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martedì 29 giugno 2010

NUOVO PRIMATO PER L'ACCELERATORE DEL CERN

Un secondo Big Bang a Ginevra? Il Large Hadron Collider potrebbe sbloccare i segreti della genesi. Il fisico Michio Kaku ci racconta in questo video di come ci sia occasione di festeggiare al Cern, dove la macchina più grande mai costruita dalla scienza, il Large Hadron Collider, ha finalmente cominciato a fare collidere le particelle subatomiche, due fasci di protoni, alla soprendente energia di 3.5 TeV per fascio. Un esperimento, questo, che permette di produrre temperature mai viste dall'epoca del Big Bang, verificatosi 13,7 miliardi di anni fa.




Nonostante attualmente l'acceleratore di particelle lavori a circa metà dell'energia per cui è stato progettato, ha raggiunto livelli mai ottenuti fino ad oggi.

Maggiore è l'energia di cui sono dotati i protoni, maggiore è la massa delle particelle che trasmettono le varie forze di natura che la loro collisione è in grado di rivelare.

Il Large Hadron Collider è il più grande acceleratore di particelle mai costruito. Suo obiettivo è comprendere meglio la natura della materia e individuare il «bosone di Higgs», la particella prevista dal modello standard della fisica quantistica ancora da scoprire, la «particella di Dio, come è stata soprannominata dal Premio Nobel per la Fisica, Leon Max Lederman.


mercoledì 31 marzo 2010

LE PRIME COLLISIONI AD ALTE ENERGIE AL CERN: ANIMAZIONE

Nella foto: l'esperimento CMS al Cern


Seguita da un lungo applauso è riuscita ieri, al secondo tentativo, la collisione di particelle ad altissima energia nei laboratori del Large Adrone Collider del Cern di Ginevra. Si è così stabilito un nuovo record mondiale, facendo scontrare due fasci di protoni ad un'energia di 3,5 TeV. Si così con un fascio di protoni per poi passare ai nuclei di piombo, particolarmente interessanti per l'esperimento "Alice", un esperimento che indagherà la formazione degli elementi pesanti, la generazione della massa, le caratteristiche delle interazioni forti, quelle nucleari, la cui comprensione è ancora lontana dall'essere completa. Insomma, un passo in più verso la comprensione dell'origine dell'universo.

Nel filmato seguente viene presentato uno degli esperimenti in corso durante la giornata di ieri: le collisioni ad alte energie a 7 TeV studiate nel rivelatore CMS.

lunedì 29 marzo 2010

LHC: DOMANI 30 MARZO LE COLLISIONI A 7 TeV


Domani mattina il CERN tenterà la prima collisione all’energia complessiva di 7 TeV (3,5 TeV per fascio). Il direttore generale del CERN, Rolf Heuer, ne parla con grande entusiasmo in questo video.

> QUI LA DIRETTA VIDEO DAL CERN <


Una data attesa e inseguita da quando l'LHC, a fine febbraio, ha ripreso a funzionare dopo la pausa invernale.

“Con due fasci a 3,5 TeV noi siamo alla vigilia del lancio del programma di fisica di LHC – ha detto il direttore per gli acceleratori e la tecnologia, Steve Myers – Ma ci resta da fare ancora un lungo lavoro prima delle collisioni. Anche solo collimare i fasci è una impresa. E’ come lanciare due aghi da una parte e dall’altra dell’oceano Atlantico e farli scontrare a mezza strada”.

Nel video seguente: il CERN SPIEGATO IN 3 MINUTI!





Fonti: LHC Italia, webcast.cern.ch/lhcfirstphysics

sabato 20 marzo 2010

DA ANGELI E DEMONI AL CERN: UN ACCELERATORE DI SCIENZA



Buchi neri al CERN? Catastrofi all'orizzonte? Fine del mondo?
Come si può sfruttare un evento mediatico per fare buona divulgazione scientifica?

