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domenica 18 luglio 2010

BUZZ ALDRIN E TITO STAGNO AL 1° FESTIVAL DELL'ASTRONOMIA "IL CIELO DI ARGOLI"


Partenza in grande stile per 1º festival marsicano dell'astronomia “Il Cielo di Argoli 2010" : ospiti d'eccezione l'astronauta Buzz Aldrin (l’uomo che, insieme a Neil Alden Armstrong, mise per la prima volta piede sul nostro satellite) e il giornalista Tito Stagno. Un evento che ieri sera, sabato 17 Luglio alle 17:00 ha riempito i 400 posti del Multisala ASTRA con Il racconto della più grande avventura intrapresa dall’uomo, narrata da uno dei tre uomini che ne presero parte.


L’ospite d’onore de “Il Cielo di Argoli 2010" ha raccontato in prima persona questa grande avventura.

Presente con lui il giornalista Tito Stagno, che raccontò agli Italiani in diretta TV l’evento di quel 20 Luglio 1969.

Perché questo nome, Argoli? Andrea Argoli è stato un grande matematico, medico e astronomo nato a Tagliacozzo che ricoprì nel XVII secolo - per ben 25 anni- la cattedra di Matematica all’Università di Padova.


LA CULTURA E LA STORIA DELLA SCIENZA SEMPRE PIU' ASSENTI NEI GIORNALI ITALIANI

La stampa italiana? Tace. Ne parla solo la testata "il Centro" di Pescara e il Blog di Paolo Attivissimo.
Attivissimo è anche uno dei relatori dell'evento, e oggi intratterrà il pubblico sui complotti lunari, in una sessione dal titolo: “Parlando della Luna", Luna? si ci siamo andati. Le risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari, pubblicherà nei prossimi giorni un ampio resoconto dell'evento. Dunque rimanete collegati al suo blog attivissimo.blogspot.com

Che la cultura scientifica della media dei giornalisti italiani sia ridotta al lumicino, è dimostrata da come la scienza viene trattata sui principali quotidiani.
Per una giornalista del Corriere, tanto per fare un esempio, Aldrin sarebbe l'unico sopravvissuto ai tre astronauti dell'Apollo 11 (Leggi).

Del resto, se abbiamo lanciato il gioco "trova la bufala e vinci" il motivo è sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema: non so voi, ma se io spendo soldi per l'acquisto di un giornale, pretendo un servizio veritiero e documentato. Pretendo che il giornalista prima di scrivere si documenti, che consulti le fonti. Non che mi propini notizie farlocche. Altrimenti finirà che Giacobbo diventerà più attendibile dei giornali e dei TG!

lunedì 12 luglio 2010

LA BUFALA E' BLU SUL CORRIERE

(trova gli errori nell'articolo e inviali a redazione@gravita-zero.org)

L'articolo seguente è apparso a gennaio sul sito de Il Corriere.


Il Corriere della Sera, il 4 gennaio 2010, pubblica un pezzo sulla "Luna Blu", un fenomeno - si legge - che accade una volta ogni 19 anni in media.

Sempre secondo il Corriere, come si legge nella nota, "è il raro fenomeno astronomico della Luna blu, visibile nella foto scattata all'inizio dell'anno dal cimitero della St John's Church di Danbury in gran Bretagna".



COME SI GIOCA

Quando pubblichiamo una bufala avete una settimana di tempo per inviarci quali secondo voi sono gli errori nell'articolo, e mandarci la vostra versione riveduta e corretta.

VERRA' PREMIATA LA SPIEGAZIONE PIU' CORRETTA MA ANCHE LA PIU' DIVERTENTE!

Questa settimana per chi indovina gli errori in omaggio il libro di Massimo Auci, Oltre la frontiera quantistica, una storia appassionante.

Il libro verrà assegnato a insindacabile giudizio della redazione, tra tutti coloro che ci invieranno la spiegazione dell'errore e/o una versione corretta dell'articolo. Verranno prese in considerazione le versioni più originali e divulgative.

