Gli atomi che formano le molecole delle nostre cellule sono nati all'interno di fornaci cosmiche: stelle come quelle che vediamo in cielo.
Questo è, in estrema sintesi, quanto è stato illustrato ieri nella serata divulgativa all'interno della suggestiva cornice del Planetario di Torino, alla presenza del suo presidente, il giornalista scientifico Dr. Piero Bianucci, che ha visto come ospite d'eccezione il Prof. E. Zinner (della Washington University-St.Louis). Insieme al collega Prof. R. Gallino (dell'Università di Torino) sono stati presentati i risultati delle loro ricerche, alcune delle quali condotte insieme alla ricercatrice Dr. Claudia Travaglio, che è anche una degli organizzatori della serata insieme alla associazione B2FH.
In un certo senso siamo noi gli alieni del Sistema Solare. Infatti molti degli elementi chimici di cui siamo composti non sono stati generati durante la formazione del nostro sistema solare, avvenuta poco meno di 5 miliardi di anni fa.
La fusione degli elementi compresi fra silicio e nichel, infatti, è avvenuta (e avviene tuttora) solo nelle stelle più massicce, molto più grandi del nostro Sole, che terminano la loro vita con un'esplosione di supernova (processo di fusione del silicio).
Foto: meteoriti, collezione del Museo di Scienze Naturali di TorinoLa storia del museo e delle sue collezioni di minerali (se ne contano diverse decine di tonnellate) è stata tratteggiata in maniera mirabile dal Dott. Lorenzo Mariano Gallo, responsabile della Sezione Mineralogia, Petrografia e Geologia del museo. Una storia veramente ricca di colpi di scena e di aneddoti entusiasmanti, degna di un romanzo di avventure che nel suo glorioso passato (il Museo è stato per anni considerato tra i primi musei al mondo per le sue collezioni) ha potuto collezionare pezzi unici, tra cui frammenti di meteoriti uniche al mondo.
Foto: Dr. Piero Bianucci, Dr. Walter Caputo,Prof. E. Zinner e l'autore dell'articolo