Ci è riuscito un team di Bologna che, prendendo spunto da alcune scene del film ANGELI E DEMONI, in collegamento con i laboratori del CERN di Ginevra e grazie alla moderazione-spettacolo di Patrizio Roversi, ha presentato "LHC 2010, un acceleratore di scienza", un evento appassionante e a tratti divertente, rivolto al pubblico di Bologna, realizzato per stimolare la curiosità, rispondere alle domande, far conoscere l'entusiasmo e l'impegno degli scienziati coinvolti al grande progetto del Cern.





Alcune sequenze del film "Angeli e Demoni" sono il punto di partenza per parlare di:

  • "Il CERN e l'antimateria" con Antonio Zoccoli
  • "LHC: una straordinaria macchina e suoi obbiettivi scientifici" con Fabrizio Fabbri
  • "La rete Grid: cos'è e come funziona" con Vincenzo Vagnoni
Durante la conferenza-spettacolo, è stato possibile conoscere gli ultimi aggiornamenti sul funzionamento dell'acceleratore ed è stato appositamente effettuato un collegamento in videoconferenza dalla sala controllo di LHC e dalla sala di controllo di un esperimento.

I RELATORI
  • Fabrizio Fabbri: ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) presso la sezione di Bologna è responsabile locale per l'esperimento CMS.
  • Vincenzo Vagnoni: ricercatore dell'INFN presso la sezione di Bologna svolge la sua attività di ricerca nell'esperimento LHCb.
  • Antonio Zoccoli: Professore universitario e direttore della sezione di Bologna dell'INFN è responsabile locale per l'esperimento ATLAS.
  • Alvaro De Rujula: noto fisico teorico del CERN è anche conosciuto per le sue qualità di comunicatore della scienza.

Via Pio Passalacqua su Carnevale della Fisica

martedì 22 dicembre 2009

CERN: THE BIG BANG MOVIE



Credit: CERN Video Productions

mercoledì 16 dicembre 2009

LE DONNE E L’ACCELERATORE DI PARTICELLE

Dopo avere toccato varie città italiane tra cui Torino, Milano e Roma, ed aver richiamato molte migliaia di curiosi e di studenti, approda a Firenze, presso la Specola del Museo di Storia Naturale, la mostra fotograficaDonne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo(sottotitolo “La complessità di LHC in mano alle donne”), ideata e realizzata dalla giornalista scientifica Elisabetta Durante.

L’esposizione che sarà inaugurata mercoledì 16 dicembre alle ore 11.30 (ingresso libero), accoglie i visitatori con gli scatti fotografici di Mike Struik, ingegnere e ricercatore del CERN, che ritraggono una trentina di ricercatrici italiane, del nord e del sud, impegnate in un esperimento di Fisica che non ha precedenti nella storia.


Foto: Fabiola Gianotti: coordinatrice dell'esperimento ATLAS

La mostra documenta un’eccezionale avventura scientifica e l’esperienza di donne impegnate in una carriera di successo internazionale, che offrono contributi determinanti a una sfida al tempo stesso scientifica e tecnologica, da cui deriveranno applicazioni di grande valore sociale ed economico.

16 dicembre 2009/ 28 febbraio 2010
Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo
La complessità di LHC in mano alle donne.
A cura di Elisabetta Durante. Foto di Mike Struik
Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, sezione di zoologia “La Specola” (Via Romana, 17)

Orario mostra: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato: 9.30 - 16.30.
Domenica: 9,30 - 18,00. Chiusura: lunedì. Info: 055 2346760 - www.msn.unifi.it

www.ba.infn.it/donne-lhc

mercoledì 9 dicembre 2009

NUOVO RECORD NOTTURNO PER LHC


Ieri notte LHC ha fatto collidere due fasci di adroni a 1.18 TeV (teraelettronvolt = 1000 miliardi di elettronvolt) facendoli così incontrare a una energia complessiva di 2.36 TeV
Il rivelatore ATLAS ha registrato l'evento che è il primo al mondo a queste energie.
Ne parlano anche Tommaso Dorigo e Marco Delmastro sui loro blog.