Potete lasciare un commento in fondo al presente post, oppure inviarci una email a redazione@gravita-zero.org

Potete anche suggerirci nuovi errori trovati su articoli di stampa e contemporaneamente inviarci la vostra versione riveduta e corretta, e concorrere così alle prossime puntate settimanali del gioco che ci accompagnerà questa estate.

IN COLLABORAZIONE CON



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giovedì 24 giugno 2010

BUON COMPLEANNO, LRO

Meravigliose le immagini della Luna rilasciate dal sito NASA dell'LRO (The Lunar Reconnaissance Orbiter), che ha completato il suo anno di rilevamento. Era il 23 giugno 2009 quando iniziò a prendere le prime immagini.



Il modulo ha tra gli obiettivi primari quella di esaminare le risorse lunari e identificare possibili siti di atterraggio per le successive missioni umane di esplorazione. Da notare nel video le immagini dei luoghi in cui l'uomo posò per la prima volta il suo piede sul suolo lunare: si tratta della prima volta in cui vengono fotografati i "resti" delle missioni Apollo.

Maggiori informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lunar_Reconnaissance_Orbiter

lunedì 10 maggio 2010

LA LUNA? SI, CI SIAMO ANDATI! UN AGGIORNAMENTO


Segnalo un aggiornamento di "Luna? Sì, ci siamo andati!" di Paolo Attivissimo.

Il libro è ora sfogliabile su Scribd.com

Le recentissime analisi fotogrammetriche delle fotografie della missione Apollo 11 hanno dato lo spunto all'autore per aggiornare, reimpaginare e pubblicare il suo ultimo libro "Luna? Sì, ci siamo andati!", dedicato a smontare le tesi di chi ancora crede in un complotto e afferma che sulla Luna non ci siano mai state missioni umane.

Lo potete sfogliare direttamente come se fosse un libro vero e proprio sul suo blog, dove trovate anche le istruzioni per acquistarne una copia cartacea. Per scaricarlo in formato PDF occorre registrarsi gratuitamente su Scribd.

Intanto l'autore ci informa che sta per essere realizzata anche la traduzione inglese.


Perché è da leggere divulgare? Perché come afferma anche Amedeo Balbi anche persone dotate di solida cultura vengono a volte ingannati da coloro che intendono promuovere autentiche leggende metropolitane.


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LO SPECCHIO SULLA LUNA E I COMPLOTTISTI

martedì 4 maggio 2010

LO SPECCHIO SULLA LUNA E I COMPLOTTISTI



Oggi ho avuto una veloce discussione su Facebook con un lettore a proposito del mio post "Luna? ci siamo andati! Il libro" che mi dà modo di parlare di uno specchio, curiosamente lasciato 40 anni fa sul suolo lunare.

La persona che mi ha scritto affermava che l'ipotesi del complotto lunare (quello secondo cui non saremmo mai stati sulla Luna ma che sarebbe stata tutta una messinscena cinematografica inventata dalla Nasa e dal Governo americano) si poteva smentire facilmente da una prova: Neil Armstrong e Buzz Aldrin avrebbero posato sulla superficie lunare uno specchio con lo scopo di misurare in maniera molto precisa la distanza Terra Luna, distanza che è stata misurata con estrema accuratezza da almeno 40 anni.

Io però sostenevo che questa fosse una prova debole per affermare che le missioni fossero "abitate".
Siamo intesi: qui non si intende confermare nessuna tesi complottista. Però, pensavo io, le prove sono altre non questa. Secondo me cioè questa non era una prova sufficiente per dimostrare che fossero stati degli umani a farlo. Tali specchi potevano, per quel che ne potevo sapere, anche essere lasciati da una mano meccanica, da una sonda...

A proposito, ecco la foto di uno di questi specchi lasciati dalla missione Apollo 11 (clic sulla foto per ingrandire)

Dopo la mia affermazione la persona con cui ho la discussione ha proseguito:

"Sbarcare un robot o sbarcare un uomo non fa grande differenza. Le tecnologie c'erano e ci sono. Più difficile è mettere giù uno specchio perfettamente orientato con la terra per mezzo di un robot: allora queste tecnologie non c'erano, sono arrivate trenta anni dopo con i robottini marziani e neanche loro, credo, potrebbero avere questa precisione".

