giovedì 25 gennaio 2018

CESSIONE DEL QUINTO UN DANNO PER IL CONTRIBUENTE: SDL CENTROSTUDI FA CHIAREZZA

Gli istituti finanziari sono noti per approfittare della bassa cultura finanziaria degli italiani, acuita dalla poca trasparenza delle azioni compiute e dalla disinformazione che ammanta soprattutto i diritti dei consumatori. In caso di estinzione dei conti correnti o di estinzione anticipata dei mutui, è normale che trattengano, tramite opportune spese accessorie, i rimborsi dovuti. 

Sdl Centrostudi

È stato infatti dimostrato in più occasioni che gli importi finanziati con la Cessione del Quinto (pari a 5 miliardi di euro solo nell’ultimo anno) sono fra gli strumenti più affetti da rimborsi mancati.

Almeno 260.000 finanziamenti annui sono colpiti da commissioni non restituite. Per esempio i rimborsi non versati: fino a giugno 2011, molti intermediari non hanno restituito costi commissionali e oneri assicurativi non maturati nei casi di estinzione anticipata del contratto di finanziamento, violando in questo modo la legge. Le banche restano in silenzio e confidano nella prescrizione, giocando sul fatto che i consumatori non conoscono questo loro diritto. I costi legati a commissioni bancarie, polizze assicurative, interessi e commissioni accessorie sono solo alcune delle voci che sono state aumentate a tal punto da arrivare al superamento delle soglie di usura. Sono tutte spese che chi ha chiesto il finanziamento non può controllare, per via della mancata trasparenza, e quindi non se ne accorge, con la conseguenza di dover restituire somme molte più elevate di quelle avute in prestito.

La mancanza di  trasparenza degli istituti finanziari e delle banche e la complessità delle procedure fanno in modo che il lavoratore non abbia ben chiaro quali siano i suoi reali diritti e ciò permette alle banche di continuare ad arricchirsi alle spalle dei risparmiatori

L’ultimo caso di rimborsi restituiti solo perché è il cittadino stesso a richiederli arriva da Piacenza. Un maresciallo dei Carabinieri ha dovuto pagare 8.200 euro di interessi, 828 euro di commissioni bancarie e 5.459 euro di commissioni accessorie: cifre che sono state sottratte dall’agente finanziario per il solo fatto di aver fatto firmare il contratto di Cessione del Quinto. Queste cifre si aggiungono ovviamente all’importo richiesto in prestito, aumentando la somma totale da dover restituire. Ovviamente questi importi non sono comunicati chiaramente in nessun modo, giocando con la poca (o nulla) trasparenza delle pratiche finanziarie. Solo dopo l’estinzione anticipata del prestito e un’attenta e scrupolosa analisi dei conti, è stato possibile ottenere indietro dall’istituto di credito la somma di 4.713 euro, cifra che spettava di diritto al maresciallo e che della quale invece, casualmente, non era nemmeno stato informato. 

SDL Centrostudi nasce anche per supplire alle carenze di educazione finanziaria degli italiani. Come ha rivelato anche uno specifico rapporto dell’Ocse sul tema, il tasso di educazione finanziaria nei Paesi a maggiore economia è decisamente basso, e per lo più inversamente proporzionale al grado di sviluppo. Più grande, dunque, è il livello di benessere, minore invece è l’informazione diffusa su banche, finanza e sistemi creditizi. E dato il livello di benessere italiano, l’informazione è scarsa, per non dire pessima. Il problema dell’asimmetria informativa può essere risolto con importanti campagne informative, ma anche grazie all’azione di società come SDL Centrostudi, che nascono con l’obiettivo di restituire ai clienti truffati i soldi sottratti indebitamente.


SDL CENTRO STUDI 
SDL Centrostudi è una società specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario, al fine di ripristinare la trasparenza nei rapporti economici spesso viziati da anomalie e principalmente dal fenomeno dell’anatocismo.
Nata nel 2010 dall’esigenza di far emergere il fenomeno poco conosciuto delle anomalie finanziarie nei rapporti tra banche, imprese e famiglie ha come intento di informare il soggetto interessato di quanto si possa verificare a suo danno nell’ipotesi di ritardo nei pagamenti, offrendogli una tutela in quanto parte contrattuale più debole.


Il complesso delle analisi preliminari effettuate da SDL Centrostudi, dalla sua costituzione ad oggi, è stato di oltre 170.000, con specifici approfondimenti sulle anomalie bancarie nei contratti di conto corrente. Allo stato attuale, sono pendenti più di 19.000 posizioni, stragiudiziali e giudiziali, di cui oltre 400 definite.

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