Detta in altre parole stiamo assistendo a un evento epocale: mai una macchina si era spinta tanto oltre raggiungendo energie così elevate.

L'obiettivo è di arrivare a raggiungere energie di collisione nel centro di massa di ben 14 TeV, pari a 14.000 miliardi di elettronvolt, raggiungendo così un'energia che, stando alle teorie standard, potrebbero essere state raggiunte ad un milionesimo di milionesimo di secondo dopo il presunto atto di nascita dell’universo: il Big Bang.

Gli esperimenti in linea: ATLAS e CMS potranno rivelare una eventuale presenza del bosone di Higgs e di eventuali nuove particelle, LHCb e ALICE permetteranno invece di studiare la materia come se fossimo nei primi istanti di formazione dell’universo.

C’è poi un quinto esperimento TOTEM (Total Cross Section, Elastic Scattering and Diffraction Dissociation at the LHC) che permetterà di studiare le caratteristiche degli urti in LHC .

martedì 1 dicembre 2009

LHC: INCIDENTI E BAGUETTE SPIEGATI DAL DIRETTORE DELLA RICERCA DEL CERN

"La baguette che ferma la macchina da 6 miliardi di dollari" titolavano i giornali il giorno seguente all'incidente occorso all'LHC il 6 novembre scorso. Cosa c'è di vero nelle notizie della stampa?
E cosa è successo invece durante l'incidente, questo si veramente grave, capitato nel settembre 2008 che ha provocato la distruzione di circa 100 metri di condotto?

Ce lo spiega Sergio Bertolucci, direttore della ricerca del CERN all'incontro di ieri sera presso l'Unione Industriale di Torino. E ci fa capire come e perché nascono certe bufale giornalistiche.


LHC: INCONTRO A TORINO ASPETTANDO L'ESOF

Ieri sera, a Torino, in un evento coordinato da Piero Bianucci presso l’Unione Industriale abbiamo incontrato Sergio Bertolucci, direttore della ricerca del Cern, e Fabiola Gianotti, coordinatrice dell’esperimento Atlas, il più grande tra quelli allestiti lungo la galleria di 27 chilometri che ospita LHC, l'acceleratore di particelle che nella giornata di ieri è diventato quello con più elevata energia al mondo superando così anche il Tevatron.

Foto: Sergio Bertolucci - Licenza Creative Commons (liberamente utilizzabile citando la fonte)

Sergio Bertolucci ha spiegato innanzitutto cosa è realmente avvenuto al Cern durante gli ultimi due guasti.
Il video qui.

Inoltre ha tracciato la storia del Cern, che in oltre 50 anni ha visto collaborare insieme ricercatori provenienti da ogni parte del mondo.

Si può dire che il CERN sia veramente un laboratorio di pace, l'unico posto dove si riesce a convivere e a collaborare insieme anche tra paesi di fazioni opposte (israeliani e palestinesi, iraniani e americani, pakistani e indiani). Inoltre è un laboratorio che ha delle ricadute importantissime, basti pensare che tecnologie come la PET (che viene usata in diagnostica medica) o il World Wide Web sono spin-off nati all'interno di questi laboratori.
Ma le più importanti ricadute riguarderanno la ricerca di particelle mancanti, che spiegheranno fenomeni ancora inspiegabili, e che metteranno luce a domande ancora insolute sulla vera natura della materia e dell'Universo.

Foto: Fabiola Gianotti - Licenza Creative Commons (liberamente utilizzabile citando la fonte)

Fabiola Gianotti
ha spiegato in cosa consiste l'esperimento di cui è coordinatrice: Atlas, il più grande esperimento del CERN, che raggruppa circa 170 istituti di tutto il mondo.

Questa macchina, del peso di circa 7,000 tonnellate e 25 metri di diametro, è uno dei rivelatori più grandi mai costruiti.