Due affermazioni palesemente errate. La prima: un conto è la tecnologia per mandare una sonda e un'altra cosa è mandare una nave abitata. Se non fosse così semplice a quest'ora su Marte, oltre alle sonde, ci avremmo già messo piede, ma tant'è...

La seconda: cominciamo con il dire che di specchio ce ne sarebbe più di uno per la verità. Gli astronauti delle missioni Apollo 11, 14 e 15 ne hanno tutti lasciato uno, che guarda verso la Terra.

"Guardare" è proprio il termine adatto. Perché questi specchi sono retroriflettori, hanno cioè una caratteristica che li rende utili. Da qualunque angolo li si osservi, lo specchio rimanda l’immagine dell’osservatore. Lo segue, per così dire, a vista… dunque non è direzionato perfettamente a un bel nulla.

Anche perché sarebbe impossibile direzionarlo in una direzione fissa e collimata, visto che sia la distanza che la posizione relativa Luna-Terra subiscono continue variazioni nel corso del tempo. I parametri orbitali della Terra e della Luna (ad anche degli altri corpi del sistema solare) non sono rigorosamente costanti come previsto dalle semplici leggi di Keplero. Variano nel tempo a causa di un certo numero di perturbazioni di origine gravitazionale. Tra questi parametri vi è il semiasse dell'orbita, ovvero la distanza Terra-Sole e Luna-Terra.

Come si fa a calcolare la distanza Terra Luna in questo caso? Si usa un laser e una tecnica chiamata LLR, Lunar Laser Ranging.

Si punta il laser e la sua luce, come fa la luce di una lampada, si sparpaglia un po'. Ovviamente si sparpaglia meno di una lampada visto che il fascio di laser è molto collimato.

Ma noi vogliamo che si comporti così! Se il nostro fascio fosse troppo stretto, sarebbe molto difficile puntarlo esattamente sullo specchio: che è un bersaglio largo mezzo metro posto a quasi 400.000 km di distanza.

Il fascio usato per esempio dal McDonald Observatory in Texas è largo 6,5 km nel momento in cui colpisce la superficie della Luna quando basta per non sbagliare il bersaglio.
Pensate che anche così comunque è come colpire una moneta che fosse posta a 3 km di distanza.


Ma torniamo alla affermazione posta dal mio interlocutore.

Come pensate che faccia, lo specchio sulla Luna, a rimandare esattamente indietro la luce che gli inviamo?

Pensate che sia perfettamente allineato?

Che ci voglia la mano esperta di un astronauta per posizionare perfettamente questo specchio?


Assolutamente no! Perché si tratta di retroriflettore cubico.

Avete presente gli occhi di un gatto quando gli puntate addosso una lampada?

L'angolo di incidenza della luce non conta. E neppure la precisione con cui puntate il fascio.

Altro che robottini di precisione: madre natura ci ha già pensato da sola a suggerirci il metodo!


Per approfondire:


sabato 2 gennaio 2010

MARTE E LUNA VISIBILI NELLE NOTTI DI GENNAIO


Foto scattata dall'autore a Torino il 2 gennaio 2010 alle ore 23.50

Per vedere e fotografare astri come la Luna o i pianeti non sono necessarie grandi strumentazioni. A occhio nudo in queste notti invernali Marte e Luna sono molto vicine e sono visibili in alto nel cielo durante tutta la notte, a partire dalle 20.00 circa.

Per osservarli non è necessaria alcuna strumentazione particolare: Marte si riconosce rispetto alle stelle per la sua netta colorazione rossastra e una luminosità ferma (non scintillante come gli altri astri). I pianeti hanno una luce ferma che li distingue da una stella. Con un binocolo si possono scorgere particolari maggiori e la Luna, anche con strumenti di modesti ingrandimenti, è sempre uno spettacolo all'osservazione.

Per fotografarle invece è sufficiente una normale macchina fotografica digitale: con un obiettivo da 50-70 mm sarà possibile inquadrarle entrambe (come nella foto).

