditrici italiane o residenti in Italia.

La Conferenza sarà incentrata sul tema "L'informazione tra Ricerca e Impresa" e avrà luogo insieme alla Cerimonia di Premiazione, il 24 giugno presso la Sala Convegni di Confindustria a Bari.

In occasione del Premio ITWIIN 2010, i Partner della manifestazione hanno messo in palio tre premi speciali: THE PREMIO AWARD (Honoring Italian Women Scientists in America) in collaborazione con BTI, il Riconoscimento AIWECA (Award for an Innovative Professional Woman in the Euro-Mediterranean Cooperation in Agriculture) assegnato congiuntamente all'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari-Valenzano (IAMB) e il Premio DISTI-TELPRESS.

Tra gli altri partner dell'iniziativa: CNR, Regione Puglia, ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione), Ufficio Consigliera di Parità della Regione Puglia, Politecnico di Bari, Università del Salento, Università d iFOggia, Confindustria Puglia, Confindustria Bari, Italgest, IAMB, ANFeA, BTI (BridgesToItaly), Telpress, De Simone & Partner, Studio Petruzzelli (Vicenza).

Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina del Premio (un clic qui)


Gravità Zero e Eccellenze al Femminile sono media partner di ITWIIN

Gravità Zero, nella precedente edizione del Premio, ha pubblicato, tra gli altri:

sabato 6 marzo 2010

FOR WOMEN IN SCIENCE - 2010 AWARDS



Segnaliamo il bellissimo video che presenta "For Women in Science", il premio lanciato nel 1998 da L'Oréal e Unesco, alla sua dodicesima edizione nel 2010 di cui peraltro abbiamo parlato qui.

E' stato il primo premio internazionale dedicato alle donne nella scienza che hanno contribuito al progresso scientifico in tutto il mondo. Ogni premiata riceve un grant di 100.000 dollari. Cinque premi da cinque continenti, ogni anno: un premio unico che ha riconosciuto 57 eccezionali scienziati donne in 11 anni.

Qui il lo splendido canale video su Youtube di "For Women in Science".

venerdì 5 marzo 2010

L'ORÉAL-UNESCO: DONNE NELLA SCIENZA 2010

Torna anche quest'anno il premio L'Oreal-Unesco dedicato alle cinque migliori ricercatrici nel campo delle Scienze Biologiche

Tossine di batteri e lumache marine, pelle, schistosomiasi, leucemie e tumori epatici. Sono i cinque campi di studio delle vincitrici per il 2010 del concorso L'Oreal-Unesco "For Women in Science". Il premio è dedicato alle cinque ricercatrici (una per cinque diverse aree geografiche: Africa e Stati Arabi, Asia-Pacifico, Nord America, Europa, America Latina) che più si sono distinte per l'impegno e i risultati raggiunti nel campo delle Scienze Biologiche e consiste in una borsa totale da centomila dollari.

A scegliere le vincitrici di questa dodicesima edizione è stata una giuria di 18 membri della comunità scientifica internazionale, rappresentanti tutte e cinque le aree geografiche, presieduta da Gunter Blobel, premio Nobel per la medicina nel 1999.

Rashika El Ridi (Africa e Stati Arabi), docente presso la facoltà di Scienze dell'Università del Cairo in Egitto, è stata premiata per i suoi sforzi nella ricerca di un vaccino per la shistosomiasi, una malattia infettiva tropicale che colpisce ogni anno duecento milioni di persone. Lourdes J. Cruz, del Marine Science Institute delle Filippine e rappresentante l'area Asia-Pacifico, ha vinto grazie alla scoperta di alcune tossine di una lumaca marina che potrebbe portare a importanti progressi nella ricerca sulle terapie del dolore, sull'epilessia e altri disturbi neurologici. Tra le ricercatrici nordamericane il premio è andato invece a Elaine Fuchs della Rockefeller University, grazie ai suoi studi sulla biologia e sulle cellule staminali della pelle che hanno portato al riconoscimento di oltre venti malattie ereditarie.

Ecco infine le ultime due vincitrici: per quanto riguarda l'America Latina, Alejandra Bravo - docente presso l'Istituto di Biotecnologie della Univesidad Nacional Autonoma de México - è stata premiata per il suo lavoro su una tossina batterica, chiamata “Bt”, adoperabile come bioinsetticida; invece per l'Europa, a vincere è stata Anne Dejaean-Asse'mat dell'Institut Pasteur in Francia, in virtù del contributo portato dalle sue ricerche alla comprensione delle leucemie e dei tumori del fegato. (c.v.)


Fonte: Galileo

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