L'esperimento è progettato per osservare fenomeni che riguardano particelle pesanti e per far luce su nuove teorie di fisica delle particelle oltre il Modello Standard. Uno degli obiettivi principali dell'ATLAS è quello di investigare sull'ultimo pezzo mancante al modello standard, il bosone di Higgs.

Dopo avere lavorato in vari esperimenti al Cern (UA2, Aleph, Atlas), prima di approdare ad Atlas Fabiola Gianotti ha ricoperto importanti incarichi come quello di coordinatrice del gruppo di Supersimmetria di Aleph e coordinatrice della fisica di Atlas.

La serata rientra in un ciclo dedicato a Esof 2010, l’Euro Science Open Forum, che si svolgerà al Lingotto di Torino nei primi giorni di luglio del 2010.


Qui di seguito il video ATLAS "COSTRUITO" IN UN MINUTO



lunedì 30 novembre 2009

LHC: NUOVO RECORD!

Foto: © CERN

Alle 00:42 di stamattina i due fasci dell'LHC al Cern di Ginevra sono stati accelerati contemporaneamente all'energia di 1.18 TeV.

LHC è dunque allo stato attuale l’acceleratore di particelle con la più alta energia del mondo (il record precedente apparteneva al Tevatron, con i suoi due fasci a 0.98 TeV).

Fonti:
press.web.cern.ch
www.borborigmi.org

domenica 29 novembre 2009

LHC: INCONTRO A TORINO


A Torino, la sera di domani lunedì 30 novembre, ore 21, all’Unione Industriale, via Vela 27, incontro con Sergio Bertolucci, direttore scientifico del Cern, e Fabiola Gianotti, coordinatrice dell’esperimento Atlas, il più grande tra quelli allestiti lungo la galleria di 27 chilometri che ospita LHC.

La serata, a ingresso libero, rientra in un ciclo dedicato a Esof 2010, l’Euro Science Open Forum, che si svolgerà al Lingotto di Torino nei primi giorni di luglio del 2010.

Ne parla oggi Piero Bianucci, su La Stampa
.

martedì 10 novembre 2009

ALLA SCOPERTA DEL BOSONE DI HIGGS: PRIMO BEAM SPLASH AL CMS

Sabato sera, verso le 8, e dopo avere attraversato il rilevatore dell'LHCb, e per la prima volta dopo l'incidente dello scorso anno, i protoni sono finalmente arrivati all'esperimento CMS originando i primi beam splash.

L'immagine risale al 7 novembre

Qui altre immagini.

E qui la pagina su Facebook dove è possibile diventare FAN del rivelatore :-)

CMS è un esperimento progettato con l'obiettivo principale di cercare il bosone di Higgs, ingrediente fondamentale del Modello Standard della unificazione elettrodebole. Secondo questa teoria tutte le particelle devono le loro masse all'interazione con il campo di Higgs.
Per la massa di questa particella, la teoria pone solo un limite superiore di circa 1 TeV (10^12 eV) e CMS è stato progettato per coprire tutte le masse comprese tra gli attuali limiti sperimentali (poco oltre 100 Gev) fino al limite imposto dalla teoria.



Oltre al bosone di Higgs gli obiettivi dell'esperimento sono relativi a una serie di ricerche fondamentali, come la ricerca di particelle supersimmetriche, lo studio della fisica del quark b e la violazione della simmetria CP.

AL CERN SOLO VINO ITALIANO?

Tutti a festeggiare dunque al Cern. E notiamo (ingrandendo con un clic l'immagine sottostante, che il vino, nonostante si sia su territorio della svizzera francese è rigorosamente PROSECCO ITALIANO! Beh! I francesi potranno accontentarsi delle briciole lasciate dalla baguette :-)





lunedì 9 novembre 2009

CERN: LHC FERMO PER UNA BAGUETTE?