La foto in alto è stata scattata con una normale reflex Canon EOS 1000D, ma anche una normale macchina digitale con obiettivo fisso sarà sufficiente per immortalare il bel "duetto".

martedì 22 dicembre 2009

ACQUA SULLA LUNA

Foto: NASA

Era il lontano 1997, e la sonda clementine scopriva, dopo quasi 5 anni di dati, acqua ghiacciata sulla Luna. Siamo nel 2009, ed un’altra sonda, la Lcross (qui i suoi tweets), scopre, dopo appena pochi mesi, la presenza di acqua ghiacciata sulla Luna. molti anni son passati da allora, eppure le notizie si rincorrono quasi sempre uguali a se stesse.

Non è poi così strano, anche perché una scoperta va poi verificata, analizzata, ed i suoi dati vanno aggiornati con le analisi dei nuovi strumenti scientifici.

Ma cosa significa letteralmente acqua sulla Luna? Secondo i futuri piani di tutte le agenzie spaziali, trovare acqua sulla luna vorrà dire poterla usare come fonte primaria in un futuro avamposto lunare. Fantascienza? no, solo futuro futuribile.

ASCOLTA L'INTERVISTA AL PROF. ENRICO FLAMINI

Fabio De Sicot in una intervista al prof. Enrico Flamini, planetologo presso l’Agenzia Spaziale Italiana.


sabato 14 novembre 2009

ACQUA SULLA LUNA!


Dopo Marte anche la Luna sembra avere la sua riserva di acqua.

Dopo il lancio da parte della sonda LCROSS di un missile-proiettile contro il cratere Cabeus al polo Sud lunare, sono state infatte trovate tracce significative di acqua.

L'analisi spettrografica della nuvola di detriti provocata dall'impatto del missile ha confermato la presenza di acqua allo stato ghiacciato.

A causa della massa lunare (troppo piccola per trattenere elementi allo stato gassoso) l'acqua può essere trovata solo sotto forma solida, dunque sotto forma di ghiaccio.

Sulla Luna le temperature raggiungono -100°C gradi, mentre di giorno si arriva anche a più 100. Ecco perché l'acqua può essere trovata solo sotto strati densi di materiale lunare, protetta dalla temperatura più alta degli strati superiori.

venerdì 9 ottobre 2009

LCROSS: IMPATTO LUNARE



L'impatto è avvenuto come previsto

RAZZI CONTRO LA LUNA ALLA RICERCA DELL'ACQUA




Saranno da poco passate le 13,30 (ora italiana) quando sulla superficie della Luna verranno fatte impattare 350 tonnellate di materiale, "sparato" dalla sonda LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite).




L'operazione, che sarà possibile seguire in diretta sul sito Nasa, si svolgerà in due tempi: un pesante "proiettile" chiamato Centauro si staccherà dalla navicella Lcross e raggiungerà il punto stabilito sollevando una nuvola di detriti (punto stabilito -84.675, 311.275 E )
Il forte impatto dell'oggetto provocherà così un cratere artificiale largo quanto un terzo di un campo di calcio (circa 20 metri) e profondo 4 metri.


Dopo pochi minuti entrerà in azione la stessa sonda Lcross, che volando tra il materiale sollevato dall'impatto catturerà una miriade di dati che, analizzati, aiuteranno a comprendere meglio la natura della superficie lunare. L'analisi spettrale del pennacchio di detriti potrà confermare alcuni risultati della missione Clementine, che suggeriscono la presenza di depositi di ghiaccio nelle regioni che si trovano permanentemente in ombra.

L'impatto sarà così forte che sarà possibile osservarlo da Terra (ovviamente se residenti in America visto che la Luna a quell'ora sarà visibile dall'altro lato del globo), con un cannocchiale di almeno 24,5 millimetri di diametro.


Di seguito un bellissimo filmato della Nasa che svela il "dietro le quinte" della missione.




venerdì 21 agosto 2009

L'UOMO SULLA LUNA NELLE FOTO DELLA SONDA LRO

Sono arrivate le nuove immagini della sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter che mostrano il luogo di allunaggio dell'Apollo 14, nella zona di Fra Mauro, un cratere lunare dedicato a un geografo italiano del XV secolo.

