Visualizzazione degli ultimi post con etichetta Piero Bianucci. Mostra i post precedenti
Visualizzazione degli ultimi post con etichetta Piero Bianucci. Mostra i post precedenti

lunedì 28 giugno 2010

SIAMO FIGLI DELLE STELLE: UNA SERATA AL PLANETARIO DI TORINO


Gli atomi che formano le molecole delle nostre cellule sono nati all'interno di fornaci cosmiche: stelle come quelle che vediamo in cielo.

Questo è, in estrema sintesi, quanto è stato illustrato ieri nella serata divulgativa all'interno della suggestiva cornice del Planetario di Torino, alla presenza del suo presidente, il giornalista scientifico Dr. Piero Bianucci, che ha visto come ospite d'eccezione il Prof. E. Zinner (della Washington University-St.Louis). Insieme al collega Prof. R. Gallino (dell'Università di Torino) sono stati presentati i risultati delle loro ricerche, alcune delle quali condotte insieme alla ricercatrice Dr. Claudia Travaglio, che è anche una degli organizzatori della serata insieme alla associazione B2FH.


Foto: Dr. Claudia Travaglio, Prof. E. Zinner


Siamo figli delle stelle o meglio delle Supernovae: esplosioni di stelle molto lontane dal nostro Sole.

In un certo senso siamo noi gli alieni del Sistema Solare. Infatti molti degli elementi chimici di cui siamo composti non sono stati generati durante la formazione del nostro sistema solare, avvenuta poco meno di 5 miliardi di anni fa.

La fusione degli elementi compresi fra silicio e nichel, infatti, è avvenuta (e avviene tuttora) solo nelle stelle più massicce, molto più grandi del nostro Sole, che terminano la loro vita con un'esplosione di supernova (processo di fusione del silicio).

Nella nucleosintesi della nostra stella (il Sole) avvengono fenomeni di fusione nucleare in cui il peso più elevato per un elemento fuso è quello del nichel, che raggiunge un isotopo di massa atomica 56. Durante l'esplosione di una Supernova, le alte temperature favoriscono un ambiente in cui si formano gli elementi a massa atomica superiore. Così come, in stelle di più piccola massa, poco più grande del Sole, nelle ultime fasi evolutive di Gigante Rossa è possibile la sintesi di elementi pesanti.

Quello che è stato dunque scoperto, durante gli studi più recenti, è che la maggior parte degli elementi chimici che troviamo in natura compresi quelli che compongono il nostro corpo (come il Carbonio) vengono "prodotti" da stelle con massa da 4 a 8 volte quella del Sole. Noi siamo dunque il prodotto evolutivo di altre stelle, che hanno trasmesso questi elementi attraverso il loro "vento stellare".

Come riusciamo a studiare questi fenomeni? Attraverso gli elementi che troviamo inglobati all'interno di meteoriti, delle quali il Museo di Scienze Naturali di Torino possiede una delle collezioni più ricche. [Qui la pagina di Facebook del Museo]

Foto: meteoriti, collezione del Museo di Scienze Naturali di Torino
.

La storia del museo e delle sue collezioni di minerali (se ne contano diverse decine di tonnellate) è stata tratteggiata in maniera mirabile dal Dott. Lorenzo Mariano Gallo, responsabile della Sezione Mineralogia, Petrografia e Geologia del museo. Una storia veramente ricca di colpi di scena e di aneddoti entusiasmanti, degna di un romanzo di avventure che nel suo glorioso passato (il Museo è stato per anni considerato tra i primi musei al mondo per le sue collezioni) ha potuto collezionare pezzi unici, tra cui frammenti di meteoriti uniche al mondo.

Foto: Dr. Piero Bianucci, Dr. Walter Caputo,Prof. E. Zinner e l'autore dell'articolo

L'iniziativa di tipo divulgativo è solo una delle attività svolte dalla Associazione B2FH, i cui fondatori sono visibili in questa pagina.

La missione di B2FH è soprattutto dare la possibilità ai giovani di fare ricerca in Italia, o di rientrare in Italia qualora abbiano compiuto un periodo di specializzazione in un centro di ricerca estero. Non si tratta semplicemente di cambiarne la localizzazione geografica, ma di metterli in grado di lavorare efficacemente.

Senza gli sforzi di associazioni come B2FH il pericolo è che gli studenti italiani non abbiamo la possibilità di continuare la loro ricerca in Italia o peggio che abbandonino completamente il lavoro di ricerca.

Molti dei nostri talenti migliori non fanno più ricerca in Italia.
Sul sito è possibile scoprire dove sono e cosa fanno. Un primo elenco che è solo la punta dell'iceberg.

Per contribuire alla ricerca scientifica in Italia e diventare sostenitori dell'associazione B2FH in questa pagina ci sono le informazioni su come effettuare contributi spontanei.