C'è euforia al CERN: voci di corridoio riferiscono che l'LHC, la macchina più potente mai costruita dall'uomo per accelerare le particelle sia stata fermata da una semplice briciola di pane.

Come ha per primo riportato the Register, e il giorno successivo il Cern, durante l'ispezione della struttura, lunga 27 chilometri, si sarebbe scoperto che alcune briciole di pane avrebbero messo fuori uso una delle unità esterne di raffreddamento che mantengono la temperatura a 1,9 gradi sopra lo zero assoluto. "Nessuno sa come ci sia finito - ha spiegato una portavoce del CERN che ha voluto rimanere nell'anonimato - pensiamo che sia stato portato da un volatile".

Insomma: uccello al sicuro ma senza merenda? Un pezzo di una baguette, si potrebbe supporre, visto che il guasto è avvenuto su territorio della Svizzera francese? :-)

Gli scienziati - riporta la notizia - hanno dovuto attendere la mezzanotte di giovedì per riprendere gli esperimenti: la temperatura si era alzata a -266 gradi Celsius, cinque in più rispetto alle normali condizioni di lavoro.

Alla domanda: "E' stato considerata la possibiltà che la baguette provenga dal futuro per sabotare l'LHC?", la portavoce ha risposto che la questione è stata esaminata dai fisici teorici ma ritenuta improbabile in quanto è impensabile che le baguette abbiano un ruolo determinante nelle culture future. :-)

Insomma: il mistero della baguette al Cern si infittisce (che sia l'uccellino di Twitter?) e il fatto che il più grande e costoso esperimento della fisica sia sotto i riflettori dei media per merito dall'opera di un panettiere darà materiale per umoristi o scienziati dotati di senso dell’umorismo.



Nell'attesa di conoscere la vera storia eccovi intanto un Limerick con una delle spiegazioni plausibili del guasto all'LHC, ad opera della nostra autrice G. di G-Zero!





LA VERA CAUSA DEL GUASTO ALL'LHC


A few months ago / a very courious spider
Went into the tunnel / of Large Hadron Collider

He was looking for / refresh (his web was / close to a radiator)
but he went too close and / short-circuited / the refrigerator

He caused all that trouble / just trying to hide there!

G. di G-Zero


Ore 9.00
Ancora nulla dalla blogosfera per questa divertente vicenda che ci sta appassionando:

Vi diamo qualche indizio:

Qual è la fonte della notizia? Si tratta di una news di un utente del Cern che ha postato la notizia anche su Twitter. La fonte è talvolta dichiaratamente anonima.
Nulla invece dal bollettino ufficiale del Cern

Ore 10.00
Notiamo come l'AGI, una delle più importanti agenzie su cui si basano i giornalisti italiani (dovrebbe essere colei che garantisce per l'attendibilità delle fonti), condisce la notizia arricchendola di notizie insignificanti e fuorvianti:
"L'acceleratore di particelle entro' in funzione per la prima volta il 10 settembre del 2008 ed è menzionato nel libro di Dan Brown 'Angeli e Demoni' in cui l'"antimateria" creata dal macchinario viene usata come arma di distruzione di massa piu' potente di un ordigno nucleare".
Beppe Severgnini sul Corriere pubblica un articolo, e svela una sua fonte di notizie, il giornale on line www.smartplanet.com, sicuramente un sito rispettabile ma nulla che abbia una parvenza di ufficialità.

L'Unità preferisce invece ricorrere a scenari di fantascienza e affidarsi a fonti incerte ("dal Cern dicono").

C'è da dire che anche all'estero il Time e altri giornali come il Guardian avevano pubblicato la notizia poi ripresa dagli stessi giornalisti del Bel Paese.


Ore 18.45

Tra i meglio informati inizia a serpeggiare qualche dubbioso sospetto.

Eppure oggi discutevamo di come pure Pietro Greco, un vero professionista dell'informazione scientifica, sostenesse con molta tranquillità l'ipotesi dell'uccello-baguette.