Guardate il video e poi le foto nei link seguenti (a più alta risoluzione). Sono così chiare che è possibile scorgervi le impronte lasciate dagli astronauti Alan Shepard e Edgar Mitchell ben 38 anni prima!



QUI la scheda tecnica, QUI la foto ingrandita dell'area in cui gli astronauti hanno lasciato le loro tracce visibili; il video ad alta risoluzione (155 Mb) e l'immagine della mappa fotografica completa di LRO (250 Mb).

mercoledì 22 luglio 2009

OBAMA INCONTRA L'EQUIPAGGIO DELL'APOLLO 11



Il Presidente Obama lunedì ha reso omaggio agli astronauti dell'Apollo 11 definendoli un punto di riferimento che ha ispirato una generazione di scienziati e ingegneri.

La storica foto sul New York Times documenta da sinistra Buzz Aldrin, Michael Collins e Neil A. Armstrong.





Obama ha ricordato inoltre la sua infanzia alle Hawaii, quando salì sulle spalle del nonno per guardare da terra le capsule spaziali sull'Oceano Pacifico.

"Penso che sia giusto dire", ha detto Obama, "che il banco di prova per eccellenza nel settore della ricerca e la scoperta sia sempre stato rappresentato dagli uomini dell'Apollo 11."

Obama, che pure non si è sbilanciato molto sulle decisioni che la Casa Bianca prenderà riguardo la futura esplorazione dello spazio (in particolare Marte) ha promesso di battersi per elevare gli standard scolastici specialmente in matematica e scienze.

In aggiunta al 5 per cento d'aumento del bilancio della NASA, circa 1 miliardo di dollari sono stati stanziati per il programma, tra cui 400 milioni di dollari per le missioni di ricerca sul clima e la tecnologia informatica e 400 milioni di dollari per l'esplorazione.

"Ci aspettiamo un'altra generazione di bambini là fuori a guardare il cielo e che diventeranno un giorno il prossimo Armstrong, Collins e Aldrins",
ha poi detto Obama.
"Vogliamo fare in modo che la NASA sia là con loro quando vorranno intraprendere quel viaggio."


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lunedì 20 luglio 2009

UN GRANDE PASSO VISTO DALL'ITALIA 40 ANNI FA


Chi di voi lettori ha più di 45 anni probabilmente ricorderà con emozione questa serata di 40 anni fa, in cui il primo Modulo Lunare Apollo posava i due primi uomini sulla superficie lunare.
E' esattamente il 20 luglio 1969. Nello Studio 3 di via Teulada Andrea Barbato dirigeva un team di giornalisti tra cui Tito Stagno e il duo Jas Gawronsky e Ruggero Orlando collegati in diretta da Huston. Una diretta di oltre 25 ore che tiene incollati ai teleschermi più di 20 milioni d'italiani per seguire l'impresa della missione spaziale Apollo 11 (erano ancora la maggiorparte le famiglie che non disponevano di un televisore e che seguivano il programma dai bar o da familiari).



E poi godiamoci la versione recentemente restaurata dalla Nasa del momento della discesa dal modulo lunare.

domenica 19 luglio 2009

THE DARK SIDE OF THE MOON

Mentre sul canale YouTube Nasa&Clips potete ammirare i bellissimi video educational delle storiche missioni spaziali, vi siete mai chiesti come si presenta la faccia nascosta della Luna? Quella non visibile della Terra?

La faccia nascosta della Luna è stata osservata per la prima volta nel 1959, grazie alla missione della sonda sovietica Lunik. Ecco la prima immagine inviata a Terra dalla sonda.


Ma se le prime foto sono state merito dell'Unione Sovietica, furono gli Stati Uniti con l'Apollo 8 e il suo equipaggio composto dagli astronauti Frank Borman, William A. Anders e Jim Lovell ad osservare direttamente la faccia nascosta il 24 dicembre 1968.

Così venne descritta dall'astronauta William Anders:
« La parte posteriore si presenta come se fosse un mucchio di sabbia in cui i miei figli hanno giocato per qualche tempo. È tutta picchiettata, senza definizione, solo un sacco di dossi e buche. »

In seguito, è stata osservata dai membri degli equipaggi delle missioni Apollo dalla 10 alla 17 e fotografato da numerose sonde lunari.

