martedì 2 gennaio 2018

LA CLASSE NON È UN JET - 300 PASSI

#300passi è la nuova rubrica che in 300 parole tenta di descrivere il mondo 


Per partecipare inviateci in 300 parole la vostra visione del presente e del futuro

 Harry e Meghan
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Mentre in Italia, sui social, non si placano le polemiche che hanno visto coinvolta la Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, accusata di ostentare ricchezza per aver postato una foto della figlia a bordo del jet privato (peraltro preso a noleggio), nel Regno Unito si tira la cinghia, è il caso di dirlo, sul volo aereo.

Perché dovremo scandalizzarci, come Aldo Grasso, che ricorda che la classe non è acqua? Nell’era dei #wealfie tanti "Piccoli Gatsby" della ricchezza ostentata postano su Facebook o Instagram gli autoscatti che mettono in mostra la propria magra e immotivata ricchezza. Come tante signorine Silvani in Fantozzi.

In questo delirio dell’’io ce l’ho più ricco’ (il profilo) un principe e la sua fidanzata, Harry e Meghan, hanno scelto di viaggiare a Capodanno in classe economica. Accompagnati da guardie del corpo hanno cercato in ogni modo di non essere riconosciuti. Certo, la destinazione non è Formentera, ma una delle più chic d’Europa, la Costa Azzurra francese. Ciò non toglie che il politically correct della famiglia reale inglese stia viaggiando ormai da tempo “low cost”.

E allora vacanza reale in Riviera sia, ma relativamente al risparmio: Harry aveva annunciato mesi fa che la sua generazione avrebbe “svecchiato” la monarchia e sta mantenendo fede alla sua promessa. Inoltre non è la prima volta che membri della famiglia reale britannica viaggiano in aereo in classe economica: lo fecero il principe William e Kate. Lo stesso Tony Blair e David Cameron, con le rispettive famiglie, quando erano primi ministri, volando entrambi con compagnie a basso costo come Ryanair e Easyjet.

Oggi se vuoi apparire di classe, scegli il low cost e il riuso: fa più glamour. E come diceva la grande Coco Chanel: “Alcune persone pensano che il lusso sia l'opposto della povertà. Non lo è. È l'opposto della volgarità”.


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