Il giallo si infittisce e dal Cern nessuna smentita o conferma ufficiale!



Ore 16.19 del 10 novembre 2009

Quest'articolo è nato, lo avete visto, in maniera scanzonata... anzi "sdrammaticata", con una gustosa immagine da noi photoshoppata (la baguette), questo per ingannare un poco l'attesa e nella speranza che i giornali generalisti scrivessero qualcosa di risibile, come spesso fanno. Invano abbiamo atteso un comunicato stampa ufficiale in cui si spiegassero i dettagli importanti: ovvero fornissero le prove del rialzo di temperatura tra il 3 e il 5 novembre: finora i comunicati del cern parlavano solo di uccelli e baguette.

Una indicazione in merito la fornisce oggi Marco sul blog "Borborigmi di un fisico renitente". Grazie alle nostre specializzazioni universitarie in archeologia partico sassanide :-) fortunatamente riusciamo a interpretare i grafici e a mettere la parola fine a questa vicenda tinta di giallo. Il guasto c'è stato davvero.

Una conclusione è certa: o al Cern non sanno scrivere i comunicati stampa o lo hanno fatto apposta per far parlare certa stampa ...

Noi propendiamo di più per la seconda possibilità. Del resto è stato lo stesso Mike Lamond (LHC Machine Coordinator) a parlare al Daily Telegraph per primo di "bit of baguette" . E il tutto subodorava di bufala.

E non pensiate che Lamond non abbia l'anima del burlone: gustatevi una tra le presentations: della sua personal page: APOCALHIGGS NOW ! :-)

- . -

Aggiornamento del 30 novembre 2009

LHC: INCIDENTI E BAGUETTE SPIEGATI DAL DIRETTORE DELLA RICERCA DEL CERN


:

martedì 17 marzo 2009

IL CERN DI GINEVRA PREMIA L'INDUSTRIA ITALIANA


un clic per ingrandire
Il maggior laboratorio di Fisica del mondo ha assegnato il prestigioso “CMS Crystal Award” all’industria italiana CAEN per l’elevata qualità ed affidabilità delle sue forniture.

L’ambìto premio è stato consegnato lunedi 16 marzo a Ginevra (sede del CERN) nel corso di una cerimonia ufficiale cui hanno preso parte i vertici del laboratorio e il Presidente di CAEN Marcello Givoletti.

L’industria viareggina ha conquistato questo premio internazionale –il più importante tra quelli attribuiti dal CERN ai suoi partner industriali- per aver esplorato nuove tecnologie e sviluppato progetti ad alto valore aggiunto nella costruzione di oltre 6.500 moduli elettronici, composti a loro volta da oltre 190.000 sub-boards.

Questi apparati costituiscono gran parte dell’elettronica di CMS, gigantesco esperimento del progetto LHC, realizzato in stretta collaborazione con ricercatori di tutto il mondo, tra cui spiccano gli italiani dell’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

L’altissimo livello di know how acquisito dalla CAEN attraverso una trentennale partecipazione ai maggiori progetti scientifici nel campo della Fisica Nucleare, Subnucleare e Spaziale, si riversa oggi in settori applicativi, tra cui quello dell’emergente tecnologia UHF-RFID, in cui la società di Viareggio è leader europeo.

www.caen.it

www.caen.it/nuclear/news.php?id=160

lunedì 9 marzo 2009

A MILANO "DONNE ALLA GUIDA DELLA PIU' GRANDE MACCHINA MAI COSTRUITA DALL'UOMO"


Dal 12 marzo Torino passa la staffetta a Milano per la mostra "Donne alla guida della piú grande macchina mai costruita dall’Uomo" (ovvero la complessità di LHC in mano alle ricercatrici italiane) che documenta una sfida scientifica e tecnologica straordinaria, ed il contributo offerto dalle nostre brave ricercatrici.