Quella delle prima immagine lunare nascosta fu un evento memorabile che fece molta impressione al pubblico. Si trattava di “svelare” qualcosa che l'umanità aveva potuto, fino ad allora, solamente immaginare.

L' immagine è più recente ed è stata presa dalla sonda Clementine nel 1994.

UN CLIC PER INGRANDIRE


Come possiamo notare dalle immagini la faccia nascosta del nostro satellite ha una una morfologia molto più accidentata: ricca di crateri e con molti meno mari lunari. La Terra, infatti, offre un'ottima protezione ai meteroriti nei confronti della faccia visibile (grazie alla sua forza di gravità) e molto meno in quella non visibi
le.

Mentre stiamo scrivendo, il Lunar Reconnaissance Orbiter, il cui lancio è avvenuto il 18 giugno 2009 sta continuando la sua missione orbitando attorno alla Luna e riprendendola con una risoluzione mai ottenuta prima. Qui i dettagli sul sito LRO.

Nel video seguente una ricostruzione del viaggio compiuto dalla sonda in questi giorni d'Estate.

sabato 18 luglio 2009

LUNA 1969: L'AMERICA CELEBRA LO STORICO SBARCO

Mentre l'america celebra lo storico sbarco, i post sui blog si moltiplicano mano a mano che ci avviciniamo al 20 luglio: parliamo del giorno in cui 40 anni prima due uomini posero il loro piede per la prima volta sul suolo lunare.

Annarita Ruberto sul suo blog sempre ricco di informazioni ricorda ai propri allievi l'evento con numerosi link di approfondimento da non perdere e con le seguenti parole:
"Voi non c'eravate e i vostri genitori erano molto piccoli per comprendere e ricordare lo straordinario avvenimento; ho pensato pertanto di scrivere un articolo per soddisfare la curiosità di sapere, che sicuramente avrete".
E questa frase mi fa ricordare come ormai siano due le generazioni nate con la consapevolezza che quel viaggio c'era già stato. Ma (di più) che tra gli adolescenti di oggi ci sarà chi (uomo e donna) dal 2030 in avanti poserà con successo il proprio piede sulla superficie di Marte: l'avventura, dunque, è appena cominciata!



Su blogalileo si rivive con un video tratto da YouTube il giorno del lancio, i momenti meno concitati del viaggio, e ci ricorda che i russi non stavano con le mani in mano, dato che il l’URSS aveva lanciato il 13 luglio la sua sonda Luna 15, destinata ad atterrare sul suolo lunare per recuperare alcuni campioni di terreno e riportarli sulla Terra.
Un giorno dopo in cui Armstrong posò il suo piede sul suolo lunare i russi persero la sonda e il loro sogno contemporaneamente svanì, lasciando all'America tutti gli onori.

Mentre con un po' di nostalgia (io pure che nel 1969 avevo appena 3 anni) riviviamo quei momenti, ecco che la sonda LRO, di cui abbiamo parlato qui, ha inviato non molte ore fa le prime immagini dei siti di atterraggio delle missioni Apollo.

Essendo le prime immagini non sono ancora a una risoluzione ottimale: le prossime saranno circa 3 volte migliori. Il sito proposto è quello dell'Apollo 14. Altre immagini le trovate qui.

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Infine Paolo Attivissimo ci riporta alla realtà odierna, ricordando che mentre scorre il quarantennale, lassù, sulla stazione spaziale, si lavora alacremente. In diretta Nasa è possibile monitorare la navetta Endeavour che nel frattempo ha raggiunto la ISS e vi si è agganciata. Gli equipaggi della ISS e dello Shuttle (tredici persone in tutto, un record) si stanno preparando per permettere a due di loro di compiere una passeggiata spaziale, nel vuoto a 27.000 chilometri l'ora, a 350 chilometri sopra le nostre teste, per montare un altro componente della stazione.

venerdì 17 luglio 2009

LUNA: 40 ANNI DOPO



Tre cose mi hanno colpito particolarmente in questa rievocazione del 40° anniversario della discesa dell'uomo sulla Luna. La prima è la trasmissione integrale dei 6 giorni di missione con le voci dei protagonisti sullo splendido sito www.wechoosethemoon.org.
La seconda sono le 40 splendide immagini del Boston Globe Magazine, da non perdere, della storica missione.
Terzo, e forse tra i documenti quello più toccante, il necrologio (in gergo giornalistico si chiama coccodrillo) ritrovato negli Archivi Nazionali di Washington, D.C. .

