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lunedì 8 febbraio 2010

UN COMPUTER A 100 GHZ?

Qualcuno si ricorderà: un decennio fa circa c'era chi affermava che non sarebbe mai stato possibile superare il limite dei 3GHz per i processori in quanto tale frequenza (3 miliardi di cicli al secondo) avrebbe interferito con gli stessi microcomponenti di cui era costituito il chip, un limite costruttivo più che fisico.

In pratica a quelle frequenze anche componenti miniaturizzati di pochi micron fungono da antenna, aumentando il rumore e impedendo di fatto il superamento di tale limite: una specie di "muro del suono" per le onde elettromagnetiche.

Struttura del grafene (Carbophiliac)

Non sembra invece sia un problema raggiungere neppure i 100 GigaHertz: 100 miliardi di volte al secondo con cui oscilla il "contatore" della CPU. Questa la velocità che tra breve sarà possibile osservare nei microprocessori.

Si tratta di una delle possibilità offerte dal grafene, un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio (avente cioè uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo, ovvero 0,35 nm, o 3,5 angstrom).

E' quanto pubblica Science sul suo ultimo numero.

http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/327/5966/662

Dopo il recente studio sulla possibilità di rivelare (anche) la luce, i ricercatori IBM del Watson Research Center di Ossining (NY) hanno perfezionato nuove tecniche per la realizzazione di Chip superveloci.

Quella del grafene, ribadisco, non è una novità: qualche lettore si ricorderà della tecnica dell’esfoliazione che, pur con tutte le difficoltà, aveva permesso la produzione di prototipi in grado di lavorare fino a 26 GHz.

Ma il nuovo metodo illustrato venerdì scorso su Science è sicuramente molto più semplice da realizzare: i ricercatori hanno fatto "crescere" uno strato di grafene su un apposito wafer al silicio. Riscaldandolo, il silicio evapora e lascia sotto di sé un sottilissimo strato chiamato grafene epitassiale.

Il metodo in sé era già parzialmente conosciuto: IBM ha però migliorato anche lo strato isolante e proprio grazie a questo è stato possibile arrivare al risultato.

L’aggiunta di un particolare polimero tra il dielettrico e il grafene ha migliorato le performance e i risultati non si sono fatti attendere, pubblicati immediatamente sulla rivista Science.

Walter de Heer, docente di fisica del Georgia Institute of Technology, personaggio pioniere nei metodi di lavoro con il grafene epitassiale, sostiene che stavolta non si tratta di un semplice “nuovo risultato”, ma di una via percorribile anche con la fabbricazione pratica.

Una scoperta che ancora non chiarisce completamente l'importanza del risultato e che porterebbe, nell'arco di qualche anno, le attuali CPU espresse in GHz con una singola cifra intera prima della virgola a fare bella mostra in un museo di antichità.

Una applicazione che sicuramente avrà prima applicazioni militari, ma che nell'arco di poco tempo potrà essere utilizzata per lo studio di sistemi complessi, come il clima o le pandemie.

E l'Italia? Il primo semiconduttore che presenta le stesse eccezionali caratteristiche del grafene è stato realizzato in Italia, a Pisa, dal Nest (Laboratorio nazionale per le nanoscienze e nanotecnologie) dell’Infm-Cnr (Istituto nazionale di fisica per la materia) e della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Si tratta dunque di una sperimentazione che vede l'Italia in prima linea nello studio dei nuovi materiali.

Per approfondire:

http://www.galileonet.it/news/11729/copiando-il-grafene


domenica 9 agosto 2009

SIGGRAPH 2009: IL VIRTUALE DA VEDERE E DA ... TOCCARE!

ACM SIGGRAPH è l'associazione per la Computing Machinery (ACM), un gruppo di universitari che, all'interno del SIGGRAPH studia le applicazioni della Computer Graphics e delle Tecniche interattive avanzate. SIGGRAPH Technical Papers è il forum internazionale che ogni anno richiama i progetti di interazione virtuale più interessanti da tutto il mondo. Questo video mostra una anticipazione di quello che è stato presentato in questi giorni al SIGGRAPH 2009, che si è svolto dal 3 al 7 agosto a New Orleans (in Lousiana).





Nel corso dell'evento sono state presentate alcune nuove tecnologie olografiche che potranno essere utilizzate in un prossimo futuro.
Una ricerca statunitense ha mostrato possibilità di accedere a comunicazioni remote con ologrammi tridimensionali a prezzi alla portata di chiunque, mentre un'università giapponese ha presentato un prototipo di Wiimote che crea un sistema olografico con tanto di sensazioni tattili.

domenica 5 luglio 2009

IN THE SHADOW OF THE MOON


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Il quarantennale dello sbarco sulla Luna ci offre una ghiotta occasione per scoprire questo bel documentario (In the Shadow of The Moon) prodotto da Ron Howard e diretto da David Sington, ora su DVD.

Il film è una ricostruzione dell'epopea delle missioni Apollo, con splendidi filmati dagli archivi Nasa e interviste agli astronauti protagonisti che fecero i loro primi passi sul suolo lunare.

Davvero incredibile se pensiamo che fu solo nel 1947 che il pilota americano Chuck Yeager frantumò il muro del suono, e che furono necessari poco più di vent'anni da quell'episodio al famoso “Un piccolo passo per un uomo...un grande passo per l’umanità”. E in cui vennero prese decisioni di tipo scientifico, tecnologico e politico davvero senza precedenti.

Il film è un autentico spettacolo per gli occhi e la mente! Per la prima volta in questo film documentario possiamo rivivere i primi momenti vicini al Modulo di Comando attraverso gli occhi dei protagonisti: prima e dopo la cattura gravitazionale della Luna, l’immissione in orbita lunare, il distacco del Lem, la discesa sulla superficie sconosciuta e proibita della Luna, gli esperimenti scientifici condotti sulla superficie del nostro satellite dagli uomini che per primi posero il loro piede sul suolo lunare.

Tra le immagini presenti sul sito intheshadowofthemoon.com ho scelto questa, emblematica!
Il computer che aiutava ingegneri e piloti negli anni '60 a compiere questa incredibile missione, una meraviglia per la tecnologia elettronica dell'epoca, un vero "mostro": la sua memoria era di ben 38 Kb!



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