L’iniziativa, organizzata e realizzata da Elisabetta Durante del DISTI, intende anche comunicare alle nuove generazioni un modello di donna talvolta molto giovane, ma già avviata su un cammino di competizione internazionale e pienamente immersa in quella che sempre più sarà la “società della conoscenza”.

Per chi voglia leggere qualcosa di divulgativo sull'LHC segnalo due dei pezzi più interessanti il primo si intitola "Ritorno al big bang: il mondo all'inizio del mondo"

Mentre Daniela Ovadia sul blog di Le scienze ci spiega come nascono le paure ancestrali dell'uomo.

DONNE ALLA GUIDA DELLA PIU' GRANDE MACCHINA MAI COSTRUITA DALL'UOMO
ovvero " La complessità dell'acceleratoe LHC in mano alle donne
Milano: inaugurazione giovedì 12 marzo alle ore 18,30
e fino al 25 marzo
presso lo Shenker Culture Club - via Nirone 2 (ang. C.so Magenta) - MILANO
INGRESSO LIBERO


Sull'argomento Gravità Zero ha pubblicato diversi post tra cui:

.

mercoledì 17 dicembre 2008

LHC: LYN EVANS E' UOMO DELL'ANNO


Lyn Evans, il capo progetto dell'acceleratore di particelle Lhc, è il personaggio dell'anno secondo la rivista Nature.

Evans è riuscito, "miscelando acume politico e capacita tecniche - sottolinea la rivista - a far diventare realtà un sogno scientifico globale, qual è Lhc".

Il riconoscimento è stato assegnato allo scienziato del Cern di Ginevra per la sua "disponibilità a dialogare con tutti rispettando tutti i ruoli e per la dedizione nel portare a conclusione il progetto".

venerdì 5 dicembre 2008

CERN: A LUGLIO NUOVO VIA ALL'ACCELERATORE LHC


Ci siamo! Da Ginevra finalmente il comunicato stampa che aspettavamo: l’LHC dovrebbe essere riparato entro giugno 2009.

E' quanto si legge in una nota odierna del Cern. Come ricorderete l'LHC, e la conseguente fine del mondo :-), erano stati fermati il 19 settembre scorso, a causa di un malfunzionamento.

La prima interruzione fu causata da un guasto elettrico durante il collegamento dell'acceleratore di due particelle di magneti, che causò vari danni meccanici e il rilascio di elio liquido nel tunnel.

Intanto, rinfreschiamoci un po' le idee con questo video che spiega in maniera molto chiara cosa sta dietro al più grande esperimento mai realizzato dall'uomo.

sabato 4 ottobre 2008

IL CERN FESTEGGIA GRID: L'INTERNET DEL FUTURO


E' stata inaugurata ieri la rete globale da 100.000 computer che potrebbe diventare l'Internet del futuro!

Il suo nome è Grid [qui un nostro articolo] ed è stato inaugurato con una cerimonia nel Cern di Ginevra, proprio dove 17 anni fa nacque il World Wide Web.

La sua funzione principale sarà quella di analizzare la mostruosa quantità di dati che il più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) inaugurato il 10 settembre scorso, elaborerà non appena sarà a pieno regime.


Quando sarà in piena attività, l'Lhc permetterà 600 milioni di collisioni di protoni al secondo, producendo dati per 40 milioni di volte al secondo.

Le collisioni saranno rilevate da quattro grandi ricettori sotterranei, il più grande del quale è grande come un edificio di cinque piani.

Il flusso di dati sarà di circa 700 megabyte al secondo ovvero 15 milioni di gigabyte all'anno per 10-15 anni -- abbastanza per riempire tre milioni di dvd all'anno o creare una torre di cd alta due volte il Monte Everest.

Il Cern ha solo il 10% della capacità informatica necessaria per analizzare l'esperimento. The Grid fornirà il resto.

Con una potenza di calcolo di 100.000 computer, Grid è una rete distribuita che connette 140 centri di calcolo di 33 Paesi.