Il comunicato stampa, datato 18 luglio 1969, e preparato in modo che il presidente Nixon potesse leggerlo in diretta TV nel caso in cui gli astronauti della missione Apollo 11 fossero deceduti durante la loro missione sulla Luna.

Leggere questo brano di storia ci riporta alla mente la grandezza della loro missione e quante incertezze e pericoli abbiano dovuto affrontare questi primi tre uomini nella loro storica impresa.

«Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati sulla Luna per esplorarla in pace, rimarranno sulla Luna per riposare in pace. Questi uomini impavidi, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin, sanno che non c'è speranza per il loro recupero. Ma sanno che c'è speranza per l'umanità nel loro sacrificio.

Questi due uomini stanno donando le loro vite per l'obiettivo più nobile dell'umanità: la ricerca della verità e della conoscenza. Si addoloreranno le loro famiglie ed i loro amici; si addolorerà la loro nazione; si addolorerà tutta la gente del mondo; si addolorerà la Madre Terra per avere mandato due dei suoi figli verso l'ignoto.

Nella loro esplorazione, hanno unito le popolazioni del mondo come se fosse una; nel loro sacrificio, hanno legato ancora più strettamente la fratellanza tra gli uomini. Nei giorni antichi, gli uomini hanno guardato le stelle ed hanno visto i loro eroi nelle costellazioni. Oggi, noi facciamo lo stesso, ma i nostri eroi sono uomini in carne e ossa.

Altri seguiranno e certamente troveranno la loro via di casa. La ricerca dell'Uomo non verrà negata. Ma questi uomini erano i primi, e i primi resteranno nei nostri cuori.
Ogni uomo che guarderà la Luna nella notte, saprà che c'è da qualche parte un piccolo angolo che sarà per sempre l'umanità.»


mercoledì 8 luglio 2009

LUNAR RECONNAISSANCE ORBITER: LE PRIME IMMAGINI


Credit: NASA/JPL

Dopo 40 anni esatti dalla discesa del primo uomo sulla Luna, avvenuto il 20 luglio del 1969, la NASA ha pubblicato poche ora fa su YouTube questo video con le immagini che provengono dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), un orbiter destinato allo studio della Luna il cui lancio è avvenuto il 18 giugno 2009 dalla Air Force Station a Cape Canaveral, in Florida e che ha impiegato 5 giorni per raggiungere l'orbita lunare.

L'immagine abbraccia complessivamente 3,5 Km e i più piccoli elementi visibili sono grandi pochi metri.

LRO fa parte di una nuova missione dell’ente spaziale americano in previsione di un possibile ritorno dell’uomo sul satellite naturale intorno al 2020.

La sonda è equipaggiata con una Wide Angle Camera ad alta risoluzione e con una Narrow Angle Camera, per cogliere quanti più dettagli possibile sul suolo della Luna.

Approfondimenti sulla pagina NASA dedicata a LRO
ma anche su Twitter e su Itunes

Mentre le immagini originali sono qui:
http://wms.lroc.asu.edu/lroc_browse/v...

LUNA: PROBLEMI MECCANICI?

un clic per ingrandire
Una meravigliosa immagine del Rover lunare "parcheggiato" ai margini del "ruscello di Hadley" nelle montagne degli Appennini lunari.

Questa fotografia, che riporta il numero AS15-82-11122, fu ripresa dall'astronauta James B. Irwin, e riprende il collega David Scott intendo a trafficare sul modulo.

La missione è quella dell' Apollo 15.

La stessa foto ma a più alta risoluzione la trovate al seguente link.