B2FH ha anche una pagina su FACEBOOK alla quale è possibile registrarsi.

martedì 1 dicembre 2009

LHC: INCONTRO A TORINO ASPETTANDO L'ESOF

Ieri sera, a Torino, in un evento coordinato da Piero Bianucci presso l’Unione Industriale abbiamo incontrato Sergio Bertolucci, direttore della ricerca del Cern, e Fabiola Gianotti, coordinatrice dell’esperimento Atlas, il più grande tra quelli allestiti lungo la galleria di 27 chilometri che ospita LHC, l'acceleratore di particelle che nella giornata di ieri è diventato quello con più elevata energia al mondo superando così anche il Tevatron.

Foto: Sergio Bertolucci - Licenza Creative Commons (liberamente utilizzabile citando la fonte)

Sergio Bertolucci ha spiegato innanzitutto cosa è realmente avvenuto al Cern durante gli ultimi due guasti.
Il video qui.

Inoltre ha tracciato la storia del Cern, che in oltre 50 anni ha visto collaborare insieme ricercatori provenienti da ogni parte del mondo.

Si può dire che il CERN sia veramente un laboratorio di pace, l'unico posto dove si riesce a convivere e a collaborare insieme anche tra paesi di fazioni opposte (israeliani e palestinesi, iraniani e americani, pakistani e indiani). Inoltre è un laboratorio che ha delle ricadute importantissime, basti pensare che tecnologie come la PET (che viene usata in diagnostica medica) o il World Wide Web sono spin-off nati all'interno di questi laboratori.
Ma le più importanti ricadute riguarderanno la ricerca di particelle mancanti, che spiegheranno fenomeni ancora inspiegabili, e che metteranno luce a domande ancora insolute sulla vera natura della materia e dell'Universo.

Foto: Fabiola Gianotti - Licenza Creative Commons (liberamente utilizzabile citando la fonte)

Fabiola Gianotti
ha spiegato in cosa consiste l'esperimento di cui è coordinatrice: Atlas, il più grande esperimento del CERN, che raggruppa circa 170 istituti di tutto il mondo.

Questa macchina, del peso di circa 7,000 tonnellate e 25 metri di diametro, è uno dei rivelatori più grandi mai costruiti.

L'esperimento è progettato per osservare fenomeni che riguardano particelle pesanti e per far luce su nuove teorie di fisica delle particelle oltre il Modello Standard. Uno degli obiettivi principali dell'ATLAS è quello di investigare sull'ultimo pezzo mancante al modello standard, il bosone di Higgs.

Dopo avere lavorato in vari esperimenti al Cern (UA2, Aleph, Atlas), prima di approdare ad Atlas Fabiola Gianotti ha ricoperto importanti incarichi come quello di coordinatrice del gruppo di Supersimmetria di Aleph e coordinatrice della fisica di Atlas.

La serata rientra in un ciclo dedicato a Esof 2010, l’Euro Science Open Forum, che si svolgerà al Lingotto di Torino nei primi giorni di luglio del 2010.


Qui di seguito il video ATLAS "COSTRUITO" IN UN MINUTO



venerdì 3 luglio 2009

LUNA, 40 ANNI DOPO


Oggi a Torino, a pochi giorni dalla commemorazione dei quarantennale dal primo sbarco sulla Luna, il Parco Astronomico INFINI.TO presenta "Luna 40 anni dopo".

Con la presenza di Piero Bianucci, presidente di Infini.to e storico fondatore di Tuttoscienze de La Stampa, il pubblico potrà assistere a una conferenza, seguita da una videoproiezione.

Il giornalista scientifico coinvolgerà le persone in sala parlando degli sviluppi e delle conseguenze scientifiche, tecnologiche, politiche, umane e più ancora, dell'epocale impresa statunitense condotta dai 'magnifici tre': Neil Armstrong, Edwin 'Buzz' Aldrin e Micheal Collins.

SIAMO VERAMENTE STATI SULLA LUNA?

Si parlerà anche di pruriginosi casi di negazionismo: sapete infatti che ci sono gruppi numerosi di persone che negano che gli americani siamo mai andati sulla Luna?

Foto: Capricorn One (1978)

Per saperne di più su questo argomento segnalo l'articolo che lo stesso Piero Bianucci ha pubblicato di recente proprio su La Stampa e visibile qui dal titolo: Ma sbarcammo davvero sulla Luna?

Gustosi e interessanti anche gli studi anti-negazionisti di Paolo Attivissimo
www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

INFO E PRENOTAZIONI: Numero 0118118640 dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00

http://www.planetarioditorino.it/


ORARI: Apertura della biglietteria ore 19.30 Ultimo ingresso ore 20.45 Inizio della conferenza ore 21.00 (durata 1 ora circa) chiusura del Museo ore 23.00 COSTI: Ingresso più conferenza ('Luna 40 anni dopo'): 5 euro a persona (gratuito per i possessori di Carta Museo, Torino+Piemonte Card e bambini sotto i 6 anni).

sabato 10 maggio 2008

STUDIARE DA SCIENZIATO ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO


L'incontro di ieri alla Fiera Internazionale del Libro di Torino "Studiare da scienziato per amore della vita", ci ha permesso di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti, cosa significhi dedicare la propria vita alla ricerca.