Grid deve la sua nascita in gran parte all'Italia. Si tratta di una idea partita nel 1999, quando si sono cominciati ad affrontare i problemi di come condividere le risorse per il calcolo dei dati dell'Lhc. Le tecnologie esistenti non erano sufficiente a elaborare questa grossa quantità di dati.

I dati vengono inviati dal Cern a 11 nodi di primo livello e da questi redistribuiti ai centri di secondo livello. In Europa sono attivi 60.000 computer che fanno capo a 250 sedi di ricerca, negli Stati Uniti ce sono circa 30.000 e alcune migliaia sono in Asia, soprattutto a Taiwan, Giappone, Cina e Corea.

Nel frattempo la rete Grid ha cominciato ad essere utilizzata da gruppi estesi di biologi, genetisti, geologi e geofisici.

Proprio come il World Wide Web, realizzato nel 1990 al Cern, il Grid in futuro potrebbe entrare nelle case di tutti noi e permettere attività per ora solo immaginate.

Fonte: CERN


sabato 20 settembre 2008

GIOVANI RICERCATORI AL CERN PREOCCUPATI PER IL LORO FUTURO


Altro che buco nero! Qui i buchi (veri) li vediamo solo nelle finanze della povera ricerca italiana, sempre più penalizzata e che non permette ai giovani più promettenti di lavorare e creare così opportunità per le future generazioni. Così i migliori sono costretti a emigrare all'estero, dove sono più ben pagati e apprezzati. E' in questo modo che l'Italia perderà, come ha già fatto in passato, le eccellenze in ogni settore della ricerca!
"Siamo preoccupati per il nostro futuro perché in Italia siamo penalizzati".
Questa, infatti, è l'affermazione dei giovani che, in diretta dal Cern, in occasione dell'avviamento del Large Hadron Collider, hanno rappresentato gli oltre 300 loro colleghi italiani che lavorano al Centro di ricerca ginevrino e che hanno contribuito all''impresa dell'importante acceleratore.

Giovani aspiranti scienziati che denunciano la loro condizione di eterni precari perché in Italia, da anni, non si fanno concorsi per ricercatori. A penalizzarli ancora di più sono i pochi fondi destinati alla ricerca, i tagli agli organici e il fermo di molte ricerche.

Hanno quindi colto l'occasione di questo evento per rivolgere un appello alle autorità italiane.

"Non possiamo permetterci di perdere questi ragazzi"

- ha commentato Sergio Bertolucci, eletto proprio ieri alla direzione del Cern in qualità di direttore della Ricerca (Director of Research and Computing)

"Se vanno via - ha continuato - in Italia si creerà un gap generazionale che metterà a rischio la nostra posizione di eccellenza in questo campo della ricerca scientifica".

venerdì 19 settembre 2008

IL FISICO ITALIANO BERTOLUCCI NUOVO DIRETTORE DEL CERN

E' italiano il nuovo direttore del Cern di Ginevra, e l'Italia dimostra così di essere sempre in primo piano nella ricerca della fisica delle alte energie.

Si tratta di Sergio Bertolucci, membro della giunta dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che è stato nominato all'unanimità direttore della Ricerca (Director of Research and Computing) del laboratorio europeo di Ginevra dove è in funzione il mega acceleratore di particelle Lhc.

La decisione è stata presa dal Council del Cern nella sua riunione di ieri sera a Ginevra.

Con il suo nuovo, prestigioso incarico, Bertolucci entra a far parte del ristretto Direttorato del Cern composto dal Direttore Generale e da tre direttori: il Direttore della ricerca, il Direttore per gli acceleratori e la tecnologia e il Direttore per l'amministrazione e le infrastrutture generali.

Sergio Bertolucci, che ha 58 anni ed è nato a La Spezia, è stato vice presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e direttore dei Laboratori Nazionale di Frascati dell'Infn, ha già avuto, inoltre, incarichi di responsabilità al Cern, in centri di ricerca internazionali e in panel europei.


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