Mentre qui avete la possibilità di zoomare liberamente sull'immagine.
Apollo 15 fu la nona missione con equipaggio del Programma Apollo e la quarta ad allunare.


Qui altre splendide immagini delle missioni Apollo sul sito del Lunar and Planetary Institute.


lunedì 6 luglio 2009

LA LUNA DI ORIANA...



...lo Sputnik di Giorgio Bocca e l'Apollo 13 di Ruggero Orlando.

E' da collezione il numero de L'Europeo di questo mese, ovviamente dedicato completamente alle missioni lunari, che ripercorre gli eventi della storia con splendide immagini d'epoca.

Nel caso dell'uomo sulla Luna ci pensa l'inimitabile cronista e scrittrice Oriana Fallaci, ricordando non soltanto i protagonisti ma anche l'emozione planetaria che l'impresa suscitò. Durante la lettura di queste pagine riaffiora quel sentimento di stupore, ammirazione, perfino sogno e sgomento che fu il primo lancio umano alla volta del satellite. Le pagine di Oriana sono precedute dal racconto del lancio dello Sputnik e poi del volo di Jurij Gagarin, primo uomo nello spazio. Qui l'articolo dell'Europeo.

Giorgio Bocca, per l'Europeo, diventò il primo giornalista occidentale a entrare nei santuari dell'astronautica sovietica, che aveva battuto - con il primo satellite artificiale e poi appunto con Gagarin - quella americana.

Che però riprese una rivincita quando allunò il modulo di atterraggio Eagle con cui il 20 luglio 1969 il comandante della missione Apollo 11, Neil Armstrong, e Buzz Aldrin toccarono il suolo lunare. Per poi ripetere l'impresa con i moduli delle altre cinque missioni del programma Apollo che portarono gli uomini sulla Luna.

Fino ad arrivare a loro, casalinghe non disperate! Il gruppo di donne e mogli degli astronauti che avevano un solo compito: aspettare. Ma proprio per questo erano perfette per lo show lunare. E così le vediamo posare in scene di vita familiare, di fronte agli schermi televisivi in bianco e nero che allora trasmettevano le immagini sbiadite dei cronisti.

In posa per il Mercury 7. Da sinistra, in alto: Jo Schirra e Louise Shepard; al centro: Annie Glenn, Rene Carpenter e Marjorie Slayton; in basso: Trudy Cooper e Betty Grissom, nel 1959.

clic sulla foto per ingrandire

domenica 5 luglio 2009

IN THE SHADOW OF THE MOON


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Il quarantennale dello sbarco sulla Luna ci offre una ghiotta occasione per scoprire questo bel documentario (In the Shadow of The Moon) prodotto da Ron Howard e diretto da David Sington, ora su DVD.

Il film è una ricostruzione dell'epopea delle missioni Apollo, con splendidi filmati dagli archivi Nasa e interviste agli astronauti protagonisti che fecero i loro primi passi sul suolo lunare.

Davvero incredibile se pensiamo che fu solo nel 1947 che il pilota americano Chuck Yeager frantumò il muro del suono, e che furono necessari poco più di vent'anni da quell'episodio al famoso “Un piccolo passo per un uomo...un grande passo per l’umanità”. E in cui vennero prese decisioni di tipo scientifico, tecnologico e politico davvero senza precedenti.

Il film è un autentico spettacolo per gli occhi e la mente! Per la prima volta in questo film documentario possiamo rivivere i primi momenti vicini al Modulo di Comando attraverso gli occhi dei protagonisti: prima e dopo la cattura gravitazionale della Luna, l’immissione in orbita lunare, il distacco del Lem, la discesa sulla superficie sconosciuta e proibita della Luna, gli esperimenti scientifici condotti sulla superficie del nostro satellite dagli uomini che per primi posero il loro piede sul suolo lunare.

Tra le immagini presenti sul sito intheshadowofthemoon.com ho scelto questa, emblematica!
Il computer che aiutava ingegneri e piloti negli anni '60 a compiere questa incredibile missione, una meraviglia per la tecnologia elettronica dell'epoca, un vero "mostro": la sua memoria era di ben 38 Kb!



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