Piero Bianucci (giornalista scientifico) ha introdotto i presenti:
Ilaria Capua (veterinario), Ignazio Marino (chirurgo dei trapianti), Lisa Vozza (biologo) e Giacomo Rizzolatti, in "differita" attraverso un video.

Come si diventa uno scienziato? C'è discriminazione tra uomini e donne nella attività scientifica? Come si diventa un chirurgo di trapianti? Cosa sono i neuroni specchio? E' ancora pericolosa la SARS, la malattia infettiva che viene trasmessa attraverso i volatili? Avremo presto una nuova Pandemia? Queste alcune delle domande a cui hanno risposto i presenti.

Ilaria Capua, ha vinto - unica italiana - il premio Scientific American 50 istituito dall’omonima rivista americana. Tra le altre cose ha spiegato come i media abbiano affrontato malissimo e seminando il panico tra i cittadini il problema della SARS (e dell'influenza aviaria).
"Ricorderete i bollettini di guerra che amplificati da giornali e televisioni di tutto il mondo gridavano alla pandemia? La popolazione ha recepito messaggi del tipo: "Facciamo incetta di acqua e di scatolette di tonno, e barrichiamoci in casa, perché arriva l'influenza!"
Per settimane non ha comprato né carne di pollo né uova, all'oscuro del fatto che i virus influenzali non si diffondono attraverso l'alimentazione!
E' stata la prima scienziata al mondo a chiedere agli scienziati e alle nazioni di mettere in rete le proprie ricerche, senza egoismi, senza privatizzarle. [Per saperne di più]
Qui l'intervista a Radio 3 Scienza

Ignazio Marino
è chirurgo di fama internazionale, specialista in trapianti di organo. Si è formato all'Università Cattolica di Roma, poi è stato allievo dei due maggiori esperti in trapianto di fegato del mondo: l'inglese Sir Roy Calne e l'americano Thomas Starzl. Ha effettuato 650 trapianti, a Philadelphia ha partecipato al primo trapianto di fegato da babbuino a uomo ed è stato direttore della Thomas Jefferson University.

Giacomo Rizzolatti è nato a Kiev, Ucraina. Laureato in Medicina e Chirurgia a Padova, specialista in Neurologia è uno dei guru delle neuroscienze moderne, "i neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il Dna è stato per la biologia". Si tratta di cellule del cervello che si attivano sia quando compiamo una determinata azione, sia quando vediamo qualcun altro che la compie. In questo modo, i neuroni specchio ci permettono di capire al volo che cosa sta facendo chi ci sta di fronte, senza che sia necessario fare un ragionamento complesso.

Lisa Vozza è biologa e consulente editoriale. Da anni si occupa di comunicazione ed editoria scientifica. Tante le sue partecipazioni alla realizzazione di periodici, come, ad esempio, alla rivista “Mente e cervello”. La sua più recente impresa è la direzione della collana I mestieri della scienza" – prevalentemente diretta ai lettori più giovani – per la Zanichelli. Per sei anni è stata responsabile dello sviluppo di nuovi progetti della casa editrice “Le Scienze” e International Editorial Coordinator delle edizioni europee della rivista americana “Scientific American”. Attualmente lavora all’interno della direzione scientifica dell’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.


Scopo degli interventi è stato anche spiegare ai più giovani presenti in sala cosa voglia dire dedicare la propria vita e la professione alla ricerca per migliorare la vita degli altri. Un invito a scegliere una facoltà scientifica, perché l'attività di un ricercatore è quanto di più emozionante una persona possa ottenere dalla propria vita professionale.





Durante l'incontro, ai presenti che hanno rivolto le domande ai relatori, in omaggio le copie dei libri autografate dagli autori, della collana I mestieri della scienza e Chiavi di lettura, editi da Zanichelli
  • Piero Bianucci, Te lo dico con parole tue: la scienza di scrivere per farsi capire
  • Giacomo Rizzolatti e Lisa Vozza, Nella mente degli altri: Neuroni specchio e comportamento sociale
  • Ilaria Capua, Idee per diventare veterinario: prevenire l'influenza aviaria e altre malattie degli animali
  • Ignazio marino, Idee per diventare chirurgo dei trapianti: una corsa tra la vita e la morte

Cliccando qui è possibile ascoltare le interviste a Radio 3 Scienza, tra cui l'intervista a Ilaria Capua

.
.

wibiya widget